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1 agosto 2001

NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE A MEZZOMONREALE - VILLA TASCA PIU' DI 500 SORGENTI LUMINOSE "A FLUORESCENZA" IN OLTRE 20 STRADE

Circa 500 nuove sorgenti luminose, equipaggiate con lampade fluorescenti bianche a vapori di mercurio da 125 watt ciascuna, sistemate su pali conici diritti dell'altezza di circa 7 metri. Sono alcune tra le principali caratteristiche del nuovo impianto di pubblica illuminazione che a partire da stasera servirà l'ex quartiere Mezzomonreale - Villa Tasca, in seguito agli interventi di manutenzione straordinaria e di adeguamento portati a termine dal settore Manutenzione del Comune, servizio Impianti elettrici e tecnologici. Progettati e diretti dall'ingegnere Domenico Marrari, coadiuvato da Maurizio Pollicino e Domenico Volturno, i lavori sono stati eseguiti dalla Ve.Mar. Costruzioni s.r.l. per un importo contrattuale di lire 1.531.078.335, e hanno interessato soprattutto le due vaste aree in cui ricadono le borgate Borgo Molara e Villa Maio, fino a ieri dotate di impianti di illuminazione del tipo "a incandescenza", ormai obsoleti e inefficienti. Tra le strade principali oggetto dell'intervento figurano le vie Aquino Molara, Molara, Santicelli, Saitta Longhi, Due Vanelle, Sambucia, Oneto, Ponticello Oneto, Maio Biondo, Villa Maio, Dirillo, Cartiera Grande, Case Calati, Villa Colli, Cannolicchio, Salita del Convento, Riserva Reale e fondo Cannizzo. I lavori hanno comportato il rifacimento, il potenziamento e l'adeguamento degli impianti, con l'installazione di 500 nuove sorgenti di luce bianca, su cui sono state poste lampade "a fluorescenza" da 125 watt ad elevato rendimento e basso consumo energetico, che consentiranno di superare gli inconvenienti legati alle vecchie lampade ad incandescenza e di assicurare a tutto il comprensorio un'illuminazione pienamente rispondente alle esigenze di sicurezza della circolazione veicolare e pedonale. 

1 agosto 2001

SIGLATO UN PROTOCOLLO D'INTESA TRA COMUNE E IRVV DA NOVEMBRE UN'INEDITA VETRINA DEL VINO NOVELLO SICILIANO

Come i rinomati Beaujolais francesi, anche il vino novello siciliano avrà una vetrina tutta per é. Un'medita festa del "Vino di primo fervore" - espressione, questa, mutuata dal gergo settecentesco del Mezzogiorno d'Italia - che vedrà la luce nel prossimo mese di novembre (probabile location i Cantieri Culturali della Zisa) e si rinnoverà poi con cadenza annuale, sempre in concomitanza con l'immissione in commercio degli stessi vini novelli, che la legge italiana fa decorrere dal 6 novembre. L'iniziati è il risultato di. un protocollo d'intesa siglato stamani, a Palazzo delle Aquile, dal Comune di Palermo e dall'Istituto Regionale della Vite e de Vino ( IRVV) rappresentati dal Vice Commissario Nicolò Maggio e dal presidente Leonardo Agucci, alla presenza del Vice Commissario Salvatore Rocca e del consulente giuridico del Comune Gaetano Armao. In virtù dell'accordo, il Comune e l'istituto Regionale della Vite e del Vino realizzeranno una rassegna annuale interamente dedicata alla produzione siciliana di vini novelli, che fanno capo attualmente a circa 20 etichette e a tre varietà autoctone di vitigno: il Novello Mascalese, il Nero .O'Avola e il Frappato. Il progetti , volto a promuovere la diffusione dei novelli siciliani sul mercato nazionale e internazionale e ad allargare la cultura enologica alla platea dei più giovani, prende e mosse dalla constatazione che la Sicilia è la regione europea con la maggiore estensione di vigneti. (circa 150 mila ettari) e con le condizioni climatiche più favorevoli per una diversificazione della produzione. Presupposti ottimale per un penetrante inserimento nel mercato europeo, finora caratterizzato da bassa con correnzialità in fatto di vini novelli. Tra le iniziative inserite nella manifestazione, oltre all'esposizione e alla degustazione dei novelli siciliani, un corso breve di sommelier, dimostrazioni sulle tecniche di fermentazione e produzione, e infine premi speciali per le case produttrici. Padrino d'eccezione sarà Giacomo Tachis, capo fila degli enologi italiani e consulente dell'istituto Regionale della Vite e del Vino.

 

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