HomePage

Comune-Archivio-Servizi Sociali-Guida alla Città-Urp-Immagini-Ricerca-Links-Webmaster-Meteo    

Città di Palermo - Home Page

 

6 agosto 2001

URBANZONARTE: AL CASTELLAMMARE IN SCENA "GLI OCCHI DEI LEMURI" TRA IRONIA E FIABA, LA POESIA DI PROVENZALE E LO SPIRITO DI VENEZIANO

È l'incontro in chiave ironico fjabesca tra la poesia di Gaetano Provenzale e lo spirito di Antonio Veneziano, carcerato nel Castellammare dove mori in seguito allo scoppio della polveriera, nel 1593. Si intitola. "Gli occhi dei Lemuri" la piece teatrale che va in scena martedì 7 agosto alle 21 al Castellammare, basata su un testo inedito di Gaetano Provenzale che ne cura anche la regia. In scena Maria Teresa De Sanctis, Marinella Salvaggio, Luca D'Angelo, Federica Bruno e lo stesso Gaetano provenzale. Elaborazioni musicali Armando Gagliano; effetti sonori Davide Catalano, Voce dello Spirito Luca D 'Angelo. La trama si sviluppa attraverso più livelli all'interno dell'ospedale spirituale, luogo futuribile, nel quale Kolya, la guaritrice di turno (che rappresenta il pensiero elevato) incontra i pazienti-discepoli: Soro (volontà), Eurice (sentimento), Janus (pensiero filosofico-artistico). Fin dagli incontri preliminari, i pazienti dipaneranno le loro complesse problematiche al cospetto di Kolya, la quale presenterà, di volta in volta, le possibilità di approccio alla via dello spirito. Kolya si avvale di alcune sofisticate macchine per la misurazione dei progressi dello spirito. Tra dialoghi e tecniche di autoconoscenza ed elevazione, il dardo d'amore colpisce Janus ed Eurice e li accompagna durante i loro incontri passionali. Il momento clou, è rappresentato dall'apparizione dello spirito che sconvolgerà i fondamenti dell'ospedale spirituale e dell'esistenza stessa per coloro i quali l'hanno sempre intesa in nodo ordinario. Anche se i pazienti hanno percepito l'apparizione in modi, diversi, tutti saranno consapevoli della portata dell'evento e ne saranno profondamente scossi. Diventa dunque sempre più evidente l'inefficacia della proposta. dell'ospedale ma soprattutto, delle sue corretta e consapevole applicazione da parte dei pazienti-discepoli. L'atmosfera è quella di una poetica fiaba drammatica.

6 agosto 2001

21° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL PROCURATORE GAETANO COSTA IL VICE COMMISSARIO MAGGIO ALLA COMMEMORAZIONE IN VIA CAVOUR

Il vice Commissario Nicola Maggio è intervenuto stamani alla. commemorazione per la morte del Procuratore Gaetano Costa, ucciso dalla mafia il 6 agosto del 1980. Alla cerimonia, che si è svolta in via Cavour, nel luogo dove avvenne l'agguato, erano presenti le massime autorità civili, militari e politiche, e i familiari del giudice, la moglie Rita Bartoli e il figlio Michele. "Avevo conosciuto personalmente il Procuratore Costa - ha ricordato Maggio - e avevo trovato una splendida. figura di uomo e di. magistrato. Oggi abbiamo l'occasione di commemorare il suo impegno e sacrificio, ma ogni giorno - ha proseguito il vice Commissario - il nostro pensiero deve essere rivolto alla lotta contro Cosa Nostra e alla speranza. che la criminalità mafiosa sia sconfitta.".

 

 HomePage  

 

  Comune di Palermo © 1997 - Ultima modifica: sabato 01 novembre 2008 19.24.04