| 16 agosto 2001
La direzione tecnica di Palermo di scena si rammarica per alcuni inconvenienti verificatisi durante le prime manifestazioni in calendario. Poiché si è trattato di disguidi legati esclusivamente all'esiguità dei tempi di organizzazione di una manifestazione di grande complessità, con centinaia di spettacoli sparsi per l'intera città, certamente non avranno a ripetersi. Per quel che riguarda la rappresentazione di mercoledì sera 15 agosto, a Villa Lampedusa di "Nofriu Virticchiu e la peste a Palermo", si precisa invece, quanto segue: gli inconvenienti tecnici che hanno portato a ripetute interruzioni dello spettacolo e alla minaccia di un rinvio, sono da attribuirsi ad un guasto tecnico nel service-audio di pertinenza della compagnia. Il Comune, infatti, acquista gli spettacoli di Palermo dì scena con la formula del "tutto-compreso", lasciando ad ogni gruppo libertà nella scelta di luci, audio e quanto altro, provvedendo a pagarne il costo secondo quanto previsto nei singoli contratti. Anche in questa occasione la compagnia ha avuto la disponibilità di spazio e tempi per prove preventive allo spettacolo. Pertanto, l'Amministrazione comunale, nel porgere le proprie scuse al pubblico, si riserva di procedere per la tutela da eventuali danni arrecati da inadempienze relative al contratto di fornitura detto spettacolo. Per quel che riguarda, poi, l'uso improprio del palco fatto dagli artisti per polemiche e accuse del tutto personali, si ritiene di deplorare quanto accaduto, richiamando gli artisti stessi ad un rispetto dei ruoli e dei rapporti che in questa occasione, è stato chiaramente e spiacevolmente stravolto. Un comportamento che non rende onore alla professionalità di artisti affermati cui "Palermo di scena" ha offerto una presenza significativa con ben quattro rappresentazioni in cartellone. |