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25 aprile 2001

IL PRESIDENTE GARRAFFA ALLA COMMEMORAZIONE DEI CADUTI: "I VALORI DELLA RESISTENZA CONTRO CHI OGGI ATTENTA ALLA DEMOCRAZIA"

"La Resistenza ha unificato l'Italia, e la memoria deve continuare ad essere un valore essenziale per la democrazia. Occorre che i giovani comprendano che la politica e i politici non sono tutti uguali; occorre affermare i valori dell'Unità d'Italia contro coloro che vogliono infiammare la pace inneggiando al nazifascismo, contro coloro che pensano che l'Italia nasce da Roma in su". Con queste parole il Presidente del Consiglio Comunale, Costantino Garraffa, è intervenuto alla cerimonia di commemorazione dei caduti della battaglia di Cefalonia, che si è svolta stamani al Giardino Inglese. "Credo che in questi anni Palermo,- ha proseguito Garraffa - abbia dimostrato la sua avversione ad un passato che non vuole passare ad una pagina della nostra storia che, dopo il predominio mafioso, rappresenta un pericolo vero per la stabilità democratica, come è appunto il nazi-fascismo".

25 APRILE

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO PARTECIPA ALLA COMMEMORAZIONE AL GIARDINO INGLESE

Il Commissario Straordinario,Guglielmo Serio ha partecipato stamani, al Giardino Inglese, alla cerimonia in occasione del cinquantaseiesimo Anniversario della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Alla significativa cerimonia hanno preso parte anche il Presidente del Consiglio Comunale, Costantino Garraffa, il vice Presidente della Provincia, Tommaso Romano, il Prefetto, Renato Profili, il Comandante del Comando Militare Autonomo della Sicilia, Giovanni Ridinò, reduci della Resistenza e varie autorità civili e militari. Nell'occasione sono stati resi gli onori militari ed è stata deposta una corona di alloro sul cippo che ricorda i soldati della Divisione "Acqui" dell'Esercito Italiano, trucidati nell'Isola di Cefalonia durante la seconda Guerra Mondiale. "Fu il Popolo nella sua unità a volere la libertà - ha affermato il Commissario Serio rivolgendosi a quanti hanno preso parte alla cerimonia -, e per averla seppe reagire al nazifascismo, resistere e combattere. Al di là degli steccati ideologici, il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani. Chi si batté allora contro il nazifascismo si batté per la libertà di tutti noi. La festa di oggi è la festa di tutti gli italiani liberi; è la festa della concordia e della pace. Ma è anche in giornata del ricordo di coloro che diedero la loro vita per la Patria, che si sacrificarono per un ideale, che caddero a Cefalonia così come nella Resistenza, di coloro che ci hanno consentito di intraprendere il nostro cammino con l'orgoglio di essere italiani e con la certezza di potere affrontare tutti insieme, nella libertà e, nella democrazia, i problemi del nostro presente, ma anche del nostro futuro".

25 aprile 2001

"PALERMO APRE LE PORTE. LA SCUOLA ADOTTA UN MONUMENTO" NEL WEEK END DI MAGGIO LA VIIa EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE

Una "miscela, di sacro e profano, di antichi riti legati alla coltivazione della terra e di studi storico-antropologici resi più profondi dal legame instaurato con le nuove etnie che popolano la nostra città. "Palermo apre le porte. La scuola adotta un monumento", nella sua settima edizione, diventa storia che insegna a se stessa, raccontando la città antica e sviscerando gli aspetti della città che cambia. Nata all'insegna' della riscoperta del piacere di incontrarsi in strade e piazze del centro storico per "far tornare alla vita" antichi monumenti, dimenticati, la manifestazione, nel contempo, ha come obiettivo l'educazione alla legalità degli studenti che frequentano le scuole palermitane, attraverso la riconquista del territorio. "Palermo apre le porte" è stata presentata stamani in conferenza stampa dal Commissario Straordinario Guglielmo Serio, dal dirigente coordinatore del Settore Pubblica istruzione Licia Romano e da Rita Cedrini consulente dell'Amministrazione per Palermo apre le porte" "Questa manifestazione ha consentito, negli anni, una progressiva riappropriazione del territorio da parte dei palermitani. Una riappropriazione che è iniziata dai più piccoli, con il lavoro fatto nelle scuole e che ha portato al recupero di molti monumenti oggi nuovamente patrimonio di tutti - afferma il Commissario Straordinario, Guglielmo Serio -. L'importanza di "Palermo apre le porte", inoltre, è sottolineata dal fatto che l'iniziativa è da tempo nota anche ai turisti stranieri che vengono in città numerosi durante i week end di apertura dei monumenti e delle dimore storiche e che hanno così la possibilità di vedere le enormi ricchezze che la città custodisce e di apprezzarne il consistente patrimonio umano e di valori". "Grazie a "Palermo apre le porte" i piccoli cittadini possono prendere possesso della città e consapevolezza di ciò che vuol dire preservare i monumenti dall'abbandono e da atti di vandalismo - afferma Rita -. Questa iniziativa, che educa sin da piccoli a vedere il patrimonio cittadino come qualcosa che appartiene a tutti, è un momento di crescita per tutta la comunità, perché questi stessi giovani che oggi lavorano per la riuscita della manifestazione, domani daranno le consegne ai loro figli".

"Palermo apre le porte" è un grandioso progetto educativo .che le scuole di ogni ordine e grado della città, ma anche i cittadini, i turisti e numerosi, operatori comunali che lavorano alacremente alla realizzazione dell'iniziativa - afferma Licia Romano, dirigente coordinatore del settore Pubblica istruzione -. Per capire perché il miracolo di "Palermo apre le porte" si ripeta ogni anno, basta andare in giro, lungo gli itinerari dove ragazzi e bambini, fanno a gara per "accaparrarsi" un visitatore da guidare per narrargli la storia del monumento adottato, quei piccoli segreti del passato, le leggende scoperte durante lo studio e le ricerche condotte nei mesi precedenti. Si coglie soddisfazione e orgoglio - continua Licia Romano - nello sguardo dei docenti intenti a sentire i propri alunni mentre illustrano particolari traducendoli, anche in lingua straniera per i turisti di passaggio, felici, a loro volta di avere scelto quel percorso alternativo di visita alla città". Sono 140 i monumenti, tra noti e meno noti, che saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19 in tre week end di maggio 5/6, 19/20, 26/27. A fare da ciceroni saranno circa 10.000 alunni di 104 scuole di Palermo (32 direzioni didattiche, 28 medie, 18 istituti comprensivi, 26 superiori) e i componenti di 14 associazioni cittadine, pronti ad accogliere turisti e visitatori, raccontando loro storie e leggende di ciascuna chiesa o palazzo, statua o quartiere, spiegando il contenuto di cartelloni illustrativi preparati appositamente per la manifestazione. I monumenti sono dislocati lungo 15 itinerari che attraversano l'intera città: Tribunali, Palazzo Reale-Monte di Pietà, Piano dell'Olivuzza, Le Ville e il Mare, il Parco della Favorita, l'Albergheria, il Parco Borbonico, Castellamare, Borgo Marinato, Costa Sud, Parco d'Orleans, le Antiche Borgate, lo Stradone di Mezzomonreale, Centro Città. I visitatori potranno scegliere percorsi a piedi nelle vie che centro storico o in autobus per attraversare gli assi, più lunghi che portano fino ai margini della città. I monumenti di nuova adozione quest'anno sono 14, inseriti nei vari itinerari. Tra le associazioni che aderiscono alla manifestazione, figurano il Gruppo Panormus dei Gruppi Architetti d'Italia che ha adottato l'Oratorio di San Giuseppe dei falegnami, l'Associazione Culturale ExtroArt che ha adottato l'ex Oratorio di S. Stefano Protomartire, il Cc.Fo.P., con l'adozione della Moschea, i Rangers d'Italia che hanno adottato i sentieri della Favorita, l'associazione Qualità della Vita con la Cappella del Sabato di Casa Professa, l'associazione Famiglie Persone Down Con l'Oratoria delle Dame, l'Agesci Pal 1 che ha adottato la Camera dello Scirocco, l'Associazione Italia Nostra con l'adozione di Porta Oscura, l'associazione Culturale ArleniKa con Villetta Basile, la cooperativa Società Solidarietà con il Complesso della Vignicella e l'Associazione Dimore Storiche. Per avere informazioni sugli itinerari, da percorrere a piedi e in autobus e sugli orari, di apertura dei monumenti è possibile rivolgersi al NUMERO VERDE COMUNALE 800234169. Alla realizzazione della manifestazione hanno contribuito quest'anno otto sponsor privati, ciascuno dei quali ha dato il proprio contributo: Coca-cola,, Heineken, Welcome Made Well (software), La Cubana. (ristorazione), Vivai Chiazzese, Radio Latte e Miele, Ideo Progetti Grafici, Looza (succhi di frutta). Grazie a "Palermo apre le porte", già dopo il primo triennio della manifestazione, è stato restaurato e reso fruibile il 60% dei monumenti, in grave stato di abbandono e circa il 20% è in fase di' ristrutturazione. Tra, i monumenti restaurati, si ricordano il Teatro Massimo, la Città dei ragazzi, la Chiesa delle Balate, la Necropoli Paleocristiana, le Mura delle Cattive, l'Arsenale al Molo, lo Stabilimento liberty di Mondello, Villa Garibaldi, la Chiesa dei SS. Elena e Costantino. Inoltre, l'esperienza palermitana di "La scuola, adotta un monumento" ha da tempo varcato i confini dell'isola, approdando in Messico, dove il Comune di Tijuana ha fatto propria l'idea dell'educazione alla legalità che passa attraverso la riappropriazione del territorio ed ha acquisito la formula dei monumenti, abbandonati e presi in custodia" dagli alunni delle scuole. L'iniziativa è stata presentata anche al Congresso internazionale delle Città Educative svoltosi, a Lisbona, lo scorso Novembre. Lo stand allestito per l'occasione dagli operatori del settore Pubblica Istruzione ha richiamato congressisti da tutte le parti del mondo e l'Associazione delle Città educative, con sede a Barcellona, ha dedicato ampio spazio a "Palermo apre le porte" sul mensile di educazione della città.

Un progetto per la città

La settima edizione dell'iniziativa che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, si apre quest'anno all'insegna della riunione tra la nostra tradizione e la nuova multietnicità carica di elementi innovativi, centrando l'attenzione sulle testimonianze che la storia e le genti hanno profuso nel percorso isolano. Nasce così, nell'ambito di "Palermo apre le Porte", La scuola adotta un monumento", "Un progetto per la città", ideato da Rita Cedrini, "docente di Antropologia Culturale alla Facoltà di Architettura dell'Università di Palermo e consulente dell'Amministrazione per la Cultura, in collaborazione con Roberto Trapani della Petina, presidente dell'Istituto per la Salvaguardia delle Tradizioni popolari. L'idea è quella di coinvolgere gli alunni delle scuole cittadine nella realizzazione di una "stele della pace". "Il passato ha lasciato le sue tracce - dice Rita Cedrini -. Le rispettiamo e le custodiamo ma il futuro è dei giovani e ad essi affidiamo la memoria del nostro presente, della nostra società ormai sempre più multietnica. Sempre più desiderosa di una convivenza, sociale, pacifica e laboriosa. E' per questa ragione che invitiamo i ragazzi, che oggi conoscono ed adottano i monumenti, di ieri, ad immaginare e proporre una "stele" come testimonio di ideali ed aspirazioni che ad essi trasferiamo, intatto negli ideali, incerto nelle sue realizzazioni". Gli elaborati grafici realizzati dagli alunni delle scuole che hanno aderito all'iniziativa saranno esposti durante i tre week-end di maggio di "Palermo apre le porte" e al termine della manifestazione, una giuria composta da esperti sceglierà i migliori lavori - uno per ogni ordine di scuola - che saranno premiati nel corso di una cerimonia che avrà luogo il 6 giugno 2001 a Villa Trabia, dove saranno esposti tutti gli elaborati realizzati. Il migliore progetto grafico diventerà una installazione realizzata dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti. "Grazie a, questo progetto, vogliamo capire come i bambini interpretano temi importanti come l'amicizia e la pace - conclude la Cedrini - e come riescono, a riportare graficamente gli elementi della città che cambia in un simbolo che riunisca la nostra tradizione e le altre etnie".

SEGUE ELENCO DEI MONUMENTI DI NUOVA ADOZIONE, MONUMENTI: NUOVE ADOZIONI

ITINERARI del 5 e 6 MAGGiO 2001

Museo Etnografico Pitrè - via Duca degli Abruzzi 1 Palazzo della Zecca (all'interno del palazzo dell'Intendenza di Finanza, XVIII secolo) - piazza Marina 2 Chiesa di San Giovanni Decollato (XVIII secolo) - piazza S. Giovanni Decollato Palazzo Sclafani (XIV secolo) - piazza San Giovanni Decollato

ITINERARI del 19 e 20 MAGGIO 2001

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti(XII secolo) - via dei Benedettini 8 Chiesa di Santa Chiara( XIV secolo) - piazza Santa Chiara Museo della scuola "Benedetto D'Acquisto" - via Cavalieri di Malta Chiesa di Santa Maria la Nova (XVI secolo) - piazza San Giacomo alla Marina Porta Oscura - Salita Castellana Edicole votive del Borgo Marinaro

ITINERARI del 26 e 27 MAGGIO 2001

Museo dell'Istituto d'Arte - piazza Turba 71 Villa Savona (XVIII secolo) - via San Lorenzo, 197 Statua della Libertà (XX secolo) - piazza Vittorio Veneto Villa Falcone e Morvillo (ex parterre Garibaldi, XIX secolo) -via Libertà, di fronte al Giardino Inglese

 

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