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9 febbraio 2001

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO SERIO INTERVIENE AL VILLA NISCEMI AL CONVEGNO SUL "MOBBING"

Il Commissario straordinario prof. Gugliemo Serio, questa mattina, a Villa Niscemi, ha portato il saluto della città al convegno "Il Mobbing - Alle radici di un fenomeno nuovo", organizzato dalla segreteria provinciale Uil F.l.p. di Palermo. "Un'iniziativa molto interessante - ha detto il Commissario Serio - che mira a garantire chiunque a qualsiasi livello e in qualsiasi ambiente svolge il suo lavoro e che intende tutelare le persecuzioni degli stessi colleghi"

9 febbraio 2001

UFFICI PERSONALE E ORGANIZZAZIONE CHIUSI AI CITTADINI IL 12 E IL 19 FEBBRAIO PROSSIMI

Gli uffici del Settore Personale - Organizzazione rimarranno all'utenza nei giorni di lunedì 12 e 19 febbraio prossimi per esigenze legate all'organizzazione interna.

9 febbraio 2001

COMMISSIONE URBANISTICA, CAPI GRUPPO E COMMISSARIO RIPRENDONO I TEMI DEL NUOVO P.R.G. DELLA

 CITTA'

Incontro questa mattina, nei locali dell'ex Centro Stampa di viale del Fante, fra i componenti della VI^ Commissione consiliare Urbanistica, presieduta dal consigliere Leonardo D'Arrigo, i capi gruppo in Consiglio e il dirigente del Settore Urbanistica del Comune architetto Giovanni Schemmari con il Commissario straordinario prof. Gugliemo Serio. Erano presenti i consiglieri Vincenzo Spataro, Ermanno Giacalone, Alberto Campagna, Raffaele Loddo, Riccardo Piccione, Giovanni Mercadante, Toni Costumati, Geni Groppuso, Stefano Santoro, Piero Pappalardo, Toti Palmigiano e Nunzio Moschetti. Il Presidente D'Arrigo ha introdotto l'argomento partendo dalle due diffide pervenute al Comune per l'adozione del nuovo P.R.G., da parte dell'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente e dalla nota inviata dalla Commissione consiliare agli uffici e al Presidente del Consiglio comunale per prendere in visione gli elaborati cartografici relativi alla zonizzazione modificata a seguito delle prescrizioni del Genio Civile e delle indicazioni dell'Assessorato regionale. L'architetto Schemmari ha illustrato la proposta di delibera, successiva alla prima nota di diffida dell'Assessorato regionale Territorio e precedente alla seconda diffida del 26 u.s. In particolare, il Capo Settore ha confermato che le osservazioni fatte dal genio Civile sono state recepite dal Settore Urbanistica: si tratta di osservazioni che non comportano modifiche di alcun tipo, in sostanza, che non incidono nella Variante adottata. Tre osservazioni, invece, se venissero adottate, potrebbero incidere sulla variante e modificare dunque la zonizzazione di cui è datata la variante generale al P.R.G. Una è quella relativa al divieto di costruzione nel raggio di 200 metri rispetto alla sede di pozzi ricadenti nel territorio comunale; un'altra riguarda i coni alluvionali e si sofferma sulla pericolosità delle inondazioni dovute a piogge abbondanti sulla città, quindi la realizzazione di opere infrastrutturali, come i canali di guardia e di presidio che prevengono i pericoli di alluvioni. A tal proposito, si intende condizionare la nuova edificazione (servizi pubblici come scuole ed asili, ecc.) prevista soltanto successivamente alla realizzazione delle opere di presidio, a tutela dei cittadini. Infine, la terza si riferisce alle fasce d'inedificabilità lungo il percorso dei fiumi o corsi d'acqua, dove il nuovo P.R.G. prevede, in gran parte, aree a verde e parchi. E' stato, inoltre, convenuto che il Settore Urbanistica invierà la cartografia alla Commissione e ai gruppi consiliari per l'esame della proposta da votare in Consiglio Comunale e valutare la necessità di presa d'atto o di rideterminazione del Consiglio comunale con conseguente pubblicazione e riapertura dei termini delle osservazioni dei cittadini alla Variante Generale al P.R.G. compresa in questo caso delle prescrizioni previste per legge (L.R. 71/78 art.2) per rispondere ai nuovi fabbisogni residenziali, produttivi, turistici e alberghieri. Durante la discussione è stata sollevata da parte di alcuni componenti della commissione l'esigenza di riconsiderare la Variante Generale adottata per gli aspetti relativi irrisolti della città", ha affermato il presidente D'Arrigo. La Commissione ha inoltre indicato la necessità che il Consiglio assuma un orientamento preciso rispetto alla possibilità di far interagire la Variante Generale al P.R.G. con i programmi di riqualificazione urbana, con il piano parcheggi e con l'applicazione delle leggi in deroga relative all'insediamento di attività produttive e/o di edilizia convenzionata e con i Prusst ( Programma di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile territoriale). Come confermato dagli uffici competenti, questi ultimi interventi e programmi, ove in contrasto con lo strumento urbanistico vigente e/o adottato, vanno inviati in Consiglio attraverso progetti definitivi (previsti dalla legge Merloni) per le necessarie varianti urbanistiche seguendo la procedura ordinaria.

9 febbraio 2001

I LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Nella seduta di ieri sera, il Consiglio Comunale ha approvato all'unanimità la delibera contenente "osservazioni al bilancio economico preventivo assestato per il 2000 dell'Azienda speciale AMAT". L'atto deliberativo prevede la riduzione di 1.020.000.000 lire dell'integrazione al bilancio di 5 miliardi richiesti dal Consiglio di Amministrazione dell'AMAT, ed il riconoscimento, all'Azienda, ai sensi del contratto di servizio, di 1.980.000.000 per gli ausiliari del traffico e 2 miliardi per sostenere costi sociali. Nel corso della seduta si è pure proceduto alla votazione della modifica del secondo comma dell'articolo 36 dello Statuto comunale che prevede la possibilità per le Aziende speciali di costituire società di capitali. Tuttavia, non si è potuto dar luogo alla modifica essendo mancata in votazione la maggioranza qualificata richiesta dalla procedura aggravata imposta dall'Ordinamento per le modifiche statutarie. All'inizio dei lavori, su proposta del Presidente Garraffa, l'Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria dell'Ispettore del Reparto Rappresentanza della Polizia Municipale Calogero Rinaldo, morto nei giorni scorsi a 38 anni per un male incurabile. Il Presidente ha inoltre comunicato all'Aula l'elezione del Consigliere Alberto Campagna alla presidenza del Gruppo di Forza Italia.

9 febbraio 2001

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE GARRAFFA INTERVIENE SULLA VICENDA DI BRANCACCIO E SULLA LOTTA ALLA MAFIA

"Ha ragione Violante quando dice che bisogna impegnarsi per evitare che la mafia si impossessi dei fondi di Agenda 2000 e di altri finanziamenti europei destinati allo sviluppo economico della Sicilia. L'allarme lanciato su Brancaccio è una dimostrazione che occorre sempre aumentare il controllo del territorio per evitare la contaminazione mafiosa. E' certamente risaputo che ancora molti imprenditori pagano il pizzo agli uomini dei reggenti di Cosa Nostra. Occorre rilanciare la cultura della denuncia per assicurare alla giustizia gli estortori e liberare le imprese dalla morsa della criminalità organizzata. Per evitare questo, occorre che le istituzioni facciano la propria parte fino in fondo. Il Comune di Palermo, il Consiglio comunale, proprio per quanto riguarda quel terreno, quel territorio, hanno perso tempo. La lungaggine burocratica, i ritardi nell'approvazione di delibere da parte del Consiglio bloccano i tempi del mercato, degli investimenti. E' in questi ritardi che la mafia si insinua ed allunga i suoi tentacoli. Su questi terreni non bisogna bloccare i progetti o gli investimenti. Sarebbe un errore! Rischieremo di impoverire una zona. Dove c'è disoccupazione, la mafia si insinua, alimenta le attese, assolda i propri uomini. Dove ci sono gli investimenti produttivi nasce il lavoro, l'indipendenza economica, la libertà della mafia. Basta fare la propria parte, ognuno con le proprie competenze: dal politico all'amministratore, dal funzionario pubblico alle forze dell'ordine, dall'imprenditore al cittadino. Se si crea un circolo virtuoso positivo, ci saranno gli investimenti, la cultura del lavoro contro le connivenze, l'impegno contro il silenzio e l'inerzia amministrativa, e se presto sapremo dare risposte concrete, la mafia verrà indebolita e a Brancaccio potranno esserci qualificate strutture commerciali ed industriali per ridare dignità a quella terra ed alla maggior parte di uomini e donne che, per molti anni, la mafia sono stati costretti a subirla, perché in molti non hanno fatto il loro dovere fino in fondo.

 

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