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16 luglio 2001 

URBANZONARTE: IL CASTELLO A MARE DIVENTA PERSONAGGIO E RACCONTA LA SUA STORIA IN UNO SPETTACOLO DI TEATRO DANZA 

Uno spettacolo composito, in cui musica, danza, mimica e recitazione confluiscono in un insieme unitario e dinamico. "Castello" è il titolo della rappresentazione che andrà in scena martedì 17 luglio alle 21 al Forte di Castellammare di Palermo ed inserita in Urbanzonarte, il programma di manifestazioni finanziato dalla Comunità europea nell'ambito delle attività culturali del Comune. Il Castello stesso, nella performance, diventa personaggio e, in vernacolo e in rima, racconta la sua storia , i sentimenti personali da questa, originati, divagando e introducendo 12 canzoni, anch'esse in dialetto siciliano, dai temi ispirati alla storia e alle tradizioni locali, all'impegno civile e alla sfera privata lei sentimenti, eseguite da un complesso musicale di 7 elementi e interpretate da un corpo di ballo di 8 elementi. Il personaggio del 'Castello' è interpretato su due piani: da un attore recitante (voce fuori campo) Stefano Cammarata e da un mimo specialista su trampoli, Alessandro Prestipino. che con la sua imponente azione scenica, contribuirà a connotare visivamente questo "vecchio di mille anni". I brani che verranno eseguiti, tutti originali e in dialetto siciliano (tranne due, che in siciliano hanno solo il ritornello), sono composti da Alessandro Mancuso e Stefano Cammarata e sono eseguiti da complesso de "i Beati 'Paoli'o', costituito da sette giovani musicisti diretti dallo stesso Alessandro Mancuso, cantante e chitarrista del gruppo: Lino Costa (chitarra, marranzano, voce), Toti Denaro (batteria), Anita Vitale (voce, tastiere), Mario Tarsilla (basso e voce), Giampiero fisico (sax, flauto e voce). Le coreografie sono curate da Silvia Cimino. Scopo della rappresentazione è di riuscire a dare verità" a questo personaggio, dotandolo di un forte carattere' al punto da indurre nel pubblico familiarità, ed affezione per il personaggio stesso e, per naturale traslazione, per il luogo-simbolo che esso rappresenta. Tutto ciò, all'interno di uno spettacolo vario, divertente. e denso di contenuti. Il personaggio del Castello Le fluide ed eleganti rime di Stefano Cammarata e l'enfasi della sua declamazione daranno voce a un "vecchio ombroso, umorale, orgoglioso del suo passato, deluso e seccato con i suoi concittadini clic hanno contribuito al suo degrado. Ma, nel contempo, la saggezza e la filosofia maturata nel corso degli anni, la ritrovata considerazione e compagnia dei suoi concittadini che lo hanno ripulito, la consapevolezza della cessazione delle sue funzioni di difesa della città, l'allegria indotta dai giovani che cantano, suonano e danzano, riescono a metterlo di buon umore e a fargli accettare la sua nuova condizione di luogo di intrattenimento. La nostalgia si ripresenterà inevitabilmente ad ogni piccolo accenno al passato. L'ironia a tratti prenderà il sopravvento smussando il suo temperamento che lo porta ad indignarsi per tutto quanto non coincide con la sua morale ferrea., ma libera da pregiudizi. La retorica, e il manierismo, caratteristiche dei versi della nostra tradizione popolare, sono totalmente banditi e il dialetto siciliano si va dispiegando in rigorosi endecasillabi., propri di una lingua matura e comprensibile anche ai non isolani, prima che per i suoi contenuti, per il vigore e la sonorità, che sono il tratto tipico della espressività delle lingue "minori". Alessandro Prestipino, che dall'alto del suo metro e novanta più altrettanto di trampoli, darà figura al "vecchioo castello", farà ricorso a tutte le finézze dettate dalla sua cultura e dalla sua passione per le "arti della strada", per disegnare a, tutto tondo questo personaggio. Le 12 canzoni e il complesso musicale " Beati PaoIi costituito da sette giovani musicisti diretti da Alessandro Mancuso (cantante e chitarrista) Lino Costa (chitarra, marranzano, voce), Toti Denaro (batteria), Anita Vitale (voce, tastiere), Mario Tarsilla (basso e voce), Giampiero Risico (sax, flauto e voce), vantano collaborazioni con artisti di fama internazionale e si distinguono nell'ambito della scena musicale siciliana per il loro talento e la loro capacità di spaziare in modo innovativo fra tutti i generi musicali moderni: dal rock mediterraneo al jazz d'avanguardia, dalla musica etnica al pop contemporaneo. La musica, de "I Beati Paoli contiene quella forza espressiva che solo la contaminazione e la fusione di generi diversi può creare, il talento personale, l'esperienza e la presenza scenica dei singoli elementi, sperimentata in tante e diverse occasioni, consentono al gruppo la realizzazione di materiali sonori di grande impatto che determina un notevole coinvolgimento del pubblico a livello sia fisico che emozionale. I brani che verranno eseguiti, tutti originali e in dialetto siciliano (tranne due, che in siciliano hanno solo il ritornello), sono composti da Alessandro Mancuso e Stefano Cammarata. Quelli non specificamente scritti per questa rappresentazione, sono estratti da un repertorio formatosi dalla recente collaborazione dei due poeti-musicisti con l'intenzione di esprimere con la lingua, popolare siciliana (sempre più desueta e maltrattata da un uso volgare), sentimenti e situazioni, Il risultato è la fusione di stilemi musicali diversi a supporto di testi intriganti, che interpretano coli ironia e poesia l'anima dell'individuo e della nostra società. 

16 luglio 2001 

APERTURE DOMENICALI DEI NEGOZI DEFINITO OGGI IL CALENDARIO 2000-2001 

Nel corso di un incontro tenutosi oggi a Palazzo delle Aquile, alla presenza del Commissario straordinario del Comune Guglielmo Serio e del capo settore Attività produttive Gabriele Marchese, è stato definito il primo calendario delle aperture domenicali dei negozi, sulla base di un accordo intervenuto fra le associazioni di categoria. Nell'anno solare in corso, gli esercizi commerciali potranno restare aperti nei giorni 28 ottobre, 1 novembre e 25 novembre. Per il 2002 sono invece state individuate le seguenti date: 13 gennaio, 20 gennaio, 24 marzo, 5 maggio, 2 giugno e 14 luglio. Prevista anche l'apertura dei negozi del settore alimentare per il giorno 1 aprile del 2002. Disposizioni particolari riguardano gli operatori presenti nei mercati storici della città, e i cosiddetti "esercizi di vicinato' (quelli con superficie inferiore ai 200 metri quadrati.) siti nelle aree costiere, per i quali l'apertura sarà possibile tutte le domeniche dell'anno. "Con l'incontro di oggi - afferma il Commissario Serio - Palermo città d'arte ha avuto un buon avvio su base sperimentale, coerentemente col documento congiunto stilato dalle organizzazioni di categoria. Vedremo in futuro se sarà possibile incrementare la Frequenza delle aperture domenicali dei negozi".

 

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