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21 luglio 2001

URBANZONARTE: DUE APPUNTAMENTI DOMENICA 22 LUGLIO UNO SPETTACOLO LUNEDI' 23 AL CASTELLAMMARE

Sono due gli appuntamenti di Urbanzonarte, il programma di manifestazioni finanziato dalla Comunità Europea. nell'ambito delle attività culturali del Comune, previsti per domenica 22 luglio ed uno spettacolo è previsto invece lunedì 23 luglio. DOMENICA Alle 21.30 in piazza Garraffello andrà in scena Un recital in musica dal titolo "La loggia. Fu cosa di non piccola magnificenza", curato dall'Associazione culturale Cassiope. Per il teatro, in corso Vittorio Emanuele alle 21.30, avrà luogo "L'allievo sarcitore" di Claudia Cioncotta. LUNEDI' Alle ore 21, nell'area archeologica del Forte di Castellammare, le associazioni culturali Jungle Syndacate e Cyberzone presentano "Decoding Decadance".

URBANZONARTE: IN SCENA NEL FORTE DI CASTELLAMMARE DEGODING DEGADANCE, PROGETTO PER UNA "MESSA IN SPAZIO"

Una messa in spazio in un'area archeologica con installazioni, immagini in video proiezione, luci, suoni, movimenti di macchine sceniche ed azioni corporee. Le associazioni culturali Jungle Syndacate e Cyhèrzone, lunedì 23 luglio alle ore 21 al Forte di Castellammare presentano "Decoding Decadance". La performance è inserita in Urbanzonarte, il programma di manifestazioni finanziato dalla Comunità europea nell'ambito delle attività culturali del Comune. In scena, liberi adattamenti da: Artaud, Buchner, Debord, De Sade, San Berbardo, Villon. Le musiche sono di Airfish; le scene di Claudio Mannoia; i costumi di Daniela Balsamo; la direzione artistica e l'organizzazione di Francesco Di Marco. I performers sono: Marco Cappelli, Rossana Caruana, Clara Cimò, Flavio Della Monica, Felix De Pasquale, Elisa Errante, Dino Favuzza, Maria Josè Fenis, Vega Graziani, Claudia Lauria, Viviana Laera, Dario Marrone, Priscilla Minniti, Annalisa Monteleone, Gabriella Passanauti, Aurora Perez, Chiara Rametta, Sergio Ricco, Giulio Urso, Alessia Vicari. Alle percussioni Nino Macaluso. Al fine di garantire l'afflusso al maggior numero possibile di spettatori, la performance all'interno dell'area, archeologica del Castello si svolgerà secondo le modalità seguenti: accesso al pubblico, I turno ore 21.00; II turno ore 22.30. Il percorso a piedi è previsto per un numero massimo di 50 spettatori per turno. I restanti potranno assistere al percorso in video proiezione, in tribuna, fino ad esaurimento posti. Il Forte di Castellammare, simbolo per secoli dell'oppressione dei dominatori nei confronti dei palermitani, prima sede, sotto gli Aragonesi, del tribunale dell'inquisizione ripetutamente oggetto di assedio durante le rivolte popolari, fino alla sua definitiva caduta come fortezza borbonica nel 1860, diventa, dal secondo dopoguerra in poi, simbolo della decadenza degli antichi fulgori della città. Una città oppressa da un progresso che non è sviluppo ma caos. In questo scenario, prendono le mosse azioni sceniche che spaziano dal teatro popolare a quello contemporaneo, con danze macabre e trionfi. Lo spettacolo è diviso in tre quadri. Primo quadro: "Iudica, Deus, causam tuam" (motto dell'inquisizione) Palermo 1487: si insedia nel Castellammare il tribunale della Santa inquisizione. La scena si svolge sul prato del terrapieno. Il pubblico assiste dalla balaustra compresa tra il portale ed il bastione. Si materializza la visione del tribunale del Sant'Uffizio, con un corteo degli inquisitori e dei condannati, accompagnati dai suoni di strumenti a percussione, a cui, successivamente, si sovrappone una base musicale, elettronica. La scena si conclude all'improvviso, al culmine della rappresentazione dei tormenti e delle torture, suggerendo la raffigurazione di un "trionfo del potere ". Comincia, a questo punto, il percorso che prevede lo spostamento del pubblico dalla balaustra al bastione, camminando lungo il perimetro della torre. Durante il tragitto, si assisterà a rappresentazioni stilizzate (con installazioni o icone umane,) della Danza macabra, con accompagnamento musicale. Secondo quadro: "Est ubi gloria nunc Babylonia?" Palermo 1860: per l'ultima volta, nella storia delle rivolte popolari cittadine, il Castellammare viene assediato e preso dagli insorti. La Danza Macabra si conclude al centro dell'area del bastione con l'incontro dei tre vivi con i tre morti": il pubblico si ritrova circondato dalle macchine sceniche e raffiguranti, in una sorta di situazione - metafora di "assedio" che si concretizzerà su due livelli: psicologico e fisico. Terzo quadro: "In irum imus nocte et consumimur igni ". Palermo 2000: un "micro evento" liberatorio scioglie gli spettatori dall'assedio. Questi vengono condotti nel terrapieno, sul parterre, entrando, quindi, nel cuore della prima visione, quella iniziale. Nel quadro finale, l'interazione tra il pubblico e la perfomance tende a diventare totale: il fine è quello di creare una situazione emblematica di riappropriazione dello spazio, "osservato, subito vissuto".

21 luglio 2001

URBANZONARTE UN RECITAL IN MUSICA TRA REALTA' E LEGGENDA A PIAZZA GARRAFFELLO L'ASSOCIAZIONE CULTURALE CASSIOPE

Una narrazione di storie reali e leggendarie della tradizione popolare palermitana utilizzando come base i racconti del Marchese di Villabianca, di Vincenzo Di Giovanni, di Francesco Gioeni, di Vincenzo Auria e del Mongitore. Domenica 22 luglio alle 21.30 in piazza Garraffello, l'Associazione culturale Cassiope porterà in scena "La loggia. Fu cosa di non piccola magnificenza.". La piece teatrale è inserita nel programma di Urbanzonarte, la rassegna finanziata dalla Comunità europea nell'ambito delle attività culturali, del Comune. La regia del recital in musica è affidata ad Antonio Bonanno. In scena gli attori Giuseppe Butera, Noemi, Lombardo, Stefania Zappalà, la cantante Barbara Evola ed i musicisti Ernesto "Giulio" Barocchieri e Flavio Li Vigni. "Abbiamo scelto il quartiere della Loggia del quale Piazza Garraffello è il cuore - dice Stefania Zappalà, presidente dell'Associazione Cassiope - perché è uno dei più rappresentativi della nostra città. Vi si respira un'aria insieme tetra e pittoresca, il cui fascino ci ha suggerito una riscoperta dei tempi e vite passate: il teatro come incarnazione di fantasmi storici e leggendari, che ancora oggi animano le strade di Palermo. È proprio inseguendo questi fantasmi che ci è occorso incontrare i testi di cui ci siamo serviti per il nostro percorso: da Rabelais a Goethe, dal Villabianca al Di Giovanni a Consolo, un viaggio tra le passionali tinte arabeggianti e quelle più fosche e cupe della città ".

21 luglio 2001

URBANZONARTE: TEATRO DIALETTALE IN CORSO VITTORIO EMENUELE IN SCENA ZU' CALO', "ALLIEVO SARCITORE" DI CLAUDIA CINCOTTA

Lo stupore infantile di possedere un'arte, interpretato nel mito dell'antica Grecia come opera delle muse, diventa il motivo della disperazione di un allievo sarcitore di stoffe vissuto intorno alla fine degli anni 50, alla ricerca di un senso di identità perduta. "L'allievo sarcitore", di Claudia Cincotta, con Fabio Manno per la regia di Nello La Marca, andrà in scena domenica 22 luglio alle ore 21.30 in corso Vittorio Emanuele tra la chiesa di Porto Salvo e S. Maria della Catena. Il monologo in lingua dialettale è inserito nella rassegna Urbanzonarte, il programma di manifestazioni finanziato dalla Comunità europea nell'ambito delle attività culturali del Comune. Protagonista della vicenda è lo zù Calò che al posto delle certezze del maestro che ricostruiva la trama dei tessuti, trova solo lacerazioni che non sarà in grado di sarcire. Le muse dolci e sussurranti si trasformano in un Santo crudele ed esigente che chiede sacrifici e privazioni. Tutto il "dramma" però si consuma solo nella mente superstiziosa e fobica di un uomo che risolve la sua identità, nell'essere un maestru sarcituri. Fai dalla sua mente il pensiero si fa delirante e acquista il potere della realtà, si ripara nella concretezza delle cose, sbanda, come una macchina in corsa che non trova direzione perché ha scoperto che la strada non c'è. La strada che non c'è è anche il luogo in cui tutto si svolge, un luogo fantasma che fin dall'inizio si è chiamato "il cassaro Morto". In una notte, simbolo di una intera vita passata a cercare se stesso nelle trame delle stoffe, lo zu Calò si perde nei nodi dei suoi pensieri che si fanno rete protettiva ma anche gabbia. Il tema delle muse ispiratrici, trasformate in quadri di S. Giuseppe, luci e olio, si intreccia col problema dell'identità, in modo che il confine tra maschera e persona è ambiguo come i termini della questione (persona nel significato originario indica la maschera). Quando ci si accorge di non poter controllare nulla e di essere in balia dei: santi e degli eventi, tutte le certezze si sgretolano e ,per contenere un mondo in frantumi ci si rivolge ai miti che hanno sorretto l'uomo velandone di magia l'esistenza. Ecco perché lo zio Calò, una volta perduto il senso del centro del potere, "si sente guidare la mano da un santo che gli permette di restare dentro i confini, del ruolo che la sorte ha scelto per lui e vive l'assurdo di esser un "sarcitore nonostante la fobia degli aghi.

21 luglio 2001

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE COSTANTINO GARRAFFA HA RESO NOTE LE CIFRE RELATIVE AI QUATTRO ANNI DI LAVORI D'AULA

Quasi 1.500 atti deliberativi approvati in tre anni e mezzo, con 375 sedute valide e con una media di atti prodotti pari a 5,14 per seduta. Questi alcuni fra i dati più significativi resi noti stamani, in conferenza stampa, dal Presidente del Consiglio comunale, Sen. Costantino Garraffa, che ha anche illustrato le cifre relative alle presenze e alle assenze di ogni Consigliere comunale in Aula. "Ho deciso rendere noti questi dati - ha detto Garraffa - per evitare di ingenerare errati convincimenti sul reale andamento dei lavori del Consiglio comunale nell'arco dell'intera consiliatura e rendere giustizia ad un'Assise dimostratasi capace di esitare delibere importanti per la vita economica e amministrativa della Città. In questi giorni, il Consiglio comunale di Palermo sembra al centro di un occhio di bue, alimentato da chiari tentativi di delegittimazione. Ma è evidente che, in determinati frangenti, il Consiglio comunale ha pagato un prezzo altissimo alle campagne elettorali, condizione peraltro generalizzata nel resto d'Italia. Adesso è necessario garantire la presenza, soprattutto da parte di chi attualmente detiene la maggioranza in Aula, per fare in modo da approvare atti significativi per la Città: dal Programma triennale Opere pubbliche al regolamento per i finanziamenti alle imprese e ai privati per il recupero di immobili nel centro storico, dai regolamenti sulle attività culturali e sui lavori del Consiglio comunale, ai numerosi debiti fuori bilancio iscritti all'ordine del giorno". "Mi auguro - ha concluso Garraffa - che già dalla prossima seduta si possa raggiungere un numero di presenze pari a quello che si è registrato durante le sedute nelle quali il centro destra ha approvato la mozione di sfiducia al sottoscritto, poi dichiarata infondata dal Tribunale amministrativo regionale. Spero inoltre che i Consiglieri comunali, si rendano conto che è in atto una strategia per valorizzare altri ruoli in città, denigrando il Consiglio. Sono certo che i colleghi sapranno intercettare questi tentativi, ma per farlo occorrerà rendere produttivi i lavori d'Aula".

21 luglio 2001

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE URBANISTICA LEONARDO D'ARRIGO: "VOTIAMO SUBITO IL PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE I CONSIGLIERI COMUNALI EVITINO DI CONTINUARE A PARLARSI ADDOSSO"

Nell'ultima seduta, dopo giorni di sedute deserte, il Consiglio comunale si è avviluppato nelle chiacchiere parlandosi addosso su una vicenda già consumata, ovvero le manifestazioni sul G8 di Genova, e sulla quale qualsiasi pronunciamento di Sala delle Lapidi sarebbe stato nient'altro che un inefficace atto di indirizzo ed unicamente strumento di sterile propaganda. Da mesi giacciono all'ordine del giorno del Consiglio comunale oltre 24 proposte di delibera relative ai settori Urbanistica, ai Lavori pubblici e Centro storico. Su buona parte di queste, la commissione ha da tempo espresso parere. La conferenza dei capigruppo, convocata per lunedì, concordi sul prelievo di atti deliberativi per blocchi omogenei, impegnando il Consiglio, con la presenza in Aula degli uffici competenti, a produrre delibere che abbiano incidenza, immediata e concreta sulla vita e i bisogni della città. In particolare, nella prossima sessione il Consiglio dovrà votare il Programma Triennale Opere Pubbliche, per completare così la manovra finanziaria ed evitare il blocco degli investimenti previsti dal bilancio di previsione 2001. Mettiamo dunque da canto, in questa fase conclusiva del mandato consiliare, regolamenti, mozioni e ordini del giorno,che fanno prevalere le chiacchiere sui fatti.

21 luglio 2001

VISITA ALLA STRUTTURA EQUESTRE COMUNALE PER 300 BAMBINI PRANZO A SACCO OFFERTO DAL COMMISSARIO GUGLIELMO SERIO

Una giornata all'aria aperta alla Struttura equestre del Comune, nel Parco della Favorita. Circa trecento bambini, delle zone periferiche della città, che stanno partecipando ai gruppi estivi salesiani, accompagnati dai genitori, visitano oggi le scuderie comunali, con la possibilità di montare i cavalli per un giro dimostrativo. L'iniziativa, organizzata dal consigliere comunale e capo gruppo di An, Stefano Santoro, comprende anche il pranzo "a sacco", che è stato offerto dal Commissario straordinario del Comune Guglielmo Serio.

21 luglio 2001

TORINO-PALERMO IN CANOA: GLI ATLETI DELL'UNIVERSITÀ DELL'AVVENTURA HANNO INCONTRATO A VILLA NISECMI IL COMMISSARIO GUGLIELMO SERIO

Il Commissario Straordinario, Guglielmo Serio, ha ricevuto stamani a Villa Niscemi, i cinque atleti protagonisti della singolare "traversata" organizzata dall'Associazione Università dell'Avventura di Torino. Si tratta di un gruppo di appassionati sportivi (Marco PeNNa, Mirko D'Ambrosio, Sergio Benzio, Luca Cassolo, Beppe Fuso), che da anni colleziona imprese da record. Nove giorni fa sono partiti da Torino con biciclette e canoe alla volta di Palermo, approdando, ieri pomeriggio, al circolo "Albaria" di Mondello. Lo slogan della loro impresa è "Sport pulito". Scopo della "traversata" sensibilizzare l'opinione pubblica al problema del doping nello sport, dimostrando che imprese impegnative possono essere portate a compimento anche senza l'aiuto di sostanze dopanti e promuovere, con i fondi raccolti nell'ambito della loro attività sportiva, la ricerca contro il cancro. L'unico mezzo del quale si sono serviti in questa medita sfida - insieme alle biciclette e ad un furgone per l'assistenza - e la canoa. Il Comune di Palermo ha deciso di sponsorizzare l'iniziativa assicurando loro l'accoglienza per due giorni di soggiorno. "Apprezzo il vostro impegno ed il coraggio con il quale avete affrontato questa impresa - ha detto il Commissario Serio agli atleti -. Manifestazioni come questa sono importanti perché consentono di guardare allo sport ed all'impegno agonistico dalla giusta prospettiva".

21 luglio 2001

IL COMMISSARIO SERIO HA PARTECIPATO STAMANI IN VIA DI BLASI ALLA CERIMONIA DI COMMEMORAZIONE DI BORIS GIULIANO

Il Commissario Straordinario Guglielmo Serio ha partecipato stamani, con numerose autorità civili e militari, alla cerimonia di commemorazione di Boris Giuliano, il capo della squadra mobile freddato dalla mafia il 21 luglio di ventidue anni fa Giuliano è stato ricordato con una messa e con una deposizione di fiori in via Di Blasi, luogo in cui venne ucciso.

 

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