| 26 luglio 2001
PUBBLICA ISTRUZIONE: ECCO GLI ORARI DI RICEVIMENTO AL PUBBLICO PER IL MESE DI AGOSTO Il Settore Pubblica Istruzione comunica che nel. prossimo mese di agosto il pubblico sarà ricevuto soltanto nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 9 alle 12, e mercoledì dalle ore 15 alle 17. Viene momentaneamente soppresso, dunque, il ricevimento del lunedì pomeriggio, in quanto il personale non effettuerà i rientri pomeridiani. 26 luglio 2001 CONVEGNO SUGLI SCENARI URBANISTICI DI PALERMO ROCCA: "LE NUOVE TECNOLOGIE SONO IL PUNTO DI FORZA" "L'idea forza del progetto integrato territoriale è proprio la centralità della città di Palermo come punto nevralgico della realtà Euromediterranea. Rispetto ai progetti territoriali inoltre, quello di Palermo si distingue per la qualità della proposta elaborata che coinvolge vari aspetti dell'economia non ultimi quelli delle nuove tecnologie". Cosi il vice Commissario del Comune di Palermo, Salvatore Rocca, ha introdotto i lavori del convegno. organizzato dall'Anci sugli scenari urbanistici ed economici di Palermo, capitale del Mediterraneo. Al convegno, che si è svolto oggi pomeriggio presso la Sala Florio dell'Hotel Politeama, sono intervenuti Cleo Li Calzi, consulente del Comune per il Piano Territoriale, Giuseppe Gangemi e Pier Luigi Matta, rispettivamente consulenti del Comune per il Piano regolatore e per i temi giuridici, Alfonso Porrello, dell'Anci Sicilia, e Leonardo Urbani, per discutere delle prospettive di sviluppo della città, alla vigilia dell'apertura dell'area di libero scambio del Mediterraneo. 26 luglio 2001 Sono stati consegnati stamani, alla presenza. del consulente agli interventi abitativi del Comune Antonio Giannini, 42 alloggi popolari ad altrettante famiglie economicamente disagiate. Gli appartamenti sono divisi i due "blocchi". Il primo si trova in via Sant'Alessandro, alla Cala, e comprende 27 alloggi, il secondo "blocco", di 15 alloggi, è situato in via. Beati Paoli. Entrambi, prima in condizioni di degrado, sono stati ristrutturati dall'Amministrazione. Le famiglie che oggi hanno ricevuto in consegna gli alloggi sono quelle inserite in una graduatoria stilata tenendo conto della situazione economica, del numero dei componenti familiari e delle situazioni di disagio sociale (problemi di salute o lavorativi, mancanza o allontanamento di uno dei componenti della famiglia). Gli alloggi sono stati assegnati in custodia per 24 mesi, rinnovabili. "Si tratta di un sistema. - spiega Antonio Giannini - che serve per evitare le occupazioni abusive da parte dei non aventi diritto. La. filosofia seguita, quindi, è quella di assegnare gli alloggi in corso d'opera in modo che gli assegnatari diventino custodi, loro stessi, delle case". Gli alloggi saranno definitivamente abitabili tra pochi giorni, non appena sarà completato !'allacciamento alla rete idrica e fognaria, già avviati. "Con la consegna di questi alloggi- ha precisato il Commissario straordinario Guglielmo Serio l'Amministrazione ha messo in atto un intervento concreto a favore delle famiglie disagiate e, allo stesso tempo, ha compiuto un investimento a favore della città che attraverso la sistemazione e il restauro di edifici fatiscenti migliora la proria immagine e la propria vivibilità". Gli assegnatari degli alloggi. verseranno al Comune un canone provvisorio di centomila lire mensili nelle more che vengano eseguiti i conteggi e stabilite le quote dovute sulla base del reddito. 26 luglio 2001 Portare in scena i balordi meccanismi di potere che, in un'epoca "illuminata", consentivano a pochi di decidere le sorti della vita della gente sulla base di presunzioni di. natura morale, sociale e religiosa. E l'obiettivo che si prefigge lo spettacolo teatrale dal titolo "Atto di fede" che andrà. in scena venerdì 27 luglio alle ore 21 in piazza Kalsa e ispirato al rogo di Santa Gertrude Maria Cordovana. "Atto di fede" è scritto e diretto da Maura Laudicina. In scena gli attori Mira Andriolo, Marco Aridriolo. Maura Laudicina, Maurizio Maiorana, i ballerini Gloria Pomardi, Carsten Stewuer; i musicisti Fabio Perricone, Giacco Pojero, Nino Vetri, Antonella Romana; il coro "In dolce jubilo" diretto da Lily Mansueto. Le scene i costumi sono di Pippo Miraudo; le musiche del coro di Maurizio Maiorana. "Atto pubblico di fede soie,n',en?ente celebra 'peli città dì Palermo à 6 Aprile 1/24 descritto dai D. / A Mongitore" è un 'testo che narra del rogo d.i S. Gertrude Maria Cordovana, terziari dell'ordine di S. Benedetto, evento che si trasformò in un magnifico "Trionfo di fède", spettacolo che allora coinvolse a Palermo l'intera città. La Forza dell'evento stava nella magnificenza con la quale Carlo VI impose il suo potere, attraverso il coinvolgimento del Tribunale del S. Uffizio della città di Palermo e dei nobili palermitani dopo aver ottenuto dai Savoia la Sicilia e la Sardegna in cambio del Piemonte. Commissionò così, con i soldi del suo erario personale, questa enorme macchina teatrale che fù appunto l' "Atto di fede ". La lettura della violenza e dell'assurdità delle accuse rivolte a S Gertrude e la descrizione della naturalezza, con la quale le vennero inflitte atroci torture destinate a riportarla sulla via della santa fede, hanno ispirato questa performance La figura di S Gertrude diventa, nella rappresentazione, espressione di tutti coloro i quali, agendo fuori dal 'sistema.", corrono il rischio del "rogo", della "messa all'indice", e infine dell'emarginazione. Quattro personaggi narrano, così, ognuno con un monologo, questa atroce vicenda, i cui protagonisti principali, la Corte Regia, il Tribunale del S.Uffizio e S.Gertrude, rimangono, invece, muti. Ognuno di questi quattro personaggi ricopre un molo ben preciso: il Banditore è la memoria storica, clic segue la vicenda dall'inizio alla fine e che avvicina gli spettatori ai personaggi di questo spettacolo; l'Inquisitore è il portavoce della Santa Inquisizione e del potere regio, e dunque della "giustezza" delle posizioni sociali ma soprattutto morali di cui quel tribunale e quella 'monarchia' erano espressione; l'incisore è il fotografo dell'epoca, chiamato a descrivere con i suoi lavori un fatto, il rogo che, seppur evento di morte, diventa spettacolo; la Nuda Verità, espressione della nostra sensibilità che, ferita da tanto ottuso zelo, si mostra agli spettatori raccontando la follia e l'ingenuità di S.Gertrude, vere cause della sua"messa al rogo". 26 luglio 2001 Una storia di vita che si dipana lungo le rotte navali del Mediterraneo del XVII. "Arabia, un viaggio dal passato" di Vanessa Ambrosecchino, per la regia di Arturo Todaro, è lo spettacolo teatrale proposto dall'Associazione culturale "Verba Manent" al Forte di Castellammare venerdi 27 luglio 2001 alle ore 21. La perfomance è inserita in Urbanzonarte, il programma di manifestazioni finanziato dalla Comunità europea nell'ambito delle attività culturali del Comune. In scena Giuditta Perriera, Francesco Teresi, Domingo Norfo, Daniele Leggio, Giuseppe Sangiorgi, Danjel.a Mendola, Laura Isgrò, Oriana Martucci, Anna Ceraulo, Maurilio Mangano, Giulia Abbate, Giorgia Gugliotta, Stefano Alvaro, Maria Rosa Ci.riflo e Felice Belianti. Nell'archivio della memoria di Palermo vive Arabia, una donna turca la cui vicenda si dipana lungo le rotte navali del Mediterraneo, crocevia antichissimo, nel quale, da in//tenni I confluisce arricchendone e nodificandone la storia. Questo mare, in passato, è stato luogo di confronto tra due civiltà: quella occidentale cristiana e quella orientale islamica. Emblema di tale contrapposizione è Arabia, personaggio realmente vissuto nella Palermo spagnola dei viceré, protagonista dell'atto unico dai titolo omonimo, firmato nel 1987 da Vanessa Ambosecchino che trae dall'opera di Francesco Renda "L 'Inquisizione in Sicilia". Un lungo viaggio da Pellegret, in Turchia, conduce questa schiava prima a Napoli e poi a Palermo, dove sarà imprigionata nella vecchia fortezza musulmana del Castellammare dal Tribunale del Sant'Uffizio. Da un iniziale stato di completa inerzia morale, Arabia approda ad un nuovo, più alto livello di coscienza. Il suo viaggio, da fisico, diventa anche morale, un cambiamento d'animo che gli eventi ed i personaggi del processo concorrono a realizzare. Il processo alla donna è anche il fulcro attorno ai quale si muovono altri processi che, però, si risolveranno tutti in un nonnulla. |