| 30 luglio 2001
IL COMUNE PUNTA ALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE FIRMATO UN PROTOCOLLO D'INTESA PER IL PROGETTO "EQUAL" Il Commissario straordinario Guglielmo Serio ha firmato, oggi pomeriggio a Villa Niscemi, un protocollo d'intesa che inserisce il Comune di Palermo tra i partners del progetto europeo "Equal" L'iniziativa, promossa dalla Commissione europea, riguarda la cooperazione transnazionale ed è finalizzata all'abbattimento delle discriminazioni e delle disuguaglianze di ogni tipo nell'ambito del mercato del lavoro. "Attraverso questo progetto - spiega il Commissario straordinario Serio - si punta al miglioramento della qualità dei servizi offerti dagli operatori del settore sociale, turistico e alberghiero attraverso la formazione del personale". Altri partners del progetto sono: il centro ricerche e studi "Cerisdi"; la Fondazione Cuoa, centro universitario di organizzazione aziendale; Italia Lavoro; Impresa rete, che riunisce le cooperative sociali e il Forum del terzo settore. 30 luglio 2001 È stato presentato questa mattina a Palazzo delle Aquile dal Commissario Straordinario Guglielmo Serio, dal direttore artistico coordinatore Giorgio Albertazzi, il cartellone 2001 di "Palermo di Scena". La rassegna, giunta alla sua settima edizione, prenderà il via con una grande festa-concerto a piazza Politeama, venerdì 10 agosto. La manifestazione, diretta oltre che da Albertazzi (direttore artistico coordinatore), da Michele La Tona (per le sezioni Teatro, Cinema e Iniziative e progetti speciali) e Giuseppe Cataldo (per le sezioni Musica e Danza), durerà oltre due mesi e si concluderà il 14 ottobre, In cartellone, circa 350 spettacoli, distribuiti nelle quattro sezioni, teatro, cinema, musica, danza: 170 appuntamenti di teatro, dai più bei nomi della scena nazionale (e non) al cabaret palermitano, passando per le performance di alcuni dei comici italiani più amati dal pubblico; 40 spettacoli teatrali per i bambini, che si terranno a Villa Trabia nelle ore pomeridiane; 45 proiezioni cinematografiche, la maggior parte delle quali a Villa Filippina; una sessantina di concerti, di cui la metà vedranno protagonisti celebrità internazionali e il resto gruppi del territorio, per valorizzare talenti e sonorità di casa nostra; una decina di performance di danza. In programma, inoltre, appuntamenti, iniziative e progetti speciali con nomi di prestigio. I biglietti costeranno dalle 5.000 alle 15.000 lire, a fronte del costo complessivo della manifestazione di 5 miliardi. Il ricavato sarà in parte devoluto alla realizzazione di un laboratorio teatrale per bambini nel quartiere dell'Albergheria. La struttura - per la quale il Commissario Serio, raccogliendo l'invito del Cardinale De Giorgi, ha già destinato una parte del budget previsto per l'ultimo Festino di Santa Rosalia - sarà ospitata nello storico palazzo Cefalo, in via Alloro; i fondi raccolti con Palermo di Scena verranno utilizzati, quindi, per organizzare e gestire l'animazione teatrale per i bambini, che saranno insieme spettatori e protagonisti del laboratorio. Molte le novità dell'edizione di quest'anno: una parte del programma, ad esempio, sarà dedicata al cabaret, che per la prima volta porterà alla ribalta della rassegna tutti i nomi "storici" del panorama cittadino; e poi, "le albe" a Mondello, Sferracavallo e al Foro Italico, e "i tramonti" a Castello Utveggio. Ancora: il circuito dei luoghi deputati ad accogliere gli spettacoli si arricchirà di nuovi spazi; molti appuntamenti in cartellone, infatti, saranno ospitati nei giardini delle ville storiche di Palermo, da Villa Giulia a Villa Lampedusa. Quest'ultima, soprattutto, sarà il luogo nevralgico della rassegna, con un punto-informazione e vari spazi di aggregazione per il pubblico. Infine, il coinvolgimento di tutti i quartieri di Palermo: quindici inediti "palcoscenici", da Acqua dei Corsari a Cruillas, per rendere partecipe della rassegna l'intera città. Nuovi spazi che si affiancheranno ai luoghi più frequentati dalla cultura negli ultimi anni: lo Spasimo, il Teatro di Verdura (siti classici di Palermo di Scena), lo Steri, ma anche il forte di Castellamare e il chiostro di San Domenico, riscoperti più di recente. Palermo di Scena che si moltiplica negli spazi e nella proposta dei generi, dunque, per un pubblico più ampio possibile; Palermo di Scena che recupera l'idea della piazza-palcoscenico. "La città recupera i suoi spazi, si riappropria di alcuni dei luoghi più suggestivi - dice il Commissario Straordinario, Guglielmo Serio, commentando il programma della manifestazione - ma grande importanza riveste anche l'aspetto occupazionale: la rassegna, infatti, darà lavoro ad un numero elevato di artisti, tecnici, operatori dello spettacolo palermitani". Il filo conduttore della rassegna - commenta Giorgio Albertazzi - è la mediterraneità, le atmosfere, i suoni, le culture e gli artisti dei Paesi bagnati da questo mare. Il 65% degli spettacoli è di matrice locale, ma senza quegli assistenzialismi che purtroppo continuano a inquinare lo spettacolo italiano. Palermo di Scena sarà una rassegna a tutto tondo, in cui le varie sezioni avranno pari dignità, in una sorta di grande contemporaneità festosa. La scelta di valorizzare tutto il territorio, poi, nasce dall'idea che tutta la città deve essere occupata, tutta la città deve partecipare". Punta sull'unione dei generi e sul coinvolgimento di un pubblico trasversale, Michele La Tona: "Abbiamo in carnet grandi nomi del teatro italiano e internazionale - dice La Tona - da Irene Papas a Piera degli Esposti, da Caterina Vertova a Bianca Toccafondi, da Elisabetta Pozzi ad Arnoldo Foà, da Giulio Scarpati a Massimo Venturiello; da "fuoriclasse" della comicità, come Paolo Rossi, Beppe Grillo, Oreste Lionello, al celeberrimo trio Aldo, Giovanni e Giacomo, che per Palermo di Scena tornano dopo molto tempo ad esibirsi in piazza. Per non parlare dì due fra i più importanti registi europei, Lev Dodìn e Maurizio Scaparro, con due spettacoli straordinari, Il Gabbiano di Cechov e Amerika di Kafka. Nella sezione Cinema, poi, avremo una doverosa retrospettiva dedicata a Vittorio De Sica e nove prime per Palermo". "Palermo di Scena - spiega il direttore della sezione "Musica e danza", Giuseppe Cataldo - darà spazio ad ogni genere di musica colta e popolare, dalla London Chamber Orchestra al coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal celebre complesso arabo degli Hadra a Irene Grandi, Eugenio Bennato e i Lunapop, e, per la danza, allo straordinario artista spagnolo El Camborio. Nessuna sonorità e nessuna forma espressiva del corpo saranno esclusi dal caleidoscopio di ritmi, generi, linguaggi e nazionalità: per quanto riguarda la musica, è questo il punto di forza dell'edizione di quest'anno, che si avvarrà anche della Carovana dello Spettacolo, una sorta di macchina scenica itinerante che girerà i quartieri e farà da sfondo agli spettacoli in trasferta". 30 luglio 2001 Comunicate il presente, il ricordo e le emozioni con il linguaggio verbale, il canto e la L.I.S., la lingua internazionale dei sordi. E' questa l'ambizione dello spettacolo Lisciannira che andrà in scena martedì 31 luglio alle ore 21 sera al forte del Castello a Mare. Il testo, scritto da Alessandra Pizzullo, racconta le violenze subite da Lisciannira, una ragazza venduta dal padre ad un falso indovino costretta a diventare maga o anche lei falsa indovina per sfuggire al suo aguzzino e che finisce per essere rinchiusa in carcere dal Tribunale della Santa Inquisizione, dove si snoda il suo racconto. Ad interpretare Lisciannira sono tre attrici Alessandra Pizullo, che con le parole racconta il presente, Simonetta Goezi, che con il suo canto rievoca il passato e Rosalia Giuranna, attrice sorda, che con la lingua internazionale dei sordi porta in scena il dolore e la disperazione. I costumi sono di Dora Argento e le attrici entrano in scena con una maschera che vuole ricordare il burqua, il velo che le donne afgane sono costrette ad indossare. La regia è di Giuseppe Cutino. "L'idea di fondere insieme tre tipi di linguaggi - spiega Cutino - nasce dalla necessità di portare in scena il raccontare le diverse anime delle donne e attraverso queste tre attrici che interpretano lo stesso personaggio si snoda la narrazione, la rievocazione e il ricordo. L'idea di far recitare Rosaria Giuranna, attrice sorda, poi non è stata dettata dal voler rappresentare il suo handicap, ma il nostro, l'incapacità di ascoltare e di sentire gli altri". |