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5 novembre 2001

INAUGURATO OGGI IL NUOVO “AMAT POINT” DI VIA GIUSTI. SERIO “UN PASSO IMPORTANTE PER IL FUTURO DELL’AZIENDA

Questa mattina il Commissario straordinario del Comune Guglielmo Serio ha inaugurato, con il Commissario straordinario dell’azienda speciale Amat Francesco Alessandro, la sede del nuovo ‘ Amat Point” di via Giusti 7, postazione ad informatizzazione avanzata che consentirà all’azienda trasporti, in collaborazione col Banco di Sicilia, di fornire i propri servizi all’utenza accettando pagamenti in “moneta elettronica” (come Bancomat, carte di credito, addebiti in conto corrente e Amat Card). “L’apertura ai sistemi di pagamento tecnologicamente all’avanguardia — ha detto il Commissario Serio — è fondamentale nel quadro dei moderni processi di mercato e, in particolare, in vista dell’ormai prossima entrata in vigore della moneta unica. Con il nuovo Amat Point l’azienda trasporti compie oggi un fondamentale passo avanti nella duplice prospettiva della diversificazione dei servizi a cittadini e turisti e dell’adeguamento della propria azione alla futura trasformazione in società per azioni”.

5 novembre 2001

DISINFESTAZIONE AL “PALAUDITORE” SABATO 10 NOVEMBRE

Sarà effettuata il prossimo sabato, 10 novembre, la disinfestazione del Palauditore, in via Ur 17. L’intervento, richiesto dal Servizio Gestione Impianti Sportivi dell’Amministrazione comunale riguarderà sia i locali interni che gli spazi esterni.

5 novembre 2001

ATTIVITÀ SOCIALI, STIPULATE CONVENZIONI COL VOLONTARIATO PER L’ASSISTENZA AD INDIGENTI, ANZIANI ED AMMALATI

La ripartizione Attività Sociali del Comune di Palermo ha stipulato sei convenzioni con altrettante associazioni di volontariato, per l’assistenza alle fasce deboli della società, Le convenzioni sono state stipulate con:

1- CAV.: Centro aiuto per la vita che fornisce assistenza materiale e morale alle donne in stato di gravidanza con problemi di accettazione del bambino ed economici. La convenzione prevede, inoltre, l’assistenza legale e il disbrigo delle pratiche per le donne in gravidanza e le famiglie in stato di indigenza;

2- A.S.I.AM.A.: Associazione siciliana malati di Aids, offre assistenza telefonica agli ammalati di Hiv previa preparazione specifica dei volontari;

3- ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDULLOLESI SPINALI: fornisce ascolto telefonico rivolto agli utenti affetti da paratetraplegia, assistenza e solidarietà sociale ai medullolesi spinali e paraplegici, I volontari del cenno, inoltre, Si prestano a consegnare la spesa a domicilio ai soggetti medullolesi non autosufficienti

4- ASTRAFE: Associazione Siciliana Trapianto fegato, fornisce ascolto telefonico agli ammalati e alle loro famiglie, assistenza legale, disbrigo pratiche e consegna dei farmaci a domicilio;

5- AFTPRES: Associazione famiglie Italiane per la Prevenzione del Suicidio, fornisce un servizio di ascolto telefonico, di supporto emotivo alle famiglie e si occupa della messa in pratica di strategie e servizi volti a prevenire i suicidi;

6- ASSOCIAZIONE ALZEIMER. PALERMO: fornisce ascolto telefonico ai familiari degli ammalati, assistenza legale, disbrigo pratiche e 1-a consegna della spesa a domicilio per i soggetti non autosufficienti.

Per informazioni circa i servizi erogati a seguito della stipula delle convenzioni, si. può contattare la dottoressa Daniela Rimedio presso la sede di palazzo Magnisi Settore Attività Sociali.

5 novembre 2001

SETTE SECOLI DI STORIA TORNANO NELLA LORO ANTICA SEDE. RISTRUTTURATI I LOCALI DELL’ARCHIVIO COMUNALE DI VIA MAQUEDA

Quattro anni di lavori, sette miliardi di finanziamento, diecimila documenti riordinati e catalogati, per un totale di 8 chilometri lineari. L’Archivio storico comunale di via Maqueda, all’interno dell’ex convento di San Nicolò da Tolentino, torna a vivere dopo un lungo periodo di restyling nel corso del quale è stato consolidato e messo a norma tutto l’immobile. Le chiavi della struttura sono state consegnate dalla ditta che ha curato i lavori alla direttrice Eliana Calandra alla presenza del Commissario Straordinario Guglielmo Serio. Il progetto per i lavori di ristrutturazione, cominciati nel 97 e portati avanti dalla cooperativa Celi di Santa Ninfa, associata della Coscop di Forlì che si era aggiudicata l’appalto, è stato redatto dall’architetto Nicola Giuliano Leone, preside della Facoltà di Architettura, e dall’architetto Giovanni Militello. ‘Restituiamo alla città la sua memoria - ha detto il Commissario Serio - all’interno di un complesso architettonico straordinario, un luogo che intendiamo rendere sempre più a disposizione dei cittadini”. “Finalmente l’Archivio storico potrà ritornare nella propria sede - ha detto la direttrice Eliana Calandra - e offrire agli studiosi e alla cittadinanza una documentazione storica quasi interamente fruibile, patrimonio della città perché in essa si conserva la memoria cittadina. Dopo questi restauri, inoltre, è nostra intenzione trasformare l’Archivio in un luogo sempre più aperto alla città, anche con l’ausilio di visite guidate”. Entro la prossima settimana, nei nuovi locali saranno trasferiti gli uffici, quindi sarà la volta del patrimonio di documenti custoditi, in questi anni di restauro, nell’ex convento di San Francesco, che andranno ordinati nelle decine e decine di scaffalature che occupano interamente le pareti delle varie sale. “La permanenza a San Francesco - sottolinea Eliana Calandra - ci è servita per ripulire e ordinare circa diecimila volumi”. La struttura di via Maqueda, che risale al 1865 e che, nei secoli successivi, non era mai stata sottoposta a Lavori di ristrutturazione, nacque per sopperire all’insufficienza dei locali del Palazzo di Città, non in grado di contenere la mole di documenti da custodire. Sette secoli di storia della città, documenti dal 1200 a metà del secolo scorso, torneranno ad essere ospitati nelle prestigiose sale di via Maqueda: la sala Almeyda, progettata da Giuseppe Damiani Almeyda, l’architetto del teatro Politeama, magistrale esempio di edilizia per archivi di fine ‘800 con ballatoi percorribili, scale a chiocciola, argani lignei la sala dei Lucernai, la sala delle Finanze e quella diplomatica dove troveranno spazio una serie di fondi di grande importanza: fra gli altri, gli Atti del Senato, l’elenco dei Notai del Comune, il libro universale del patrimonio, l’archivio delle acque, quello di dazi e gabelle. il fondo di ricordi patri e risorgimentali con le lettere di Garibaldi e l’album dei Mille con le foto dei garibaldini, 75 pergamene superstiti dei vecchi privilegi della città. In particolare, nella sala dei Lucernai sarà conservato il fondo dei lavori pubblici del Comune che va dall’unità d’Italia al primo trentennio del 1900. “E’ stato un lavoro esaltante e impegnativo - hanno commentato i due architetti che hanno redatto il progetto - abbiamo cercato di rispettare la struttura originaria e di ripristinarla nelle forme e nei materiali Basti pensare che c’erano otto diversi tipi di intonaco, dal rosso pompeiano alla bugna grigia. Il risultato degli interventi è al tempo stesso semplice ed elegante”.

 

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