| 23 novembre 2001
Il Foro bilico avrà un tappeto erboso irrigato con un impianto automatizzato. A sancirlo è una transazione firmata oggi a Palazzo delle Aquile e dal Commissario Guglielmo Serio e dai legali rappresentanti della Priolo la ditta che si aggiudicò l’appalto per la bonifica e sistemazione dell’arca in occasione del vertice Onu dello scorso dicembre. Con l’atto, firmato in presenza dell’avvocato generale del Comune Giulio Geraci, dei dirigenti coordinatori delle ripartizioni Centro storico e Ville e Giardini, rispettivamente Attilio Carioti e Domenico Musacchia, dell’ingegnere responsabile unico del procedimento Bruno Orlando dell’esperto agronomo nominato dall’Amministrazione Carlo Cereti e del legale della ditta Priolo, avvocato Lelio Guerrera, si stabilisce che l’Amministrazione comunale corrisponderà alla Priolo £. 1.800.000.000 quale liquidazione dei lavori svolti e £. 1.000.000.000 per i lavori ancora da effettuare. La ditta dal canto suo, si impegna a bonificare e sistemare a verde il fronte a mare realizzando un substrato per il tappeto erboso che abbia caratteristiche adatte alle modalità d’uso, all’ambiente e alla durata, a realizzare il tappeto erboso e a potenziare l’impianto irriguo automatizzato, secondo le prescrizioni impartite dal professore Cereti nella relazione tecnica redatta congiuntamente ai professori La Bella e Leto della Facoltà di Agraria dell'Università di Palermo. “Abbiamo ridato il prato del Foro Italico alla cittadinanza, ma questa volta con i giusti criteri dettati da uno dei maggiori esperti in materia - ha detto il Commissario Serio — L’impresa Priolo, sulla base di questo atto transattivo stipulato con l’intervento dell’ufficio legale del Comune, ha accettato di rifare il prato senza ulteriori somme aggiuntive a carico dell’Amministrazione rispetto a quelle a suo tempo stabilite — precisa Serio — seguendo le direttive impartite dal professore Cereti. E’ una grande conquista per la città di Palermo che vedrà vivere il prato del Foro Italico sulla base di giusti criteri sul piano progettuale ed esecutivo”. “La soluzione della vicenda è merito della tenacia del Commissario Serio — ha detto il legale della priolo, che insieme al professore Giovanni Pretuzzella rappresenta la ditta — per questo i signori Priolo si sono impegnati a portare avanti, secondo le prescrizioni degli esperti, i lavori per la realizzazione del nuovo prato”. La responsabilità tecnica dei lavori è stata affidata al professore Carlo Cereti. 23 novembre 2001 Domani, Sabato 24 novembre, alle ore 11., presso la sala convegni dell’Ex Centro Stampa Mondiali Italia ‘90 di Palermo (Viale del Fante) alla presenza di Angela Basile, responsabile cittadina dell’Associazione Nazionale “Telefono Azzurro”, dei vertici dell’Assostampa regionale e provinciale, sezione di Palermo, del Consiglio regionale dell’ Ordine dei Giornalisti, di Banca Nuova, della Regione Siciliana, del Comune di Palermo e della Provincia Regionale di Palermo si svolgerà la conferenza stampa per presentare il primo Calendario dei Giornalisti Siciliani il cui ricavato della vendita sarà interamente devoluto a “Telefono Azzurro”. Il Calendario riproduce per ogni mese dell’anno le foto dei giornalisti siciliani realizzate in dodici località, “bagnate dal mare” della provincia di Palermo, con a piè di pagina una frase dedicata al mondo dell’infanzia. Ed ecco i nomi dei dodici colleghi fotografati: Cristina Arcuri (TGS), Carmela Lopapa (Repubblica), Ivana Di Nuovo (Ufficio Stampa Provincia di Palermo), Dario Miceli (RAI), Alessia Bivona (Giornale di Sicilia), Alberto Samonà (La Sicilia), Elvira Terranova (Adnkronos), Gioia Sgarlata (Centonove), Guido Monastra (TRM), Cristiana Matano (Italpress), Ruggero Farkas (ANSA) e Salvo Messina (Ufficio Stampa Comune di Palermo). Suggestivi gli scenari dei paesi dove sono stati fotografati i giornalisti: Terrasini, Casteldaccia, Balestrate, Pollina, Capaci, Lascari, Cinisi, Cefalù, Santa Elia (Fraz. di Santa Flavia), Isola delle femmine, Termini Imerese e Mondello, la nota località balneare di Palermo. I calendari andranno in vendita (20.000 cadauno) e tutto il ricavato sarà destinato a “Telefono Azzurro”. Il progetto grafico del Calendario è stato curato da Vincenzo Bellomo mentre le fotografie sono state realizzate dai fotorepoter: Marcello Clausi, Salvo Fundarotto, Giuseppe Gerbasi, Franco Lannino, Michele Naccari, Mike Palazzotto, Gigi ed Igor Petyx e Angela Scafidi. Testimonial del Calendario è Mia Paula Mancino, la bella italo-brasiliana (nata a San Paolo), giocatrice di serie A della Pallavolo Palermo. Le copie del Calendario stampate sono duemila anche se probabilmente, visto il successo dell’iniziativa, si potrebbe valutare l’ipotesi di una ristampa, incrementando in modo considerevole il numero di copie. Alla realizzazione del Calendario ed alle iniziative collaterali hanno contribuito: L’Assostampa regionale e provinciale, sezione di Palermo, il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti Banca Nuova, la Regione Siciliana, il Comune di Palermo e la Provincia Regionale di Palermo. Grande attesa per la serata di gaia che avrà luogo nel suggestivo scenario di Villa Niscemi prevista il 30 novembre, nel corso della quale avrà inizio il lancio della vendita del Calendario. 23 novembre 2001 XXVII PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE MONDELLO VENERDI’ 30 NOVEMBRE LA PREMIAZIONE DEI VINCITORI Un’intera giornata dedicata alla letteratura. Venerdì 30 novembre si svolgerà, presso il Palace Hotel di Mondello, la XXVII edizione del Premio Letterario Mondello dello Città di Palermo organizzato con il sostegno del settore Attività culturali del Comune in collaborazione con la Fondazione Andrea Biondo. Alle ore 10 avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, alla quale farà seguito una tavola rotonda sulle opere degli autori premiati e in ricordo del fondatore del premio Francesco Lentini, recentemente scomparso. Alle 18 si svolgerà la cerimonia di premiazione degli autori selezionati dalla giuria. Queste le opere vincitrici: Roberto Alajmo per “Notizia del disastro”, edito da Garzanti, si è aggiudicato il premio nell’ambito della sezione opera di autore italiano. Per la sezione traduzione, il riconoscimento è andato a Michele Ranchetti per “Pani Celen” edizioni Einaudi. “Doni” di Narrudin Farah, edizioni Frassinelli, si è aggiudicato il premio per l’opera di autore straniero. Il premio per l’opera prima è stato conferito a Giuseppe Lupo per “L’americano di Celenne”, edizioni Marsilio. Claudio Magris con “La mostra”, edizioni Garzanti, si è aggiudicato il premio per la sezione teatro che ritorna dopo anni di assenza. Il premio speciale della giuria è stato assegnato a Francesco Burdin per “Cinque memoriali di guerra”, edizioni Marsilio. La giuria che ha selezionato e premiato le opere era presieduta da Gianni Puglisi e composta da: Franco Cordelli, Roberto Deidier, Luigi Forte, Elio Giunta, Claudio Gorlier, Giuliano Gramigna, Agostino Lombardo, Fausto Malcovati, Franco Marenco, Massimo Onofri, Walter Pedullà, Silvio Ramat, Giuseppe Sansone, Maria Luisa Spaziani, Giuseppe Tavani, Natale Tedesco. Questa l’attribuzione dei premi: opera di autore italiano £. 15.000.000; opera di autore straniero £.15.000.000; opera teatrale £.10.000.000; opera prima £. 6.000.000; traduzione £. 6.000.000; premio speciale della giuria £.5.000.000. Il Premio Letterario Mondello Città di Palermo è stato istituito ventisette a fa per volontà del suo fondatore Francesco Lentini. A conferma della qualità e del prestigio del Premio, il Mondello nel corso delle passate edizioni è andato a sette autori che sono stati poi insigniti del Nobel per la letteratura: Josè Saramago, Joseph Brodskji, Gunther Grass, Seamus Heaney, Kezamburo Oe, Octavio Pa.z, N.H. Naipaul. Nomi illustri anche fra i siciliani premiati: Leonardo Sciascia, Michele Perriera, Evelina Santangelo ai quali si è aggiunto quest’anno Roberto Alajmo. 23 novembre 2001 Il Commissario Straordinario Guglielmo Serio ha firmato stamattina il regolamento per l’organizzazione di uffici e servizi comunali. Si tratta di uno strumento fondamentale per applicare concretamente nell’organizzazione comunale i principi di riforma indicati nel decreto legislativo 29 del ‘93 e nelle successive leggi (Bassanini, intervenute in materia). Il nuovo regolamento sostituisce il vecchio che era in vigore dal 1980. 23 novembre 2001 Stamani a Palazzo delle Aquile il Commissario straordinario, Guglielmo Serio, ha incontrato il Sottosegretario di Stato alla Cultura On. Vittorio Sgarbi, presenti il Capo di Gabinetto Maurizio Pedicone, il consulente giuridico Gaetano Armao e il consulente per il Patrimonio Pierluigi Matta. Un rendez-vous dai toni prettamente informali, scaturito da una visita estemporanea dell’Onorevole Sgarbi, durante il quale il Sottosegretario e il Commissario Serio hanno confrontato le idee su terni legati alla promozione delle attività culturali e alla tutela e valorizzazione dei paini storici, artistici e monumentali Serio ha anche illustrato. a Sgarbi le iniziative portate a compimento e i progetti avviati dall’Amministrazione comunale nel corso della gestione commissariale. Prima di lasciare il Municipio, Sgarbi ha visitato la collezione d’arte del Palazzo guidato dal Commissario Serio. Quindi, accompagnato dal direttore della Civica Galleria d’Arte Moderna Antonella Purpura, si è recato a Palazzo Ziino per visitare la Gipsoteca e la collettiva di pittura “Fiori d’autore”. Il breve tour è proseguito a Palazzo Abatellis, dove è allestita la mostra “Wunderkammer” e si è concluso al Museo “Purè”. Qui in particolare Sgarbi ha chiesto di vedere le statuette seicentesche appena restaurate dell’artista trapanese Giovanni Matera, sculture in terracotta del quale è attento collezionista (ne possiede ben dieci esemplari). A conclusione del giro Sgarbi ha ringraziato il Commissario Serio e il Comune di Palermo per la disponibilità offerta ed ha manifestato apprezzamento per lo stato di conservazione delle collezioni artistiche da lui visitate. 23 novembre 2001 In occasione delle prossime consultazioni elettorali l’Ufficio Stampa del Comune ha attivato per i giorni di lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 novembre, una postazione operativa a Palazzo delle Aquile (2° piano) con i seguenti numeri telefonici: 091/7402262 - 091/7402242 - 091/7402357 - fax 091/7402476. 23 novembre 2001 L’Ufficio Centrale Elettorale e l’Ufficio Centrale Circoscrizionale della Prima Circoscrizione sono stati costituiti nei locali dell’ex chiesa delle Balate di via Mongitore, 9, invece che, come precedentemente annunciato, nella scuola elementare “Maria Teresa di Calcutta”, ex Gaetano Daita. L’operatività degli uffici sarà immediatamente conseguente al termine dello scrutinio elettorale e decorrerà dalle ore 8.00 di martedì 27 novembre. 23 novembre 2001 L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA CONSEGNATO LA CHIESA DI SANT’ALESSANDRO ALL’ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI Consegnata all’Accademia delle Belle Arti la chiesa di Sant’Alessandro, ceduta dall'Amministrazione comunale all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il dirigente d Settore Centro Storico, Attilio Carioti e il direttore dell’Accademia, Stefano Lo Presti. La chiesa, che si trova nella “stecca” di Sant’Alessandro, alla Cala, edificata nella prima metà del Settecento, fu pesantemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Oggi, dopo un intervento di restauro durato oltre tre anni, da sede di culto diventerà sede del corso di arte sacra, promosso. dal direttore dell’Accademia. In occasione della consegna dell'Edificio, il cardinale Salvatore Pappalardo inaugurerà la mostra “Vexilla Lucis": 22 croci lignee di grandi dimensioni realizzate da 22 allievi del corso di pittura dell’Accademia. SCHEDA TECNICA DELLA CHIESA DI SANT’ALESSANDRO La chiesa di Sant’Alessandro ubicata all’estremità ovest denominata “stecca, diventa da sede di culto, laboratorio di creatività grazie alla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale la facoltà di Teologia e l’Accademia di Belle Arti, che terra nella chiesa i suoi corsi di arte sacra. Il progetto esecutivo del suo recupero si inserisce nella logica della “progettazione totale” del rione Castello S.Pietro. La chiesa edificata nella prima metà del 700 dalla Maestranza dei Carbonari, subì pesanti danni nel corso della seconda guerra mondiale: all’analisi dei tecnici del -Settore Centro Storico del Comune, diretti dall’architetto Di Bartolomeo, che iniziarono i lavori nel 1998, si presentava. infatti, compromessa da ripetute manomissioni, che avevano aggravato il Suo stato di degrado e di abbandono. All’interno il volume era tagliato da un soppalco in legno; profonde lesioni si rilevavano in molte zone, a testimoniare dissesti dovuti principalmente ai carichi concentrati e a cedimenti-assestamenti delle strutture murarie. Erano evidenti inoltre le lesioni in corrispondenza dei sostegni delle capriate, del campanile e delle aperture in facciata dove il cedimento dell’architrave del portale ha determinato la presenza di crepe nelle pareti; in condizioni di degrado versavano anche le decorazioni e il paramento murario. Grazie all’intervento dell’Amministrazione, quindi, è stato possibile recuperare la chiesa con una serie di lavori strutturali, portati avanti all’interno e all’esterna. Oggi dunque, la chiesa di Sant’Alessandro rinasce a nuova vita e con una destinazione d’uso medita, pur mantenendo la sua struttura originaria: il suo impianto è semplice e schematico, a pianta longitudinale, con l’unica navata movimentata solo dalla sporgenza absidale dove era situato l’altare Ai lati della navata si aprono quattro finestre rivolte a nord-est, definite da comici modanate; a sud-ovest, sia per la presenza di edifici in aderenza (oggi non più esistenti), sia per rispettare il criterio della simmetria, sono state disegnate nel paramento murario false aperture. Due cornici in gesso con decorazioni a festoni ai lati delle navate, in posizione centrale, racchiudevano probabili affreschi. Il matroneo sui pilastri, ordito su archi ribassati, interrompe il volume interno: qui si accedeva tramite una scala esterna non più esistente. La copertura della chiesa è a tetto, con capriate lignee e manto di tegole curve All’esterno le parastre angolari ed il cornicione di coronamento definiscono la facciata, su cui spicca il portale settecentesco in pietra tufacea lavorata, impreziosito da un timpano con nicchia sovrastante- La facciata laterale è scandita da paraste e soprattutto, dalle grandi finestre con cornice in rilievo. La configurazione esterna dell’edificio è alterata dalla presenza del campanile, che è stato sovraesposto alla struttura originaria, risalente, con ogni probabilità, agli inizi di questo secolo. Oggi, dopo più di tre anni di lavori, la chiesa viene consegnata dall’Amministrazione all’Accademia, e, in concomitanza, viene inaugurata la mostra “Vexilla Luci: 22 Croci lignee di grandi dimensioni, ispirate ad un approccio prettamente laico, realizzate dagli studenti dell’Accademia L’esposizione rimarrà allestita fino al 9 dicembre. |