| 17 settembre 2001
Bambme, bambini, ragazze, ragazzi di Palermo, oggi tornate sui banchi di scuola. Riprendete lo studio dopo la pausa estiva, riaprite i libri, tornate a confrontarvi con il mestiere di essere giovani, preparandovi a quello, altrettanto difficile, di essere adulti. Ricominciate la scuola, che oggi a Palermo è un po’ più vivibile e vicina ai vostri bisogni, riprendete il cammino a fianco di vecchi e nuovi insegnanti. Così, come un edificio si regge sulle sue fondamenita, la società trova nella scuola la sua struttura portante, le sue radici e il suo futuro. Ricominciate la scuola, ognuno di voi un po’ diverso, un po’ cresciuto forse più spensierato, dopo una lunga estate di vacanze, forse più insicuro, dopo la tragedia che ha colpito l’America e il mondo: un evento che ha sconvolto tutti e che per ognuno significa una storia nuova e terribile da imparare e con cui fare i conti. Oggi tornate alla vostra vita quotidiana fatta di studio, amici, esperienze, ma lo farete con una consapevolezza maggiore, che è la linfa vitale del diventare grandi, con una presa di coscienza dolorosa ma necessaria. A tutti voi, che siete i palermitani più cari e preziosi, a voi che giorno dopo giorno vi apprestate a costruite la città di domani, a voi rivolgo i miei auguri d’ un anno scolastico fatto di idee e di pensieri, più che di nozioni, un anno per capire il nostro presente così ricco e promettente, ma anche difficile e confuso, un anno per guardarvi intorno e dare la giusta misura ai vostri desideri Vi auguro di imparare ad amare la verità, di trovare la forza della responsabilità e del dovere, di cui la società ha tanto bisogno. Vi auguro studio e passione per le cose, volontà e libertà di giudizio. Palermo vi aspetta Da subito Guglielmo Serio Commissario Straordinario del Comune di Palermo |