| 26 aprile 2002
PASSO DI RIGANO, IL SINDACO CAMMARATA HA DECISO LA CHIUSURA TEMPORANEA DI
VIA UR 15
La via UR 15, a Passo di Rigano, verrà
chiusa temporaneamente al traffico mediante l’installazione di barriere. I
lavori cominceranno la prossima settimana. Lo ha deciso il sindaco, Diego
Carnmarata, assieme all'Assessore alle Infrastrutture, Lorenzo Caraulo. La
via VR 15, in realtà, non è altro che la copertura del canale di Passo di
Rigano. Finora la “striscia di cemento” è stata utilizzata impropriamente
come strada, nonostante la presenza da anni della segnaletica di divieto di
transito in entrambi i sensi.
Nella strada circa un mese fa ha perso la vita un ragazzo di quindici anni,
Salvatore Barone: viaggiava a bordo della sua moto verso viale Regione
Siciliana e si è scontrato con un’auto che avanzava nella direzione opposta.
La realizzazione di un’arteria in corrispondenza della copertura del canale,
è prevista dal nuovo piano regolatore generale. L’approvazione dello
strumento urbanistico consentirà adesso all’amministrazione comunale di
programmare l’intervento. La nuova strada avrà marciapiedi e impianto di
illuminazione pubblica. Intanto, per ragioni di sicurezza, è stata decisa la
chiusura di via UR 15 .“Vogliamo tutelare i cittadini, garantirne
l’incolumità”, ha detto il sindaco. “Ho dato incarico all’assessore alle
Infrastrutture di affrontare e risolvere nel più breve tempo possibile il
problema e ridurre al minimo i disagi che potranno essere causati dal
provvedimento di chiusura della strada”.
Il 10 maggio è stata fissata una riunione con tutti i soggetti interessati
alla chiusura della striscia di cemento e alla realizzazione della nuova
arteria. Nell’ambito dei lavori verranno effettuati anche interventi di
manutenzione straordinaria su tutto il canale Passo di Rigano. Al tavolo
tecnico è stato invitato anche l’ingegnere capo dell’ufficio del Genio
civile della Regione e un rappresentante del Provveditorato alle Opere
pubbliche.
26 aprile 2002
L’ASSESSORE ENEA: “LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI GESIP SARÀ UTILIZZATA PER
OPERE DI MANUTENZIONE NEI QUARTIERI”
La formazione professionale dei lavoratori
della Gesip verrà utilizzata anche per lavori di pubblica utilità, per
servizi da rendere alla città. La decisione è stata adottata dall’assessore
al Personale Pippo Enea, di concerto con i dirigenti della Gesip.
Entro il prossimo 10 maggio i primi cinquecento lavoratori della società
mista saranno impegnati nella formazione pratica ed utilizzati in attività
di manutenzione straordinaria di luoghi pubblici, al fine di riattivare
spazi che si trovano in condizioni di degrado. Successivamente, a questo
primo contingente si aggiungeranno sempre nel mese di maggio altre centinaia
di lavoratori. E si andrà avanti sino a giugno. Saranno avviate attività di
recupero di spazi a verde di manutenzione muraria ed impiantistica ripuliti
e ripristinati ambienti destinati alla collettività.
Si tratta di una iniziativa — avviata anche in collaborazione con l’ufficio
delle Società miste del Comune e le Circoscrizioni — finalizzata a risolvere
alcuni problemi che da anni si trascinano soprattutto nelle periferie.
“Credo — dice l’assessore Enea — che questo sia il migliore inizio per
questi lavoratori, i quali già prima di entrare in servizio inizieranno a
dare il loro contributo per la soluzione di alcuni dei problemi della città.
Nella Gesip, sono sicuro, ci sono importanti professionalità che potranno
essere un valido punto di riferimento per l’Amministrazione comunale”.
“Avuta questa disponibilità — prosegue l’assessore che si occupa anche del
Decentramento - ho coinvolto le Circoscrizioni per sapere da loro quali
interventi sono più urgenti. E abbiamo fissato un calendario secondo le
priorità che sono state individuate”.
Gli interventi saranno, dunque, spalmati su tutto il territorio secondo il
seguente calendario.
1a circoscrizione: interventi a villa della Pace e pulizia delle mura
perimetrali della chiesa di San Domenico;
2a circoscrizione: sistemazione dell’area a verde di via E. Li Puma e
dello spazio antistante la chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi;
3a circoscrizione: ripristino e cura area a verde e campi
multifunzionali e di calcetto di via Pernice e via dell'Allodola;
4a circoscrizione: pulizia e ripristino delle aiuole di Villa Tasca e
sistemazione del centro scuola pubblica e di servizio sociale di via
Palmerino;
5a circoscrizione: realizzazione di spazi di verde pubblico in via D.
Bramante antistante l’asilo nido e gli spazi da destinare a verde pubblico
di via G.B. Tiepolo adiacente la scuola Setti Carraro;
6a circoscrizione: ripristino e realizzazione di spazi a verde
pubblico nel quartiere San Giovanni Apostolo (ex Cep);
7a circoscrizione: ripristino dell’area esterna la casa di riposo ex
Onpi e postazione decentrata in piazza délla Serenità, bonifica e
realizzazione a verde pubblico dell’area tra via Besta e palazzo Blu;
8a circoscrizione: diserbature e sistemazione a verde della piazza
Acquasanta e piazza Generale Cascino, sistemazione e cura del verde della
villa di piazza Campolo. 26 aprile 2002
SERVIZIO ANAGRAFE: DAL 2 MAGGIO CAMBiANO GLI ORARI E I GIORNI DI RICEVIMENTO
AL PUBBLICO Il “Settore dei
Servizi Demografici” del Comune di Palermo comunica che, dal 2 maggio 2002,
il ricevimento al pubblico negli uffici del Servizio Anagrafe di Viale
Lazio, 119 si svolgerà nei seguenti giorni: lunedì dalle 15,30 alle
17,30; mercoledì dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 17,30; venerdì
dalle 8,30 alle 13,00.
Si precisa, inoltre, che prima dell'entrata in vigore dei nuovi orari e dei
giorni di ricevimento l’accesso agli uffici da parte degli utenti rimarrà
invariato: lunedì e mercoledì dalle 8,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle
17,30. 26 aprile 2002
SVINCOLO AUTOSTRADALE PER BRANCACCIO. TUTTO PRONTO PER LA CONSEGNA DEI
LAVORI DI COMPLETAMENTO
Verranno consegnati nei prossimi giorni i lavori per il completamento dello
svincolo autostradale in corrispondenza della via Pecoraino, che consentirà
agli autoveicoli l’accesso diretto dalla circonvallazione all’area di
Brancaccio. E stata, infatti, definitivamente confermata, dopo una fase di
contenzioso, l’aggiudicazione dell’appalto all’associazione temporanea di
imprese composta dalla Damoter s.r.l. di Messina e dalla Licata Costruzioni
di Cela.
Una volta ultimato il raccordo, i mezzi provenienti dalla circonvallazione
in entrambe le direzioni potranno immettersi direttamente nel ponte di
Brancaccio, evitando quindi il passaggio obbligato nella via Emiro Giafar.
“L’opera porterà un sicuro beneficio alla viabilità — afferma l’assessore
alle infrastrutture, Lorenzo Ceraulo — e agevolerà, al tempo stesso,
l’accesso dei Tir alla zona industriale di Brancaccio. Lo svincolo
alleggerirà, sgraverà inoltre la via Giafar dal transito dei mezzi pesanti,
con una conseguente fluidificazione del traffico. Nonostante il blocco
imposto dal Tar in seguito a un ricorso — aggiunge l’assessore — abbiamo
impresso una forte accelerazione alle procedure e contiamo di consegnare i
lavori entro le prime due settimane di maggio”.
L’importo complessivo dei lavori è di 8 milioni e 934 mila euro, di cui 6
milioni e 713 mila euro come base d’asta e 2 milioni 220 mila euro per somme
a disposizione dell’Amministrazione. L’associazione temporanea formata da
Damoter e Licata Costruzioni aveva vinto la gara d’appalto offrendo un
ribasso del 26,27 per cento sull’importo a base d’asta. Successivamente il
Consorzio Sardo di Cooperative di Produzione e Lavoro s.r.L, escluso dalla
gara per aver presentato l’offerta in busta aperta, aveva fatto ricorso. La
sentenza del giudice amministrativo aveva poi stabilito che si dovesse
ugualmente prendere in considerazione l’offerta del Consorzio sardo. La
relativa documentazione all’esame dell’Amministrazione è tuttavia risultata
incompleta. Nei prossimi giorni si procederà, quindi, alla consegna dei
lavori all’A.t.i. Damoter-Licata Costruzioni. La durata prevista dei lavori
è di 15 mesi dalla consegna degli stessi.
26 aprile 2002
SOPRALLUOGO DEL COMUNE NELL’EDIFICIO DI VIA AZOLINO HAZON. IL SINDACO HA
CONVOCATO UNA CONFERENZA DI SERVIZI IL 3 MAGGIO
Il sindaco Diego Cammarata ha convocato per
venerdì 3 maggio. alle 11 .30, a Villa Niscemi, una conferenza di servizi
nella quale si affronterà il problema dell’edificio di via Azolino Hazon.
Alla riunione parteciperanno, tra gli altri, gli assessori al Patrimonio e
al D.L.
24: l’idea che si valuterà, infatti, è quella di intervenire in tempi brevi
sull’immobile, nel quale 67 appartamenti su 73 sono di proprietà del Comune,
con un progetto affidato agli edili del Comune ex D 24.
Oggi, intanto, su indicazione del sindaco Cammarata, i tecnici
dell’assessorato al Patrimonio hanno fatto un sopralluogo nell’edificio di
via Hazon. Lo stato in cui si trova l’immobile è descritto in una relazione
di due pagine. Nel piano cantinato - proprietà privata e sottoposto a
curatela fallimentare — “risuita divelto il cancello di ferro posto
all’ingresso della rampa—scivolo” che consente il libero accesso al piano
cantinato. “la pavimentazione risulta invasa da liquami e spazzatura di
vario genere per un’altezza di almeno venti centimetri. La fuoriuscita dei
liquami proviene dalle giunture delle colonne di scarico delle acque nere
dei piani superiori, poste nei soffitti dello stesso piano cantinato, ciò a
causa della forte pressione provocata presumibilmente dall’ostruzione del
pozzetto fognario di via Simoncini Scaglione”.
L’allagamento degli scantinati — in base alle dichiarazioni dei residenti —
avverrebbe periodicamente: secondo i tecnici del Patrimonio il problema
potrebbe essere causato da una “presumibile anomalia delle pendenze tra il
pozzetto e le tubazioni di scarico fognario”.
Saracinesche e muri divelti sono stati trovati anche nei magazzini del piano
terra, non utilizzati da tempo, di proprietà privata e sottoposti a curatela
fallimentare. I tecnici del Patrimonio hanno, poi, annotato nella relazione
la mancanza del portone di ingresso dell’androne principale del fabbricato,
problemi ad uno degli ascensori del corpo scala centrale che funziona solo
dal terzo piano in poi, la presenza di due rampe di scala (di circa cinque
gradini ciascuna) nei corridoi degli ascensori che impediscono l’accesso ai
portatori di handicap, infissi esterni deteriorati e sottobalconi degli
appartamenti di diversi piani da ripristinare.
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