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21 febbraio 2002

ARENELLA, SPIAGGIA LIBERA A RISCHIO IGIENICO-AMBIENTALE AMATO (CDU) “AL PIU' PRESTO L'ALLACCIAMENTO FOGNARIO”

La spiaggia libera dell’Arenella si trova in una situazione di alto rischio igienico-sanitario”: a lanciare l’allarme è il consigliere comunale del Cdu, Michele Amato, che in una mozione chiede all’Amministrazione comunale di “avviare al più presto il progetto per la realizzazione dell’allacciamento fognario alla condotta comunale. “All’Arenella - prosegue la nota del consigliere comunale Amato - esiste oggi una situazione di altissimo rischio igienico-sanitario per tutti coloro che, a dispetto del divieto di balneazione, in estate usufruiscono del mare. E’ necessario quindi intervenire in tempi brevi”.

21 febbraio 2002

FUMATA NERA SULLE APERTURE NEI. GIORNI FESTIVE. TERRANOVA: “LE PARTI NON TROVANO UN ACCORDO”

Si è svolta questo pomeriggio, nelle sale dell’Assessorato Sviluppo economico e Attività produttive del Comune di Palermo, una riunione del “tavolo di concertazione”, presieduto dall’Assessore Giacomo Terranova e composto dai rappresentanti delle associazioni dei commercianti, dai delegati sindacali dei lavoratori e dai rappresentati dei consumatori. Oggetto dell’incontro, la necessità di trovare un accordo sull’apertura d esercizi commerciali nei giorni festivi. Nonostante oltre due ore di discussione, nel corso della riunione ciascuna, delle parti ha mantenuto inalterata la propria posizione, senza così contribuire alla risoluzione del problema. “La situazione - ha affermato, al termine dell’incontro, l’Assessore Terranova - è chiara nella sua paralisi, perché molte associazioni (Cidec, Confcommercio, Adiconsurn, etc,), sia pure con diversi orientamenti, vogliono la “liberalizzazione” dell’apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi; mentre d’altro canto si riscontra il parere negativo dei sindacati dei lavoratori e della Confesercenti”.
“Non posso che prendere atto - ha aggiunto Terranova - che questo “tavolo” non riesce a concertare: sul problema, ciascuno propone sintesi inconciliabili. La responsabilità del mancato accordo non è, quindi, dà attribuire all’Amministrazione comunale, che può soltanto limitarsi ad ascoltare e recepire le volontà di tutte le parti in causa”. “Così facendo - ha concluso l’assessore - la ratio della norma che garantisce la concertazione viene vanificata da un atteggiamento antitetico rispetto alla norma stessa, la cui logica è proprio di propone un accordo comune delle parti. Nelle more resta vigente l’ordinanza emessa in precedenza.

21 febbraio 2002

ZONE BLU, TERMINELLI “UN PROVVEDIMENTO INIQUO CHE DANNEGGIA I CITTADINI”

“Il progetto delle nuove zone blu presentato dall’Amministrazione Comunale evidenzia oggettivi limiti che non possono non essere contestati”. A dichiararlo è il capogruppo dei Ds a Sala delle Lapidi, Ninni Terminelli. “Partendo, come già nei giorni scorsi avevamo sostenuto, dalla palese iniquità di un ticket sostanzialmente raddoppiato nel prezzo (da 1000 lire ad un euro fin ad un euro e 50 centesimi per piazzale Ungheria) - sottolinea Terminelli appare assolutamente ignorato l’aspetto legato alla necessità di spostamento dei lavoratori. “L’iniquità è ancora più palese - evidenzia Terminelli - se si pensa che nella zona del centro esistono dei lavoratori del mondo del commercio con un salario di circa un milione al mese che dovranno sostenere una spesa di circa 8 euro al giorno (vale a dire di circa 16 mila lire) qualora costretti dalle distanze ad utilizzare l'auto l’auto privata. “Se dall’altro lato le zone blu - conclude Teiminelli - dovessero essere intese come freno nell’utilizzo dell’auto privata, occorre a questo punto garantire il rafforzamento del mezzo pubblico e delle migliori condizioni di sicurezza”.

21 febbraio 2002

IL SINDACO DIEGO CAMMARATA IN CONSIGLIO COMUNALE: “STOP ALL’ESPANSIONE EDILIZIA, È TEMPO DI RIQUALIFICAZIONE”

“La fase dell’espansione edilizia è da considerarsi esaurita. Punteremo alla riqualificazione urbana”. Lo ha detto ieri sera in Consiglio comunale il sindaco Diego Cammarata, illustrando la politica urbanistica che l’Amministrazione comunale intende portare avanti. Cammarata è andato in Aula su richiesta avanzata nei giorni scorsi da parte dei gruppi di opposizione. Erano presenti anche il vice sindaco Bartolo Sammartino e gli assessori Giacomo Terranova, Lorenzo Ceraulo, Domenico Miceli, Calogero Corrao e Tommaso Di Gesaro. Il Sindaco, titolare della delega all’Urbanistica, si è soffermato soprattutto sulla necessità di dotare in tempi brevi la città di un Piano regolatore generale che garantisca a tutti i cittadini certezza del diritto. “Ho già contattato l’assessore regionale al Terrtorio - ha detto Cammarata  per mettere a sua disposizione le nostre risorse e consentire mia rapida approvazione della Variante generale al Prg che scongiuri il pericolo della scadenza delle misure di salvaguardia. In relazione ai contenuti della Variante non può non essere condiviso il più rigoroso fermo all’espansione edilizia” “Occorre puntare - ha aggiunto Cammarata - alla riqualificazione dei centro storico, rivisitando anche le norme d’attuazione del Piano particolareggiato esecutivo, delle borgate e delle periferie urbane, con nuove infrastrutture, opere di urbanizzazione e interventi di recupero edilizio. Tutto questo tenendo in debita considerazione la necessità di sviluppo delle attività produttive e turistico-alberghiere in città, avendo cura di garantire trasparenza e legalità assolute”. Dopo la relazione del Sindaco sono intervenuti i consiglieri D’Arrigo, Terminelli, Arcuri, Bonfanti, Faraone e Ferrante. I consiglieri di minoranza (Terminelli, Faraone, Arcuri e Bonfanti) hanno ribadito la loro contrarietà all’ordine del giorno recentemente approvato dal Consiglio che dà indirizzo agli Uffici comunali affinché assumano le iniziative necessarie alla realizzazione di circa 1500 alloggi di edilizia agevolata già finanziati dalla Regione Siciliana. Gli stessi consiglieri d’opposizione hanno detto di essere pronti a verificare l’attuazione delle linee di politica urbanistica esposte dal Sindaco. Il consigliere Terminelli ha inoltre chiesto al Capo dell’Amministrazione di non rilasciare licenze e concessioni su aree soggette a vincoli di salvaguardia, fino a quando la Regione non si sarà pronunciata sulla nuova Variante generale. È stato poi convenuto che dei temi specifici legati alla gestione del territorio si parlerà in successive sedute di Consiglio.
Comunicazioni e debiti fuori bilancio. In apertura dei lavori il presidente del Consiglio, Toto Cordaro, ha dato lettura di una nota inviata dall’Ufficio dj presidenza al Sindaco, all'assessore al Bilancio e alla Ragioneria generale con la quale si chiede che vengano trasmessi urgentemente al Consiglio tutti i documenti contabili. rèlativi all’esercizio finanziario 2002. Ciò per consentire all’Assemblea di Sala delle Lapidi di adottare, entro il termine prescritto, il bilancio di previsione 2002 Sulla richiesta hanno espresso condivisione i consiglieri Riccardo Piccione (Margherita) e Marcello Caruso (Riformisti di centro). Il Consiglio ha inoltre approvato quattro delibere relative a debiti fuori bilancio per un totale di 18 milioni di lire.

21 febbraio 2002

L’ASSESSORE MICELI HA SCRITTO UNA LETTERA AI PROPRIETARI DI IMMOBILI PER TEMPOREGGIARE SU EVENTUALI RICHIESTE DI MOROSITA’

L’assessore Domenico Miceli ha scritto una lettera ai proprietari degli appartamenti, i cui affittuari godono del contributo alloggiativo corrisposto dal Comune, invitandoli a temporeggiare u ‘ente, prima di avviare eventuali azioni giudiziarie per morosità. “Con i provvedimenti adottati nel mese di febbraio - ha sottolineato Miceli - si è riavviata la corresponsionei del contributo alloggiativo, ai nuclei familiari aventi titolo, erogando complessivamente, in favore di circa 600 famiglie, quasi due miliardi di lire. Nelle previsioni del bilancio per l’anno in corso - continua Miceli - questa Amministrazione si propone, infatti, di reperire le somme necessarie per il pagamento di tutte le spettatnze arretrate: riferibili 2001 e di quelle dell’anno corrente. Tutto ciò nell’intento di dare un concreto ed immediato soste alle famiglie in condizioni di precarietà”.

21 febbraio 2002

ALIQUOTE DEI TRIBUTI LOCALI, ALLO STUDIO VARIAZIONI. IL SINDACO: RESTERANNO AL DI SOTTO DELLE MEDIE NAZIONALI

Per consentire un progressivo allineamento ai parametri nazionali e ano scopo di rispettare, in termini di equilibrio finanziario, gli obiettivi fissati dal patto di stabilità, la giunta comunale ha approvato una delibera con la quale dà mandato all’assessore al Bilancio, Silvio Liotta, di inoltrare al Consiglio comunale provvedimenti che contengano variazioni delle aliquote dei tributi locali ( ICI e TARSU) e rivedano l’introduzione dell’addizionale IRPEF. Gli adeguamenti consentiranno anche un maggiore introito nelle casse comunali permettendo all’Amministrazione di fare parzialmente fronte alla grave situazione finanziaria che registra un buco di circa 180 miliardi. Si tratta di aumenti che incideranno soprattutto sui redditi medio-alti e comunque per una cifra non superiore alle 60-70 mila lire annue per contribuente. Le aliquote, pur ritoccate, rimarranno comunque al di sotto della media delle altre grandi città italiane. “Stiamo portando avanti una politica di investimenti e sviluppo - sottolinea il sindaco, Diego Cammarata - che consentirà a Palermo di diventare una metropoli europea. Abbiamo presentato il piano dei parcheggi, il piano antismog e a breve illustreremo anche il piano integrato del trasporto pubblico di massa. Oggi siamo costretti a chiedere ai palermitani un piccolo sacrificio - prosegue il sindaco - che consentirà al Comune di portare in equilibrio il bilancio e di adottare tutti quei provvedimenti in materia di politiche sociali e di investimenti clic porteranno la nostra città al livello delle altre grandi metropoli”. L’assemblea di Sala della Lapidi dovrà pronunciarsi sui provvedimenti entro il prossimo 28 febbraio. I ritocchi alle aliquote non sono l’unico provvedimento che l’amministrazione intende adottare per risanare la situazione finanziaria del Comune. L’iniziativa adottata dalla giunta fa parte della politica complessiva di intervento: ad essa si affiancheranno anche iniziative relative al contenimento della spesa e ad una attenta azione di eliminazione degli sprechi. Altri provvedimenti riguarderanno una migliore utilizzazione del patrimonio del Comune, la dismissione degli affitti e la privatizzazione delle aziende partecipate. Sulla base del mandato ricevuto, l’assessore al Bilancio Liotta presenterà tre delibere che saranno sottoposte al voto del Consiglio comunale cui spetta l’ultima parola in materia di variazione delle aliquote relative ai tributi.

21 febbraio 2002

CAMMARATA INCONTRA I RESPONSABILI DELL’ENTE POSTE A MARZO IL VIA AI LAVORI PER GLI UFFICI DI BORGO NUOVO

Un censimento per individuare locali idonei da vendere o affittare all’Ente Poste da destinare a nuovi uffici. E’ quanto ha assicurato il sindaco Diego Cammarata in un incontro al responsabile del Polo immobiliare Sicilia dell’Ente Poste italiane, Pierluigi Patti, e l’amministratore delegato di Europa gestione immobiliari dello stesso gruppo, Giulio Bellan. Ai due rappresentanti delle Poste il sindaco Cammarata ha manifestato l’esigenza di assicurare in tutto il territorio cittadino uffici postali in grado di accogliere gli utenti evitando code e lunghe attese, cosa che purtroppo si verifica ancora in alcune zone della città dove le strutture sono piccole e poco confortevoli. In questa direzione il sindaco ha assicurato la disponibilità del Comune ad effettuare un censimento per identificare locali idonei, di proprietà comunale, da vendere o affittare alle Poste. Una soluzione accolta con entusiasmo da Bellan e Patti che hanno anche assicurato al sindaco l’inizio, entro il 1 marzo, dei lavori per l’apertura del nuovo ufficio postale di Borgo Nuovo. Il Sindaco, per rispondere alle esigenze dei cittadini del quartiere, aveva provveduto, subito dopo il suo insediamento, a sollecitare il cambio di destinazione d’uso dei locali, prima sede della delegazione di quartiere, destinati ad ospitare la struttura che sostituirà l’attuale, assolutamente insufficiente. L’accordo fra Comune e Poste italiane consentirà, dunque, di assicurare uffici postali ampi, nuovi e confortevoli. “Abbiamo detto ai palermitani che avremmo favorito un complessivo miglioramento della qualità della vita in città e questo è un altro tassello importante da aggiungere al complesso mosaico di una Palermo nuova - dice il sindaco - Saranno le zone periferiche, dove attualmente si avverte di più il problema, le prime su cui interverremo”.
 

 

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