| 22 febbraio 2002 ACCADEMIA NAZIONALE DELLA POLITICA, DOMANI INAUGURAZIONE DEL CICLO DI LEZIONI A PALAZZO STERI Sarà inaugurato domani pomeriggio alle 17, nella sede del Rettorato dell’Università degli studi di Palermo, a Palazzo Steri, il ciclo di lezioni dell’Accademia Nazionale della Politica. La manifestazione inizierà con la prolusione del vicesindaco di Palermo e assessore alla Cultura, Bartolo Sammartino, sul tema “La politica e la cultura nel XXI secolo, sintesi possibili: le radici dell’ordine mondiale”. Ai lavori di domani prenderanno parte il viceministro dell’Economia, da Gianfranco Miccichè, il presidente della Regionale Siciliana, Guido Lo Porto, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Fabio Granata, l’assessore alla Trasparenza del Comune di Palermo Michele Costa, il presidente della Provincia Regionale di Palermo, Francesco Musotto, l’assessore alla Cultura della Provincia regionale di Palermo, Tommaso Romano, il deputato nazionale di An, Enzo Fragalà, e il consigliere provinciale Giuseppe D'Appolito. Il corso dell’Accademia si compone di dodici lezioni e terminerà il 20 giugno. Al ciclo di lezioni prenderanno parte, tra gli altri, l’editorialista de “Il Giornale”, Alberto Pasolini Zanelli, il direttore del Secolo d'Italia Gennaro Malgeri, i giornalisti Maurizio Blondet, Marcello Veneziani e Massimo Fini, il professor Gianfrancò De Turris, il direttore generale della Rai, Antonio Sacca, il fondatore della “Nouvelle Droite”, Alain De Benoist, e il consigliere della “Fondazione Gorbaciov”, Wladimir Zagladin. 22 febbraio 2002 Un piano industriale da presentare in Giunta per riportare in funzione il macello comunale. Ad annunciarlo l’assessore Domenico Miceli che, questa mattina, ha preso parte alla conferenza di servizio svoltasi presso il Mattatoio comunale di Palermo, e nel corso della quale sono state affrontate diverse problematiche, tra cui quella della possibile riapertura della struttura. All’incontro hanno preso parte il direttore del Mattatoio, Giuseppe Rizzo, e i responsabili degli uffici tecnici interessati. “E’ intenzione dell’Amministrazione comunale - ha spiegato l’assessore Miceli - di pervenire alla riapertura del macello, in considerazione degli elevati investimenti economici operati negli ultimi anni, destinati alla dotazione della struttura di impianti tecnologicamente avanzati”. Nel corso della riunione si è, anche, affrontata la necessità di avviare, immediatamente, alcune opere di ripristino delle stalle di sosta dove vengono sistemati gli animali (bovini) e di rendere funzionante il forno inceneritore. “Stiamo anche valutando l’ipotesi - ha sottolineato Miceli - di affidare la gestione dell’intera struttura ad una società esterna. Nei prossimi giorni, l’assessore Miceli incontrerà il responsabile veterinario provinciale, per poter acquisire ulteriori informazioni in relazione all’intera problematica. 22 febbraio 2002 I membri della Quinta Commissione consiliare, presieduta da Gerlando Inzerillo, a seguito di un sopralluogo presso l’Archivio Storico comunale hanno preso atto del non avvenuto rilascio del nulla osta provvisorio che dà l’autorizzazione all’apertura al pubblico della struttura, il cui restauro è stato completato già da qualche mese. Il presidente del la Quinta Commissione Cultura, Inzerillo, ha perciò inviato una lettera al Comando dei Vigili del Fuoco, al sindaco Diego Cammarata, al presidente del Consiglio comunale, Toto Cordaro e alla Sovrintendente alle Istituzioni culturali municipali, Eliana Calandra, per sollecitare il rilasci del documento “affinché - spiega Inzerillo - si ponga fine alla deprecabile mortificazione alla quale l’Archivio Storico Comunale istituzione culturale di grande prestigio, è sottoposto”. ‘Sette secoli di storia - continua la nota del presidente Inzerillo - che appartengono alla città, per colpa di un mero adempimento burocratico, sono conservati nei fondi archivistici: un patrimonio di inestimabile valore che non può non essere aperto alla città, agli studiosi, agli studenti e cultura”. 22 febbraio 2002 Palermo nuova frontiera dello sviluppo, dove si garantirà sicurezza agli imprenditori e trasparenza nell’amministrazione, dove la legalità è sinonimo non solo di buon governo ma anche di risposte concrete ai bisogni di tutti i cittadini. E’ quanto ha detto il sindaco Diego Cammarata intervenendo oggi al consiglio nazionale di Forza Italia. “La forza della libertà - ha detto Cammarata — significa garantire ai cittadini di potere condurre la propria esistenza al riparo dai condizionamenti della paura e dell’insicurezza. La forza della libertà significa per ai cittadini di gestire una attività economica, di intraprendere, di concorrere allo sviluppo della comunità alla quale appartengono senza il vincolo della paura. La paura di ritorsioni da parte di usurai o estortori o comunque da parte del potere mafioso”. “Palermo è una città - ha proseguito Cammarata - dove se non parli di mafia ti accusano di non avere la sensibilità necessaria ad affrontare il problema. Se ne parli corri il rischio di essere considerato tra coloro che frenano lo sviluppo per paura che possa essere inquinato”. “Noi non abbiamo paura di nulla - ha sottolineato il sindaco - Non abbiamo paura di pronunciare la parola mafia nè abbiamo paura della mafia ma la combattiamo a modo nostro facendo cioè dell’amministrazione comunale un baluardo della legalità. Ma una legalità che non si fermerà a far si che J.’azione amministrativa si svolga in conformità alle leggi che la regolano. Mi riferisco ha aggiunto — a un concetto più esteso di legalità sinonimo di buon governo, di giustizia ed equità sociale, di assenza di arbitrio, di efficace risposta ai bisogni dei cittadini. E’ su questo terreno che ci vogliamo confrontare e sul quale non abbiamo niente da imparare da nessuno”. Palermo - ha concluso il sindaco Cammarata - è una città fiera dove i cittadini sono orgogliosi di nascere. In cinque anni li renderemo orgogliosi d viverci”. 22 febbraio 2002 “Risulta evidente che la normativa regionale che regola il regime delle aperture degli esercizi commerciali nei giorni festivi per le città d’arte, è assolutamente inadeguata alla difficile e complessa situazione del tessuto commerciale della nostra città”- A dichiararlo è il presidente della Seconda Commissione, Raoul Russo. “L’inconciliabilità delle posizioni espresse dalle varie associazioni di categoria rende inevitabile - sottolinea Russo - l’indiscriminata liberalizzazione su tutto il territorio cittadino delle aperture nei giorni festivi. Il che certamente non può essere una soluzione al problema”. “Infatti, la gran parte del settore commerciale di questa città, costituita da piccoli e medi esercenti, è contraria all’apertura domenicale. Purtroppo - continua Russo l’Amministrazione comunale si trova vincolata, dalla denominazione “Palermo città d’arte”, nell’applicare una differenza per zone delle aperture domenicali. Proporrò un atto di indirizzo al Consiglio comunale - conclude Russo - per impegnare l’Amministrazione comunale nel chiedere una rivisitazione della normativa regionale”. 22 febbraio 2002 I componenti della Commissione Attività produttive, guidati dal presidente Raoul Russo, hanno incontrato oggi una delegazione del Comitato “Autoriparatori Artigiani Siciliano” per affrontare i problemi relativi al piano antismog che di fatto impedisce la circolazione delle automobili munite dell’anti-inquinante “Retrofit”. “La Commissione - spiega Russo - ha preso atto della situazione di disagio manifestata dagli autoriparatori costretti a vedere vanificate le installazioni di questi impianti sulle auto che, dopo l’intervento, rientrano pienamente nei limiti di abbattimento delle sostanze inquinanti previsto dalla legge”. I componenti della Commissione hanno cosi manifestato l’intento di incontrare l’Assessore all’Ambiente Giovanni Avanti, per rivedere la situazione venutasi a creare con la sua ordinanza. “Nell’ambito dell’incontro - osserva ancora il Presidente Russo - è poi emersa la necessità di contemperare le esigenze dell’ambiente e della salute pubblica con quelle dei cittadini e degli artigiani, i quali rischiano di avere notevoli contraccolpi economiCi”. 22 febbraio 2002
L’assessore alle Finanze Silvio Liotta oggi pomeriggio ha illustrato in
commissione Bilancia le tre delibere che andranno al Consiglio comunale con
le quali viene introdotta l’addizionale Irpef e vengono aumentate le
aliquote che si riferiscono all’lei e alla Tarsu, la tassa per la raccolta
dei rifiuti solidi urbani. <La manovra - ha spiegato l’assessore - è una
scelta obbligata per coprire parte del buco di 179 miliardi che si registra
nel bilancio di quest’anno- Senza il reperimento di questi fondi - ha
aggiunto Liotta - lo strumento finanziario non può essere chiuso in
equilibrio, si rischierebbe di tagliare importanti servizi per la città ed
il Comune andrebbe incontro al dissesto finanziario>. 22 febbraio 2002 In merito alle dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali di centro-sinistra sulla proposta d’aumento delle tasse comunali, l’assessore al Bilancio, Silvio Liotta, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Il buco del bilancio del Comune di Palermo è stato creato dalla coalizione alla quale questi consiglieri appartenevano e appartengono ancora adesso. Le Giunte di centro-sinistra restituiscano al Comune, e per esso ai cittadini, i 179 miliardi che oggi mancano e saremo ben lieti di revocare l’aumento delle aliquote che abbiamo proposto al Consiglio comunale”. 22 febbraio 2002 “Ho fatto l’impossibile e continuerò a farlo al fine di inserire nel prossimo bilancio i fondi necessari per colmare il buco esistente e affinché gli aventi diritto alla assistenza economica possano ricevere quello che spetta loro”. Questo è quanto ha dichiarato l’Assessore alle Attività sociali, Tommaso Di Gesaro, dopo l’occupazione di uno dei locali dell’assessorato di via Maqueda. “Anche in questa occasione mi trovo a ripetere ciò che, dal momento del mio insediamento, ho esternato alle stesse persone che questa mattina hanno occupato l’assessorato da me diretto. Esprimo solidarietà - ha concluso Di Gesaro - ai miei collaboratori che, per l’ennesima volta, sono stati aggrediti e minacciati”. 22 febbraio 2002 SOPRALLUOGO AI CANTIERI CULTURALI ALLA ZISA. IL SINDACO: “AL LAVORO PER PIANIFICARNE IL RECUPERO” Interventi tampone
per transennare e impedire l’accesso nelle strutture più degradate e un
programma di più ampio respiro da iniziare a pianificare subito per
delineare il futuro dei Cantieri Culturali alla Zisa. E’ questo il risultato
del sopralluogo eseguito nei giorni scorsi su indicazione del sindaco, Diego
Cammarata, dal suo esperto per le Infrastrutture e la mobilità, l’ingegnere
Nino Bevilacqua, e dai tecnici del Comune. 22 febbraio 2002 Un progetto
articolato per promuovere la crescita, la collaborazione, gli scambi ma
sopratutto gli interventi in alcuni settori strategici - dalla mobilità.
all’ambiente, dalla cultura alle nuove tecnologie, all’urbaniziazione - con
la possibilità di accedere a fondi comunitari. Si tratta del “Patto
Euro—mediterraneo”, un accordo tra città e metropoli dell’unione Europea e
delle coste meridionali e orientali de Mediterraneo, che sarà firmato oggi
pomeriggio anche dal sindaco dì Palermo, Diego Cammarata. |