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5 gennaio 2002

DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI PALERMO DIEGO CAMMARATA

“Sappiamo bene che una della principali emergenze di Palermo riguarda proprio la situazione di degrado del centro storico. Il crollo di oggi ,per il quale provo un profondo rammarico, ne è la conferma. Il programma del nuovo governo della città considera centrale l’intervento d recupero edilizio del centro storico. Il fatto che abbia voluto tenere per me questa delega dimostra come intenda tenere all'attenzione mia e dell’intera giunta comunale il problema. Gli obiettivi che ci siamo dati sono quelli della riqualificazione e del recupero edilizio dei manufatti degradati preceduti da un attento monitoraggio di tipo statico degli edifici, visto che l‘incolumità dei cittadini è prioritaria rispetto ad ogni altra valutazione. Ho dato mandato di costituire immediatamente una task-force costituita dai tecnici delle ripartizioni del centro storico, delle manutenzioni e della protezione civile, in raccordo con il comando dei vigili del fuoco, per verificare lo stato di fatto di palazzo Fiurmetorto, accertare se esistono altre emergenze di questo tipo e stabilire quali iniziative adottare sul piano tecnico”.

5 gennaio 2002

ATTIVITÀ SOCIALI L’ASSESSORE DI GESARO REPLICA AD APPRENDI. NESSUN ALLARME SARANNO INCREMENTATI I CAPITOLI DI BILANCIO”

“Reperire i fondi necessari per rimpinguare i capitoli che riguardano le attività sociali è una delle prerogative che ci siamo imposti". L’Assessore comunale alle Attività sociali Tommaso Di Gesaro replica alle dichiarazioni rese oggi dal consigliere comunale dei Ds Giuseppe Apprendi, con riferimento : l’attività di assistenza. per anziani e disabili. “Nel bilancio comunale - spiega Di Gesaro - esiste già un disponibilità finanziaria di circa 6 miliardi da destinare all’assistenza domiciliare di anziani e disabili. Una previsione, questa, che comunque andrà incrementata. Per quanto riguarda gli operatori del settore, molti di questi potranno certamente proseguire nel loro lavoro. Ritengo perciò inutile fomentare allarmismi, e soprattutto non accettiamo lezioni di solidarietà”.

 

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