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10 gennaio 2002

CONSIGLIO COMUNALE, TOTO CORDARO (CDU) ELETTO PRESIDENTE. VICE PRESIDENTI GIUSEPPE APPRENDI (DS) E FRANCESCO MINEO (FI)

         Il consigliere del Cdu Toto Cordaro è il Presidente del nuovo Consiglio Comunale di Palermo. La seduta d’insediamento si è svolta oggi a Palazzo delle Aquile. Vice Presidenti dell’Assemblea sono il consigliere dei DS Giuseppe Apprendi, a cui vanno le funzioni di vicario, e il consigliere di Forza Italia Francesco Mineo.

         La seduta, presieduta in avvio dal consigliere neoeletto anziano per voti Sebastiano Drago (FI), si è aperta pochi minuti dopo mezzogiorno con 49 consiglieri presenti. Assente il consigliere di Primavera Siciliana Emilio Arcuri.

Dopo il giuramento dei consiglieri, che hanno pronunciato la formula di rito prevista dal Regolamento del Consiglio Comunale (“giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza, nell’interesse del Comune e in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione”), l’Aula ha votato all’unanimità la convalida dei consiglieri.

Il presidente Drago ha disposto quindi la sospensione della seduta per consentire la riunione della Conferenza dei Capigruppo. I lavori sono ripresi alle 19 con la votazione per l’elezione del Presidente del Consiglio. Quarantotto i consiglieri votanti: 31 voti sono andati al consigliere del Cdu Toto Cordaro, eletto Presidente, 4 a Giuseppe Apprendi (Ds), 7 a Carlo Marcelletti (Musotto Sindaco), 2 ad Antonella Monastra (Prc), 3 le schede bianche, 1 nulla.

Assunta la presidenza, Cordaro ha ringraziato tutti i consiglieri e ha detto: “Sarò il garante dell’Aula, il Presidente di tutti”.

Infine, con una seconda votazione, l’Aula ha eletto i due vice Presidenti: Giuseppe Apprendi ha riportato 17 voti e Francesco Mineo 16, 7 voti sono andati al consigliere Maurizio Caruso del gruppo facente capo al Presidente della Provincia Musotto, 7 a Gaspare Bonfanti di “Democrazia è libertà con Rutelli”, 1 la scheda nulla. Avendo riportato il maggior numero di voti, Giuseppe Apprendi assume anche le funzioni di vicario.

In chiusura di seduta, il Sindaco Diego Cammarata ha prestato giuramento dinanzi al Consiglio Comunale. “Per raggiungere i risultati che ci siamo prefissi – ha detto Cammarata - sarà necessario un confronto costante fra la Giunta ed il Consiglio, un confronto serio, leale, produttivo, laddove occorra anche duro, ma spero mai spinto da sterili pregiudizi di parte”.

“Nessuna tentazione, inutile dirlo, di nuovi consociativismi; ciascuno opererà – ha proseguito il Sindaco - nel pieno rispetto del proprio ruolo istituzionale e politico, ma credo che sarà possibile, ed è anzi doveroso, far sì che fra Giunta e Consiglio, e, all’interno dell’Assemblea, fra maggioranza ed opposizione, si consolidi la volontà di percorrere insieme ampi tratti di strada; quella strada  che ci dovrà condurre ai risultati che ci siamo dati e sui quali tutti, a qualunque parte politica si appartenga, dobbiamo contribuire, per assicurare livelli di vivibilità pari alle altre città d’Italia e d’Europa”.

“Per mia parte posso assicurare fin d’ora – ha concluso Cammarata - il preciso e assoluto impegno mio e della Giunta per un confronto leale e franco, rispettoso dei ruoli ma finalizzato all’ottenimento dei risultati su tutte le questioni che affronteremo, superando ogni logica di contrapposizione partitica, per dare vita ad una autentica politica  bipartisan nelle questioni di interesse generale e superiore, prima fra tutte la lotta alla mafia, impedendo, con i nostri atti ed i nostri comportamenti, ogni possibilità di infiltrazione e di permeabilità dell’amministrazione”. 

CENNI BIOGRAFICI SUL PRESIDENTE TOTO CORDARO

Toto Cordaro, 34 anni, celibe, esercita la professione di avvocato penalista. Dal ‘91 al ‘93 è stato componente della Direzione nazionale del movimento giovanile della Democrazia Cristiana. In precedenza, dell’85 al ‘90, aveva fatto parte del comitato e della direzione provinciale dei giovani Dc, nonché del consiglio della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Eletto consigliere nazionale dei giovani Dc al congresso di Montecatini del ‘91, è stato poi nominato capo della segreteria politica e componente della Direzione nazionale. Nel ‘90 è stato eletto consigliere del Quartiere Mezzomonreale-Villa  Tasca. Qui è stato capogruppo della Dc e, dal ‘92 al ‘94, presidente dello stesso Consiglio di quartiere. Negli anni successivi si è dedicato alla professione di avvocato per poi riprendere l’attività politica nel 2000 con l’ingresso nel Comitato provinciale del Cdu.

 

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