HomePage

Comune-Archivio-Servizi Sociali-Guida alla Città-Urp-Immagini-Ricerca-Links-Webmaster-Meteo    

Città di Palermo - Home Page

 

30 marzo 2002

MOLESTIE SESSUALI E MOBBING: IL COMUNE NOMINA UN CONSULENTE. L’ASSESSORE ENEA; “MIGLIORIAMO LA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI IMPIEGATI”

Prevenire le molestie sessuali sul posto di lavoro, no alla violenza psicologica e al mobbing. Ben venga, invece, un ambiente di lavoro sereno per tutto il personale. Per garantirlo, l’Amministrazione ha pensato ad una nuova figura, un consulente esterno per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune.
A ricoprire questo ruolo, per un anno, sarà la dottoressa Pietrina Messina che da anni si occupa di innovazione e qualità nella Pubblica Amministrazione.
“li nostro obiettivo principale è l’ottimizzazione delle condizioni di lavoro”, spiega l’assessore al Personale Giuseppe Enea. “Per questo, sin dall’insediamento, abbiamo puntato ad un riordino della macchina comunale, garantendo agli impiegati, in prima battuta, un miglioramento economico e un avanzamento di carriera. Ora stiamo pensando al miglioramento della qualità della vita sul posto di lavoro, perché un impiegato sereno è garanzia. di efficienza per gli utenti e questo è un altro obiettivo primario. Palermo è il primo comune d’Italia ad avere un consulente per la tutela della dignità dei lavoratori. Una figura che abbiamo voluto anche a seguito di una trattativa sindacale e che è prevista dal contratto nazionale di lavoro. Inoltre — continua Enea. - abbiamo varato un “Codice di condotta per la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Palermo” che presenteremo, in tutte le sue parti, nei corso di una conferenza stampa, sabato prossimo, 6 aprile alle 11 a Palazzo delle Aquile”.
Il consulente, la cui sede operativa sarà nei locali dell’assessorato al Personale, in corso Vittorio Emanuele, si avvarrà di uno staff esecutivo ed opererà su due fronti: a richiesta e in seguito a verifiche compiute nei vari uffici dèll’Amministrazione.

30 marzo 2002

Piano integrato dei trasporti: il ministero delle Infrastrutture assicura lo stanziamento di 723 milioni di euRo. Il 16 aprile tavolo tecnico a PALERMO per avviare il progetto

Dopo la presentazione avvenuta nei primi di marzo, l'Amministrazione comunale ha avviato il percorso per la realizzazione del piano integrato del trasporto pubblico di massa.

Il sindaco Diego Cammarata ed il consulente per la mobilità Nino Bevilacqua hanno incontrato a Roma il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Pietro Lunardi, i capi dipartimento della Programmazione, Gaetano Fontana (che è anche responsabile dei Prusst), e Amedeo Gennari, responsabile del settore Terrestre dello stesso Ministero. All'incontro erano anche presenti diversi funzionari del Dicastero delle Infrastrutture e l'on. Vito Riggio, consulente di Lunardi e incaricato dal ministro di coordinare e seguire i rapporti con le aree urbane, in pratica le grandi opere che si andranno a realizzare nelle città italiane per quanto riguarda i trasporti.

In particolare l'attenzione è stata puntata su una parte del piano integrato; quella, certamente più importante, che riguarda la realizzazione di tre linee di tram e la metropolitana leggera automatica dallo svincolo di via Oreto a Partanna-Mondello, le chiusure del passante ferroviario da Brancaccio a Punta Raisi e dell'anello ferroviario cittadino dalla fermata Giachery alla stazione Lolli.

“Sono ampiamente soddisfatto dell'incontro - dice il Sindaco - in quanto l'attenzione è stata massima e perché il nostro piano è stato molto apprezzato sia da parte del ministro che dal consulente e dai dirigenti e dai funzionari del Ministero. Anzi, soprattutto per la sua visione integrata del trasporto pubblico, viene considerato un piano all'avanguardia in Italia. Il Ministero ne vuole fare un progetto pilota da sostenere pienamente e da portare ad esempio nel resto del Paese”.

“Il progetto del trasporto integrato della città di Palermo - prosegue Cammarata - è stato ed è fortemente sostenuto dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le manifestazioni di interesse che mi ha espresso, quando ho avuto modo di illustrarglielo, le ha trasmesse anche al ministro Lunardi. E questo ci agevola e ci sostiene non poco in tutti i passaggi tecnico burocratici che si andranno a fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

L'incontro di Roma è servito ad individuare le questioni e le problematiche preliminari da affrontare per iniziare il percorso che dovrà dare il via alle opere previste dal piano. “In primo luogo - è detto in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti -  sono stati analizzati tutti gli aspetti ed i profili tecnico urbanistici e socio economici di sviluppo di Palermo. E individuate alcune iniziative per sbloccare 723 milioni di euro già stanziati per il capoluogo siciliano. Fondi - aggiunge la nota - che in particolare serviranno a finanziare le reti tranviarie, l'anello ferroviario, la metropolitana leggera automatica ed i parcheggi di interscambio con le stesse reti”.

Questi finanziamenti sono disponibili da tempo, ma sussistono problemi di natura tecnica e ritardi legati al loro utilizzo che li fanno essere fortemente a rischio. Tanto per fare un esempio c'è un forte ritardo per quanto riguarda l'impiego degli stanziamenti (222 milioni di euro) per le reti tranviarie e i fondi per la terza linea, quella prevista in corso Calatafimi che non può essere realizzata (per la ristrettezza della carreggiata), che dovranno essere trasferiti ad una nuova linea: quella che va dal Cep allo svincolo di corso Calatafimi prevista nel nuovo piano del Comune ed in fase di progettazione. Ed inoltre c'è da trasferire i finanziamenti gestiti dalle Ferrovie per un progetto di tramvia che non si farà più in quello per la chiusura dell'anello ferroviario in sotterranea dalla fermata Giachery alla stazione Lolli.

I dirigenti del Ministero hanno spiegato che i fondi già assegnati possono essere recuperati proprio perché potranno confluire in un piano organico del trasporto pubblico. Diversamente sarebbe stato quasi impossibile impiegarli per le opere inizialmente previste al di fuori di un piano integrato.

Il sindaco ha fatto sapere che il piano si trova già all'esame della competente commissione consiliare del Comune, quella Urbanistica, e che nei prossimi giorni andrà all'esame del Consiglio comunale. E a questo proposito Cammarata ha anche espresso la propria convinzione che il Consiglio farà la sua parte sino in fondo.

Nel corso della riunione di Roma sono state individuate ed attivate alcune procedure per risolvere i problemi legati all'attuazione del piano e si è deciso di tenere la prima riunione del tavolo tecnico il prossimo 16 aprile a Palermo. A questo incontro il sindaco sarà affiancato dal suo staff tecnico e politico: l'assessore alle Infrastrutture Lorenzo Ceraulo, il consulente Nino Bevilacqua, dirigenti delle ripartizioni Urbanistica e Lavori pubblici del Comune. Dall'altra parte del tavolo ci saranno il responsabile per le Aree urbane, l'on. Vito Riggio, i direttori generali del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e altri dirigenti di questo Dicastero che stanno seguendo il progetto. Tutti a Palermo anche per dare un segno tangibile dell'interesse del governo nazionale a questa iniziativa.

“Il piano del Comune di Palermo - ha detto nel corso della riunione romana il consulente del Ministro Vito Riggio - è particolarmente interessante perché presenta un progetto organico ed integrato del trasporto pubblico di massa. Palermo è tra le più grandi città d'Italia, vi si muovono ogni giorno circa un milione di persone e ciò attira anche l'interesse di investitori privati che vogliono scommettere soprattutto sulla metropolitana. Ed in questi casi le operazioni di project financing risultano molto importanti. Abbiamo già registrato l'attenzione di alcuni operatori finanziari. Gli imprenditori ci hanno chiesto sostanzialmente due cose: tempi snelli e certi per quanto riguarda la realizzazione delle opere e poter lavorare in un contesto di legalità”.

I tempi per la realizzazione delle opere potrebbero avere una forte accelerazione se saranno concessi al sindaco i poteri di commissario per la mobilità chiesti dallo stesso Cammarata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “Per quanto riguarda la seconda questione - sostiene il sindaco -  non ci saranno certamente problemi in quanto questa Amministrazione ha fatto della legalità una priorità assoluta”.

L'altro ieri il sindaco Cammarata ed il consulente Nino Bevilacqua hanno anche incontrato  l'assessore regionale al Territorio Bartolo Pellegrino ed i direttori dello stesso assessorato Nino Scimemi e Pergolizzi. Anche da loro è venuto un forte apprezzamento del piano integrato del trasporto pubblico del Comune ed è stato assicurato che entro un mese saranno dati i pareri per le prime due linee di tram che si riferiscono alla conformità urbanistica e alla valutazione di impatto ambientale.

 

 HomePage  

 

  Comune di Palermo © 1997 - Ultima modifica: sabato 01 novembre 2008 19.24.26