Città di Palermo
Delibere del Consiglio Comunale
Ufficio Proponente :Segreteria Generale
| TESTO |
| MUNICIPIO DI PALERMO
Processo verbale della seduta di Consiglio Comunale del 28/11/2003 (art. 35 del Regolamento di Consiglio Comunale) L'anno duemilatre, il giorno ventotto del mese di Novembre nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, è stato convocato dal Presidente Avv. Cordaro Salvatore giusto avviso n° 12745/1 del 25/11/2003 il Consiglio Comunale, per procedere alla trattazione degli argomenti all’O.d.G. allegato al presente verbale. Presiede la seduta il Presidente Cordaro con l'assistenza del Segretario Generale Dr. Li Vecchi. Seduta di prosecuzione, quorum ridotto, due quinti dei Consiglieri in carica. PRESIDENTE; alle ore 12,05 dispone l'appello. Al termine sono presenti i seguenti 23 Consiglieri: BRUSCIA FELICE CAMPAGNA ALBERTO CORDARO SALVATORE CORSO GASPARE CULTRERA SALVATORE DI FRANCO LUIGI DI TRAPANI GIOVANNI DRAGO SEBASTIANO GAMBINO STAFANO INZERILLO GERLANDO ITALIANO SALVATORE LOMBARDO GIOVANNI MINEO FRANCESCO MOSCHETTI NUNZIO PALMA ONOFRIO PRESTIGIACOMO GIUSEPPE RUSSO GIROLAMO RUSSO RAOUL TANTILLO GIULIO TAORMINA GIUSEPPE TERRANI PASQUALE TINERVIA MARIO VALLONE PIETRO PRESIDENTE: costatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Esce dall’aula il Presidente Cordaro assume la presidenza il vice Presidente Mineo ed entrano i cons. Caruso e Filoramo. Sono presenti 24 Consiglieri PRESIDENTE: propone quali scrutatori i cons. Terrani, Filoramo, Gambino. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli scrutatori è approvato all’unanimità. Entrano in aula i cons. Faraone, Monastra, Bonanno. Sono presenti 27 Consiglieri. Sono presenti in aula l’Assessore Ceraulo e l’arch. Schemmari. PRESIDENTE: propone il prelievo del punto 45. Dà lettura di una nota pervenuta dalla Ragioneria Generale nella quale si manifesta l’urgenza per la trattazione del punto di cui sopra. Dichiara aperta la discussione generale. MOSCHETTI: ritiene che, per procedere al prelievo, sarebbe opportuno capire di cosa si stia parlando e chiede esaustivi chiarimenti sul contenuto dell’atto. ITALIANO: comunica che la Commissione Bilancio si è determinata stamattina, considerata l’urgenza prevista dall’atto in questione. Sottolinea che la Ragioneria Generale ha evidenziato la necessità dell’approvazione del detto atto proprio per favorire l’Amministrazione, affinché si possano pagare le espropriazioni, oggetto dell’atto stesso. Sottolinea che il non riconoscimento, da parte dell’aula, di debiti fuori bilancio su sentenza, anch’esso oggetto contenuto nell’atto, potrebbe creare problemi al Consiglio Comunale. Entrano in aula il Presidente Cordaro che riassume la presidenza ed il cons. Greco, Bonfanti, D’Arrigo, Figuccia, Arcuri. Sono presenti 33 Consiglieri. FILORAMO: esplicita che, in conferenza dei Capi Gruppo, si era concordato di trattare altri punti e non questo. Ritiene scorretto sia il “blitz” della Presidenza sia che la Commissione Bilancio abbia avuto solo cinque giorni per esprimere il relativo parere. Ritiene, ancora, che la Commissione stessa avrebbe dovuto approfondire maggiormente il contenuto di detto atto e pensa sia opportuno che la Presidenza convochi l’Assessore Liotta in aula, per chiarire ed approfondire i contenuti di questa delibera molto importante. Escono dall’aula i cons. Moschetti e Greco. Sono presenti 31 Consiglieri. PRESIDENTE: fa presente che l’atto è pervenuto all’Ufficio di Presidenza il 21/11 c.m. e subito è stato trasmesso alla Commissione Consiliare Bilancio. Sottolinea, pure, che tutti gli atti, riguardanti debiti fuori bilancio, sono inviati con il termine d’urgenza alla Commissione Consiliare. DI TRAPANI: chiede di sapere a quali criteri d’economicità si riallaccia quest’atto e se, per l’Amministrazione, è opportuno accendere il mutuo o cercare soluzioni alternative, per non pagare interessi relativi. Chiede che sia letto, in aula, il parere. BONFANTI: ricorda di aver richiesto, nella seduta di ieri, insieme con il Cons. Piccione, il prelievo del punto 35 all’O.d.G. sul quale, però, è mancato il numero legale. Ritiene, quindi, che l’attuale seduta debba proseguire con l’esame dell’atto rimasto sospeso e che, per tale trattazione, sia invece necessaria la presenza, in aula, del Ragioniere Generale Dott. Marino e dell’Assessore Liotta. RUSSO G.: invita la Presidenza a prelevare il punto 45, di cui si sta già parlando ma del quale, ancora, non n’è stato votato il prelievo. PRESIDENTE: risponde al Cons. Bonfanti facendo presente che, oggi, non ha reiterato la richiesta per la trattazione e prosecuzione dei lavori con l’atto richiesto nella seduta di ieri, e per tale ragione vi è stato un secondo prelievo. Chiede all’aula se vi è la volontà di trattare questo punto e pone in votazione proprio il prelievo del p. 45 all’O.d.G. avente per oggetto- Riconoscimento legittimità debiti fuori bilancio costituiti dalla somma complessiva d’Euro 2.984.088,15. CORSO: dichiara il suo voto contrario e rileva che, in conferenza dei Capigruppo, non si era concordata la trattazione di questo punto e trova incongruenza sulla richiesta della Ragioneria Generale, che esprime nell’atto parere sfavorevole, con l’urgenza richiesta proprio dalla Ragioneria Generale stessa nella trattazione del detto atto. Ritiene necessari maggiori chiarimenti sul punto in questione e chiede la presenza in aula degli Uffici dell’Assessore o almeno del Presidente dei Revisori dei Conti. Chiede, ancora, di sapere come influisca l’approvazione di quest’atto sul patto di stabilità. D’ARRIGO: dichiara il suo voto contrario e rileva la propria perplessità sulla mancata trattazione ed approvazione dell’assestamento di bilancio. Chiede la presenza, in aula, dell’Assessore Liotta, in quanto ritiene il punto 45 all’O.d.G. correlato con l’assestamento di bilancio e ritiene che la sua trattazione possa slittare anche al 15/01/2004, quando, cioè, l’Assessore Liotta riferirà in aula sul bilancio. Reitera le perplessità sulla mancata approvazione dell’assestamento di bilancio. DI FRANCO: dichiara di votare astenuto, in quanto trova poco chiaro il contesto dell’operazione contenuta nell’atto, e concorda con quanto esplicitato dal Cons. D’Arrigo. Si ritiene preoccupato per il mancato assestamento entro il 30/11, poiché vi sono delle correlazioni con i problemi del sociale ed avverte delle difficoltà reali. DI TRAPANI: motiva la propria astensione, considerato che non si è data risposta alle perplessità precedentemente rilevate. ITALIANO: dichiara il suo voto favorevole puntualizzando che non si tratta di un blitz ma che la Commissione Consiliare Bilancio si è attenuta ai tempi impartiti dalla Presidenza e ritiene che bisogna conoscere le regole. Sottolinea che l’assestamento è un atto che predispone l’Amministrazione e, quindi, il Consiglio Comunale non può entrare nel merito. Ricorda che, in data 04/11/03, il Consiglio Comunale ha spostato 3.000.000 d’Euro per l’accensione di un mutuo e non condivide la bocciatura di questo prelievo. MOSCHETTI: dichiara il suo voto contrario e ritiene che questo Consiglio Comunale sia in grosse difficoltà per l’esame di un atto complesso, in quanto si chiede di accendere un mutuo per pagare un debito fuori bilancio. RUSSO G.: dichiara il suo voto favorevole in quanto ritiene necessario esaminare l’atto giungendo ad una votazione prescindendo o no dalla sua approvazione. RUSSO R.: dichiara il suo voto favorevole pur ritenendo inusuale il prelievo di un atto così importante anche a seguito della procedura che si sta attuando. Chiede la presenza in aula dell’Assessore Liotta e del Ragioniere Generale. TANTILLO: dichiara il suo voto favorevole e concorda, anche se in parte, con gli interventi dei Consiglieri D’Arrigo, Moschetti e Italiano ritenendo possibili prelevare l’atto deliberativo al fine di approfondirlo. TERMINELLI: motiva il proprio voto d’astensione in quanto la trattazione di quest’atto non era stata concordata nella conferenza dei Capi Gruppo. Rileva l’assenza in aula degli uffici e dell’Assessore al ramo. CARUSO: chiede al Segretario Generale di sapere se l’avanzo d’Amministrazione serve a coprire o a pagare i debiti fuori bilancio. SEGRETARIO GENERALE: dà lettura dell’art. 167 della L. 267/00. CARUSO: a seguito di quanto letto dal Segretario Generale, ritiene che non sia necessario votare il prelievo in quanto bastava applicare la normativa vigente. Dichiara, pertanto, il suo voto contrario. INZERILLO: dichiara il suo voto contrario considerata la complessità dell’atto e ritiene che la sua trattazione debba concordarsi, preventivamente, con la Presidenza e con i Capi Gruppo Consiliari. FILORAMO: dichiara il suo voto contrario convinto anche dagli interventi della maggioranza. Ritiene che la richiesta di prelievo andava motivata alla presenza dell’Amministrazione per chiarire i motivi d’urgenza. Sottolinea, altresì, la necessita di avere chiarito il parere tecnico espresso sull’atto. Ritiene che, atti così importanti, siano inviati alle Commissioni Consiliari per tempo, per permettere un corretto esame da parte dei Consiglieri componenti le Commissioni. Conclude dando lettura di una nota trasmessa dalla Commissione Consiliare Bilancio inerente i “debiti fuori bilancio”. PRESIDENTE: condivide l’intervento del cons. Filoramo e riferisce all’aula che il parere tecnico contabile espresso dal Ragioniere Generale è sfavorevole. FILORAMO: chiede che siano date notizie in merito alla nota della Commissione Bilancio che ha letto in aula in modo tale che il Consiglio Comunale possa determinarsi in merito. Conclude dichiarando il suo voto d’astensione. PICCIONE: motiva la sua astensione, ricordando che nella seduta di ieri aveva richiesto che all’aula fossero spiegati i motivi del mancato assestamento di bilancio anziché apprenderli a mezzo stampa. Dichiara di non credere che entro gennaio 2004 l’aula possa approvare il Bilancio. Ribadisce di ritenere grave il fatto di non avere presentato all’aula l’assestamento di bilancio. Conclude evidenziando la difficoltà della maggioranza che preferisce bocciare l’accensione di un mutuo non volendo votare contro un debito fuori bilancio. Al termine sono presenti i seguenti 37 Consiglieri. Amato G., Aricò, Bonanno, Bruscia, Campagna, Caruso, Clemente, Cordaro, Corso, Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Di Trapani, Faraone, Figuccia, Filoramo, Gambino, Gennaro, Inzerillo, Italiano, Lercara, Lombardo, Mineo, Monastra, Moschetti, Musotto, Palma, Piccione, Prestigiacomo, Russo G., Russo R, Tantillo, Taormina, Terminelli, Terrani, Tinervia, Vallone. Il prelievo è respinto a maggioranza con il voto favorevole dei cons. Aricò, Campagna, Cultrera, Italiano, Mineo, Palma, Russo G., Russo R, Tantillo, il voto d’astensione dei cons. Clemente, Cordaro, Di Franco, Di Trapani, Faraone, Filoramo, Lercara, Monastra, Piccione, Terminelli ed il voto contrario dei rimanenti 18 consiglieri. Escono dall’aula i cons. Tantillo, Inzerillo, Amato G., Palma, Mineo, Terminelli, Monastra. Sono presenti in aula 30 Consiglieri. PRESIDENTE: ritiene che vista l’assenza degli uffici, non sia possibile trattare la proposta di delibera inerente il rinnovo della convenzione per la gestione della Tesoreria comunale. Pone in votazione, per appello nominale, come chiesto dai cons. Faraone e Filoramo, il prelievo del p. 31 all’O.d.G., avente per oggetto: variante alla destinazione d’uso di un immobile sito tra via Cassari e via Chiavettieri. Intervengono per dichiarazione di voto i seguenti Consiglieri: D’ARRIGO: vota astenuto, ritenendo opportuno iniziare la discussione a partire dalla proposta iscritta al p. 5 all’O.d.G., in quanto la sua trattazione potrebbe indicare la via da seguire per gli altri atti deliberativi. Vuole conoscere i motivi per i quali non si tratta preliminarmente la proposta di delibera al p. 5 all’O.d.G.. BONFANTI: vota contrario, in quanto ritiene urgente esaminare il punto inerente il rinnovo della convenzione per la gestione della Tesoreria comunale. Afferma che in assenza di tale convenzione, la Tesoreria comunale è gestita “abusivamente” dalla B.N.L. Critica il Ragioniere Generale Dr. Marino e il Direttore Generale che, invitati, non hanno partecipato ai lavori della I e della VII Commissione Consiliare. PRESIDENTE: ricorda che il Centro Sinistra aveva richiesto di non trattare atti di competenza dell’Assessore Liotta in sua assenza e che per tale motivo è stata accantonato l’esame del punto inerente il rinnovo della convenzione per la gestione della Tesoreria comunale. Al termine sono presenti i seguenti 25 Consiglieri. Arcuri, Aricò, Bonanno, Bonfanti, Bruscia, Campagna, Clemente, Cordaro, Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Di Trapani, Gennaro, Italiano, Lentini, Lercara, Lombardo, Moschetti, Musotto, Prestigiacomo, Russo G., Russo R, Taormina, Tinervia, Vallone. Il prelievo è approvato a maggioranza con il voto contrario del cons. Bonfanti e l’astensione dei cons. Cordaro, D’Arrigo, Musotto ed il voto favorevole dei rimanenti 21 consiglieri. PRESIDENTE: dà la parola all’Ass. Ceraulo per relazionare sull’atto testé prelevato. Ass.re CERAUOLO: illustra la proposta deliberativa evidenziando che trattasi si una variante relativa ai lavori per un immobile sito tra via Cassari e via Chiavettieri. Comunica che l’Amministrazione sta esaminando una proposta organica di variante urbanistica nel Centro Storico ma nelle more si ritiene opportuno procedere a questa variante di destinazione d’uso per consentire la realizzazione di una struttura alberghiera. Conclude riferendo che tale variante non determina un maggiore carico urbanistico. PRESIDENTE: dichiara aperta la discussione generale. ARCURI: propone di emendare l’atto inserendo i tre emendamenti, già predisposti per l’altro atto deliberativo similare. PRESIDENTE: non essendovi altri iscritti a parlare, dichiara chiusa la discussione generale e comunica che sono stati presentati tre emendamenti all’atto. Dispone la lettura dell’emendamento n° 1 a firma del cons. Moschetti che si allega al presente verbale con lettera “B”. Non essendovi iscritti a parlare lo pone in votazione. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE: dispone la lettura dell’emendamento n° 2 a firma del cons. Moschetti che si allega al presente verbale con lettera “C”. Non essendovi iscritti a parlare lo pone in votazione. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE: dispone la lettura dell’emendamento n° 3 a firma del cons. Moschetti che si allega al presente verbale con lettera “D”. Non essendovi iscritti a parlare lo pone in votazione. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE: pone in votazione l’intero atto deliberativo emendato. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, l’atto deliberativo è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE: pone in votazione il prelievo del p. 17 all’O.d.G. avente per oggetto: proposta di variante al P.P.E. per il cambio di destinazione urbanistica della corte giardino prospiciente vicolo S. Giuseppe D’Arimatea di pertinenza esclusiva dell’unità immobiliare di Sig.ra Claudia Corleone da verde pubblico a verde privato Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato all’unanimità. Ass.re CERAULO: dà lettura del dispositivo dell’atto. PRESIDENTE: dichiara aperta la discussione generale. ARCURI: ritiene necessario un chiarimento sull’atto deliberativo. Chiede all’Arch. Schemmari e all’Assessore Ceraulo di conoscere quali opere è possibile realizzare nelle aree menzionate o quali immobili sono destinati alle espropriazioni. Ass. CERAULO: risponde che si tratta di opere d’ordinaria e straordinaria manutenzione. ARCURI: ritiene che l’intervento già realizzato non rientri nell’ordinaria o straordinaria manutenzione. Vuole sapere, inoltre, se è stata chiesta la realizzazione di uno spazio da destinare a parcheggio. Fa, successivamente, altri rilievi sull’atto deliberativo che lo inducono a chiedere al Presidente l’accantonamento del p. 17 all’O.d.G. Arch.SCHEMMARI: chiarisce che il “privato” ha chiesto l’autorizzazione per costruire una recinzione e che l’ufficio l’ha concessa e che, successivamente, la Sovrintendenza Regionale ha mosso alcuni rilievi. Conclude affermando di non essere in possesso degli elementi per rispondere a tutti gli interrogativi avanzati dal cons. Arcuri. CAMPAGNA: ritiene opportuno chiarire alcuni punti dell’atto deliberativo in esame e chiede come s’intende procedere per arrivare ad un’approvazione dello stesso, in tempi celeri. ARCURI: afferma che alcuni chiarimenti è possibile desumerli dall’esame delle carte, altri, invece, richiedono un approfondimento tecnico degli uffici interessati. MOSCHETTI: chiede all’Arch. Schemmari e all’Assessore di chiarire tutti i punti oscuri dell’atto deliberativo entro la prossima settimana, per procedere alla sua approvazione. Chiede, pertanto, al Presidente di accantonare momentaneamente l’esame dell’atto. PRESIDENTE: dichiara di accantonare l’esame dell’atto e propone il prelievo del punto 25 all’O.d.G avente per oggetto: variante alla destinazione d’uso degli immobili ubicati tra via Cartari, via Calascibetta, piazza Borsa e via A. Paternostro. Procedutosi alla votazione per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato all’unanimità. Ass.re CERAULO: afferma che trattasi di una variante al P.P.E., approvato nel 1993, onde consentire la realizzazione di una struttura alberghiera in conformità con le norme di attuazione e che anche in questo caso non vi è maggiore carico urbanistico. PRESIDENTE: dichiara aperta la discussione generale. ARCURI: evidenzia l’importanza dell’atto deliberativo in discussione, che, a suo avviso, non può essere “licenziato” in breve tempo. Solleva tre ordini di problemi collegati all’atto deliberativo. A) la questione delle aree da destinare a parcheggio, sulla quale sollecita una presa di posizione del Consiglio Comunale; b) l’esame del carico urbanistico; c) il parere della Sovrintendenza Regionale, che deve essere tenuto in considerazione. Tali aspetti richiedono, a suo avviso, una presenza corposa di componenti in Consiglio Comunale, che di fatto non rileva. Chiede, pertanto, al Presidente di accantonare l’esame dell’atto. PRESIDENTE: risponde al cons. Arcuri, affermando che i Consiglieri Comunali, presenti in aula, possono intervenire, se lo desiderano, per dare il loro contributo e che non vi è alcun’intenzione di esitare l’atto, senza il necessario approfondimento. MOSCHETTI: comunica che le Commissioni Consiliari Urbanistica e Attività Produttive hanno visionato il progetto, al fine di comprendere l’intervento proposto. Ritiene che si tratti di uno dei più grossi interventi da effettuare in un immobile del Centro Storico. Sottolinea che l’immobile, all’interno, non ha locali di gran valore artistico ed architettonico, ad eccezione di alcune sale e che le stesse non saranno modificate; mentre, per l’esterno, si effettuerà un intervento “leggero”. Riferisce che l’immobile, in passato, era stato posto in vendita agli Enti Pubblici e, considerato che non sono pervenute richieste per l’acquisto da parte di Strutture Pubbliche, è stato, successivamente, acquistato da privati, per creare una struttura alberghiera. LOMBARDO: concorda con quanto detto dai cons. Arcuri e Moschetti e, chiede che l’atto sia trattarlo in un altro momento. PRESIDENTE: comunica che all’atto sono stati presentati un O.d.G. e due emendamenti. ARCURI: invita ad approfondire l’argomento con un coinvolgimento maggiore dell’aula. PRESIDENTE: convinto che la discussione sia stata esaustiva ed abbondante, alle ore 15,00 dichiara chiusa la seduta. ILSEGRETARIO GENERALE IL PRESIDENTE (Cordaro-Mineo)
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