Città di Palermo
Delibere del Consiglio Comunale
Ufficio Proponente :Segreteria Generale
| TESTO |
| MUNICIPIO DI PALERMO
Processo verbale della seduta di Consiglio Comunale del 04/12/2003 (art. 35 del Regolamento di Consiglio Comunale) L'anno duemilatre, il giorno quattro del mese di Dicembre nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, è stato convocato dal Presidente Avv. Cordaro Salvatore giusto avviso n° 13117/1 del 01/12/2003 il Consiglio Comunale, per procedere alla trattazione degli argomenti all’O.d.G. allegato al presente verbale. Presiede la seduta il Presidente Cordaro con l'assistenza del Segretario Generale Dr. Li Vecchi. PRESIDENTE; alle ore 19,35 dispone l'appello. Al termine sono presenti i seguenti 22 Consiglieri: APPRENDI GIUSEPPE CAMMARATA GLORIA CAMPAGNA ALBERTO CLEMENTE ROBERTO CORDARO SALVATORE CORSO GASPARE DI FRANCO LUIGI FERRANTE ANTONIO FIGUCCIA ANGELO INZERILLO GERLANDO LENTINI SALVATORE LERCARA ENRICO LOMBARDO GIOVANNI MINEO SALVATORE MOSCHETTI NUNZIO PALMA ONOFRIO PICCIONE RICCARDO PRESTIGIACOMO GIUSEPPE RUSSO GIROLAMO TANTILLO GIULIO TINERVIA MARIO VALLONE PIETRO E’ presente in aula l’Assessore Milone. PRESIDENTE: costatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Comunica che i lavori proseguiranno con la trattazione degli argomenti con cui si era conclusa la seduta di ieri sera, per mancanza di numero legale. Propone quali scrutatori i cons. Russo G., Di Franco e Piccione. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli scrutatori è approvato all’unanimità. PRESIDENTE: passa al p. 17 all’O.d.G. avente per oggetto: proposta di variante al P.P.E. vigente per il cambio di destinazione urbanistica della Corte-Giardino prospiciente vicolo San Giuseppe D’Arimatea di pertinenza esclusiva dell’unità immobiliare di proprietà Sig.ra Claudia Corleone da verde pubblico a verde privato. Non essendovi iscritti a parlare, lo pone in votazione. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il p.17 emendato è approvato a maggioranza, con il voto contrario dei cons. Apprendi e Piccione e l’astensione dei cons. Cordaro e Tantillo. Entra in aula il cons. Patti. Sono presenti 24 consiglieri. PRESIDENTE: propone il prelievo del p. 31 all’O.d.G. avente per oggetto: lavori del giardino compreso tra Piazza Magione e Palazzo Aiutamicristo - approvazione del 5° comma dell’art.1 legge1/1978. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato a maggioranza con l’astensione dei cons. Piccione e Apprendi. Entra in aula il cons. Terrani ed esce il cons. Figuccia. Sono presenti 24 consiglieri. FERRANTE: illustra l’atto, segnalando che si tratta di “verde pubblico”, per il quale è scaduto il P.P.E. Con l’atto si ripropone il vincolo in attesa di realizzare un progetto che fa parte dei P.I.T. PRESIDENTE: non essendovi altri iscritti a parlare, pone in votazione il p. 31. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato a maggioranza con il voto contrario dei cons. Apprendi e Piccione e l’astensione del Presidente Cordaro. Entra in aula il cons. Terminelli. Sono presenti 25 consiglieri. PRESIDENTE: propone il prelievo del p. 15 all’O.d.G. avente per oggetto: presa d’atto delle modifiche apportate agli elaborati di piano in adempimento alle prescrizioni dei D. Dir. N°124 e 558/D.R.U./2002 di approvazione urbanistica. PICCIONE: segnala l’importanza di affrontare le problematiche relative: alla “Tesoreria Comunale”, di cui la Convenzione con la BNL è già scaduta da tempo, e ai debiti fuori bilancio, che non hanno copertura finanziaria e per i quali è stata chiesta l’accensione di un mutuo. Chiede se l’Amministrazione è ancora nelle condizioni di accendere un mutuo e come intende procedere per risolvere la questione, con particolare riferimento al debito di circa 3milioni di Euro. Infine chiede che venga prelevato l’atto relativo alla “Tesoreria Comunale”, se su di esso non avrà garanzie certe sulla sua trattazione, entro la seduta di domani. PRESIDENTE: dichiara che, come stabilito con i Capi Gruppo, le questioni poste dal cons. Piccione, sono previste per la seduta di domani, sempre che si raggiunga il numero legale. PICCIONE: ribadisce che, nell’incertezza sulla seduta di domani, venga affrontata la questione dando risposte certe all’aula in merito alla presenza dell’Assessore Liotta per relazionare sull’atto. PRESIDENTE: segnala che non è in grado di sapere se l’Assessore Liotta sarà presente domani in aula, tenuto conto dei lavori estenuanti della Commissione Bilancio della Camera di cui fa parte. PICCIONE: ritiene, a seguito delle precisazioni del Presidente del Consiglio Comunale, che si possa aspettare la seduta di domani, ma precisa che la questione è da ritenere ormai non rinviabile. PRESIDENTE: pone in votazione il prelievo del p. 15. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato all’unanimità. Entrano in aula i cons. Drago e Filoramo. Sono presenti 27 consiglieri. PRESIDENTE: invita i Capi Gruppo al tavolo della Presidenza. Dopo la breve riunione, dà la parola all’Ass. Milone per relazionare sull’atto. Entrano in aula i cons. Gambino e Bonanno ed escono i cons. Apprendi e Cordaro. Sono presenti 27 consiglieri. Assume la presidenza il vice Presidente Mineo. Ass. MILONE: ringrazia i tecnici e la Commissione urbanistica per il lavoro svolto. Afferma che il P.R.G. è un atto complesso nel quale devono convergere le volontà Comunali e Regionali e che il completamento del suo iter toglie ogni incertezza urbanistica, anche riguardo al rilascio dei relativi certificati di destinazione urbanistica. Cita la normativa di riferimento che è stata applicata nella redazione del P.R.G. e dà lettura di una dettagliata relazione sull’atto, che si allega al presente verbale con lettera “B”. Entrano in aula i cons. Arcuri, Amato G., Faraone, Monastra, Caruso, Bonfanti, Taormina, Dalì e Di Trapani. Sono presenti 36 consiglieri. ARCURI: dopo avere attentamente ascoltato la relazione dell’Ass. Milone afferma che il Consiglio Comunale, per potersi pronunciare sull’atto, debba avere chiarimenti circa l’intendimento reale dell’Amministrazione. Si dichiara convinto che si stia proponendo la votazione, non di una presa d’atto, ma di una variante al P.R.G., in quanto, a suo avviso, alcune tavole urbanistiche non rispondono alle prerogative iniziali del Piano. Afferma che la Regione Siciliana, con questo secondo decreto proposto al Consiglio Comunale, sia “andata oltre le sue mansioni”, dettando, in alcuni casi, soluzioni urbanistiche inaccettabili. Ritiene che occorrerebbe “impugnare” i due decreti regionali, inerenti il P.R.G., valutandoli “balordi”, in quanto i vincoli, da essi posti, portano verso la direzione inversa dalle decisioni iniziali del Consiglio Comunale, portandolo su un “terreno scivoloso”. Afferma di essere in grado di citare un lungo elenco di progetti difformi da quelli proposti e, pertanto, occorre pregiudizialmente un chiarimento da parte dell’Amministrazione, prima di votare. Critica il fatto di dovere apprendere dalla stampa le decisioni prese in merito alla problematica, e chiede all’Assessore se condivide le sue perplessità sull’atto. A suo avviso, l’aula rischia di votare un nuovo P.R.G. che riporta verosimilmente al Piano stilato nel ’61, dal quale, invece, ci si voleva distaccare, riaprendo la strada a nuove progettazioni costruttive. Si riserva di entrare nel merito e si aspetta i chiarimenti richiesti da parte dell’Assessore Milone. Preannuncia la presentazione di un O.d.G. relativo alla salvaguardia, in particolare, del verde agricolo e del verde storico. Fa presente che la Regione ha richiesto, nel decreto, circa 3milioni di metri cubi per edificazioni nuove. Precisa che alcuni cittadini hanno già predisposto ricorso e che gli spostamenti traslativi, effettuati dalla Regione sulle tavole urbanistiche, possono danneggiare coloro che si ritenevano in regola con il P.R.G., proposto inizialmente. Nella considerazione che occorre votare l’atto responsabilmente, reitera la necessita di chiarezza, per evitare danni futuri o “sorprese” circa la rettitudine di soggetti che hanno proposto modifiche. Chiede, pertanto, perché alcune “perimetrazioni” sono state modificate dalla Regione. Conclude riaffermando che l’atto in esame non è una “mera presa d’atto”. Escono dall’aula il cons. Drago ed il vice Presidente Mineo. Assume la presidenza il cons. Tantillo. Sono presenti 34 consiglieri. TERMINELLI: condivide quanto esposto dal cons. Arcuri e si associa alla sua richiesta di chiarezza. Evidenzia che la relazione dell’Assessore difetta sull’esposizione del “progetto politico” dell’Amministrazione, dei suoi intendimenti e della “linea guida” dell’Amministrazione stessa. Si augura che, entro la settimana prossima, i Gruppi politici abbiano contezza di quanto evidenziato. Ritiene che l’atto non sia una “mera presa d’atto” e, pertanto, necessita, a suo avviso, di un adeguato approfondimento, dato che le modifiche, sostanzialmente e formalmente, sono state apportate dalla Regione e non dal Consiglio Comunale. Pone, in particolare, l’accento sul problema “Pizzo Sella”, elemento indispensabile per una completa chiarezza. Chiede all’Assessore esplicitamente cosa prevede il P.R.G. per tale località, al fine di consentire al Consiglio le valutazioni del caso. Ritiene che, qualunque decisione del Sindaco o degli Assessori in merito, avrà come conseguenza una variazione al P.R.G., visto che lo stesso prevedeva “cose diverse” per Pizzo Sella. Entrano in aula i cons. Italiano, D’Arrigo, Musotto, Gennaro, Aricò ed esce Di Trapani. Sono presenti 38 consiglieri. FERRANTE: chiarisce al cons. Arcuri quanto avvenuto circa le “perimetrazioni” da esso citate. Afferma che su “Pizzo Sella” il Consiglio Comunale sarà chiamato a dibattere, visto che, tra l’altro, esso è gravato da una sentenza del Tribunale. Informa che la Commissione Urbanistica ha chiesto la “foto-planimetria” aggiornata, al fine di confrontarla con quella del ’94 e stabilire quali sono le nuove edificazioni “non sanate”. Chiarisce che, la Commissione Consiliare Urbanistica ha predisposto un O.d.G., per dare mandato agli uffici di non prevedere altre costruzioni nelle zone perimetrali e destinare “a servizi” le costruzioni che dovrebbero risultare “non sanate”. Afferma che, comunque, occorrerà stabilire con gli uffici una “strategia”, per eliminare eventuali responsabilità, che potrebbero insorgere in futuro, per decisioni prese in “buona fede”. Sottolinea che necessita darsi un percorso per esitare l’atto con serenità e chiarezza. Chiede all’Arch. Polizzi di stilare una mappa sulle “zone a rischio”, cui accennava il cons. Arcuri. Invita i colleghi a individuare un tempo ragionevole, per integrare e correggere le eventuali “errata corrige” che si andrebbero a rilevare nelle cartografie. Conclude, proponendo la sospensione della trattazione dell’atto, per riprenderlo successivamente con “cognizione di causa”. BONANNO: si complimenta con l’Assessore per la puntuale relazione. Riprende alcuni punti già affrontati dal cons. Arcuri e chiede se le differenze di perimetrazione, rilevate, sono dovute ad errori od a segnalazioni dei cittadini. Chiede, altresì, se si è ancora in tempo per opporsi a questo Piano modificato dalla Regione, considerato che sono trascorsi i previsti 30 giorni. BONFANTI: chiede la chiusura dei lavori, nella considerazione che si sta svolgendo, nei locali dell’Università, un concerto in commemorazione di Giudice Caponnetto, ex Presidente del Consiglio Comunale, per consentire la partecipazione dei Consiglieri. PRESIDENTE: accoglie la proposta del cons. Bonfanti, sospende la trattazione dell’atto in esame ed alle ore 21,30 dichiara chiusa la seduta. IL SEGRETARIO GENERALE IL PRESIDENTE (Cordaro-Mineo-Tantillo) |