MUNICIPIO DI PALERMO
Processo verbale della seduta di Consiglio Comunale del 10/12/2003
(art. 35 del Regolamento di Consiglio Comunale)
L'anno duemilatre, il giorno dieci del mese di Dicembre
nella Sala Consiliare del Palazzo di Città, è stato convocato dal Presidente
Avv. Cordaro Salvatore giusto avviso n° 13676/1 del 09/12/2003 il Consiglio
Comunale, per procedere alla trattazione degli argomenti all’O.d.G. allegato
al presente verbale. Presiede la seduta il Presidente Cordaro con
l'assistenza del Segretario Generale Dr. Li Vecchi.
PRESIDENTE; alle ore 19,15 dispone l'appello.
Al termine sono presenti i seguenti 6 Consiglieri:
APPRENDI GIUSEPPE CAMPAGNA ALBERTO
CLEMENTE ROBERTO CORDARO SALVATORE
DI LELLO GIUSEPPE LERCARA ENRICO
Costatata la mancanza del numero legale rinvia la seduta di un’ora.
Alle ore 20,40 il Presidente Cordaro dispone l’appello.
Al termine sono presenti i seguenti 33 Consiglieri:
AMATO GIUSEPPE AMATO MICHELE
ARICO’ ALESSANDRO BONANNO DARIO
BRUSCIA FELICE CAMMARATA GLORIA
CAMPAGNA ALBERTO CLEMENTE ROBERTO
CORDARO SALVATORE CORSO GASPARE
CULTRERA SALVATORE DI FRANCO LUIGI
DI LELLO GIUSEPPE DI TRAPANI GIOVANNI
DRAGO SEBASTIANO FERRANTE ANTONIO FIGUCCIA ANGELO GAMBINO STEFANO
GENNARO GIUSTO LERCARA ENRICO
LOMBARDO GIOVANNI MINEO FRANCESCO
MONASTRA ANTONELLA MUSOTTO FRANCO MARIO
PALMA ONOFRIO PATTI GASPARE
PRESTIGIACOMO GIUSEPPE RUSSO GIROLAMO
TANTILLO GIULIO TERMINELLI ANTONINO
TERRANI PASQUALE TINERVIA MARIO
VALLONE PIETRO
PRESIDENTE: costatato il numero legale dichiara aperta la seduta. Comunica
che per un disguido è stato convocato il Consiglio Comunale per venerdì
mattina, giornata in cui è previsto un convegno già autorizzato in Consiglio
Comunale. Afferma di avere firmato una nota di rettifica che annulla la
seduta del Consiglio Comunale prevista per venerdì mattina, che sarà
notificata ai consiglieri nelle forme di legge.
Entrano in aula i cons. Caruso, Arcuri, Piccione, Alotta, Lentini, D’Arrigo,
Bonfanti ed esce Lercara. Sono presenti 39 consiglieri.
Sono presenti in aula l’Assessore Milone e l’Arch. Polizzi.
RUSSO G.: ricorda la vicenda dei lavoratori del Teatro Massimo, in
apprensione per il pagamento dello stipendio di dicembre e della tredicesima
ed invita il Presidente ad attivarsi in tal senso.
BONANNO: interviene, come già fatto nelle scorse sedute, sulla vicenda del
Teatro Massimo, prendendo spunto da quanto appreso dagli organi di stampa,
che riferiscono di problemi per i lavoratori e dal punto di vista della
programmazione. Riferisce all’aula circa la voce che Alleanza Nazionale
avrebbe fatto il nome di Del Monaco come Sovrintendente, affermando che, se
così fosse, ne sarebbe orgoglioso, vista la gran competenza in materia
artistica del soggetto. Conclude, affermando che il problema del Teatro
Massimo è serio, tenuto conto che non si è scelto il Consiglio
d’Amministrazione, il quale doveva rettificare la nomina di Carriglio ed
invita tutti i consiglieri comunali ad interessarsi del problema.
CORSO: fa riferimento ad un provvedimento dell’Ufficio Personale, con il
qual è stata revocata l’assegnazione d’alcuni dipendenti ai gruppi
consiliari, disponendo il rientro degli stessi agli uffici di provenienza.
Invita il Presidente ad attivarsi con il Direttore Generale, per superare
tale problema.
TERMINELLI: interviene anch’egli sul tema del Teatro Massimo, reiterando la
richiesta di avere, in aula, i rappresentanti del Consiglio
d’Amministrazione del Teatro Massimo, per affrontare le problematiche di cui
si discute da tempo. Ritiene che il Sovrintendente ed il Consiglio
d’Amministrazione siano stati sostituiti dall’Amministrazione attiva
obbedendo a logiche “spartitarie”, senza seguire il criterio delle
competenze. A suo avviso, la crisi del Teatro Massimo è grave anche per i
toni assunti all’interno del Consiglio d’Amministrazione, tenuto conto che
alcuni componenti non hanno presenziato all’ultima riunione. Conclude,
ribadendo la richiesta di parlare del Teatro Massimo, in aula, alla presenza
dell’intero Consiglio d’Amministrazione e del vice Presidente Dott. Armao.
BONANNO: interviene per fatto personale. Dichiara di non essere d’accordo
con quanto detto dal cons. Bonfanti, circa l’incompetenza dei componenti del
Consiglio d’Amministrazione del Teatro Massimo, ritenendo la composizione di
quest’ultimo “perfetta”, citando la professionalità dell’architetto
Bonafede, a dimostrazione di quanto detto.
TANTILLO: risponde al cons. Bonanno, invitandolo a lasciare lavorare il
Consiglio d’Amministrazione, in quanto non si può, a suo avviso, giudicare
chi non ha ancora lavorato.
ARCURI: ritiene di non intervenire, in fase di comunicazione, sul tema del
Teatro Massimo, nonostante segnali una situazione che peggiorerà nel tempo.
Riterrebbe che sia il caso di fare una discussione vera sulla politica
culturale di questa città, poiché avverte un grosso impoverimento. Chiede
all’Assessore Milone chiarimenti, sul Piano d’uso della Favorita poiché tale
atto sarà discusso nella seduta di domani. Chiede, ancora, quali linee
l’Amministrazione ha intenzione di seguire sulla faccenda come, ad esempio,
sul problema delle “Case Rocca”- “luna park”, “campo nomadi” ed anche al
relativo trasferimento dello stesso.
PRESIDENTE: pone in votazione la nomina del collegio degli scrutatori nelle
persone dei cons. Russo G., Di Franco e Terminelli.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il collegio
degli scrutatori è approvato a maggioranza con l’astensione del cons.
Terminelli.
PRESIDENTE: passa all’approvazione dei verbali della seduta del 27/11/03.
PICCIONE: chiede al Segretario Generale se il verbale posto in votazione è
quello riferito alla seduta con l’Assessore Liotta o, eventualmente, a quale
altra delibera si riferisca. Motiva il suo voto d’astensione, poiché il
verbale è posto in votazione senza averne data lettura.
PRESIDENTE: riferisce che il verbale del 27/11/03 è inerente la seduta
svoltasi, per una parte, a porte chiuse e non è presente l’Assessore Liotta.
Pone, quindi, in votazione il verbale della seduta del 27/11/03.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il verbale è
approvato a maggioranza, con l’astensione dei cons. Piccione, Bonfanti e
Terminelli.
Esce dall’aula il cons. Piccione. Sono presenti 38 consiglieri.
PRESIDENTE: pone in votazione il verbale della seduta del 28/11/03.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il verbale è
approvato a maggioranza, con l’astensione del cons. Bonfanti.
PRESIDENTE: pone in votazione il verbale della seduta del 03/12/03.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il verbale è
approvato a maggioranza, con l’astensione del cons. Bonfanti.
PRESIDENTE: pone in votazione il verbale della seduta del 04/12/03.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il verbale è
approvato a maggioranza, con l’astensione del cons. Bonfanti.
PRESIDENTE: pone in votazione il verbale della seduta del 05/12/03.
Procedutosi alla votazione, per voto palese ed alzata di mano, il verbale è
approvato a maggioranza, con l’astensione del cons. Bonfanti.
Entra in aula il cons. Piccione. Sono presenti 39 consiglieri.
PRESIDENTE: passa all’esame del punto 15 dell’O.d.G., avente per oggetto:
presa d’atto delle modifiche apportate agli elaborati di Piano in
adempimento alle prescrizioni dei D.DIR. n° 124 e 558/D.R.U./20002. Dichiara
aperta la discussione generale.
BONANNO: chiede all’Assessore Milone ulteriori chiarimenti sull’atto, poiché
ritiene che la presa d’atto sia scaduta da un anno. Precisa, altresì, che la
normativa vigente detta i termini esatti per l’approvazione.
TERMINELLI: invita l’Assessore Milone a fornire i chiarimenti richiesti
anche a quelli avanzati nella seduta di ieri e principalmente sulle
questioni inerenti le “osservazioni accolte ma non accolte” e le “aree
modificate”. Si riserva di intervenire successivamente, una volta ricevuti i
chiarimenti richiesti.
Esce dall’aula il cons. Vallone ed entra il cons. Faraone. Sono presenti 39
consiglieri.
DI LELLO: chiede di sapere se le modifiche al PRG sono imposte dalla legge o
se sono il frutto di scelte discrezionali, imposte dall’Assessorato
Regionale e quali aggiustamenti sono stati apportati dagli uffici.
Escono dall’aula il cons. Di Trapani ed il Presidente Cordaro. Assume la
Presidenza il vice Presidente Mineo ed entra il cons. Russo R. Sono presenti
38 Consiglieri.
FARAONE: fa alcune osservazioni, la prima in merito alla questione Pizzo
Sella, sulla quale l’Assessore, alla Provincia, Acierno avrebbe detto di
avere riscontrato analogia fra le aree perimetrate, votate dal Consiglio
Comunale, e il problema di Pizzo Sella. Rispetto a questo tema, ritiene
opportuno una precisazione dell’Amministrazione o degli uffici. Vuole,
inoltre, una risposta dall’Assessore Milone sulla vicenda di Pizzo Sella,
che è oggetto della presa d’atto oggi in esame. La seconda osservazione
riguarda la vicenda delle perimetrazioni; fa riferimento ad una lettera
dell’Assessorato regionale, chiedendo di sapere se essa è agli atti e quale
sia l’oggetto, evidenziando che se le perimetrazioni non sono valide, si
rischia d’inficiare l’atto che si andrà a votare. L’ultima osservazione
riguarda la vicenda della nuova edilizia, rilevando che il decreto non è una
presa d’atto ma una modifica sostanziale del piano, come dimostra il numero
dei nuovi alloggi che si realizzeranno.
PICCIONE: ritiene che la relazione dell’Assessore sia sostanzialmente
tecnica e che manca della relazione politica che l’aula desidera avere.
Rileva che i certificati di destinazione urbanistica riportano un dicitura
che, di fatto, ne rende possibile la modifica e questo, a suo avviso, è
improponibile, in quanto i decreti della Regione Siciliana cambiano il
piano. Vuole sapere se le prescrizioni della Regione Sicilia sono condivise
o meno dall’Amministrazione attiva. Dà lettura d’alcuni passi della
relazione, con riferimento alle zone D 5, E 1 ed E 2 e chiede che su questi
temi l’Amministrazione dia una risposta politica, in quanto si è di fronte
ad un altro piano che modifica sostanzialmente quello in essere. Chiede al
Centro Sinistra di esprimersi con una posizione comune sull’argomento.
Entrano in aula il cons. Inzerillo ed il Presidente Cordaro che riassume la
Presidenza. Sono presenti 40 consiglieri.
BONFANTI: chiede all’Assessore se il decreto ha determinato uno
stravolgimento del PRG voluto dal Consiglio Comunale. Chiede di approfondire
l’atto e si domanda se il PRG mantiene gli standard dettati dalla normativa
vigente. Ritiene che sia necessario capire i passaggi della relazione e
sottolinea che la Regione Siciliana sia andata oltre i compiti e con il
primo e con il secondo decreto, ritenendo questi delle imposizioni sull’Ente
Locale. Evidenzia che l’Amministrazione debba assumersi le responsabilità di
questa presa d’atto e chiede degli approfondimenti, sia politici sia
tecnici.
ARCURI: manifesta la necessità di maggiori chiarimenti sull’atto che, a suo
parere, potrebbe gravare di ricorsi da parte dei cittadini. Si riallaccia,
in parte, all’intervento fatto dal collega Faraone e ritiene che l’Assessore
abbia fatto chiarezza sull’atto ma dovrebbe, comunque, approfondirne dei
punti. Affronta la questione della perimetrazione, sottolineando il grosso
problema della materia. Ritiene che si è di fronte ad una nuova
pianificazione urbanistica e pone l’accento sulla sua mancata pubblicazione.
Fa, infine, riferimento a quanto riportato sugli organi di stampa in merito
alla lettera della Regione a firma d Dott. Scimemi.
Escono dall’aula i cons. Mineo, Drago, Musotto, Figuccia, Tantillo, Amato
G., Patti, D’Arrigo ed il Presidente Cordaro. Assume la Presidenza il cons.
Campagna. Sono presenti 31 consiglieri.
Ass.re MILONE: riferisce che la maggior parte degli interventi hanno
denominatori comuni. Rispondendo al cons. Di Lello, afferma che le modifiche
derivano dalla volontà dell’Assessorato Regionale in virtù, proprio, di
normative precise. Riferisce al cons. Arcuri che, sulla questione della
pubblicazione, vi sono due opinioni diverse poiché, a suo avviso, la presa
d’atto non è pubblicata. Definisce esaustiva la relazione effettuata
all’aula in quanto contiene, nello stesso tempo, caratteri sia tecnici sia
politici. Dà lettura della nota della Regione, a firma del Dott. Scimemi,
dichiarando di non ritenerla così problematica e risponde, contestualmente,
al cons. Faraone che la notizia apparsa sulla stampa non è stata resa né da
lui né dall’ufficio. Sempre al Cons. Faraone risponde che sul problema del
numero degli alloggi è stata fatta una bozza di studio che deve ancora
essere completata. In merito a Pizzo Sella, riferisce di avere ricevuto
minacce e, di condividere la stessa linea del Sindaco Cammarata. Ritiene,
che si debba coniugare la legalità urbanistica, tenendo conto anche
dell’interesse generale. Riferisce che sta coinvolgendo, per risolvere tale
problematica, l’Università di Palermo e le Associazioni ambientaliste,
affinché si possa avere un quadro di proposte da sottoporre al Consiglio
Comunale.
TERMINELLI: ritiene che nella questione Pizzo Sella, vi siano due elementi
principali il primo e che la previsione del PRG è sancita da due passaggi
formali quali l’approvazione di un sub emendamento in aula, e la bocciatura
delle osservazioni dei cittadini; il secondo, elemento, la sentenza della
Cassazione che grava sull’intera vicenda. Prende atto del punto di vista
dell’Assessore e ritiene che la posizione dell’Amministrazione sia solo un
atto di debolezza, visti gli elementi citati che risultano, a suo avviso,
abbastanza chiari.
DI LELLO: riferisce che Rifondazione Comunista ha presentato
un’interrogazione al Sig. Sindaco su Pizzo Sella. Precisa che, in atto,
sulla sentenza della Cassazione, esiste un lungo contenzioso con gli attuali
proprietari. A suo avviso, l’Amministrazione dà per acquisiti al patrimonio
comunale degli immobili per i quali non vi è assoluta certezza.
ARCURI: rileva come le procedure per la demolizione degli immobili di Pizzo
Sella siano inspiegabilmente “congelate”. Risponde alle dichiarazione,
apparse sulla stampa, dell’Assessore Costa che ormai non vi è più nulla da
chiarire ma che bisogna solo avere il coraggio di agire. Non crede che il
Consiglio Comunale si debba pronunciare sull’argomento, in quanto si è già
espresso. Ricorda quanto detto dal Sig. Sindaco in una sua relazione, svolta
all’aula, e fa notare che la precedente Amministrazione aveva demolito ben
18 scheletri. Invita l’Amministrazione a continuare a seguire le procedure
già avviate a suo tempo.
Ass.re MILONE: risponde al cons. Bonanno, dichiarando che l’art.4 della L.71/
78, a suo avviso, non è applicabile alla presa d’atto, in quanto l’Assessore
Regionale non ha portato a conoscenza del Comune le proprie determinazione,
chiedendogli di controdedurre.
BONANNO: ritiene strano che, dopo la presa d’atto, non sia emanato un
decreto dalla Regione Siciliana e che non sia previsto che la Regione possa
fare intervenire un Commissario, in caso d’inadempienza del Comune. A suo
avviso c’è qualcosa di poco chiaro nella procedura e ritiene che debbano
farsi ulteriori approfondimenti.
PRESIDENTE: dà la parola all’Architetto Polizzi, per ulteriori chiarimenti
ai consiglieri.
Arch. POLIZZI: afferma che avverso l’approvazione del PRG sono stati
presentati 120 ricorsi, di cui 80 al TAR e 40 al Presidente della Regione.
Dà alcuni chiarimenti di carattere tecnico. Afferma che sono state stilate
tavole che riportano le osservazioni e la storia delle stesse, e sarà
possibile ricostruire anche fra qualche anno. Riferisce che sono stati
corretti gli errori dei vincoli idrogeologici ed, in merito al regime dei
vincoli idraulici nel territorio comunale, afferma che la materia è stata
rivista e che la nuova perimetrazione è pronta per rifare essere inoltrata
al Genio Civile e alla Regione. Afferma che la rappresentazione cartografica
corrisponde al decreto già approvato ed in virtù di ciò è stato previsto, la
possibilità di correggere discrepanze con successivi atti deliberativi.
RUSSO G.: chiede la verifica del numero legale.
PRESIDENTE: dispone la verifica del numero legale.
Al termine sono presenti i seguenti 13 consiglieri:
Alotta, Amato G., Amato M., Arcuri, Apprendi, Bonanno, Bonfanti, Bruscia,
Campagna, Piccione, Prestigiacomo, Russo G., Terminelli.
PRESIDENTE: costatata la mancanza del numero legale alle ore 23,45 dichiara
chiusa la seduta.
IL SEGRETARIO GENERALE
IL PRESIDENTE
(Cordaro-Mineo-Campagna)