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Città di Palermo

Delibere del Consiglio Comunale

 

 

Ufficio Proponente :Segreteria Generale

TESTO

 MUNICIPIO DI PALERMO

Processo verbale della seduta di Consiglio Comunale del 21/11/2005

(art.35 del Regolamento di Consiglio Comunale)

L'anno 2005, il giorno ventuno del mese di Novembre nella Sala Consiliare del Palazzo di Città è stato convocato, dal Presidente Cordaro Salvatore, giusto avviso 281427/1 del 17/11/2005 il Consiglio Comunale per procedere alla trattazione degli argomenti all’O.d.G. allegato al presente verbale. Presiede la seduta il Vice Presidente Apprendi, con l'assistenza del Segretario Generale, Dott. Li Vecchi.

PRESIDENTE: alle ore 18,00 dispone l’appello.

Al termine sono presenti i seguenti Consiglieri:

APPRENDI GIUSEPPE                PRESTIGIACOMO GIUSEPPE

TERRANI PASQUALE

            Costatata la mancanza del numero legale, il Presidente rinvia la seduta di un’ora.

Alle ore 19,15 il Presidente Cordaro dispone l’appello.

Al termine sono presenti i seguenti 27 Consiglieri:

AMATO GIUSEPPE               BRUSCIA FELICE

CAMMARATA GLORIA                     CLEMENTE ROBERTO

CORDARO SALVATORE                        CORSO GASPARE                                   

CULTRERA SALVATORE                        DALI’ GIUSEPPE                          

DI LELLO GIUSEPPE               DI TRAPANI GIOVANNI                

DRAGO SEBASTIANO                     FIGUCCIA ANGELO                       

GAMBINO STEFANO                 GENNARO GIUSTO                       

INZERILLO GERLANDO             ITALIANO SALVATORE

LERCARA ENRICO                     LOMBARDO GIOVANNI                 

MOSCHETTI NUNZIO                     MUSOTTO FRANCO MARIO

PALMA ONOFRIO                             PORTANOVA AGOSTINO

PRESTIGIACOMO GIUSEPPE            RUSSO RAOUL

TANTILLO GIULIO                                 TAORMINA GIUSEPPE

TERRANI PASQUALE             

 

Entra in aula il cons. Caruso. Sono presenti 28 consiglieri.

 

PRESIDENTE: costatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta. Dà lettura della nota giustificativa del cons. Di Franco. Propone quali scrutatori i cons. Caruso, Taormina e Terrani.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli scrutatori è approvato all’unanimità.

 

Entrano in aula i cons. Filoramo e Russo G.. Sono presenti 30 consiglieri.

 

PRESIDENTE: pone in votazioni il verbale della seduta di Consiglio Comunale del 08/11/2005.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il verbale è approvato all’unanimità.

PRESIDENTE: pone in votazioni il verbale della seduta di Consiglio Comunale del 09/11/2005.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il verbale è approvato all’unanimità.

PRESIDENTE: pone in votazioni il verbale della seduta di Consiglio Comunale del 15/11/2005.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il verbale è approvato all’unanimità.

PRESIDENTE: pone in votazioni il verbale della seduta di Consiglio Comunale del 16/11/2005.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il verbale è approvato all’unanimità.

PRESIDENTE: dà la parola al cons. Russo R..

            RUSSO R.: chiede che sia rinviata la trattazione della delibera inerente il regolamento per la concessione di tributi sulla programmazione decentrata, delibera inserita nell’agenda dei lavori del Consiglio Comunale di venerdì. Afferma che le motivazioni del rinvio sono dovute all’incontro dei Capi Gruppo programmato per giovedì con gli Uffici interessati.

PRESIDENTE: accetta la proposta del cons. Russo R. e propone il prelievo della mozione iscritta al p. 65 dell’O.d.G. delle mozioni a firma del cons. Filoramo ed altri avente per oggetto: liquidazione borse di studio anno scolastico 2002/2003.

Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro e del cons. Prestigiacomo.

 

Entrano in aula i cons. Apprendi, Aricò, Patti, Vallone, Terminelli, Bonfanti, Arcuri e Faraone. Sono presenti 38 consiglieri.

 

PRESIDENTE: dà la parola al cons. Filoramo per  illustrare la mozione.

FILORAMO:  precisa che ha presentato la mozione nell’interesse della Città. Si riallaccia al problema dei pagamenti degli assegni dell’integrazione all’affitto ed afferma che riguardano circa 15.000 cittadini. Rammenta che si tratta di un finanziamento del 2003, mentre si è avuta, soltanto nel 2005, parte della disponibilità finanziaria e la rimanente parte sarà disponibile solo dopo l’approvazione, in Consiglio Comunale, dell’assestamento di bilancio. Precisa che, a causa della non disponibilità della Tesoreria Comunale ad effettuare il pagamento, il Direttore Generale ha individuato come soluzione l’affidamento del servizio alle Poste Italiane che per l’espletamento di suddetto servizio tratterranno un importo pari all’incirca a Euro 5,60. Ritiene che il Consiglio Comunale debba essere garante della macchina comunale e trovare le soluzioni per migliorare gli atti presentati dagli uffici. Ricorda che, negli anni passati, il pagamento veniva effettuato tramite la Tesoreria Comunale. Quest’ultima, dal mese di luglio, si rifiuta di effettuare pagamenti quantitativamente numerosi. Ricorda come il dirigente del Settore Servizi Area alla persona, dr. Di Matteo, ha individuato, come soluzione per il pagamento degli assegni spettanti agli scrutatori ed ai beneficiari del bonus 1° figlio la distribuzione degli stessi attraverso gli uffici dell’anagrafe. Precisa che il problema nasce dalla mancata stipulazione di una nuova convenzione con la BNL scaduta ormai da due anni. Ricorda che la convenzione con la BNL risale al 1996, periodo in cui ancora il Comune di Palermo non aveva a carico il pagamento degli assegni agli LSU e non erogava il contributo per l’integrazione all’affitto. Ricorda che sono andati deserti due gare per affidare il servizio di Tesoreria. Dà lettura di un articolo apparso sul quotidiano Repubblica del 04/08/05 e precisa che la Tesoreria aveva richiesto, per il pagamento del contributo, Euro 1,08 a fronte di Euro 5,60 delle Poste. Chiede come mai il Sig. Sindaco non sia intervenuto su tale situazione ed evidenzia che, alla data odierna, si è avuto il blocco dei vaglia. Evidenzia l’attuale situazione creatasi con le notifiche effettuate, fino ad oggi, dai messi comunali che, non essendovi una programmazione, saranno effettuate con similari modalità con spese a carico dei cittadini. 

TANTILLO: precisa che l’Amministrazione avrebbe preferito un servizio senza oneri a carico dei cittadini e senza creare un danno erariale. Evidenzia che tale percorso avrebbe causato un ulteriore ritardo, di circa  sette/otto mesi e che non si poteva fare gravare, sul Comune, il pagamento di Euro 5,60. Riferisce che, in un incontro con la BNL si era arrivati alla possibilità del pagamento di Euro 1,00 a fronte dei 5,60, ma la BNL non ha dato seguito a quanto proposto. Condivide l’ipotesi di trovare una possibilità alternativa da applicare in futuro, in quanto tale soluzione non si può applicare a breve scadenza.

PRESTIGIACOMO: chiede chiarimenti in merito al pagamento a carico del cittadino per ricevere il vaglia dell’integrazione all’affitto. Chiede, altresì, copia dell’accordo intercorso tra l’Amministrazione e le Poste Italiane.

PRESIDENTE: invita i consiglieri presenti a chiarire al cons. Prestigiacomo, i termini dell’incontro in cui si è deciso il metodo di erogazione del  contributo abitativo.

PRESTIGIACOMO: chiede la sospensione dei lavori del Consiglio Comunale.

PRESIDENTE: respinge la richiesta di sospensione e dichiara chiusa la discussione generale e pone in votazione, per appello nominale, così come richiesto Filoramo e Caruso, la mozione.

Al termine sono presenti i seguenti 32 consiglieri:

Amato G., Apprendi, Arcuri, Aricò, Bonfanti, Bruscia, Cammarata, Caruso, Clemente, Cordaro, Corso, Cultrera, Dalì, Di Lello, Faraone, Filoramo, Gambino, Gennaro, Inzerillo, Italiano, Lombardo, Moschetti, Palma, Patti, Portanova, Prestigiacomo, Russo G.,  Russo R., Tantillo, Taormina, Terminelli, Terrani.

La mozione è respinta  a maggioranza col voto favorevole dei cons. Apprendi, Arcuri, Bonfanti, Caruso, Di Lello, Faraone, Filoramo, Terminelli, il voto contrario di Amato G.,  Bruscia, Clemente, Gambino, Gennaro, Inzerillo, Palma, Portanova, Tantillo, Taormina, Terrani e l’astensione dei rimanenti 13 consiglieri.

 

Esce dall’aula il cons. Gennaro ed entrano Drago, Lentini e Vallone. Sono presenti 34 consiglieri.

Sono presenti in aula gli Assessori Milone e Campagna.

 

PRESIDENTE: passa la prelievo per p. 75 all’O.d.G. avente per oggetto: approvazione del rendiconto della gestione 2004  ex art. 227 D.lgs. 267/00.

CARUSO: ritiene non sia possibile il prelievo del p. 75 all’O.d.G. prima del giorno 28/11/05, in quanto la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti è stata depositata in data 08/11/05 e che essendo  parte integrante di tutta la delibera, non può essere presa in considerazione prima di 20 giorni dalla data di presentazione. Chiede al Segretario Generale la lettura dell’art. 179 della L. 267.

ARCURI: interviene sull’ordine dei lavori e chiede perché l’aula non ha continuato i lavori con la trattazione del punto su cui si  era interrotta la scorsa seduta.

             PRESIDENTE: ribadisce  che il Presidente della I Commissione Consiliare ha richiesto di rinviare a venerdì la trattazione della delibera di regolamento per la concessione di tributi per iniziative di cooperazione decentrata, in quanto giovedì p.v. si terrà una riunione con il dirigente del Settore.

CARUSO: dà lettura dell’art. 227, della legge 267/00, secondo comma e ribadisce che, in funzione della normativa vigente e del Regolamento di contabilità, l’aula non può esaminare l’atto prima di giorno 28/11/05.

TANTILLO: dichiara di non volere entrare nel merito di quanto rappresentato dal collega Caruso, ma rappresenta che a seguito dei gravi problemi che interessano la Città ritiene necessario che l’aula intraprenda la discussione del p. 75 all’O.d.G.. Invita i colleghi ad aprire il dibattito affinché si trovi una soluzione al problema.

CARUSO: precisa che bisogna rispettare la normativa. Evidenzia che sia la legge sia il Regolamento di contabilità stabiliscono un termine di 20 giorni. Ritiene, pertanto, non sia possibile accogliere quanto richiesto dal collega Tantillo.

PRESIDENTE: dà la parola al Segretario Generale.

SEGRETARIO GEN.LE: chiarisce che, il principio sancito dalla legge 267/00 e riportato dal Regolamento di contabilità, prevede il duplice termine di 20 giorni affinché i Revisori dei Conti esaminino l’atto ed i consiglieri abbiano il tempo garantito per l’esame del conto stesso. Non condivide l’affermazione che, il non rispetto di tale termine, potrebbe inficiare un bilancio, in quanto si tratta di un termine di garanzia di conoscenza.

PRESIDENTE: chiarisce che dall’intervento del Segretario Generale emerge che i termini posti dalla L. 267/00 e dal Regolamento di contabilità sono a garanzia di un diritto, nel senso che, una volta che è stata data a tutti la possibilità di visionare un atto, ciascun soggetto attivo di un diritto ha la possibilità di rinunciarvi. Conclude affermando che si tratta di un diritto soggettivo e non oggettivo. Invita i Capi Gruppo al tavolo della Presidenza. Al termine della breve riunione dà la parola al cons. Tantillo.

TANTILLO: chiede la presenza in aula del Ragioniere Generale e la pone come pregiudiziale.

PRESIDENTE: pone in votazione, per appello nominale, così come richiesto dai cons. Tantillo e Bruscia, la pregiudiziale posta dal cons. Tantillo sulla presenza in aula del Ragioniere Generale.

FILORAMO: condivide la richiesta della presenza in aula del Ragioniere Generale e ritiene sia opportuna anche la presenza dell’Assessore al Bilancio e del Collegio dei Revisori dei Conti.

PRESIDENTE: condivide la richiesta del cons. Filoramo.

Al termine sono presente i seguenti 14 consiglieri:

Amato G., Apprendi, Arcuri, Aricò, Bonfanti, Bruscia, Caruso, Cordaro, Di Lello, Faraone, Filoramo, Gambino, Tantillo, Terminelli.

PRESIDENTE: costatata la mancanza del numero legale alle ore 20,45 dichiara chiusa la seduta.

 

IL SEGRETARIO GENERALE IL  PRESIDENTE                      

                                                                                         (Cordaro-Apprendi)