Città di Palermo
Delibere del Consiglio Comunale
Ufficio Proponente :Segreteria Generale
|
TESTO |
|
MUNICIPIO
DI PALERMO Processo
verbale della seduta di Consiglio Comunale del 29/11/2005 (art.35
del Regolamento di Consiglio Comunale) L'anno
2005, il giorno ventinove del mese di Novembre nella Sala Consiliare del
Palazzo di Città è stato convocato, dal Presidente Cordaro Salvatore,
giusto avviso n. 281427/1 del 17/11/2005 e integrazione n. 286561/1 del
23/11/2005 il Consiglio Comunale per procedere alla trattazione degli
argomenti all’O.d.G. allegato al presente verbale. Presiede la seduta il
Presidente Cordaro, con l'assistenza del Segretario Generale. Seduta
di prosecuzione, quorum ridotto dei due quinti dei consiglieri in carica. PRESIDENTE:
alle ore 19,35 dispone l’appello. Al
termine sono presenti i seguenti 29 Consiglieri: AMATO
GIUSEPPE
ARICO’ ALESSANDRO ARICO’
ALESSANDRO
BONANNO DARIO
BRUSCIA
FELICE
CAMMARATA GLORIA CLEMENTE
ROBERTO
CORDARO SALVATORE CORSO
GASPARE
CULTRERA
SALVATORE D’ARRIGO
LEONARDO
DI
FRANCO LUIGI
FERRANTE
ANTONIO
FIGUCCIA ANGELO GAMBINO
STEFANO
GRECO GIOVANNI INZERILLO
GERLANDO
ITALIANO
SALVATORE LENTINI
SALVATORE
LOMBARDO GIOVANNI
MOSCHETTI
NUNZIO
PALMA ONOFRIO
PATTI
GASPARE
PORTANOVA AGOSTINO PRESTIGIACOMO
GIUSEPPE
RUSSO RAOUL TANTILLO
GIULIO
TERRANI PASQUALE
TINERVIA
MARIO Entrano
in aula i cons. Caruso e Monastra. Sono presenti 31 consiglieri. PRESIDENTE:
costatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta. Nomina
quali scrutatori i consiglieri Caruso, Monastra, Prestigiacomo. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli
scrutatori è approvato all’unanimità. PRESIDENTE:
propone il prelievo del p.75 all’O.d.G., avente per oggetto:
approvazione del rendiconto della gestione 2004 ex art.227 D.L.GS 267/00. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è approvato
all’unanimità. Entrano
in aula i cons. Alotta, Bonfanti, Lercara, Dalì, Russo G., Gennaro,
Filoramo, Terminelli, Di Trapani. Sono presenti 40 consiglieri. PRESIDENTE:
in attesa dell’arrivo in aula dell’Assessore Campagna, rappresentante
dell’Amministrazione, che dovrà relazionare sull’atto, dà la parola
al cons. Bonfanti per una breve comunicazione. BONFANTI:
pone l’accento su quanto accaduto a 45 lavoratori comunali che,
prelevati d’ufficio dai settori d’appartenenza, sono stati inviati
all’Ufficio Messi con imprecisati compiti. Precisa che,
contemporaneamente, l’Amministrazione ha stipulato con l’Ente Poste
una convenzione, al costo di 500mila Euro, per notificare gli atti.
Nell’evidenziare il danno erariale emergente per il Comune, ricorda di
avere chiesto che si convocassero i Capi Gruppo, per chiarire la questione
ed informarne l’aula. Reitera, la richiesta di indire la conferenza dei
Capi Gruppo, alla presenza del Ragioniere Generale, del Direttore
Generale, del Segretario Generale e del Vice Segretario Generale per
chiarire la problematica. Precisa che tale situazione sarebbe da
sottoporre al giudizio della Corte dei Conti. Entrano
in aula i cons. Apprendi, Musotto, Faraone. Sono presenti 43 consiglieri. Sono
presenti in aula il Ragioniere Generale, il Collegio dei Revisori dei
Conti e l’Assessore Campagna. PRESIDENTE:
evidenzia di non essere a conoscenza della problematica e rinvia a domani
i chiarimenti, dopo avere assunto le informazioni d’uopo. Precisa, che
trattandosi di seduta di prosecuzione, non è previsto che altri
Consiglieri intervengano per comunicazioni. Dà la parola all’Assessore
Campagna per relazionare sull’atto testé prelevato. ASS.RE
CAMPAGNA:
afferma che, trattandosi di un atto finanziario, sarebbe preferibile fare
relazionare il Ragioniere Generale al fine di esporre dettagliatamente i
dati contenenti il conto consuntivo 2004. Si riserva di fornire gli
eventuali chiarimenti di carattere politico ai Consiglieri che ne faranno
richiesta nei loro interventi. RAGIONIERE
GEN.LE:
illustra
com’è composto un bilancio in generale, entrando poi nello specifico
del bilancio del Comune di Palermo, dando contezza delle cifre che sono
state spese ed incassate al 31/12/04. Riferendosi agli avanzi di bilancio,
comunica che nel bilancio di previsione l’importo ammontava a circa Euro
76.000.000, mentre, in realtà, l’importo è all’incirca di
Euro13.000.000. Illustra le entrate tributarie, precisando che
l’incremento dell’ICI scaturisce da una lotta all’evasione fiscale
intrapresa dall’Amministrazione Comunale ed afferma che gli altri
tributi sono in linea con quelli degli anni precedenti. Precisa le cifre
inerenti i servizi a domanda individuale e comunica che, in merito alla
spesa corrente, la somma principale pari a
Euro 729.000.000 riguarda la spesa del personale. Riferisce che la
rigidità della spesa si allinea con i dati del 2003. Illustra nel
dettaglio gli indicatori finanziari ed afferma che il grado di autonomia
finanziaria è in linea con il 2002 ed il 2003. Illustra il rendiconto sui
residui del bilancio e conclude precisando che, dal prospetto, si può
evincere che il conto economico chiude in positivo, il conto di esercizio
in negativo, mentre il conto del patrimonio risulta invariato. FILORAMO:
auspica che l’esame del Rendiconto di Gestione del 2004, sia
l’occasione per il Consiglio Comunale di un serio confronto politico fra
la maggioranza e l’opposizione, al fine di stabilire a quale risultato
è arrivata l’Amministrazione comunale e se gli obiettivi, prefissati,
siano stati raggiunti. Rammaricandosi dell’assenza in aula del Sig.
Sindaco, n’auspica la sua presenza in sede della prossima relazione. Il
suo esame del Rendiconto, lo porta a rilevare delle contrizioni fra quanto
rappresentato dai Revisori dei Conti e a quanto relazionato dal Sig.
Sindaco. Evidenzia che dall’analisi effettuata sull’Amministrazione
comunale si evince il fallimento della politica di lotta all’evasione e
all’erosione ed il disagio dei cittadini a seguito della notifica delle
cartelle pazze. Rileva che la previsione era di un incasso di 30 milioni
di Euro, somme mai incassate ma nello stesso tempo spese. L’analisi
dovrebbe portare l’Amministrazione ad ammettere le proprie colpe ed a
chiedere scusa del fallimento ai cittadini. Evidenzia che da un’attenta
analisi, si riscontra l’esistenza di tre bilanci paralleli, quello
standard, quello dei debiti fuori bilancio e quello costituito dalle spese
del Sindaco. Puntualizza che contemporaneamente alla crescita delle spese
per spettacoli si è riscontrata la crisi dei Teatri Biondo e Massimo e fa
notare la mancata realizzazione delle grandi opere previste quali la
metropolitana, i tram e i parcheggi. Riportando uno studio del Sole 24
ore, rileva che la città di Palermo è collocata al 103° posto e dà
lettura di un comunicato stampa, che si allega al presente verbale con
lettera “B”. MONASTRA:
da lettura del suo intervento che si allega al presente verbale con
lettera “C”.
Durante
l’intervento del cons. Monastra, esce dall’aula il Presidente Cordaro
assume la Presidenza il vice Presidente Apprendi ed esce il Vice
Presidente Apprendi assume la Presidenza il vice Presidente Italiano. Sono
presenti 41 consiglieri. D’ARRIGO:
dichiara, nella qualità di Presidente della Commissione consiliare
bilancio, di avere lavorato con il collegio dei Revisori dei Conti sul
rendiconto del 2004 e sul riequilibrio finanziario. Afferma di non volere
votare il previsionale del 2006 a giugno o luglio e ritiene che si debba
fare un ragionamento complessivo, analizzando i risultati conseguiti.
Afferma che è necessario esaminare la problematica dei debiti fuori
bilancio che sono diventati alti ed esasperati. Precisa al cons. Monastra
che l’avanzo del 2003 è stato di Euro 69.350.000, mentre quello del
2004 è stato di Euro 97.000.00, di cui 46.000.000 in fondo cassa e i
restanti 43.000.000 per utilizzarli al riequilibrio. Dichiara di non
essere nelle condizioni di esprimersi su quanto si è speso e conclude,
affermando che, a seguito delle tante spese, il proprio giudizio può
essere considerato sfavorevole. Entrano
in aula i cons. Di Lello, Vallone Arcuri, Drago, Piccione. Sono presenti
46 consiglieri. PRESIDENTE:
dà la parola al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. PRESIDENTE
REVISORE DEI CONTI:
risponde al cons. Monastra per difendere l’operato del collegio dei
Revisori dei conti. Dà lettura dell’art. 239 inerente le attività dei
Revisori dei conti e precisa che si è fornito un quadro fedele, sia
economico sia patrimoniale, del conto consuntivo. Dichiara di non
accettare le critiche mosse dal cons. Monastra, in quanto ritiene si sia
fotografata l’attività dell’Amministrazione comunale. Per quanto
riguarda le osservazioni di pagina 18, dichiara di essersi limitato a
fornire le informazioni e ritiene che necessitino degli interventi da
parte dell’Amministrazione. Afferma che faranno tesoro delle
considerazioni fatta in Consiglio Comunale e ritiene che i residui abbiano
gran rilievo, così come i debiti fuori bilancio. Evidenzia, inoltre, che
i vari settori dell’Amministrazione, non interloquiscano tempestivamente
tra loro, causando notevoli ritardi. Conclude, affermando di avere svolto
un lavoro dettagliato e si dispiace delle lamentele del cons. Monastra. TERMINELLI:
rileva un’anomalia sulla procedura usata dal Presidente del collegio dei
Revisori dei Conti che di norma interviene nella fase conclusiva del
dibattito in aula e che invece, oggi, ha replicato ad un intervento
effettuato da un consigliere. Precisa che le scelte effettuate dal
Consiglio Comunale sono state disattese, in seguito, dalla politica
attuata dalla Giunta Comunale. Nel dettaglio, lamenta la mancata
attuazione delle politiche sulla dispersione scolastica, sul progetto
concernente la richiesta di un mutuo da destinare all’acquisto da parte
dell’Amministrazione di un computer per ogni classe scolastica e sulla
politica dei prestiti d’onore. Critica la politica dello sviluppo e
sostiene che l’Amministrazione comunale è priva di qualunque progetto
finanziario serio. Evidenzia che gli unici progetti portati avanti da
quest’Amministrazione sono quelli effimeri inerenti l’ufficio grandi
eventi. Valuta negativamente e fallimentare la politica cittadina.
TANTILLO:
dichiara che, a suo avviso, le affermazioni di alcuni colleghi presentano
delle incongruenze rispetto ai fatti. Ritiene che l’Amministrazione
abbia in realtà realizzato una lunga serie di interventi a favore della
cittadinanza. Cita ad esempio le Attività Sociali, Settore per il quale
non sono stati decurtati fondi, ed evidenzia che gli stessi sono stati
tutti spesi, garantendo i servizi preventivati. Pone l’accento sui
progressi delle Aziende AMIA e AMAT ed i numerosi interventi sulla
viabilità. Dichiara che sono state accolte parecchie istanze dei
cittadini, tra le quali quell’inerente la durata del biglietto AMAT, che
troverà soluzione a breve termine. Valuta la manovra finanziaria
responsabile ed afferma che il citato Ufficio Grandi Eventi ha realizzato
importanti manifestazioni, esportate ed invidiate da altre Città.
CARUSO:
dà lettura dell’art.231 del Decreto Legislativo 267/00. Ritiene che sia
già stato detto tutto dai cons. Monastra e Terminelli. Afferma che non si
aspettava l’intervento del cons. Tantillo. Ritiene che la Città non sia
migliorata e che l’azienda AMIA svolga male il suo lavoro. Evidenzia le
carenze dell’AMAT e afferma che non vi è alcun controllo delle spese
effettuate. Dissente dalla situazione delle Attività Sociali, ritenendo
ingiustificata la quantità dei debiti fuori bilancio relativi alle spese
sociali. Afferma che l’incremento dei debiti fuori bilancio, che da
circa 16 milioni di Euro sono passati a circa 43 milioni di Euro, è
eccessivo. Ritiene che in Città nessuno stia bene e tutti si lamentano di
qualcosa. Manifesta perplessità per l’incarico che il Sig. Sindaco
vuole affidare alle banche per elaborare una finanza innovativa, visto
quanto accaduto in Argentina e visti i risultati negativi della finanza
“creativa” del Ministro Tremonti. Ringrazia il Collegio dei Revisori
dei Conti per la relazione. Invita a riflettere sui residui, chiedendosi
se sono reali o se fra qualche anno saranno cancellati. Chiede al
Presidente del collegio dei Revisori dei Conti se si avrà un trend
diverso e se l’avanzo presunto è reale. Suggerisce, di stare attenti
alla rimodulazione dei tassi dei mutui, in quanto gli stessi sono in
rialzo, così come apparso nell’articolo del Sole 24 ore. PORTANOVA:
rivolgendosi ai consiglieri, informa gli stessi della volontà da parte
d’alcuni cittadini di farsi carico delle spese di riparazione dei danni
causati al carro di Santa Rosalia, a seguito del recente incendio e che
l’unica loro richiesta è quella che l’Amministrazione fornisca loro
solo del personale tecnico. Sul dibattito interno, interviene precisando
che le scelte dell’attuale Amministrazione a volte dipendono anche da
politiche attuate da Amministrazioni precedenti, come nel caso del
precariato con i suoi 7000 precari. Evidenzia, sulle grandi opere, che,
anche se a volte alcune di queste sono state iniziate
dall’Amministrazione precedente, sono state concluse da quella attuale.
Ritiene che l’ufficio Grandi Eventi abbia permesso alla Città di andare
avanti. Finisce l’intervento augurandosi che si possa cambiare la
denominazione della sala consiliare da “ sala delle lapidi” a “ sala
delle libertà”.
PRESTIGIACOMO:
ricorda, al cons. Portanova che, all’interno del Partito di Maggioranza,
si sono verificati dei contrasti che hanno portato alla separazione. Ciò
in quanto ogni decisione della Maggioranza spesso era disattesa. Reputa,
pertanto, chiarissimo quanto detto dal collega D’Arrigo, allorquando ha
evidenziato il segnale di malessere che ha portato alla formazione del
Gruppo M.P.A. Fa notare che detto Gruppo, per la sua recente formazione
non ha potuto partecipare attivamente all’Amministrazione della Città
nel ‘2004, in quanto nel ‘2004 si era solo “Consiglieri Comunali
strozzati dalla Segreterie di Partito”. Ricorda che detto Gruppo ora è
composto da sette Consiglieri, staccatisi dalla compagine di Maggioranza,
che stasera, in piena autonomia, si asterrà, per quanto sopra affermato,
sulla votazione dell’atto in esame. Dichiara che non chiederà le
relazioni mancanti di alcuni Dirigenti, che dovrebbero accompagnare
l’atto in esame, ma preannuncia partecipazione attiva sul Riequilibrio
di Bilancio, che si discuterà domani sera. Dichiara, altresì, di avere
partecipato, nella qualità di Capo Gruppo M.P.A., alle riunioni della
Commissione consiliare Bilancio, inerenti il Riequilibrio da affrontare
domani in aula, ascoltato gli uffici, i Revisori dei Conti ed afferma che
alcune cose non lo soddisfano. Preannuncia pertanto che da domani il
Gruppo interverrà con le sue proposte, i suoi emendamenti ed afferma che
qualcuno dovrà chiarire l’esistenza di 30milioni di debiti fuori
bilancio, il debito congruo verso la SISPI ed i debiti delle Attività
Sociali. Conclude reiterando l’astensione sull’atto di stasera, ma
battaglia sul riequilibrio di Bilancio che si esaminerà domani sera.
ARCURI: pone
l’accento su alcune problematiche, a suo avviso rilevanti, quali la
carenza sull’assistenza fornita dalle Cooperative ai cittadini; la spesa
affrontata dall’AMIA per ridipingere i cassonetti anziché migliorare i
servizi; quanto avvenuto relativamente all’ex Dirigente della Ragioneria
Generale e gli sforzi sistematici dei Consulenti per continuare a motivare
la loro esistenza. Rileva soprattutto quanto avvenuto al Banco di Sicilia
sul capitale del quale stanno convergendo fondi FININVEST e reputa grave
il fatto che, su ogni campo, ci si trovi a confrontarsi con il Capo del
Governo Nazionale. Ritiene che attraverso i debiti fuori bilancio si attui
effettivamente una gestione parallela del Bilancio del Comune, debiti che
sono diventati una consuetudine mentre dovrebbero essere un’eccezione.
In merito al tram e alla metropolitana ricorda che la passata
Amministrazione non riuscì a risolvere la diatriba, come sottolineato da
un collega, ma fa notare che l’Amministrazione attuale dopo ulteriori 5
anni non ha avviato alcun cantiere. Sui precari ricorda che sono diventati
circa 7.000 in quanto l’Amministrazione Commissariale del 2001 accorpò
ad essi anche gli ex PIP, cioè circa 3.600 persone. Il Problema è
complesso in quanto sull’argomento si è commesso l’errore di non
separare l’assistenzialismo dal precariato ma si sono sovrapposte le due
problematiche, cercando di unificarne la soluzione. Sui parcheggi ricorda
che solo quattro sono stati avviati, su terreni comunali e con la
riduzione dei posti auto, a fronte di un Piano parcheggi varato nel
‘2000. Evidenzia i ritardi sull’aggiudicazione delle gare per le
ristrutturazioni dei Palazzi storici, sottolineando che la questione dei
tempi non è un problema secondario, in quanto si è rischiato di perdere
fondi assegnatici. Lamenta la pochezza delle nuove opere avviate.
Esce
dall’aula il cons. Di Trapani ed entra il Presidente Cordaro che
riassume la Presidenza. Sono presenti 46 consiglieri.
PRESIDENTE:
ricorda al cons. Arcuri che l’argomento in trattazione è il Bilancio
Consuntivo del 2004 e, pertanto, lo invita ad attenersi ad esso.
ARCURI: dichiara
che il suo intervento è consequenziale alle affermazioni del cons.
Tantillo, affermazioni che di fatto contesta. Conclude, ricordando che,
per il Carro di Santa Rosalia, incendiato a Piazza Kalsa, era stato già
preannunciata la necessità di spostarlo, per evitare incidenti. Invita,
infine, i colleghi che intervengono ad evitare l’inopportuno richiamo a
passate Amministrazioni.
PICCIONE: chiede
come mai il Sig. Sindaco non abbia assegnato la delega al Bilancio.
Chiede, altresì, notizie in merito al non rispetto dei termini previsti
per l’approvazione del conto consuntivo e sulle previsioni di avanzo di
20 milioni di Euro a fronte dei 13 milioni di Euro previsti ed in merito
ai debiti fuori bilancio che si attestano a circa 47 milioni di Euro.
Critica la politica dei debiti un debito fuori bilancio e ritiene che
anche se il collegio dei Revisori dei Conti, nella relazione, usa un
linguaggio più tecnico, le problematiche sono rimaste invariate. Chiede,
all’Assessore Campagna, il perché di “questa certificazione di
fallimento”. Ritiene che non si possa chiedere all’aula un voto al
“buio” ed afferma che la situazione, disastrosa, delle finanze del
Comune è percepita da tutti. Chiede, inoltre, spiegazioni sulla
dispersione scolastica, battaglia di Padre Puglisi e ricorda che alla sua
richiesta di notizie in merito alle somme stanziate per i debiti fuori
bilancio, era stato risposto che erano state stanziate somme pari a 20
milioni di Euro. Evidenzia che, di fatto, i debiti fuori bilancio
aumentano ed hanno superato di molto la somma stanziata. Invita ad un
dialogo sereno.
ASS.RE
CAMPAGNA:
rivolgendosi al consigliere Filoramo, precisa che i 30 milioni di Euro non
sono stati spesi e che le previsioni d’entrata sono state confermate
alla fine dell’anno, in considerazione che le previsioni di un
investimento prevedono, a volte, anche le quote a carico dello Stato e
della Comunità Europea. Ricorda che, anche, la precedente
Amministrazione, nel corso di una seduta del 15/12/2000, con un semplice
atto d’indirizzo adottò politiche di spesa per 50 miliardi, senza
passare dal controllo della Ragioneria Generale e che sono stati
cancellati residui attivi ante 1999, ammontanti a circa 43 milioni di
Euro.
PRESIDENTE:
ricorda che la discussione generale è stata chiusa e, come concordato,
l’iter dei lavori prevedeva una breve replica dell’Amministrazione,
come avvenuto. Passa, pertanto all’esame degli emendamenti n.1 e n.2, a
firma del cons. Monastra. Invita la stessa ad illustrarli.
MONASTRA:
chiarisce che il 1° emendamento riporta in delibera quanto affermato dai
Revisori dei Conti nella loro relazione. Con il 2° si chiede che
l’avanzo di gestione rilevato, venga utilizzato per elargire un
contributo alloggiativo ai cittadini che pur essendo nella graduatoria,
uscita in questi giorni, non avrà una casa perché gli alloggi
disponibili non sono sufficienti per tutti.
PRESIDENTE:
chiarisce che per il primo emendamento il parere tecnico espresso è
“non dovuto”, trattandosi di un argomento meramente politico. Lo
pone in votazione per appello nominale richiesto dai cons. Monastra e
Filoramo.
Al termine sono presenti i seguenti 29 consiglieri: Amato
G., Antico, Aricò, Bruscia, Cammarata, Cordaro, Cultrera, D’Arrigo, Di
Franco, Di Lello, Drago, Faraone, Ferrante, Filoramo, Greco, Italiano,
Lentini, Lercara, Monastra, Moschetti, Palma, Patti, Portanova,
Prestigiacomo, Russo G., Tantillo, Terminelli, Terrani, Tinervia. L’emendamento
è respinto a maggioranza con il voto favorevole dei cons. Di Lello,
Faraone, Filoramo, Monastra, Terminelli, l’astensione del Presidente
Cordaro e dei cons. Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Drago, Greco,
Lentini, Lercara, Patti, Prestigiacomo ed il voto contrario dei rimanenti
14 consiglieri.
PRESIDENTE:
precisa che sul 2° emendamento il parere tecnico contabile è
improponibile e lo pone in votazione. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
respinto a maggioranza con il voto favorevole dei cons. Di Lello, Faraone,
Filoramo, Monastra, Terminelli, l’astensione del Presidente Cordaro e
dei cons. Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Drago, Greco, Lentini, Lercara,
Patti, Prestigiacomo ed il voto contrario dei rimanenti 14 consiglieri.
PRESIDENTE: pone
in votazione, per appello nominale, così come richiesto dai cons.
Monastra e Terminelli, l’intero atto deliberativo.
MONASTRA:
annuncia voto contrario a conferma di quanto detto in merito al fallimento
totale di questa Amministrazione e tiene a precisare che la sua era una
relazione che voleva rappresentare un “commento politico” che si
basava sulle risultanze, forniti per legge, dai Revisori dei Conti.
Al termine sono presenti i seguenti 35 consiglieri: Alotta,
Amato G., Antico, Aricò, Bonfanti, Bruscia, Cammarata, Caruso, Clemente,
Cordaro, Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Di Lello, Drago, Faraone,
Ferrante, Filoramo, Greco, Inzerillo, Italiano, Lentini, Lercara,
Monastra, Moschetti, Palma, Patti, Piccione, Portanova, Prestigiacomo,
Russo G., Tantillo, Terminelli, Terrani, Tinervia. L’intero
atto deliberativo è approvato a maggioranza con il voto contrario dei
cons. Alotta, Bonfanti, Caruso, Di Lello, Faraone, Filoramo, Monastra,
Piccione, Terminelli, l’astensione dei cons. Cultrera, D’Arrigo,
Lentini, Lercara, Patti, Prestigiacomo ed il voto favorevole dei rimanenti
consiglieri. PRESIDENTE:
pone in votazione l’E.I dell’atto deliberativo. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’E.I è approvata
a maggioranza con il voto contrario dei cons. Alotta, Bonfanti, Caruso, Di
Lello, Faraone, Filoramo, Monastra, Piccione, Terminelli, l’astensione
dei cons. Cultrera, D’Arrigo, Lentini, Lercara, Patti, Prestigiacomo ed
il voto favorevole dei rimanenti consiglieri. 14°
SARA
FILORAMO: chiede
il prelievo, per appello nominale, della mozione inerente l’AMAT.
PRESIDENTE:
invita il cons. Filoramo a ritirare la sua richiesta di prelievo, per
procedere, visti gli accordi presi, con l’iter stabilito. Non essendo
stata ritirata la proposta di prelievo, pone in votazione per appello
nominale, così come richiesto dai cons. Filoramo e Faraone, il prelievo
della mozione iscritta al n. 58 dell’O.d.G. delle mozioni, avente per
oggetto: modifica biglietti AMAT. Al
termine sono presenti i seguenti 32 consiglieri: Amato
G., Antico, Arcuri, Bonfanti, Bruscia, Caruso, Clemente, Cordaro,
Cultrera, D’Arrigo, Di Franco, Di Lello, Drago, Faraone, Filoramo,
Greco, Inzerillo, Italiano, Lentini, Lercara, Lombardo, Monastra, Palma,
Patti, Piccione, Portanova, Prestigiacomo, Russo G., Russo R., Tantillo,
Terminelli, Terrani, Tinervia. Il
prelievo è approvato a maggioranza con il voto contrario dei cons. Amato
G., Bruscia, Clemente, Lombardo, l’astensione del Presidente Cordaro e
del cons. Di Franco ed il voto favorevole dei rimanenti 26 consiglieri. PRESIDENTE:
dichiara aperta la discussione generale ed invita il cons. Filoramo ad
illustrare la mozione. FILORAMO:
illustra la mozione. Comunica che, dai dati fornitigli dall’AMAT, da
quando si è aumentato il costo del biglietto e allo stesso tempo ridotto
il tempo della singola corsa, si sono venduti circa 72.000 biglietti in
meno. Riferisce che la mozione è stata firmata da circa 4000 cittadini.
Invita, per tali motivi, l’aula a votare la mozione e farla propria. Esce
dall’aula il Presidente Cordaro, assume la Presidenza il Vice Presidente
Italiano. Sono presenti 31 consiglieri. PRESIDENTE:
comunica che la mozione è stata sottoscritta anche da altri consiglieri. PICCIONE:
interviene
ricordando ai consiglieri che, quando l’aula consiliare trattò
l’aumento del biglietto dell’AMAT, il consiglio bocciò a raffica gli
emendamenti presentati al fine di non modificarne il testo. Definisce
ridicolo il comportamento del Consiglio Comunale, che, per risolvere la
problematica ha approvato un emendamento che dava all’aula mandato per
ricercare una nuova soluzione al problema. Esprime, infine, la
preoccupazione che al momento della votazione venga a mancare il numero
legale.
AMATO G. chiede
di votare la mozione nella prossima seduta utile di Consiglio Comunale, al
fine di potere permettere un più attento esame del suo contenuto.
PRESIDENTE:
invita i Capi Gruppo al tavolo della Presidenza. Al termine della breve
riunione, dà la parola al cons. Bruscia. BRUSCIA:
pone
la richiesta del collega Amato G., come pregiudiziale.
TERMINELLI:
interviene per richiamo al Regolamento. Fa notare che la richiesta del
cons. Bruscia non è una pregiudiziale, ma richiesta di sospensiva.
PRESIDENTE:
ricorda che, a norma di Regolamento di Consiglio Comunale, parleranno un
consigliere a favore ed uno contro la sospensiva.
ARCURI: si
esprime contro la richiesta di sospensiva, in quanto ritiene la proposta
del cons. Bruscia non plausibile. Afferma che la mozione scaturisce dalla
richiesta di circa 4.000 cittadini, ai quali necessita dare risposte. A
suo avviso non ha senso fare firmare una proposta con un tipo di
impostazione e poi approvarla con variazioni. Reputa pertanto che la
mozione vada votata così com’è.
RUSSO R: si
esprime a favore della richiesta di sospensiva. Pur condividendo le
affermazioni del cons. Arcuri, ricorda che il tema fu ampiamente dibattuto
in aula. Condivide la mozione ma intende verificare ulteriormente se è
possibile migliorarla. Auspica un supplemento d’esame della
problematica, affinché la risoluzione sia condivisa per venire incontro
alle esigenze di tutti i cittadini e non solo dei 4.000 firmatari.
PRESIDENTE: pone
in votazione la richiesta di sospensiva, per appello nominale richiesto
dai cons. Terminelli e Filoramo. Al
termine sono presenti i seguenti 11 consiglieri: Arcuri,
Bonfanti, Bruscia, Di Franco, Faraone, Filoramo. Italiano, Monastra,
Piccione, Russo R., Terminelli.
PRESIDENTE:
costatata la mancanza del numero legale, alle ore 23,20 dichiara chiusa la
seduta.
IL
SEGRETARIO GENERALE
IL
PRESIDENTE
(Cordaro-Apprendi-Italiano)
|