Città di Palermo
Delibere del Consiglio Comunale
Ufficio Proponente :Segreteria Generale
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TESTO |
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MUNICIPIO
DI PALERMO Processo
verbale della seduta di Consiglio Comunale del 30/11/2005 (art.35
del Regolamento di Consiglio Comunale) L'anno
2005, il giorno trenta del mese di Novembre nella Sala Consiliare del
Palazzo di Città è stato convocato, dal Presidente Cordaro Salvatore,
giusto avviso n. 281427/1 del 17/11/2005 e integrazione n. 286561/1 del
23/11/2005 il Consiglio Comunale per procedere alla trattazione degli
argomenti all’O.d.G. allegato al presente verbale. Presiede la seduta il
Vice Presidente Italiano, con l'assistenza del Segretario Generale. PRESIDENTE:
alle ore 18,15 dispone l’appello. Al
termine sono presenti i seguenti 4 Consiglieri: ITALIANO
SALVATORE
PRESTIGIACOMO GIUSEPPE TINERVIA
MARIO
VALLONE PIETRO PRESIDENTE:
costatata la mancanza del numero legale, rinvia la seduta di un’ora. Alle
ore 22,20 il Presidente Cordaro dispone l’appello. Al
termine sono presenti i seguenti 41 Consiglieri: ALOTTA
SALVATORE
AMATO GIUSEPPE AMATO
MICHELE
ANTICO MICHELE APPRENDI
GIUSEPPE
ARCURI EMILIO ARICO’
ALESSANDRO
BONANNO DARIO
BRUSCIA
FELICE
CAMMARATA GLORIA
CLEMENTE
ROBERTO
CORDARO SALVATORE
CORSO
GASPARE
CULTRERA
SALVATORE
D’ARRIGO
LEONARDO
DI
FRANCO LUIGI
DI
LELLO GIUSEPPE
DI TRAPANI GIOVANNI
DRAGO
SEBASTIANO
FARAONE DAVIDE
FIGUCCIA
ANGELO
FILORAMO ROSARIO
GAMBINO
STEFANO
GENNARO GIUSTO
GRECO
GIOVANNI
INZERILLO GERLANDO
ITALIANO
SALVATORE
LOMBARDO GIOVANNI
MONASTRA
ANTONELLA
MOSCHETTI NUNZIO
MUSOTTO
FRANCO MARIO
PALMA ONOFRIO
PATTI
GASPARE
PORTANOVA AGOSTINO
PRESTIGIACOMO GIUSEPPE
RUSSO GIROLAMO
RUSSO
RAOUL
TANTILLO GIULIO
TAORMINA
GIUSEPPE
TERRANI PASQUALE
TINERVIA
MARIO
Entrano
in aula i cons. Caruso, Lentini, Piccione. Sono presenti 44 consiglieri. Sono
presenti in aula gli Assessori Enea, Campagna, Groppuso, il collegio dei
Revisori dei Conti ed il Ragioniere Generale, Dott. Brucato. PRESIDENTE:
costatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta. Nomina
quali scrutatori i consiglieri Russo G., Cultrera, Alotta. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli
scrutatori è approvato all’unanimità. PRESIDENTE:
comunica che i lavori d’aula continueranno con la mozione n.58
all’O.d.G. delle mozioni, a firma del cons. Filoramo, avente per
oggetto: modifica biglietto AMAT. Dispone la lettura dell’emendamento a
firma del cons. Amato G. ed altri, che di seguito si trascrive: cassare
nella parte narrativa l’intero capoverso dopo le parole “120 minuti”
fino alle parole “50 centesimi”. Inoltre cassare nella parte
impegnativa tutto il 3° punto dalle parole “a istituire” alle parole
“50 centesimi”. Non essendovi iscritti a parlare, lo pone in
votazione. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza con il voto contrario dei cons. Moschetti, Di
Lello, Apprendi, Filoramo, Alotta, Faraone, Arcuri, Monastra, Piccione,
Caruso e l’astensione del Presidente Cordaro ed il voto favorevole dei
rimanenti consiglieri. PRESIDENTE:
pone in votazione la mozione, così come emendata. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, la mozione è
approvata all’unanimità. ARCURI:
rileva un errore nel conteggio dei voti sulla mozione in quanto l’esito
non è all’unanimità. Ricorda di avere dichiarato, la sera precedente,
che se la mozione fosse stata modificata il suo voto sarebbe stato
“astenuto” unitamente al cons. Caruso.
PRESIDENTE:
a seguito del chiarimento del cons. Arcuri, annuncia l’esito definitivo
della votazione sulla mozione, che è approvata a maggioranza, con la sola
l’astensione dei cons. Caruso ed Arcuri.
PRESIDENTE: pone
in votazione il prelievo del p.82 all’O.d.G., avente per oggetto:
provvedimento di salvaguardia degli equilibri di bilancio e stato
d’attuazione dei programmi ai sensi dell’art.193 del D.LGS 267/00
variazione di bilancio 2005/2007 ed ai suoi allegati. .Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il prelievo è
approvato all’unanimità. Entrano
in aula i cons. Dalì e Terminelli. Sono presenti 46 consiglieri.
APPRENDI: chiede,
a nome del Centro Sinistra, la sospensione della seduta al fine di potere
esaminare un emendamento tecnico testé presentato. Fa notare che la
seduta odierna pur se convocata per le ore 18,00, per problemi interni
alla Maggioranza, è iniziata alle ore 22,30. Ribadisce la richiesta di
sospensione affinché il Centro Sinistra possa esaminare l’emendamento
ed eventualmente sub emendarlo.
Entra in aula il cons. Vallone. Sono presenti 47 consiglieri.
PRESIDENTE:
invita i Capi gruppo al tavolo della Presidenza. Al termine della
consultazione sospende la seduta fino alle ore 00,15. Alla ripresa dei
lavori dà la parola all’Assessore Campagna.
ASS.RE CAMPAGNA:
illustra la manovra finanziaria, precisando che, in seguito alle minori
entrate e alle maggiori spese, è stato presentato un emendamento tecnico,
inerente i tagli apportati. Ritiene opportuno che sia il Ragioniere
Generale a illustrare l’emendamento tecnico e si dichiara disponibile ad
ulteriori chiarimenti. PRESIDENTE:
dichiara aperta la discussione generale. FILORAMO:
ringrazia l’Assessore Campagna per essere presente in aula al posto del
Sig. Sindaco. Ricorda che si era richiesta la presenza del sig. Sindaco in
aula e fa notare la presenza dei dirigenti dell’ufficio Società Miste,
nella considerazione che la manovra finanziaria avrà refluenze
sull’assetto degli LSU. Richiede la presenza del Direttore Generale in
aula per comprendere meglio la situazione della rimodulazione del debito
sui mutui ed in particolare quanto incideranno sui bilanci attuali e
futuri. PRESIDENTE:
in attesa che sia rintracciato il Direttore Generale invita l’Assessore
Campagna ed i dirigenti
presenti a fornire i chiarimenti richiesti. ASS.RE
CAMPAGNA:
ricorda che la scorsa settimana era stato proposto un programma per la
presentazione della rimodulazione del debito sui mutui. Chiarisce che si
tratta di mutui con diverse scadenze e tassi d’interessi, per cui è
necessario un approfondimento. Evidenzia che l’emendamento tecnico ha
questa finalità. DI
TRAPANI: informa
l’aula che circa tre anni ha ricevuto una lettera, da parte del Sig.
Sindaco, che lo assimilava ad un consigliere di opposizione. Riferisce di
avere letto con attenzione il parere dei Revisori dei Conti e dichiara di
non ritenere corrispondente alla realtà quanto riportato nell’atto in
merito alle cifre dell’avanzo 2004. Chiede di verificare i tagli
effettuati nella manovra finanziaria e sostiene che si sarebbero potute
reperire risorse, eliminando lo spreco dell’Ufficio Grandi Eventi.
Comunica di avere presentato una mozione sull’Ufficio Grandi Eventi.
Ritiene che anche l’Assessorato alla Cultura sarebbe da abolire, in
quanto, a suo avviso, vi sono solo degli sprechi di denaro e l’Assessore
al ramo è assolutamente irreperibile. Contesta il numero esoso delle
consulenze date, che mortificano le molte professionalità interne a
questa Amministrazione. Crede che le uniche consulenze utili siano solo
quelle dell’Ufficio Stampa, mentre definisce le altre discutibili.
Ritiene che invece di vessare i cittadini, l’Amministrazione avrebbe
potuto sopperire alle esigenze finanziarie eliminando proprio le
consulenze, il Cerimoniale del Sindaco, i viaggi e quant’altro non
necessario. Critica l’intervento, nella seduta di ieri, del collega
Tantillo, definendolo impreciso e ritiene che questa Amministrazione abbia
poco operato per questa Città. Dà lettura di alcuni punti del parere dei
Revisori dei Conti e chiede di conoscere se le cifre, indicate nella
manovra finanziaria, corrispondono a realtà. Sottolinea la mancanza di un
Assessore al Bilancio e sostiene che il Consiglio Comunale non è
informato sui conti del Comune. Chiede che il Sig. Sindaco venga in Aula a
fornire esaustive spiegazioni sulla manovra di bilancio. Conclude,
affermando di non essere un consigliere di centro sinistra,
ma critica la politica adottata da questa Amministrazione. Comunica
che il suo voto sarà di astensione. APPRENDI:
riferisce di avere parlato telefonicamente con il Sig. Sindaco il quale
stesso gli ha comunicato di
avere spostato i soldi dal Settore Cerimoniale al Settore Attività
Sociali. Contesta aspramente quanto comunicatogli, perché ritiene che il
Sig. Sindaco abbia “detto una bugia”. Afferma che, da mesi, il Settore
Attività Sociali non può coprire i servizi di assistenza, perché senza
fondi a disposizione. Concorda con il cons. Di Trapani, in merito alla
necessità di avere il Sig. Sindaco in Aula per fornire risposte adeguate
e concrete sui “conti” dell’Amministrazione e sui programmi da
seguire, con particolare riferimento ai servizi sociali. Contesta quanto
predisposto in merito alla rimodulazione del debito definendo tale manovra
sbagliata. Chiede chiarimenti in merito alla problematica dei L.S.U.. RUSSO
R.:
sottolinea che la salvaguardia degli equilibri di bilancio che si andrà a
votare mostra notevoli elementi di criticità,
che motivano il ritardo nella presentazione dell’atto e nella
stesura dell’emendamento tecnico. Pone l’accento sulla necessità, per
il futuro, di programmare più accortamente le spese. Evidenzia che la
città di Palermo subirà le conseguenze dei tagli, apportati ai Comuni,
dalla finanziaria approvata dallo Governo Nazionale. Ritiene sia
importante capire come si opererà per il prossimo futuro ed attesta che,
personalmente, s’impegnerà per la salvaguardia dei più deboli. Invita
i Responsabili ad attivarsi al fine di presentare un Bilancio di
previsione entro i termini previsti. Evidenzia l’importanza di
confrontarsi su questi temi ed invita l’Amministrazione ad evitare spese
superflua. Annuncia che il Gruppo di A.N. voterà favorevolmente l’atto.
Reitera l’invito a confrontarsi sui temi politici ed a prestare
attenzione ai punti critici dell’atto in esame. Plaude la presenza
dell’Assessore al Personale invitandolo a verificare l’economicità e
l’efficienza della spesa del personale. Conclude, affermando che non
desidera più ritrovarsi con Bilanci “blindati”, in quanto ciò
testimonierebbe l’esistenza di spese superflue che non devono esserci.
PRESIDENTE:
propone di dare la parola al Dr. Milazzo, per fornire i chiarimenti
richiesti sugli L.S.U. A precisa richiesta del cons. Filoramo risponde di
non sapere se e quando arriverà il Direttore Generale.
FILORAMO:
sottolinea che il ritardo dell’inizio dei lavori non è da addebitare
all’Opposizione. Reputa importante la presenza del Direttore Generale,
vista l’importanza dell’atto in esame. Dichiara di provare imbarazzo
per gli interventi dei cons. Di Trapani e Russo R., visto che loro, per
primi, si sono posti seri interrogativi su ciò che si andrà a votare.
Critica l’emendamento tecnico presentato che si andrà a votare,
ritenendo che stravolga l’impianto dell’atto. Invita a rispettare i
tempi previsti dalla normativa vigente per la presentazione degli
strumenti finanziari e pone, come pregiudiziale, per la continuazione dei
lavori, la presenza del Direttore Generale.
PRESIDENTE:
prende atto della richiesta avanzata e si riversa di verificare, a questo
punto, le reali intenzioni dell’aula sulla prosecuzione dei lavori. PICCIONE:
condivide la richiesta di pregiudiziale. Chiede che gli emendamenti siano
illustrati all’aula, in quanto l’Assessore Campagna ha parlato di soli
tagli mentre, con gli emendamenti sono impinguati cospicuamente alcuni
capitoli. Evidenzia che la presenza del Direttore Generale sia necessaria
al fine di chiarire tutti i passaggi della manovra finanziaria. Ritiene
che, ad oggi, la situazione attuale del Comune, rasenti il dissesto
finanziario. CARUSO:
concorda
con il cons. Piccione e ricorda che, nell’agosto 2004, era stato indetto
un bando, in merito alla concessioni di mutui, al quale avevano
partecipato alcune banche e nel settembre
2005 il Direttore Generale aveva modificato il bando. Ritiene, pertanto,
indispensabile la presenza del Direttore Generale. Chiede che la
pregiudiziale sia votata per appello nominale. PORTANOVA:
ritiene che la richiesta della presenza in aula del Direttore Generale sia
inutile e strumentale. Invita comunque a mettere ai voti la richiesta. PRESIDENTE:
pone in votazione, per appello nominale, così come richiesto dai cons.
Arcuri e Caruso la pregiudiziale. Per
dichiarazione di voto intervengono i seguenti consiglieri: FILORAMO:
dichiara di votare favorevolmente. Ricorda che il riequilibrio di bilancio
doveva essere esitato entro il 30 settembre e non il 30 novembre. Precisa
che gli atti relativi ai rapporti con le banche sono stati fatti dal
Direttore Generale e non dalla Ragioneria Generale. Evidenzia che oggi
sarebbe stata utile la presenza del Direttore Generale, per sciogliere
qualsiasi dubbio sulla manovra, al fine di lavorare più serenamente. PICCIONE:
dichiara di votare favorevolmente. Annuncia che, se l’esito della
votazione sarà negativo, abbandonerà l’aula e comunica di non avere
presentato alcun emendamento all’atto. Precisa che se i gruppi politici
di AN e UDC sono ancora radicate sul territorio è grazie ai loro leader
nazionali che si sono distaccati dalle posizioni di F.I. Invita tali
gruppi consiliari a porre attenzione a quanto stanno votando, in quanto
approvare questa delibera significa certificare un fallimento. Precisa che
il collegio dei Revisori dei Conti ha velatamente evidenziato alcuni
rischi della manovra finanziaria e si chiede come mai sono “spuntate”
nuove entrate, due giorni prima dell’approvazione dell’atto. PRESTIGIACOMO:
dichiara il proprio voto d’astensione. Invita il cons. Piccione a
restare in aula. Ritiene strumentale la pregiudiziale. TANTILLO:
precisa che se il Direttore Generale fosse stato avvisato per tempo
sarebbe stato oggi presente in aula. Ritiene che l’Amministrazione è
ottimamente rappresentata dall’Assessore Campagna, che può fornire
tutti i chiarimenti richiesti. Dichiara che il gruppo F.I. è
perfettamente a conoscenza degli atti relativi alla manovra e questo
terrorismo psicologico è assolutamente fuori luogo. Al
termine sono presenti i seguenti 43 consiglieri: Amato
G., Antico, Apprendi, Arcuri, Aricò, Bonanno, Bruscia, Cammarata, Caruso,
Clemente, Cordaro, Corso, Cultrera, Dalì, D’Arrigo, Di Franco,
Filoramo, Gambino, Gennaro, Greco, Inzerillo, Italiano, Lentini, Lombardo,
Monastra, Moschetti, Musotto, Palma, Patti, Piccione, Portanova,
Prestigiacomo, Russo G., Russo R., Tantillo, Taormina, Terminelli,
Terrani, Tinervia, Vallone. La
pregiudiziale è respinta a maggioranza con il voto favorevole dei cons.
Apprendi, Arcuri, Caruso, Faraone, Filoramo, Monastra, Piccione,
Terminelli, l’astensione del Presidente Cordaro e dei cons. Cultrera, Di
Trapani, Lentini, Patti, Prestigiacomo e Russo R.,
ed il voto contrario dei rimanenti consiglieri. Esce
dall’aula il cons. piccione. Sono presenti 42 consiglieri. PRESIDENTE:
dà la parola al Ragioniere Generale, per relazione sull’atto. RAGIONIERE
G.LE: ringrazia la
Commissione Bilancio per avere accolto le esigenze dell’Ufficio Società
Miste. Spiega che l’emendamento tecnico contiene una serie di variazioni
e che trattasi di un emendamento autobilanciante, che scaturisce da una
serie di trasferimenti economici. Evidenzia che, a seguito di emendamenti
presentati all’atto, si potrà permettere la stabilizzazione di alcuni
lavoratori socialmente utili. Chiarisce che proposte di deliberazione che
scaturiranno da tali emendamenti saranno inviate dagli Uffici al Consiglio
Comunale per la necessaria approvazione. ARCURI:
chiarisce che la pregiudiziale, posta dal collega Filoramo, non è da
intendersi strumentale. Ritiene importante, per il proseguo dei lavori,
la presenza in Aula del Direttore Generale. Definisce gravi le
scelte fatte dal Direttore in merito alla rimodulazione dei mutui, con la
successiva emissione dei “BOC”. Ricorda che il Consiglio Comunale non
si è mai determinato in tal senso e ritiene che il Direttore Generale sia
andato oltre le sue competenze. Sostiene che, oggi, il Consiglio Comunale
voterebbe in sanatoria e tale scelta andrebbe ad ipotecare il bilancio per
i prossimi cinque o dieci anni. Crede che i mutui contratti siano serviti
per le piccole opere e per le consulenze. Annuncia l’intenzione di
andare fino in fondo alla questione, per fare chiarezza e che si
rivolgeranno all’Assessorato EE.LL. e alla Corte dei Conti, al fine di
evitare il dissesto finanziario. Sottolinea che, oggi, si è in fase di
pre dissesto. Contesta l’intervento di ieri del cons. Tantillo, poiché
ritiene che gli Uffici Tecnici siano allo sbando e l’Amministrazione
sprechi le risorse, per gli incarichi professionali nel settore. Informa
che oggi la Giunta Municipale ha adottato un provvedimento, che definisce
grave, inerente l’acquisto del Palazzo delle Poste di Via De Gasperi.
Ritiene che vi sono molti immobili comunali da restaurare, da potere
utilizzare per un uso analogo. Comunica di avere presentato un O.d.G.,
affinché il Sig. Sindaco non accetti sponsorizzazioni da parte delle ex
Aziende Municipalizzate, in merito ai programmi per la realizzazione della
pista di pattinaggio sul ghiaccio, poiché ritiene un altro spreco di
denaro pubblico. Conclude, affermando che questa manovra lascia
preoccupati tutti. Durante
l’intervento del cons. Arcuri esce dall’aula il Presidente Cordaro,
assume la Presidenza il Vice Presidente Apprendi. Esce il Vice Presidente
Apprendi ed assume la Presidenza il Vice Presidente Italiano. Sono
presenti 40 consiglieri. D’ARRIGO:
pone in risalto l’assenza dall’aula dei rappresentanti del Gruppo
Margherita, assenza che spesso si verifica anche nelle riunioni di
Commissione consiliare. Intende chiarire alcuni elementi contabili che
avranno ripercussione anche nel ‘2006.Ricorda che, con la manovra
finanziaria in esame, si sta effettuando una decurtazione di circa
33milioni di Euro, che corrisponderanno a minori servizi per i cittadini.
Dichiara di non avere firmato l’emendamento inerente la manovra per
13milioni di Euro. Evidenzia che le previsioni per il ‘2005 furono
eccessive, che personalmente ha avuto modo di dirlo al Sig. Sindaco e che
i Revisori dei Conti, in qualche modo, lo hanno evidenziato nella loro
relazione. Fa notare che i Dirigenti dei Settori hanno presentato
relazioni che difettano di informazioni reali sui fatti. Dà lettura di
parte della relazione dei Revisori dei revisori dei Conti, dalla quale si
evince che, oggi, avrebbe dovuto essere presentata anche la Relazione
programmatica, in mancanza della quale non è possibile dare parere
favorevole alla manovra. Informa che la convenzione 2006 che si farà con
la GESIP assorbirà 64milioni di Euro, cioè 20milioni più dello scorso
anno. Afferma che sarebbe stato meglio assorbire direttamente gli L.S.U.
Afferma che la sua esposizione è basata sui numeri e preannuncia una
crisi nella gestione del Comune, che si manifesterà prima della tornata
di elezioni. Preannuncia che non voterà gli emendamenti, in quanto reputa
che le risorse potrebbero essere utilizzate meglio. Ritiene che il Sig.
Sindaco sia stato mal consigliato e che meglio sarebbe stato avere un
Assessore delegato al Bilancio. Si rivolge al cons. Bruscia, per
evidenziare che, nell’attuale situazione, non è possibile anticipare un
Bilancio di previsione e che non è competenza dei Revisori Dei Conti
avanzare previsioni. MONASTRA:
dà lettura del proprio intervento che si allega al presente verbale con
lettera “B”. TERMINELLI:
definisce anomala quest’Amministrazione anomala, in quanto non ha
al suo interno un Assessore al bilancio, esperto in materia. Critica
l’assenza dell’Amministrazione in aula,
e fa notare l’Assessore Campagna oltre ad avere la delega per i
rapporti col Consiglio Comunale, rappresenta ancora, una volta, lo speaker
della maggioranza. Chiede notizie sull’Assessore Puglisi, ricordando che
non esiste alcuna programmazione culturale. Afferma che Kals’art
rappresenta la bruttissima copia di manifestazioni fatte nel recente
passato. Critica la politica
del Governo Nazionale che promette
tagli e restituzioni di tasse e poi penalizza gli enti locali. Annuncia il
coinvolgimento dei leader nazionali dell’opposizione in meriti ai tagli
effettuati dall’Amministrazione attivi sulla lotta alla dispersione
scolastica. Evidenzia che nella manovra finanziaria in esame, oltre alla
dispersione scolastica, sono stati effettuati tagli sull’assistenza
domiciliare e il prestito d’onore comunale. Afferma che nel bilancio di
previsione sono indicate somme, di fatto, non spese che, in fase di
riequilibrio, sono spostate in altro capitolo. Ricorda che, durante
l’esame del bilancio di previsione, era affermato che sarebbero state
tenute in considerazione le proposte della minoranza mentre, oggi, tali
proposte sono state cancellate per “dare soldi” ai Grandi Eventi.
Ritiene inutile la delega al decentramento, in quanto non esiste la volontà
politica di realizzarlo. Ribadisce che Palermo è la prima città
d’Italia con la maggiore percentuale di dispersione scolastica e, nello
strumento finanziario odierno, taglia tali finanziamenti. Escono
dall’aula i cons. Di Trapani, Arcuri, Monastra. Sono presenti 37
consiglieri. FILORAMO:
sottolinea che le notizie apparse su organi di stampa non corrispondono ai
documenti della Ragioneria Generale. Evidenzia che, pur effettuando dei
tagli pari a circa 41.000 Euro su capitoli inerenti le spese del Sindaco,
su altri capitoli di spesa, inerenti il sociale, sono state operate
decurtazioni molto più consistenti. Sottolinea che sono stati tagliati i
fondi inerenti il Difensore Civico e su molti altri servizi essenziali.
Definisce questo bilancio “triste e buio” ed evidenzia che sono stati
tagliati anche i fondi previsti ai rimborsi dei tributi per i cittadini,
che hanno pagato ingiustamente. Chiede all’Assessore Campagna
chiarimenti in merito. Evidenzia che A.N. ha affrontato in maniera
strumentale il problema dei nomadi a Palermo, sottolineando che anche la
risoluzione di questa problematica non vi sono risorse finanziarie
sufficienti. Afferma che mancano le risorse anche per acquistare il
combustibile, per il riscaldamento nelle scuole e si corre il rischio che
i bambini vadano a scuola al freddo. Risponde al cons. Di Trapani che non
si deve vergognare di essere considerato un politico di centro sinistra.
Crede che questo strumento finanziario non sia compatibile con le esigenze
di questa Città. Chiede il ritiro dell’emendamento sulla rimodulazione
dei mutui, affinché sia il Consiglio Comunale a determinarsi in merito.
Contesta l’operazione proposta per rifinanziare i mutui già contratti,
a meno che non sia dimostrato il buon utilizzo della rimodulazione.
Sostiene che l’Amministrazione non opera con scelte strategiche, in
quanto la rimodulazione dei mutui creerà nuovi debiti. Comunica che il
gruppo dei D.S. voterà contro quest’atto. Entra
in aula il Presidente Cordaro, che riassume la Presidenza ed escono i
cons. Faraone, Caruso, Terminelli e Filoramo. Sono presenti 34
consiglieri. DI
FRANCO: si
complimenta con l’Assessore Campagna per l’impegno mostrato e auspica
che, con questa manovra finanziaria e con la stesura del prossimo bilancio
si possano risolvere i problemi di alcuni servizi sociali. Chiede al dott.
Milazzo notizie più precise per i programmi dei L.S.U. impegnati nel
settore disabili e del sociale. Conclude, ritenendo che, con alcuni tagli
effettuati, si sarebbe potuto impinguare la materia dell’attività
sociali. PRESIDENTE:
dichiara chiusa la discussione generale sull’atto e passa all’esame
degli emendamenti. Propone quali scrutatori i cons. Cultrera, Dalì,
Portanova. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il collegio degli
scrutatori è approvato all’unanimità. PRESIDENTE:
dichiara decaduti gli emendamenti dal n°1 al n°61 per assenza del
proponente cons. Filoramo e decaduti gli emendamenti dal n. 62 al n°70
per assenza dei proponenti cons. Arcuri e Monastra. Passa all’esame
dell’emendamento tecnico n° 71, a firma del cons. D’Arrigo, che si
allega al presente verbale con lettera “C”. Non essendovi iscritti a
parlare lo pone in votazione. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza, con la sola astensione del Presidente Cordaro. Escono
dall’aula i cons. Cultrera e Prestigiacomo. Sono presenti 32
consiglieri. PRESIDENTE:
dichiara decaduti gli emendamenti dal n°72 al n°121, per assenza dei
proponenti, cons. Cultrera e Prestigiacomo, e quelli dal n°122 al n°140,
per assenza del proponente cons. Filoramo. Passa all’esame
dell’emendamento n° 141, a firma del cons. Russo G., che si allega al
presente verbale con lettera “D”. Dà la parola al cons. Russo G. per
illustrarlo. Entrano
in aula i cons. Prestigiacomo e Cultrera. Sono presenti 34 consiglieri. RUSSO
G.:
chiarisce che trattasi di una manovra di 250mila Euro, che consentirà
all’AMIA di dare attuazione ad una mozione del Consiglio Comunale,
realizzando le richieste avanzate dalle Circoscrizione e dai Consiglieri,
inerenti il rifacimento di strade e marciapiedi, con scivoli per disabili
in alcune Circoscrizioni. PRESIDENTE:
non essendovi iscritti a parlare, pone in votazione l’emendamento. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento
n.141 è respinto a maggioranza, con il voto favorevole dei cons.
Clemente, Gennaro, Antico, Italiano, Russo R., Russo G., Aricò, Bonanno,
e l’astensione del Presidente Cordaro e dei cons. Lentini, Patti,
D’Arrigo, Cultrera e Prestigiacomo ed il voto contrario dei rimanenti
consiglieri. Esce
dall’aula il cons. Italiano. Sono presenti 33 consiglieri. PRESIDENTE:
passa all’esame dell’emendamento n°142, a firma del cons. D’Arrigo
ed altri, che si allega al presente verbale con lettera ”E”. Dà la
parola al cons. D’Arrigo per illustrarlo. D’ARRIGO:
chiarisce che trattasi di un emendamento della Commissione Bilancio, la
quale ha ritenuto di dovere accogliere le segnalazione di vari Settori
dell’Amministrazione e delle due Aziende AMIA e AMG. In esso si propone
di attivare un mutuo che potrà avere avvio nel prossimo anno ma se non
introdotto, dall’emendamento in esame, in questa manovra finanziaria,
non sarà possibile stanziare le somme nel prossimo Bilancio di
previsione, Bilancio che va stilato sull’assestato di fine anno. PRESIDENTE:
non essendovi iscritti a parlare, pone in votazione l’emendamento Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento
n.142 è approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente
Cordaro e del cons. Moschetti. PRESIDENTE:
passa all’esame dell’emendamento tecnico n.143 dell’equilibrio di
bilancio, a firma dei cons. Tantillo ed altri, che si allega al presente
verbale, con lettera “F”. Comunica che è stato presentato un sub
emendamento, n°142 bis, a firma di tutti i Gruppi consiliari, che si
allega al presente verbale con lettera “G”. Ne dispone la lettura e lo
pone in votazione il sub emendamento. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il sub emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro e
del cons. Moschetti. RUSSO
R:
afferma che in quanto Consigliere Comunale desidera avere contezza di ciò
che si vota e, pertanto, chiede che tutti gli emendamenti in votazione
siano illustrati. PRESIDENTE:
dà la parola al Ragioniere Generale, Dr. Brucato, per illustrare
l’emendamento tecnico. RAGIONIERE G.LE: dichiara che, a fronte di maggiori spese che si sono verificate si sono dovuti reintegrare ulteriormente alcuni capitoli, riducendone conseguentemente degli altri. PRESIDENTE: pone in votazione l’emendamento n.143, così sub emendato. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro e
del cons. Moschetti. PRESIDENTE: dispone la lettura dell’emendamento n° 144, a firma di tutti i Capi Gruppo, che si allega al presente verbale con lettera “H”. Comunica che il parere contabile è favorevole. RUSSO R.: chiede se l’incremento, per manifestazioni culturali in esso citate, è per Grandi Eventi o per altro tipo di manifestazioni. PRESIDENTE: risponde che l’incremento è per l’Ufficio Grandi Eventi. D’ARRIGO: afferma che, su quest’emendamento, voterà astenuto, in quanto ritiene forzato togliere fondi alle Attività Produttive o dai capitoli per Corsi di riqualificazione ed adoperarli per eventi ricreativi. Indipendentemente da chi lo propone, a suo avviso, questi fondi non andavano spostati. PRESIDENTE: non essendovi altri iscritti a parlare, pone in votazione l’emendamento. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento n.144 è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro e
dei cons. Moschetti, D’Arrigo, Di Franco, Lentini, Patti, Prestigiacomo,
Cultrera, Taormina. PRESIDENTE: passa all’esame dell’emendamento n.145, a firma dei cons. Tantillo ed altri, che si allega al presente verbale con lettera “I”. Comunica che a quest’emendamento sono stati presentati due sub emendamenti. Dispone la lettura del sub emendamento n.144 bis, a firma del cons. Aricò, che si allega al presente verbale con lettera ”L”. Dà la parola al cons. Aricò per illustrare il sub emendamento. ARICO’: illustra il sub emendamento, specificando che riguarda la rimodulazione del debito con la Cassa DD.PP.. Fa presente di avere posto la questione in Commissione Bilancio e dichiara che, non conoscendo a quanto ammonterà il mutuo, il sub emendamento ha lo scopo di fissare a 218milioni di Euro la quota minima dei BOC, che la Regione Sicilia ha consentito di emettere al Comune di Palermo nel 2006. Desidera che i colleghi abbiano coscienza di ciò che si va a votare. Dichiara che necessita prestare attenzione alla manovra di indebitamento che il Comune potrà attuare il prossimo anno e non comprende perché non ci si possa appoggiare alla cassa DD. PP. PRESIDENTE: fornisce alcune specifiche al cons. Aricò, in merito all’impossibilità di effettuare l’operazione con la cassa DD.PP. RAGIONIERE G.LE: dichiara che il sub emendamento non comporterà grandi variazioni e che trattasi, secondo normativa, di una rimodulazione di mutui. Sarà possibile che l’importo della manovra risulti inferiore e su quella cifra di mutui si opererà. ARICO’: reitera la domanda per cui non è possibile effettuare l’operazione con la Cassa DD.PP. evitando di pagare 3milioni di Euro in più per interessi. D’ARRIGO: chiarisce l’operazione finanziaria, affermando che su di essa la Commissione consiliare Bilancio ha ampiamente discusso. Informa che trattasi, come affermato precedentemente dal cons. Arcuri, di una manovra avviata dal Direttore Generale, saltando alcuni passaggi in Consiglio Comunale. Con l’operazione in esame, attualmente, si dovrebbe sanare la situazione dell’iter procedurale. Precisa che, a detta del Ragioniere Generale, era possibile, presentando in tempo una proposta in Consiglio Comunale, usufruire di un risparmio di circa 7milioni di Euro e, pertanto, in Commissione Bilancio si è capito che era importante attivare la procedura ex novo. Evidenzia che, se il Consiglio Comunale avesse approvato la delibera di rimodulazione del mutuo, entro il giorno 28, con la Cassa DD. PP. e non con il Pull di Banche, si poteva avere un risparmio. Precisa che, da attento esame è risultato che, negli anni successivi, invece, la spesa poteva aggravarsi, visto che la Cassa DD.PP. applica per gli interessi un tasso fisso, mentre il Pull di banche dopo 10 anni decurta il tasso. Evidenzia che la Commissione Bilancio ha ritenuto necessario presentare l’emendamento in esame, che vuole essere l’avvio alla risoluzione del problema, fermo restando che necessiterà fare un monitoraggio tra Pull di Banche e Cassa DD. PP. Informa che tale operazione è stata già effettuata cinque anni fa anche a Napoli, mentre a Palermo si è deciso di avviarla a fine consiliatura. ASS.RE.CAMPAGNA: conferma quanto asserito dal cons. D’Arrigo relativamente al fatto che quest’emendamento consentirà al Comune di Palermo di avere, nel tempo, un beneficio economico, ma ritiene necessario precisare che, qualunque procedura, si deciderà di avviare in merito, dovrà sempre passare al vaglio del Consiglio Comunale. TANTILLO: precisa ulteriormente che trattasi di manovra finanziaria che consentirà una rimodulazione di mutui, con tassi più convenienti per il Comune. Fa presente che, comunque, alcune cedole bancarie in scadenza dovranno essere necessariamente pagate, in quanto non si è fatto in tempo ad attivare la procedura, ma con l’emendamento in esame si sta dando mandato all’Amministrazione di attivarsi nel senso di ottenere condizioni migliori e costi inferiori, per i mutui e le prossime cedole a scadere. PRESIDENTE: pone in votazione il sub emendamento n.144 bis. Procedutosi
alla
votazione, per voto palese e per alzata di mano, il sub emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro e
dei cons. Moschetti, D’Arrigo, Di Franco, Lentini, Patti, Prestigiacomo,
Cultrera, Taormina. PRESIDENTE: passa all’esame del sub emendamento n.144 ter, a firma dei cons. Russo G. ed altri, che si allega al presente verbale con lettera “M” e comunica che il parere tecnico contabile è improponibile. Non essendovi iscritti a parlare lo pone in votazione. Procedutosi alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, il sub emendamento è respinto a maggioranza, con il voto favorevole dei cons. Russo G., Russo R., Aricò, Bonanno e l’astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE: pone in votazione l’emendamento n.145, così sub emendato. ARICO’:
chiede
chiarimenti sul tipo di istituto di credito da utilizzare. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE:
passa all’esame dell’emendamento n.146 a firma del cons. D’Arrigo,
che si allega al presente verbale con lettera “N”. Non essendovi
iscritti a parlare, lo pone in votazione. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE:
passa all’esame dell’emendamento n.147 a firma del cons. D’Arrigo,
che si allega al presente verbale con lettera “O”. Non essendovi
iscritti a parlare, lo pone in votazione. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
approvato a maggioranza con la sola astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE:
passa all’esame dell’emendamento n.148 a firma del cons.
Prestigiacomo, che si allega al presente verbale con lettera “P”. Dà
la parola al cons. Prestigiacomo per illustrare l’emendamento. PRESTIGIACOMO:
illustra l’emendamento e pone l’attenzione sulla riduzione delle somme
previste per l’istruzione. Chiede che siano stornati i fondi da Grandi
Eventi per destinarli alla scuola. PRESIDENTE:
dà la parola all’Assessore Campagna. ASS.RE
CAMPAGNA:
dichiara che l’Amministrazione s’impegna per i prossimi bilanci a
prendere in considerazione quanto evidenziato dall’aula ma, attualmente,
non è possibile. Invita a ritirare l’emendamento. RUSSO
G:
chiede di fare proprio l’emendamento di Prestigiacomo. D’ARRIGO:
ricorda che il gruppo MPA ha presentato 50 emendamenti su settori portanti
dell’Amministrazione. Ritirati gli emendamenti chiede che si trattino i
problemi relativi all’istruzione. Chiede di trasformare l’emendamento
in O.d.G.. PRESIDENTE:
pone il votazione l’emendamento n.148. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’emendamento è
respinto a maggioranza, con il voto favorevole dei cons. Lentini, Patti,
Prestigiacomo, Cultrera, D’Arrigo, Russo G., Russo R., Aricò, Bonanno e
l’astensione del Presidente Cordaro. PRESIDENTE:
dichiara decaduti gli emendamenti dal n.149 al n.164, per assenza del
proponente, cons. Filoramo. Entrano
in aula i cons. Terminelli, Filoramo, Apprendi, Faraone ed escono Musotto
e Drago. Sono presenti 36 consiglieri. PRESIDENTE:
pone in votazione l’intero atto deliberativo. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’atto
deliberativo è approvato a maggioranza, con il voto contrario dei cons.
Filoramo, Terminelli, Apprendi, Faraone e l’astensione del Presidente
Cordaro e dei cons. Lentini, Patti, Prestigiacomo, Cultrera, D’Arrigo ed
il voto favorevole dei rimanenti consiglieri. PRESIDENTE:
pone in votazione l’E.I. dell’atto. Procedutosi
alla votazione, per voto palese e per alzata di mano, l’E.I. dell’atto
è approvata a maggioranza, con il voto contrario dei cons. Filoramo,
Terminelli, Apprendi, Faraone e l’astensione del Presidente Cordaro e
dei cons. Lentini, Patti, Prestigiacomo, Cultrera, D’Arrigo ed il voto
favorevole dei rimanenti consiglieri.
PRESIDENTE: alle
ore 06,05 dichiara chiusa la seduta.
IL SEGRETARIO GENERALE
IL PRESIDENTE
(Cordaro-Italiano-Apprendi)
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