Città di Palermo
Delibere del Consiglio Comunale
Ufficio Proponente :Segreteria Generale
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TESTO |
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MUNICIPIO
DI PALERMO Processo
verbale della seduta di Consiglio Comunale del 07/12/2005 (art.35
del Regolamento di Consiglio Comunale) L'anno
2005, il giorno sette del mese di Dicembre nella Sala Consiliare del
Palazzo di Città è stato convocato, dal Presidente Cordaro Salvatore,
giusto avviso 297341/1 del 02//12/2005 il Consiglio Comunale per procedere
alla trattazione degli argomenti all’O.d.G. allegato al presente
verbale. Presiede la seduta il Presidente Cordaro, con l'assistenza del
Segretario Generale, Dott. Li Vecchi. Seduta
di prosecuzione, quorum ridotto dei due quinti dei Consiglieri in carica. PRESIDENTE:
alle ore 18,20 dispone l’appello. Al
termine sono presenti i seguenti 26 Consiglieri: APPRENDI
GIUSEPPE
BONANNO DARIO BONFANTI
GASPARE
BRUSCIA FELICE CLEMENTE
ROBERTO
CORDARO SALVATORE DALI’
GIUSEPPE
D’ARRIGO LEONARDO DI
FRANCO LUIGI
DI LELLO GIUSEPPE FIGUCCIA
ANGELO
FILORAMO ROSARIO INZERILLO
GERLANDO
ITALIANO
SALVATORE LENTINI
SALVATORE
LERCARA ENRICO LOMBARDO
GIOVANNI
PALMA ONOFRIO PATTI
GASPARE
PORTANOVA AGOSTINO PRESTIGIACOMO
GIUSEPPE
RUSSO GIROLAMO RUSSO
RAOUL
TANTILLO GIULIO TERMINELLI
ANTONINO
TINERVIA MARIO PRESIDENTE:
costatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta. Informa
che la conferenza dei Capi Gruppo è convocata per venerdì p.v. alle ore
12.00. Precisa che la comunicazione ufficiale sta per essere inviata via
fax a tutti i gruppi consiliari.
Entra
in aula il cons. Arcuri ed esce il Presidente Cordaro. Assume la
Presidenza il vice Presidente Apprendi. Sono presenti 26 consiglieri. ARCURI:
riferisce uno spiacevole episodio occorso ad alcuni dipendenti comunali e
sottolinea che è anche coinvolto l’Ufficio del Segretario Generale.
Afferma che alcuni dipendenti, temporaneamente in servizio presso la
Segreteria Generale Ufficio Messi, hanno ricevuto una contestazione, per
essersi rifiutati di uscire al fine di espletare il servizio a loro
assegnato. Definisce grave tale episodio in quanto ritiene la
contestazione un abuso nei confronti di dipendenti, chiamati a svolgere un
servizio a loro non consono. Specifica che tale servizio è stato affidato
al servizio postale. Da lettura della contestazione, pervenuta ad uno dei
dipendenti in questione, dove il Vice Segretario Generale da mandato al
Settore Risorse Umane di attivare il procedimento disciplinare. Ritiene,
necessario, che sia il Dr. Marino sia il Dr. Mercurio facciano un passo
indietro. Crede che si tratti di un atto d’intimidazione ed invita il
Segretario Generale ad assumere notizie in merito ai fatti accaduti.
Evidenzia che è stato contattato dai suddetti dipendenti che gli hanno
illustrato la vicenda. Afferma che i dipendenti non sono usciti per
svolgere il servizio per ragioni giustificabili e che successivamente
hanno regolarmente effettuato il compito al loro destinato uscendo, in
servizio, con i messi anziani. Ritiene opportuno che il Presidente, del
Consiglio Comunale, verifichi quanto evidenziato e si adoperi per tutelare
i dipendenti interessati in nome di tutto il Consiglio Comunale. Invita il
Segretario Generale a prendere un’iniziativa “forte” al fina di
risolvere, positivamente, la questione. Entra
in aula il Presidente Cordaro che riassume la Presidenza ed esce il cons.
Terminelli. Sono presenti 26 consiglieri. PRESIDENTE:
chiede di conoscere se gli iscritti a parlare devono intervenire sullo
stesso argomento perché, se così fosse, inviterà il Segretario
Generale, al termine di tutti gli interventi programmati, a fornire alcune
delucidazioni sull’accaduto. PORTANOVA:
condivide l’intervento del collega Arcuri e ritiene che il Consiglio
Comunale abbia il diritto e il dovere di fare chiarezza per tutelare gli
impiegati coinvolti in questa situazione. Invita il Presidente, come ha già
fatto in passato, ad aprire in Aula una discussione sulla problematica del
lavoro, anche alla luce delle iniziative che l‘Amministrazione sta
portando avanti in questo senso. Invita a prelevare alcune mozioni. Entrano
in aula i cons. Vallone, Aricò, Gambino, Di trapani, Musotto, Corso. Sono
presenti 32 consiglieri. BONFANTI:
ricorda che il 22 novembre scorso ha sollevato il problema di questi
dipendenti trasferiti dai propri Uffici in maniera “vergognosa e con un
atto di forza”. Sostiene che sono stati individuati, senza alcun
criterio oggettivo, e ricorda che chiese all’Ufficio di Presidenza di
fare chiarezza sulla problematica. Ricorda che per diversi giorni questo
personale, ha bivaccato nell’atrio di Palazzo delle Aquile, e che è
stato minacciato di sanzioni disciplinari se non avessero adempito ai
compiti stabiliti nel distacco. Ritiene
che questa vicenda sia stata, di fatto, una manovra per diluire le
responsabilità per la mancata notifica causa del mancato introito nelle
casse dell’Amministrazione. Definisce grave e vergognosa tale situazione
e ritiene che l’Ufficio di Presidenza non si sia adoperato per
affrontare la problematica. Dichiara di non entrare nel merito della
convenzione stipulata con le Poste, per la notifica degli atti, in quanto
ritiene che sarà oggetto dell’interesse della Corte dei Conti che
interesserà personalmente. Invita il Presidente ha indire una riunione
congiunta Capi Gruppo, Direttore Generale, Segretario Generale ed il
Dirigente del Settore alla presenza pure dell’Assessore Campagna al fine
di fare rientrare nei propri Uffici il personale distaccato inutilmente
non essendo nelle condizioni di assumersi tali responsabilità. Trova
inaudito quanto verificatosi e ritiene necessario l’intervento del
Segretario Generale. Comunica che chiederà alla Corte dei Conti di
verificare e approfondire anche il fatto che gli impiegati sono rimasti a
“bivaccare”; sicuramente non per colpa degli stessi. Invita il
Presidente ad interloquire con l’Amministrazione attiva. SEGRETARIO
GEN.LE:
ricorda, ai cons. Arcuri e Bonfanti, che il Regolamento, degli uffici e
dei servizi, approvato dal Consiglio Comunale ha stabilito che il settore
Segreteria Generale dipenda dal Vice Segretario Generale e non dal
Segretario Generale. Precisa che, l’ufficio Messi, è inserito nel
settore Segreteria Generale di competenza del vice Segretario Generale,
così come stabilito nel vigente Regolamento degli uffici e dei servizi.
PRESIDENTE:
ringrazia il Segretario Generale per la puntuale precisazione, ritenendola
opportuna al fine di distinguere le competenze fra il Segretario generale
ed il vice Segretario Generale. BRUSCIA:
dichiara di non volere sindacare se le competenze siano del Segretario
Generale o del vice Segretario Generale, ma evidenzia che il problema
sussiste. Riferisce che, con una determina, sono state attribuite nuove
mansioni ai dipendenti, in questione, e mostra la diffida che invita ad
adempiere ai nuovi compiti. Propone
di trattare l’argomento alla prossima riunione dei Capi Gruppo,
convocando gli uffici competenti, il vice Segretario Generale, il
Direttore Generale e l’Assessore al personale. Escono
dall’aula i cons. Corso, Di Trapani ed entrano Amato G., Alotta, Terrani.
Sono presenti 33 Consiglieri. PRESIDENTE:
ritiene urgente risolvere la problematica, senza distinzione tra minoranza
e maggioranza come si è sempre fatto in situazioni analoghe. BRUSCIA:
afferma che sicuramente il problema potrà essere affrontato venerdì
nella conferenza dei Capi Gruppo, alla presenza degli uffici coinvolti
nella vicenda. FILORAMO:
riferisce che tale personale “bivacca” da diversi giorni nell’atrio
di Palazzo delle Aquile. Ripercorre la problematica che ha portato alla
stipula di una convenzione con le Poste S.p.A. per la notifica degli atti.
Ricorda che, insieme al collega Bonfanti, ha più volte richiesto di
incontrare il responsabile dell’ufficio ed il Direttore Generale,
incontro che non si è mai avuto. Ricorda che con l’emendamento
presentato al riequilibrio di bilancio è stata autorizzata la convenzione
con Poste S.p.A.. Chiede se il Sig. Sindaco, nella qualità di Commissario
straordinario, per l’emergenza traffico, può regolamentare la notifica
degli atti inerente la TARSU e l’ICI. Ritiene che il Consiglio Comunale
debba intervenire per risolvere la problematica. D’ARRIGO:
dichiara che, se avesse avuto contezza della reale volontà
dell’Amministrazione, non avrebbe sottoscritto l’emendamento al
Bilancio che ha portato i costi di notifica verbali da 250 mila Euro a
diversi milioni. Ricorda che dopo tre anni di rinvii, l’Amministrazione
ha acquistato il palazzo delle Poste in Via Ausonia. Invita il collega
Portanova a farsi promotore per un atto d’indirizzo, sul precariato, e
l’Assessore Campagna a risolvere la problematica messi, facendo
rientrare il personale distaccato, vista la convenzione con le Poste.
Ritiene opportuno in merito alle competenze tra Segretario Generale e vice
Segretario Generale, allo stato attuale, rivedere il Regolamento degli
uffici e servizi. DI
LELLO: ritiene che
il dibattito di questa sera abbia richiamato problematiche importanti e
ricorda i movimenti d’affari, come ad esempio Mediolanum e Poste,
Mediaset e Grandi Eventi, che si ripercuotono sui contribuenti di questa
Città. Ricorda che il problema, delle notifiche e della riscossione dei
tributi in Sicilia, è stato sempre particolare ed invita a risolvere la
problematica del personale coinvolto. Afferma di ritenere opportuno che il
Dr. Marino non vada avanti con la contestazione, visto che non ritiene
possibile attribuire ad un dipendente, di punto in bianco, la qualifica di
messo notificatore. Afferma che la situazione creatasi si presta a far
credere che si sia creata una cortina fumogena, per permettere a qualcuno
di organizzare affari. Pone l’accento sulla situazione dell’Assessore
alla Cultura, inesistente, ed evidenzia che il consulente Rampello
organizza le luminarie della Città da Milano. Considera tale realtà di
una gravità assoluta. ARCURI:
fa presente che il Gruppo di Primavera Siciliana, per le ragioni in
passato evidenziate, non parteciperà alla conferenza dei Capi Gruppo.
Precisa di non essere stato cercato dagli impiegati ma, frequentando il
“Palazzo”, gli è stato naturale accorgersi di quanto stava accadendo.
Ritiene assurda la situazione verificatasi ed in particolare avere
formulato delle contestazione a questo personale. Sottolinea la sua
estraneità nella vicenda dell’acquisto del Palazzo delle Poste.
Definisce grave quanto stabilito con la convenzione stipulata con le
Poste, per la notifica degli atti e fa presente che, considerato che
nessuno degli organi preposti, vuole porre attenzione alla problematica,
si rivolgerà al TAR. Afferma di ritenere che, per un provvedimento come
questo, della convenzione con le Poste, si sarebbe dovuto procede
all’affidamento del servizio attraverso una gara d’appalto. PRESIDENTE:
dichiara di ritenere eccessivo quanto riferito dal consigliere Arcuri. TANTILLO:
dissente da quanto detto dal cons. Di Lello, mentre condivide la prima
parte dell’intervento del collega Arcuri sottolineando di avere
richiesto all’Assessore Campagna di affrontare la problematica. Dichiara
che il problema, entro venerdì, sarà risolto positivamente. Ritiene
necessario concludere la vicenda in maniera chiara e concorda con il cons.
D’Arrigo sulla possibilità di modificare, al momento giusto, il
Regolamento degli uffici e dei servizi. Rassicura i dipendenti coinvolti
nella vicenda che venerdì l’Assessore Campagna risolverà positivamente
la questione. RUSSO
R.:
evidenzia che non si può restare impassibili alle abnormi conseguenze
scaturite dall’attribuzione di poteri straordinari. Critica l’acquisto
del palazzo delle Poste avvenuto travalicando i poteri del Consiglio
Comunale. Riferisce che oggi è stato approvato, in Commissione bilancio
del Senato, un emendamento che prevede un concordato per i tributi locali.
Ricorda che il gruppo di A.N. aveva più volte proposto uno
strumento simile ma che l’Assessore Liotta era stato sempre contrario. PRESIDENTE:
invita
i dipendenti presenti tra il pubblico a formare una delegazione per
partecipare ai lavori della prossima conferenza dei Capi Gruppo. FILORAMO:
riferisce di avere letto la diffida fatta dagli EE.LL. sulla nomina del
Difensore Civico e chiede, insieme al collega Bonfanti, il prelievo del
punto per appello nominale. PRESIDENTE:
pone in votazione, per appello nominale. il prelievo della nomina del
Difensore Civico. ITALIANO:
vota astenuto e fa notare che, al momento, in aula, non vi è la
maggioranza qualificata, per l’elezione del Difensore Civico. Al
termine sono presenti i seguenti 19 consiglieri: Alotta, Amato G., Amato M., Apprendi, Arcuri, Aricò, Bonfanti, Clemente, Cordaro, D’Arrigo, Di Franco, Di Lello, Filoramo, Italiano, Portanova, Russo G., Russo R., Tantillo, Terrani. PRESIDENTE:
costatata la mancanza del numero legale, alle ore 19,40 dichiara chiusa la
seduta. IL
SEGRETARIO GENERALE IL
PRESIDENTE
(Cordaro-Apprendi)
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