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Regolamenti Pubblica Istruzione
REGOLAMENTO DEGLI ASILI NIDO DEL COMUNE DI PALERMO
(APPROVATO CON DELIBERA DI GENNAIO 1998)
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PREMESSA
Finalità degli asili nido
L’Asilo Nido, da qui in avanti definito
semplicemente nido, è un servizio educativo e sociale di interesse
pubblico che il Comune di Palermo rivolge ai bambini ed alle loro
famiglie.
Esso si inserisce nel progetto complessivo
del Comune, che nel suo Statuto si è impegnato a tutelare “i diritti dei
minori promuovendone l’educazione…” (art.2 comma 1).
L’attuazione di questi diritti costituisce
la finalità centrale del nido che accoglie i bambini da zero a tre anni.
Questo servizio ha lo scopo di aiutare i
piccoli utenti a crescere in stato di salute e benessere, a seguire
percorsi equilibrati di socializzazione, a superare ogni forma di
difficoltà e ad acquisire le abilità, le conoscenze e le dotazioni
affettive e relazionali utili per costruirsi un’esperienza di vita ricca,
originale ed armonica. Negli ultimi decenni profondi cambiamenti hanno
investito la società e le famiglie nella struttura, nei ruoli e nelle
aspettative, in particolare delle donne; di conseguenza sono emersi sia
nella società, sia nelle famiglie, nuovi bisogni ed esigenze relative
all’educazione dei bambini.
La consapevolezza delle trasformazioni
sociali e culturali in atti nella città, definisce l’identità dei ruoli
del Comune di Palermo come luoghi di educazione e socializzazione dei
piccoli e al tempo stesso luoghi di riferimento per una riflessione
generale sulle condizioni di vita, di sviluppo e di educazione
dell’infanzia.
Il progetto educativo dei nidi accompagna ed
integra l’opera della famiglia in un rapporto costante con questa,
promuovendo esperienze di partecipazione dei genitori alla vita dei
servizi.
I nidi si basano sull’uguaglianza delle
opportunità educative: data la pluralità delle culture etniche presenti a
Palermo, il servizio si propone di svolgere un ruolo attuato per la piena
affermazione del valore dell’infanzia secondo i principi del rispetto
della diversità, libertà, solidarietà ed eguaglianza.
Infine nella prospettiva della prevenzione
di ogni forma di svantaggio e discriminazione viene favorita la frequenza
e l’integrazione all’interno dei nidi dei bambini portatori di handicap e
di quelli che vivono in particolari condizioni di disagio sociale ed
economico.
TITOLO I
Struttura ed organizzazione
ART.1
IL NIDO
Il Nido, già denominato Asilo Nido, è un
servizio educativo che accoglie i bambini di età compresa tra zero e tre
anni, residenti nel Comune di Palermo.
Nei nidi comunali trovano accesso a
pieno diritto i bambini in situazione di handicap nonché i bambini
apolidi, nomadi o stranieri.
ART.2
Caratteristiche Organizzative
Ogni Nido si articola di norma in tre gruppi
di sezioni: lattanti, semi divezzi e divezzi.
All’assegnazione dei bambini nelle sezioni
provvede il Coordinatore della struttura, in collaborazione con il
personale educativo.
La capienza del Nido può variare da un
minimo di 40 posti a un massimo di 60, ad eccezione dei casi in cui venga
concessa deroga dalla Regione.
ART.3
Calendario e Orari
Il nido è aperto
secondo un calendario scolastico che verrà di anno in anno definito ai
sensi del CCNL.
L’orario di apertura e chiusura del Nido
viene stabilito, sentito il comitato di gestione, con provvedimento della
Ripartizione Pubblica Istruzione secondo le esigenze delle famiglie e nel
rispetto del CCNL.
ART.4
Ammissione
Possono presentare
domanda di ammissione ai Nidi della Circoscrizione o presso la
Ripartizione P.I. genitori del bambino, le gestanti che siano domiciliate
nell’area di utenza oppure che prestino attività lavorativa, gli apolidi,
nomadi o stranieri con riferimento ai quali l’assegnazione al Nido avviene
sulla base della temporanea dimora.
Le domande di iscrizione indirizzate al
Comitato di gestione debbono essere presentate negli stessi Nidi dal 1 al
28 febbraio di ogni anno.
Per le domande inoltrate con raccomandata
postale, si farà riferimento alla data del timbro postale.
La domanda di ammissione deve essere
sottoscritta da chi esercita la potestà sul minore e va corredata dalla
documentazione di rito.
La determinazione delle graduatorie dovrà
avvenire, previa istruzione da parte della Ripartizione P.I., a cura del
Comitato di gestione entro il 20 marzo di ogni anno. Gli utenti che
compiono tre anni di età durante l’anno di frequenza potranno continuare a
usufruire del servizio fino alla fine dell’anno scolastico. I bambini
inseriti in graduatoria dell’anno precedente e già frequentanti avranno
diritto ad essere riconfermati, per esigenze di continuità didattiche.
Tale continuità va favorita a fronte della continuità evolutiva del
bambino con la previsione di una riserva pari al 10% dei posti disponibile
nelle scuole materne comunali a favore dei piccoli utenti degli asili
nido.
Le graduatorie vanno pubblicate il 20 marzo
mediante affissione nei locali del nido.
L’utente dovrà presentare ricorso alla
Ripartizione P.I. entro 10 giorni dalla data di pubblicazione della
graduatoria.
Tale ricorso dovrà essere esaminato e la
decisione dovrà essere comunicata entro e non oltre i venti giorni
successivi.
ART.5
Criteri per le graduatorie
Al fine di garantire
a livello cittadino uniformità di valutazione le graduatorie saranno
predisposte sulla base delle seguenti priorità, considerate nell’ordine:
1)
situazioni familiari di disagio segnalate
dal servizio sociale, dalle A.S.L. o dal Tribunale;
2)
bambini disabili;
3)
bambini orfani o figli di madre nubile/padre celibe
con minore non
riconosciuto dal genitore;
4)
trasferimenti da un nido ad un altro di
bambini frequentanti;
5)
bambini che hanno fratelli che in atto
frequentano il nido;
6)
minori gemelli;
7)
figli di genitore/i che lavora/lavorano;
8)
figli di genitori iscritti nelle liste dei
disoccupati;
9)
bambini appartenenti a famiglie numerose
composte da più di 5 persone;
I bambini la cui situazione familiare e
personale somma più di una delle precedenti priorità, hanno precedenza
sugli altri.
A parità di requisiti posseduti, ha
precedenza il bambino appartenente al nucleo familiare con minor reddito.
In caso di rinuncia, assenza o decadenza dal
diritto alla frequenza, si procederà allo scorrimento della graduatoria.
ART.6
Contributi ed esoneri
L’Amministrazione
Comunale fissa l’entità della quota contributiva a carico degli utenti e
degli esoneri, in relazione alle fasce di reddito mensili mediante atti
deliberativi della Giunta Municipale.
Il pagamento della
quota avverrà con cadenza mensile anticipata.
La mancata
contribuzione entro la fine del mese comporta l’automatica decadenza che
dovrà essere tempestivamente preannunciata dall’ufficio competente sia al
nido, sia ai genitori del bambino utente.
I pagamenti saranno
comunque riscossi dall’Amministrazione Comunale nelle forme previste dalla
legge.
ART.7
Assenza e decadenza
Le assenze degli
utenti superiori a 5 giorni consecutivi comportano sempre la presentazione
del certificato medico al momento del rientro al nido.
Le assenze del
bambino, superiori ai 10 giorni consecutivi, non giustificate per iscritto
dai genitori, nonostante sollecito, che il nido deve obbligatoriamente
effettuare, comportano la decadenza dal posto; la richiesta di
giustificazione con le predette modalità è prevista anche per assenze
inferiori a 10 giorni se ripetute per un totale di 20 giorni in un
trimestre.
In questi casi la
decadenza è proposta al Comitato di gestione e disposta dalla Ripartizione
con proprio atto, mentre la copertura dei posti vacanti, per rinuncia o
decadenza, va predisposta da parte del Coordinatore nei 10 giorni
successivi all’avvenuta vacanza e disposta dal Dirigente.
TITOLO II
Modalità ed organismi di
partecipazione e gestione
ART.8
La partecipazione al progetto educativo
Il nido, per
realizzare un progetto educativo condiviso dalle famiglie e da tutti gli
operatori dell’Amministrazione Comunale, attiva un sistema di
partecipazione che consente a tutte le componenti coinvolte di svolgere un
ruolo attivo reciprocamente arricchente e di contribuire a una migliore
qualità del servizio.
Tale partecipazione
attiva si realizza attraverso:
a) il colloquio tra educatori e genitori;
b) gli incontri di sviluppo e di sezione.
Sono organismi di
partecipazione:
- l’assemblea dei genitori;
-
il Comitato di gestione.
ART.9
Il colloquio e gli incontri di sezione
Il colloquio ha lo
scopo di aiutare la conoscenza reciproca tra educatori e genitori ed
aiutare ciascuna delle due componenti a conoscere e condividere le
esperienze del bambino nei due ambienti. Il colloquio può essere attivato
in qualsiasi momento dagli educatori e dai singoli genitori, tuttavia
nella programmazione deve essere dedicato ad esso un tempo specifico
curando di utilizzare modalità e tempi che favoriscano il coinvolgimento
delle famiglie.
Gli incontri di
sezione sono convocati ogni due mesi circa dagli educatori della sezione.
A detti incontri
partecipano gli educatori, i genitori, e può partecipare il Coordinatore.
Gli incontri di
sezione servono a fare incontrare e genitori dei bambini tra loro e con
gli educatori, a informarli delle attività educative svolte con i bambini
ed a illustrare il progetto educativo svolto.
ART.10
Assemblea dei genitori
L’Assemblea è
costituita dai genitori dei bambini, iscritti al nido, con la
partecipazione alle riunioni dell’Assemblea del/la
Coordinatore/Coordinatrice.
Hanno inoltre titolo
alla partecipazione ai lavori i genitori dei bambini iscritti nella lista
d’attesa.
Compiti
dell’Assemblea sono:
- eleggere un suo presidente e un segretario,
quest’ultimo con la funzione di redigere i verbali che vanno trasmessi al
Comitato di gestione;
- eleggere i suoi rappresentanti nel Comitato
di gestione;
- esprimere pareri, osservazioni, suggerimenti
e formulare proposte al Comitato di gestione in merito al funzionamento
del nido ed al progetto educativo;
- proporre incontri e dibattiti sui problemi
della prima infanzia.
ART.11
Convocazione e sedute dell’Assemblea dei
genitori
La riunione, nel
corso della quale l’Assemblea deve procedere all’elezione del suo
Presidente, è convocata con l’osservanza delle procedure di seguito
indicate e presieduta dal Coordinatore/Coordinatrice.
Tale riunione deve
svolgersi almeno due volte l’anno, di cui una entro 30gg dall’apertura del
servizio.
L’Assemblea è di
norma convocata dal suo Presidente, può inoltre essere convocata anche su
richiesta:
-
di un numero di membri pari ad un quinto dei
suoi componenti;
-
dal Comitato di gestione;
- dal Coordinatore/Coordinatrice.
La convocazione deve
essere effettuata mediante avviso scritto da affiggere nel nido almeno 5gg
prima della seduta e deve contenere oltre all’indicazione del giorno e
dell’ora della riunione, anche l’elenco degli argomenti da trattare.
ART.12
Il Comitato di gestione
Il Comitato di
gestione concorre al funzionamento del servizio e deve garantire un
rapporto costante con i cittadini, il personale e la Circoscrizione.
Il Comitato di
gestione è composto da:
a) il Coordinatore dell’asilo;
b) due rappresentanti dei genitori dei bambini;
c) due consiglieri di Circoscrizione eletti dal
Consiglio di circoscrizione;
d) due rappresentanti del personale operante
nel nido, eletti rispettivamente dal personale educativo ausiliario;
e) un rappresentante designato dalle
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
ART.13
Compiti del Comitato di gestione
Il comitato di
gestione svolge i seguenti compiti:
a) contribuisce alla programmazione annuale
dell’attività del nido sulla base delle proposte del Gruppo educativo,
acquisiti i pareri dell’Assemblea dei genitori, e ne vigila l’osservanza;
b) programma su proposte del Gruppo educativo
gli accordi e incontri tra lo stesso ed i genitori e gli altri impegni
relativi alla gestione sociale;
c)
evidenzia gli eventuali problemi di gestione
da risolvere negli incontri periodici con gli utenti, esamina ed inoltra
alla competente Ripartizione i reclami presentati dagli stessi;
d)
assicura, nella riunione dell’Assemblea dei
genitori, la presenza di almeno un membro di cui ai punti b), c), e)
dell’art.12 del Regolamento del Comitato di gestione;
e)
predispone preventivamente e comunque entro
il mese di gennaio di ogni anno, una relazione in merito al fabbisogno
straordinario del nido, sulla base delle esigenze degli utenti dell’anno
in corso;
f) esamina le domande di ammissione e decide su
di esse, formulando la graduatoria entro il termine stabilito dal
Regolamento;
g) esprime proposte in ordine al calendario
annuale, all’orario settimanale e giornaliero del servizio;
h) verifica mensilmente, in collaborazione con
il Coordinatore della struttura, l’effettiva copertura dei posti
disponibili e di quelli resisi vacanti nel corso dell’anno;
i) formula proposte relative al materiale per
le attività educative, d’intesa con il Gruppo educativo, con particolare
attenzione alle necessità dei bambini portatori di handicap;
j)
promuove la convocazione dell’Assemblea
delle famiglie utenti almeno due volte l’anno;
k) nomina il Segretario nel proprio seno con
funzione di verbalizzante.
ART.14
Nomina e decadenza del Comitato di
gestione
Il Comitato di
gestione, nominato secondo la normativa vigente entro un mese dall’entrata
in funzione del servizio, sulla base delle designazioni dell’Assemblea dei
genitori e del Gruppo educativo, dura in carica tre anni ed i membri
possono essere riconfermati.
I componenti del
Comitato di gestione decadono dall’incarico nei seguenti casi:
- i genitori per cessazione della fruizione
del servizio;
- il personale in caso di cessazione dal
servizio presso quel nido;
- tutti i membri per assenza, senza
giustificato motivo, a tre sedute consecutive del Comitato, previa
decisione dello stesso.
La decadenza viene
formalizzata nella prima seduta utile.
ART.15
Insediamento – Convocazione – Sedute del
Comitato di Gestione
Nella prima riunione,
convocata dall’Assessore al ramo, è eletto il Presidente, scelto tra i
membri di cui ai punti b e c dell’art. 12 del Regolamento, in caso di
parità di voti si intende eletto il più anziano di età.
Disimpegna la
riunione di vice Presidente il componente più anziano tra quelli indicati
nei precedenti punti.
Il vice Presidente
sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Presidente convoca
il Comitato di gestione, normalmente nella sede del nido, in via ordinaria
bimestralmente, in via straordinaria su richiesta di almeno 1/3 dei suoi
componenti.
La convocazione
avviene mediante avvisi scritti da affiggere nella sede del nido e
all’albo circoscrizionale, non meno di 5 gg. prima della data fissata per
la riunione, e deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il
luogo.
Per le convocazioni
straordinarie il preavviso non deve essere inferiore a 24 ore.
ART.16
Coordinamento pedagogico
Il coordinamento
pedagogico, composto da pedagogisti in servizio presso la Ripartizione
P.I., in numero orientativo di 1 ogni 5 strutture aperte all’utenza, è uno
strumento fondamentale di qualificazione dei servizi potendo assicurare
una continuità di cura gestionale ed una omogeneità di indirizzi agli
asili nido presenti sullo stesso territorio.
Il coordinamento
pedagogico rappresenta uno strumento di supporto dei singoli collettivi e
si pone come livello promozionale capace di pilotare verso un progetto
globale cittadino.
Il coordinamento
pedagogico:
- cura la realizzazione di programmi educativi
garantendo la continuità dell’esperienza di formazione;
- cura il rapporto interattivo con il
collettivo di base degli operatori incoraggiando nei servizi nuovi livelli
di riflessione e competenza;
- coordina le attività per le verifiche della
programmazione.
Il coordinamento
pedagogico individua le modalità organizzative che sono più efficaci per
garantire la realizzazione degli obiettivi previsti, procedendo in
particolare ad:
- incontri periodici con i singoli collettivi;
- incontri tra più collettivi;
- momenti allargati a tutti gli operatori.
Inoltre il
coordinamento pedagogico deve promuovere la creazione di eventi ed
occasioni culturali (dibattiti pubblici, mostre di percorsi di attività,
apertura dei nidi alla città) al fine di rendere visibile il lavoro fatto
nei servizi ad un pubblico più vasto di quello dell’utenza e di ampliare
la sensibilità nei confronti dell’infanzia.
TITOLO III
Le professionalità – Diritti, Doveri e
Rapporti
ART.17
Dotazione di organico
La dotazione
dell’organico del nido è determinata in base ai rapporti tra i bambini e
gli operatori, previsti dalla normativa vigente e dal CCNL.
Sono previste
sostituzioni o supplenze del personale quando, in assenza di quest’ultimo,
è compromesso il funzionamento del servizio in relazione al numero degli
utenti presenti.
ART.18
Figure professionali
L’organico del nido è
composto dalle seguenti figure professionali:
1) Educatori/Educatrici asili nido;
2) Ausiliari asili nido.
Il coordinamento di
ogni struttura è affidato ad un assistente con funzioni di “primus inter
pares”, nominato dall’Assessore al ramo su proposta degli assistenti e
sentito il parere del Presidente del Comitato di gestione, tale incarico
avrà la durata di un anno ed è rinnovabile.
Qualora il collettivo
del personale del nido, a maggioranza lo ritenga possibile, sulla base
dell’esperienza maturata, su conforme parere della Ripartizione P.I. e
dell’Assessore al ramo, sarà possibile effettuare l’autogestione,
ripartendo le funzioni previste dall’art.22 tra il personale del nido.
Nel caso di
autogestione, il personale del nido eleggerà tre rappresentanti in seno al
Comitato di gestione, che assolveranno anche i compiti previsti, in seno a
tale organizzazione dal Coordinatore. Nel caso di autogestione,
all’Assemblea dei genitori parteciperà presiedendo la seduta di elezione
del Presidente, il rappresentante del personale scelto dal collettivo.
Nel caso di
autogestione, laddove nel presente Regolamento, sia prevista la figura del
Coordinatore, essa sarà sostituita da un rappresentante del personale
scelto dal collettivo del nido.
ART.19
Compiti del personale educatore
I diritti – doveri
degli educatori/educatrici sono definiti dalle finalità del progetto
educativo, dalla gestione sociale e dalla normativa contrattuale.
In particolare gli
educatori/educatrici hanno i compiti di:
1)
predisporre ed attuare il progetto educativo
del nido tenendo conto delle proposte e delle linee di intervento
predisposte dal coordinamento pedagogico;
2) realizzare tutte le attività con i bambini
necessarie all’attuazione del progetto educativo, curando a tal fine anche
l’organizzazione dei tempi della giornata e degli spazzi del nido, avendo
cura del riordino degli spazi utilizzati per l’attività educativa;
3) curare l’alimentazione, in conformità alle
tabelle dietetiche stilate dalla A.S.L., di igiene personale e il riposo
di ogni bambino nel rispetto dei suoi ritmi e dei suoi bisogni
psicofisici;
4) vigilare sulla sicurezza dei bambini;
5) realizzare colloqui individuali con i
genitori dei bambini e incontri di gruppo per discutere temi specifici
relativi allo sviluppo e all’educazione dei bambini;
6) partecipare alle riunioni dell’Assemblea dei
genitori;
7) far parte del Comitato di gestione
adempiendo agli obblighi che ne derivano;
8) partecipare alle iniziative di aggiornamento
professionale e di formazione permanente;
9) provvedere alla chiusura ed apertura degli
Asili, innescando e disinnescando i relativi sistemi d’allarme.
Il metodo educativo
deve tenere conto delle diverse posizioni culturali, nel rispetto dei
diritti di tutti i bambini, e nella prospettiva di promuovere la
partecipazione dei genitori e di tutto il personale operante nel servizio
alla realizzazione del progetto educativo.
In tale contesto
risulta imprescindibile l’apporto del personale ausiliario per la
realizzazione del progetto educativo in tutti gli aspetti sopra
evidenziati.
ART.20
Compiti del personale ausiliario
Il personale
ausiliario assolve ai seguenti compiti:
1) mantenere gli ambienti e il materiale e
quant’altro a contatto con i bambini, nelle condizioni richieste dalle
finalità del servizio, prestando particolare attenzione all’aspetto
igienico;
2) creare i locali ed effettuare la pulizia e
il riordino degli stessi quando se ne avvisi il bisogno e in ogni caso al
termine della giornata lavorativa, al fine di predisporre l’accoglienza
degli utenti il giorno successivo;
3) preparare i pasti, nel rispetto della
tabella dietetica generale e, se del caso, rispettando le prescrizioni
derivanti da particolari diete;
4) provvedere
alla cura della biancheria in dotazione sia della struttura che ai singoli
utenti, dal momento del lavaggio a quello della stiratura;
5) partecipare con il personale educativo alla
scelta del progetto educativo e alla sua attuazione, cooperando alle
iniziative complementari e sussidiarie ed alle attività educative;
6) controllare periodicamente insieme
all’educatore incaricato le scadenze degli alimenti, mantenendo gli stessi
separati dai generi di pulizia;
7) partecipare agli incontri Comitato di
Gestione;
8) partecipare alle iniziative di aggiornamento
professionale e di formazione permanente;
ART. 21
Orari di lavoro - Articolazioni dei turni
L’orario settimanale
degli educatori dei nidi è di 36 ore settimanali di cui:
- 30 ore dedicate alle attività con i bambini
articolate in turni di servizio tali da assicurare la massima
concentrazione del personale nelle ore di maggiore presenza degli utenti e
di particolare impegno per l’attuazione delle attività educative;
- le residue ore settimanali vanno a
costituire un monte ore annuale per gli impegni inerenti alle funzioni di
educatori/educatrici quali la programmazione e formulazione delle
attività, le iniziative previste nel programma educativo la gestione
sociale ed all’aggiornamento professionale che verrà programmato di anno
in anno, conformemente al CCNL.
L’articolazione dei
turni di lavoro è disposta dal Coordinatore educativo sulla base delle
esigenze di servizio.
Il personale
ausiliario effettua le 36 ore settimanali svolgendo i compiti di istituto;
per la partecipazione alle iniziative di cui ai precedenti articoli le ore
dedicate alle stesse sono ammesse al recupero.
ART.22
Compiti del Coordinatore
Considerata la
posizione di “ primus inter pares “ del Coordinatore e restando quindi
primaria la sua funzione di educatore con riferimento ai compiti di cui
all’Art. 19 del presente Regolamento, allo stesso sono devolute le
seguenti competenze:
1) coordinare il percorso pedagogico della
struttura in relazione con la Rip.ne P.I. ed il Coordinamento pedagogico;
2) promuovere e prendere parte alle attività
degli organismi di partecipazione;
3) definire il modello organizzativo con
riferimento ai turni, agli orari e alla fruizione del congedo ordinario
salvaguardando le esigenze di servizio;
4) vigilare sul funzionamento del servizio
proponendo alla Ripartizione competente i provvedimenti necessari per
risolvere eventuali disfunzioni, segnala altresì, sentito il collettivo,
eventuali casi per i quali siano derivati disservizi;
5) promuovere la continuità educativa e le
attività volte a diffondere ed affermare una cultura dell’infanzia;
6) coordinare la propria attività con i
competenti servizi della A.S.L. ed il Servizio Sociale Territoriale per
l’integrazione dei bambini in situazioni difficili e per la più ampia
attività di prevenzione de disagio e la tutela della salute dei minori;
7) mantenere armoniosi i rapporti
interpersonali con e tra il personale tutto, assumendo, nella risoluzione
di eventuali controversie che dovessero verificarsi, posizione imparziale
ed equa verso gli operatori;
8) collaborare in modo proficuo con la Rip.ne
P.I. relativamente agli adempimenti amministrativi, garantendo
l’osservanza da parte degli operatori delle circolari e delle disposizioni
di servizio emanate dall’ufficio ed attenendosi scrupolosamente alle
direttive impartite dai funzionari preposti.
ART. 23
Interventi socio – sanitari
Gli interventi socio
- sanitari per i nidi sono affidati per l’aspetto sanitario a personale
specializzato del Servizio Materno Infantile della A.S.L. che assicura la
vigilanza igienico – sanitaria sulle strutture, e per gli aspetti socio –
assistenziali ai servizi sociali circoscrizionali. Le A.S.L., attraverso
le proprie strutture regolative, assicurano gli adempimenti relativi alle
certificazioni sanitarie per gli operatori e per gli utenti;
collaborare con il
pediatra per il controllo dei bambini della propria sezione e per la
tenuta delle cartelle cliniche che dovranno contenere indicazioni sullo
stato di salute, sviluppo corporeo e psichico, tipo di allattamento,
vaccinazioni effettuate, malattie esantematiche e qualsiasi altro tipo di
segnalazione importante per la vita dell’utente all’interno del nido.
L’Amministrazione
Comunale garantisce gli adempimenti previsti dal Titolo V D.Lgs. 626/94
almeno ogni tre anni.
ART.24
Aggiornamento
La necessità di
aggiornamento professionale del personale tutto in servizio e la
formazione degli operatori derivano dalla natura e dalla finalità del
servizio. In tale prospettiva è necessario che le iniziative si svolgano
secondo una programmazione puntuale e continuativa che viene effettuata ad
inizio di ogni anno. Queste iniziative dovranno essere finalizzate al
miglioramento delle competenze professionali del personale e della qualità
del servizio. Durante il periodo in cui il personale frequenta il corso di
qualificazione e/o aggiornamento, lo stesso è considerato a tutti gli
effetti in regolare servizio e non può di norma usufruire di congedo
ordinario. L’Amministrazione Comunale può avvalersi di referenti esterni e
dell’apporto tecnico – scientifico di istituti universitari, di ricerca o
di consulenza.
ART. 25
Servizi integrativi del nido
L’Amministrazione a
fronte del mutamento della domanda e dei bisogni delle famiglie utenti o
potenziali utenti del servizio asilo nido può individuare ed autorizzare,
in prima applicazione a livello sperimentale, servizi integrativi dei nidi
che mirano alla ricerca di innovazioni educative al fine di andare sempre
più incontro alle esigenze dei nuclei familiari. In modo specifico
l’Amministrazione intende attivare le seguenti tipologie di servizio socio
– educativi, non sostitutivi degli Asili Nido tradizionali, che comportano
cambiamenti organizzativi e strutturali dell’attuale servizio ed un
incremento di risorse economiche ed umane, anche esterne:
1)
Aree bambini:
Sono luoghi nella
città per i bambini. Offrono ai bambini l’opportunità di trovare amici in
un ambiente organizzato per favorire molteplici attività di gioco e di
esplorazione; offrono ai genitori un luogo di incontro e la possibilità di
confronto con adulti competenti sulle problematiche educative, infine
offrono ai bambini ed ai loro genitori la possibilità di condividere
alcune esperienze negli spazi interni ed in quelli esterni.
Ogni area ha al suo
interno spazi attrezzati ricchi di materiali e di strumenti, funzionali a
specifiche attività di laboratorio che vi vengono svolte. Detti laboratori
si porgono come luoghi del fare e del produrre, fanno leva sulla curiosità
dei bambini verso l’evento insolito o inaspettato, sollecitano la
manualità, la fantasia, lo spirito d’avventura e le abilità.
Il servizio di cui
sopra può strutturarsi in due sottocategorie:
a) servizi con caratteristiche educative e
ludiche finalizzati alla assistenza a bambini in età compresa tra i 18
mesi ed i 3 anni per un tempo giornaliero non superiore a 5 ore.
b) servizi
con caratteristiche educative, ludiche, culturali e di aggregazione
sociale per i bambini in età 0-5 anni accompagnati dai genitori, familiari
o adulti che quotidianamente si occupano della cura dei minori,
organizzati secondo criteri di flessibilità.
Per la fruizione di tali servizi, l’utenza
che ne farà richiesta, sarà tenuta al pagamento di un diverso contributo
economico rispetto a quello di cui all’art. 6 da quantificare con
provvedimento amministrativo di Giunta Municipale.
Tali servizi vengono programmati annualmente ed attivati di
concerto con il collettivo dei singoli nidi, con provvedimento della
Ripartizione P.I., fermo restando quanto previsto dagli artt.
42 e
44 bis del CCNL in particolare per quanto attiene agli orari.
ART.26
Supplenze
In caso di assenza
del personale assegnato al nido, questo verrà sostituito, su richiesta del
Coordinatore educativo e con disposizione della competente Ripartizione,
con personale supplente al fine di mantenere l’effettivo rapporto
operatore – bambino nei termini previsti dalla vigente normativa. La
competente Ripartizione procederà alla predisposizione di una graduatoria
degli aspiranti agli incarichi e supplenze del personale in servizio c/o i
nidi i nidi comunali che verrà aggiornata con cadenza biennale. Nella
graduatoria saranno inseriti coloro che sono forniti dei requisiti e dei
titoli di studio previsti per il personale di ruolo previa domanda a
seguito della pubblicazione di apposito avviso. L’utilizzazione del
personale supplente è subordinata alla prova del possesso di tutti i
requisiti fisici e sanitari, e di quant’altro richiesto dalla normativa
vigente, per il personale di ruolo. Il personale supplente è tenuto a
ottemperare agli stessi obblighi del personale di ruolo, usufruendo dei
medesimi diritti (congedo, retribuzione, aspettativa, ecc.). la mancata
accettazione della supplenza comporta, salvo giustificato motivo,
l’inserimento dell’operatore nell’ultimo posto della graduatoria.
ART.27
Congedi
Il congedo ordinario
sarà usufruito nel periodo di cui all’art.3 del presente Regolamento. I
restanti giorni di congedo potranno essere goduti nel corso dell’anno in
conformità alle disposizioni del CCNL e comunque salvaguardando le
esigenze di servizio.
ART.28
Trasferimenti
I trasferimenti
verranno predisposti dalla Ripartizione P.I. per esigenze di servizio o su
richiesta del personale prima dell'inizio dell'anno scolastico, e saranno
effettuati sulla base della graduatoria aggiornata ogni anno, eccezione
fatta nel caso in cui si aprano nuove strutture. L’Ufficio procederà
all’assegnazione tramite disposizione, privilegiando le esigenze di
servizio.
ART.29
Norme disciplinari a tutela dei bambini
Tenuto conto della
necessità di salvaguardare i diritti dei bambini e il riferimento alle
finalità del servizio potranno essere adottati provvedimenti disciplinari
anche nei confronti del personale supplente che provochi gravi disagi
nell’attuazione dell’attività educativa o del funzionamento del servizio,
in particolare nei seguenti casi:
1) per constatata inidoneità ai compiti di
istituto;
2)
per gravi o ripetute mancanze disciplinari,
regolarmente contestate dall’Ufficio Competente;
3)
per tutti quei motivi che comportano
l’allontanamento da un posto di impiego comunale.
Per quanto attiene le
norme disciplinari per il personale di ruolo si fa espresso rinvio alla
normativa vigente.
NORMA TRANSITORIA
L’applicazione
dell’art.26 verrà effettuata non appena vengono raggiunti i rapporti
educatori – bambini sanciti dal CCNL. |