[testata.htm]
 

 

ANELLO FERROVIARIO

 

Il progetto per la “chiusura” dell’anello ferroviario, come suggerisce il nome stesso, prevede l’attivazione di una linea circolare. Quasi 6 chilometri e mezzo di strada ferrata quasi tutta in sotterranea (solo un breve tratto sarà in trincea), per consentire agli utenti di spostarsi rapidamente all’interno del centro cittadino, soprattutto nell’area in cui è maggiore la presenza di servizi pubblici e commerciali.
 

Dell’anello ferroviario, attualmente, esiste una parte che corrisponde a circa metà dell’intero tracciato e va dalla stazione Notarbartolo a piazza Giachery, con fermate intermedie in via Imperatore Federico nei pressi della Fiera. Il piano del Comune prevede:
 

-  la realizzazione del tratto mancante (circa 3 chilometri: 1,7 km con il primo stralcio funzionale da Giachery a Politeama + 1,3 km con il secondo stralcio funzionale da Politeama a Notarbartolo);

-  la realizzazione di quattro nuove fermate (Libertà, Porto, Politeama con il primo stralcio funzionale + Malaspina/Catania con il secondo stralcio funzionale) che si aggiungeranno alle quattro già esistenti, per un totale di otto stazioni. Ognuna di queste avrà due diversi accessi.
 

Il completamento della linea ferroviaria dell’anello consentirà di attivare un vero e proprio circuito sul quale svolgere anche un servizio di tipo metropolitano utilizzando i convogli ferroviari del tipo “Minuetto”, recentemente acquistati da Trenitalia con il contributo della regione Siciliana.
 

Tra una fermata e l’altra la distanza sarà, mediamente, di 700-800 metri. Nelle ore di punta la capacità massima di trasporto, indipendentemente dal senso di marcia, sarà di circa 2.400 viaggiatori all’ora. La frequenza media delle corse sarà di una ogni 15 minuti a completamento del primo stralcio funzionale, che potrà essere ridotta ad una ogni 5 minuti con il completamento del secondo stralcio funzionale. La velocità commerciale prevista è di 30 chilometri orari, quella massima di 80 chilometri l’ora. Il tempo di percorrenza stimato per l’intero tragitto dell’anello sarà di circa 13 minuti.
 

La spesa complessiva, considerando anche le varie somme per spese e oneri, è di circa 125 milioni di euro, messi a disposizione in gran parte dallo Stato e dalla Regione e, per la quota residuale, direttamente dal Comune di Palermo. Stazione appaltante per conto del Comune è la Italferr spa.

 

La progettazione esecutiva e la costruzione del primo stralcio della linea sono stati appaltati nel giugno 2007 all’impresa catanese Tecnis spa per un importo netto di circa 77 milioni di euro, ma, contro l’aggiudicazione, un’altra ditta ha presentato un ricorso che è stato accolto dal Giudice amministrativo, e quindi per l’aggiudicazione definitiva bisognerà attendere gli ulteriori adempimenti da parte della stazione appaltante (Italferr spa).

 

Dopo la stipula del contratto d’appalto, la ditta appaltatrice avrà a disposizione 180 giorni per approfondire gli elaborati progettuali (utilizzando il progetto definitivo disponibile, dovrà predisporre quello esecutivo) e altri 1.035 giorni per eseguire i lavori.
 

In dettaglio, questo primo appalto (primo stralcio funzionale) comprende:

-          il prolungamento della linea ferrata da piazza Giachery fino a piazza Politeama;

-          la realizzazione della fermata Porto (di fronte all’Hotel President);

-          la realizzazione della fermata Politeama (la piazza più centrale di Palermo);

-          la realizzazione, nel tratto di linea già esistente, di un’ulteriore nuova fermata in via Libertà, la principale arteria stradale della città.
 

Ogni fermata avrà due accessi dalla superficie e per quella prevista alla stazione marittima, oltre alle scalinate d’ingresso, ci sarà un sottopassaggio pedonale collegato con la via Emerico Amari.
 

Una seconda fase funzionale riguarderà, poi, il completamento della progettazione e la realizzazione del tratto che da piazza Politeama chiuderà l’anello fino alla stazione Notarbartolo. Il progetto preliminare esiste già e il costo stimato è di circa 60 milioni di euro, da reperire. Vi rientreranno anche la nuova fermata Malaspina/Catania, a breve distanza dalla stazione Lolli, e la predisposizione per un tunnel pedonale da piazza Politeama a piazza San Francesco Di Paola, al servizio della zona in cui si trova il Palazzo di Giustizia.
 

Per realizzare l’anello ferroviario, è stato stipulato, nel dicembre 2002, un protocollo d’intesa tra il Comune di Palermo, la Regione Siciliana, la Provincia regionale di Palermo e la Rete ferroviaria italiana spa (RFI).

Il documento ha consentito, fra l’altro, di accelerare i tempi della progettazione, in funzione del successivo accordo fra Comune e Governo nazionale per l’utilizzazione, a favore del nuovo progetto dei finanziamenti della Legge 211 in precedenza assegnati al progetto di “metro-tramvia” in superficie. Quest’ultimo era il progetto originario delle Ferrovie dello Stato che, seppur ammesso a finanziamento dal Cipe, nel 2001 era stato bocciato dal Consiglio comunale.

 

[piede.htm]