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I TRAM

Mentre passante ferroviario e metropolitana serviranno per garantire l’attraversamento longitudinale della città, il sistema tranviario assicurerà soprattutto i collegamenti in senso perpendicolare fra le zone periferiche e il centro.

Lo sviluppo complessivo sarà di circa 15 chilometri, equamente suddivisi fra le tre linee previste. Le fermate, in totale, saranno 40 (in media, una ogni 400 metri). Ciascuno dei tre percorsi si svilupperà su corsie “protette”, cioè del tutto separate da quelle stradali. La velocità commerciale sarà, in media, di circa 20 chilometri orari.

I convogli in servizio saranno in tutto 17, tutti bi-direzionali e con una disponibilità di 250 posti (62 dei quali a sedere), ciascuno lungo 32 metri e mezzo e largo 2 metri e 35. I portelloni d’ingresso saranno 6 per lato e all’interno dei vagoni saranno attivi sistemi informativi con display e audio.

Per ridurre al minimo l’impatto ambientale, verranno utilizzate strutture antivibrazione. Un’altra importante caratteristica delle carrozze sarà rappresentata dal pianale interamente ribassato: in altre parole, le entrate saranno tutte senza gradino.

Il costo complessivo dell’opera è di 234,9 milioni (192 per i lavori, il resto per oneri e spese). Il finanziamento proviene da fondi statali, da un mutuo che l’Amministrazione comunale ha richiesto alla Banca Europea degli Investimenti e da una quota messa a disposizione dall’Amat, l’azienda che cura il trasporto urbano per conto del Comune e che, nel caso specifico, svolge le funzioni di stazione appaltante.

Queste, in dettaglio, le tre linee:

1.               Dalla zona industriale Roccella alla Stazione Centrale, col seguente itinerario: Roccella – Pecori Giraldi – Puglisi – Amedeo d’Aosta – Corso dei Mille – Balsamo – Stazione.

2.               Dal rione Borgo Nuovo alla stazione ferroviaria Notarbartolo, col seguente itinerario: Borgo Nuovo – Castellana – Leonardo da Vinci – Notarbartolo – Umberto Giordano – Stazione.

3.               Dal rione San Giovanni Apostolo (ex Cep) alla stazione ferroviaria Notarbartolo, col seguente itinerario: Cep – Michelangelo – De Mauro – Leonardo da Vinci – Circonvallazione fino a corso Calatafimi – inversione di marcia sul viadotto di corso Calatafimi – Circonvallazione fino a piazza Einstein – Notarbartolo fino al terminal.

Le attività propedeutiche agli scavi sono iniziate nell’estate 2006 e nel marzo 2007 è stato inaugurato il cantiere nel rione Roccella. A eseguire i lavori è un’associazione temporanea di imprese che riunisce alcuni colossi dell’industria dei trasporti: ne fanno parte il consorzio “Sis” che ha sede a Torino, le ditte “Bombardier Transportation Italy” e “Mosco & Associati”, con sede a Roma, la “Edil Scavi” di Messina, la franco-italiana “Amec Spie Rail” con sede a Milano, la “Seib Ingenieur-Consult”, la Ingenieurbüro Wosnitza e Knappe” e la “ETC Transport Consultants”, tutte e tre di Berlino.

Almeno per i quattro anni successivi alla realizzazione, la ditta costruttrice avrà a proprio carico la manutenzione e la gestione di tutte gli impianti, mentre delle attività legate al servizio di trasporto di occuperà l’Amat.

Fra le opere accessorie inserite nel progetto spiccano tre soprapassi pedonali lungo la circonvallazione cittadina (viale Regione Siciliana, tratto fra piazza Einstein e corso Calatafimi), particolarmente importanti nel quadro delle strategie per trasformare la circonvallazione stessa in un’autentica strada di scorrimento. Previsti, inoltre, due depositi per il materiale rotabile con annesse officine: uno nella zona industriale di Roccella, l’altro nei pressi di via Castellana.

La vicenda dei tram si conclude positivamente dopo che l’Amministrazione comunale attualmente in carica è riuscita a salvare il finanziamento messo a disposizione dal Governo nazionale, revisionando il progetto originario.

Il nodo cruciale era rappresentato dalla terza linea: il nuovo progetto ha modificato quello preliminare della “Calatafimi-Orleans”, che era stata prevista nel vecchio programma della rete tranviaria cittadina e che, sebbene già finanziata, nel 2000 non aveva ricevuto parere favorevole da parte del Genio civile. Ciò stava per causare la decadenza del finanziamento statale. Poi, invece, il Governo ha approvato la variazione predisposta dall’attuale Amministrazione, le somme sono state confermate e si sono create le condizioni per bandire una gara d’appalto unica per tutte e tre le linee.

Un primo avviso era stato pubblicato nel 2003 ma, alla scadenza, si era registrata una sola offerta priva dei requisiti necessari, e quindi non è stato possibile procedere all’aggiudicazione. Da qui un secondo appalto – quello effettivamente aggiudicato – con una modifica ancora più consistente alla terza linea, che avrà parte del tracciato in comune con la seconda linea. In sostanza, è stato “tagliato” il tratto dall’ex Cep a piazzale Kennedy (svincolo via Lazio) e così il binario convergerà sul tracciato della linea 2 (la Borgo Nuovo-Notarbartolo). Una soluzione necessaria per ridurre i costi, ma ugualmente idonea a garantire il collegamento fra l’ex Cep e le zone centrali della città.

 

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