IL PIANO DEL TRASPORTO PUBBLICOUna nuova linea di metropolitana leggera automatica che attraversa la città dallo svincolo di via Oreto a Tommaso Natale – Partanna Mondello; un anello ferroviario sotterraneo in corrispondenza dell’area urbana con maggiore densità di servizi pubblici e commerciali; tre linee di tram per collegare le periferie con il centro; e infine, il raddoppio del passante ferroviario da Brancaccio all’aeroporto di Punta Raisi. Sono le opere previste dal Piano integrato del trasporto pubblico di massa, presentato sabato 2 marzo 2002 in conferenza stampa dal sindaco Diego Cammarata, nel quadro dei progetti a medio e lungo termine avviati per realizzare a Palermo un sistema di mobilità più capillare ed efficiente. Nella seduta del 30 maggio 2002 il Piano è stato approvato dal Consiglio comunale, con una delibera che ha autorizzato la relativa variazione al Programma triennale delle Opere pubbliche. L’obiettivo è creare un sistema di linee con nodi e stazioni di interscambio che rendano agevoli sia gli spostamenti nel centro urbano, sia i collegamenti con le principali zone periferiche. I parcheggi in corrispondenza dei principali punti di snodo contribuiranno a ridurre il traffico di veicoli privati nel centro urbano e, conseguentemente, anche l’inquinamento atmosferico. Ciò vale soprattutto per quelli di interscambio, dove sarà possibile lasciare l’auto per utilizzare uno o più mezzi del trasporto pubblico. Il piano prevede, complessivamente, una spesa di oltre 2 miliardi di euro, e garantirà importanti risvolti occupazionali, con nuovi posti di lavoro legati alle attività di cantiere, all’entrata in esercizio delle nuove infrastrutture e alle varie attività indotte. LE QUATTRO GRANDI INFRASTRUTTURELa metropolitana leggera automatica attraverserà la città dallo svincolo di via Oreto a Tommaso Natale – Partanna Mondello. Lo sviluppo totale della linea sarà di oltre 17 chilometri. Il costo complessivo della progettazione e della realizzazione sarà di 1.085 milioni di euro. Dopo un apposito appalto, è stato elaborato il progetto preliminare del primo stralcio dell’opera (tratto Oreto-Notarbartolo), che nel maggio 2008 ha avuto l’ok della Giunta comunale. L’anello ferroviario sotterraneo sarà una linea circolare lunga, complessivamente, 6 chilometri e mezzo: poco più di metà della linea esiste già, il tratto necessario per “chiudere” l’anello (circa 3 chilometri) è previsto nel progetto di completamento. Avrà in tutto otto fermate, quattro già esistenti e quattro da realizzare ex novo. Il costo complessivo sarà di circa 185 milioni di euro. Progettazione esecutiva e lavori sono stati appaltati nel giugno 2007, ma una ditta ha fatto ricorso contro l’aggiudicazione provvisoria e la sentenza del Giudice amministrativo ha reso necessari nuovi adempimenti. Il sistema tranviario sarà composto da tre linee: dalla zona industriale Roccella alla Stazione Centrale, dal rione Borgo Nuovo alla stazione ferroviaria Notarbartolo e dal rione San Giovanni Apostolo (ex Cep) alla stazione ferroviaria Notarbartolo. Lo sviluppo complessivo sarà di circa 15 chilometri, il costo complessivo di quasi 235 milioni di euro. Le attività propedeutiche agli scavi sono iniziate nell’estate 2006 e nel marzo 2007 è stato inaugurato il cantiere nel rione Roccella. Il progetto del passante ferroviario prevede la realizzazione del doppio binario sulla linea Palermo - Punta Raisi (aeroporto), nel tratto fino a Carini (da Carini all’aeroporto la linea è già a doppio binario). Lo sviluppo totale sarà di 26 chilometri. Il passante attraverserà la città longitudinalmente con 18 fermate, 9 delle quali da realizzare nell’ambito del nuovo progetto. Nel 2004 è stato aggiudicato l’appalto per la progettazione esecutiva e i lavori. Nel febbraio 2008 è stato avviato il cantiere, per una prima fase dei lavori relativa alle parti progettuali non soggette a variazioni. È in corso, intanto, l’elaborazione di una modifica progettuale finalizzata all’esecuzione dei lavori in sotterranea nel tratto centrale, in seguito a un’intesa del Comune con Regione e ministero delle Infrastrutture. Il costo complessivo dell’opera è di 623 milioni di euro, ma per la variazione al progetto il governo regionale si è impegnato a rendere disponibili altri 125 milioni. |