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Città di Palermo
Assessorato all'Urbanistica
Piazza della Pace, 7 Tel. 091.7406077- Fax 091.7406000
Si pubblica la scheda informativa sui
rischi di incidenti rilevante per i cittadini ed i lavoratori ai sensi del
Decreto Legislativo 334/99-Art.6, comma 5 inviata dall'AgipPetroli S.p.A.
circa il deposito AgipPetroli di Palermo. La pubblicazione è obbligatorio
per legge ai sensi dell'art. 22 commi 4-5 e 6 del D. Lgs. n.334/99.
AgipPetroli S.p.A.
Deposito di Palermo
ALLEGATO V
SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI DI
INCIDENTE
RILEVANTE PER I CITTADINI ED I LAVORATORI
INDICE
SEZIONE 1
SEZIONE 2
SEZIONE
3
DESCRIZIONE DELLE ATTIV1TA’ SVOLTE NEL DEPOSITO
SEZIONE 4
SOSTANZE E PREPARATI AL D.LGS. 334/99 SUSCETTIBILI DI CAUSARE
UN EVENTUALE INCIDENTE RILEVANTE
SEZIONE 5 NATURA
DEI RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI; INFORMAZIONI GENERALI
SEZIONE 6
6.1 TIPO DI
EFFETTI PER LA POPOLAZIONE E PER L’AMBIENTE
6.2 MISURE DI
PREVENZIONE E SICUREZZA ADOTTATE
SEZIONE 7
7.1 MEZZI DI
SEGNALAZIONE INCIDENTI
7.2 COMPORTAMENTO
DA SEGUIRE
7.3 MEZZI DI
COMUNICAZIONE PREVISTI
7.4 PRESIDI DI
PRONTO SOCCORSO
SEZIONE 8
INFORMAZIONI PER LE AUTORITA’ COMPETENTI SULLE SOSTANZE ELENCATE
NELLA SEZIONE 4
SEZIONE 9
INFORMAZIONI PER LE AUTORITA’ COMPETENTI SUGLI SCENARI
INCIDENTALI PREVISTI NEL RAPPORTO DI SICUREZZA
Sezione
1
Nome della Società
AgipPetroli S.p.A.
Deposito Costiero di
PALERMO VIA VITTORIO ZABAN, 10
Telefono 091/6493111
- Fax 091/6493293
La Società ha presentato la, Notifica prescritta
dall’art, 6 deI D.Lgs,
La Società ha presentato il Rapporto di Sicurezza prescritto dall’art. 8
deI D.Lgs
La Società ha presentato la relazione di cui
all’art. 5 comma del D.Lgs
Responsabile del Deposito
INGEGNERE STEFANO
CRIMI
Sezione
2
MINISTERO
DELL’AMBIENTE
Serv. Inquinamento Atmosferico ed Acustico ed Industriale a Rischio
Via Cristoforo Colombo, 44
00147 ROMA
REGIONE SICILIA
ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169
90100 PALERMO
PRESIDENTE DELLA
PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO
Via Maqueda 100
90100 PALERMO
SINDACO DI PALERMO
Palazzo delle Aquile
Piazza Pretoria
90100 PALERMO
PREFETTO DI PALERMO
Via Cavour, 6
90100 PALERMO
ISPETTORATO REGIONALE
SICILIA
Via Mariano Stabile, 160
90100 PALERMO
Sezione
3 - Descrizione delle attività svolte nel Deposito
L’attività svolta nel
Deposito di Palermo consiste in: “stoccaggio, ricezione e spedizione dei
seguenti prodotti di benzina super, benzina super senza piombo ed agricola,
turbo fuel ATK, gasolio e gasolio agricolo”.
L’attività è Svolta
attraverso le seguenti fasi:
Ricezione:
La ricezione dei prodotti avviene normalmente a mezzo oleodotti
provenienti dal Campo
Boe di ancoraggio navi cisterna ubicato sul tratto di mare antistante
il Deposito.
Stoccaggio:
Lo stoccaggio del prodotti avviene in serbatoi atmosferici cilindrici
verticali (a tetto fisso e/o galleggiante) collegati alle apparecchiature di
movimentazione prodotto attraverso le rispettive tubazioni, in attesa della
loro spedizione.
Spedizione:
I prodotti vengono prelevati dai relativi serbatoi con l’ausilio di
pompe e quindi caricati sui tipici mezzi di trasporto stradale (autobotti)
in corrispondenza delle rispettive pensiline di carico.
Le tecnologie adottate
nelle attività sono quelle che comunemente caratterizzano gli impianti dl
stoccaggio e movimentazione nelle industrie degli idrocarburi, pertanto
trattasi di tecnologia nota e consolidata anche in relazione alle diverse
tipologie di rischio.
Il Deposito AgipPetroli,
è situato a circa 1 Km dalla Strada Statale n.113 Palermo-Messina, ed a
circa 500 m. dall’autostrada A20 Palermo-Catania.
Nel
raggio di 5 km dal baricentro del Deposito, è compreso il centro abitato di
Palermo.
SEZIONE 4
Sostanze e preparati soggetti al D.Lgs. 334/99 suscettibili di
causare un eventuale incidente rilevante
|
Nome
comune o generico
|
Classificazione
di periodo
|
Principali
caratteristiche di pericolosità
|
Max
quantità presente (t)
|
Benzina
super
Benzina
super senza piombo
|
(F+)
Estremamente infiammabile
(N)
Pericoloso per l’ambiente
|
R
12
Estremamente infiammabile
R38 Irritante per la pelle
R45
Può provocare il cancro
R51/53 Tossico
per gli organismi acquatici;può provocare a lungo termine effetti
nocivi per l’ambiente acquatico
R 65
Nocivo può provocare danni ai polmoni in caso di ingestione
S 16
Conservare lontano da fiamme e scintille, non fumare
S 53
Evitare l’esposizione
S 61
Non disperdere nell’ambiente
S 62
In caso di ingestione non provocare il vomito: consultare
immediatamente il medico e mostrargli l’etichetta
|
21.000
|
|
Petrolio
(Cherosene)
|
(Xn)
Nocivo
(N)
Pericoloso per l’ambiente
|
R
10
Infiammabile
R 38
Irritante per la pelle
R51/53 Tossico
per gli organismi acquatici;può provocare a lungo termine effetti
nocivi per l’ambiente acquatico
R 65
Nocivo può provocare danni ai polmoni in caso di ingestione
S 24
Evitare il contatto con la pelle
S 61
Non disperdere
nell’ambiente
S 62
In caso di ingestione non provocare il vomito: consultare
immediatamente il medico e mostrargli l’etichetta
|
6.100
|
|
Gasolio
|
(Xn)
Nocivo
(N)
Pericoloso per l’ambiente
|
R
40
Pericolo di effetti irreversibili
R51/53
Tossico per gli organismi acquatici;
può provocare a lungo termine effetti
nocivi per l’ambiente acquatico
R 65
Nocivo può provocare danni ai polmoni in caso di ingestione
S 24
Evitare il contatto con la pelle
S 61
Non disperdere
nell’ambiente
S 62
In caso di ingestione non provocare il vomito: consultare
immediatamente il medico e mostrargli l’etichetta
|
53.000
|
Sezione
5 - Natura dei rischi di incidenti rilevanti - Informazioni
generali
|
Incidente
|
Sostanza
coinvolta
|
|
Incendio
Serbatoio per Agnizione Diretta.
|
Benzina
|
|
Incendio
nel bacino di contenimento a seguito di sovrariempimento del
serbatoio.
|
Benzina
|
|
Dispersione
di una nube di vapori di benzina.
|
Benzina
|
|
Incendio
di Pozza Conseguente ad un rilascio di benzina per rottura della
tenuta di una pompa (movimentazione benzina) – Area Fiscale.
|
Benzina
|
|
Incendio
di pozza per perdita significativa da accoppiamento flangiato
(10’’)
|
Benzina
|
|
Incendio
di una pozza di benzina per rottura del braccio di carico –
Pensiline area Fiscale.
|
Benzina
|
|
Incendio
di una pozza di benzina per rottura del braccio di carico –
Pensiline area Nazionale.
|
Benzina
|
|
Incendio
di vapori di benzina emessi dal collettore d’uscita.
|
Benzina
|
|
Incendio
di pozza di benzina per
rilascio da accoppiamento flangiato.
|
Benzina
|
|
Incendio
di pozza in mare a seguito di perdita significativa da manichetta di
discarica nave (8’’).
|
Benzina
|
|
|
Benzina
|
6.1
TIPO DI EFFETT PER LA POPOLAZIONE E PER L’AMBIENTE
Con
riferimento agli scenari incidentali indicati nella sezione precedente, di
seguito si riportano i possibili effetti per la popolazione e l’ambiente.
L’irraggiamento da incendio si manifesta con un’emissione di calore,
percepibile in misura crescente all’avvicinarsi al luogo dell’incendio.
L’incendio comporta inoltre l’emissione di grossi quantitativi di fumi
neri e densi che, spinti dal calore, si innalzano sopra la zona
dell’incendio fino ad altezze elevate (alcune centinaia di metri) per poi
disperdersi in aria.
E’ possibile la ricaduta di fuliggine sull’area interessata dalla
dispersione dei turni. Gli aerosol di particelle solide inerti derivanti
dalla ricaduta dei fumi, prodotti dall’incendio, sul territorio possono
provocare, se malati, fatti irritativi transitori alle prime vie
respiratorie (mucose nasali e faringee). Considerato che l’azione degli
aerosol si esplica in un tempo limitato, non si arriva mai lamentare
alterazioni bronco-polmonari.
A
seguito degli scenari incidentali indicati nella sezione 5, si può
determinare la diffusione di odori sgradevoli percepibili dalle persone
anche a grande distanza ed in minima concentrazione delle sostanze che li
sviluppano. La diffusione di tali odori non genera assolutamente effetti
dannosi sulle persone, oltre ad una sensazione di disagio temporaneo.
6.2 MISURE Dl
PREVENZIONE E SICUREZZA ADOTTATE
Le precauzioni di tipo
impiantistico consistono essenzialmente nel blocco degli impianti di
erogazione alle pensiline di carico:
Area Nazionale:
-blocco azionato dal
pulsante di emergenza per ogni braccio di carico della pensilina di carico
dall’alto. Ogni pulsante aziona il blocco delle due corsie adiacenti;
-blocco azionato da un pulsante di emergenza per ogni baia di carico dal
basso con blocco della stessa corsia;
-blocco azionato dai pulsanti di avvio dell’Impianto antincendio, in
numero di 2 per ogni pensilina di carico,
o dall’intervento automatico dei rilevatori di incendio;
-blocco azionato da sala controllo delle valvole motorizzate di radice dei
serbatoi;
-sistema di blocco dell’impianto recupero vapori per eventuali anomalie di
funzionamento (locale);
Area Fiscale
-blocco azionato da sala
controllo delle valvole pneumatiche di adduzione prodotti alle pensiline;
-blocco delle valvole pneumatiche di adduzione dei predoni azionato
dall’intervento automatico dei rilevatori di incendio;
-blocco azionato dai pulsanti di avvio dell’impianto antincendio o
dall’intervento automatico dei rilevatori dl incendio;
-blocco azionato dal pulsante d’emergenza per ogni braccio di carico;
-blocco azionato dal pulsante d’emergenza per tutta la pensilina ubicato
in sala controllo esercizio;
Programmi di manutenzione
e Ispezione periodica
Le precauzioni
manutentive riguardano sia la programmazione delle operazioni di
manutenzione che le modalità del loro svolgimento. Sulla base di
un’attenta programmazione delle operazioni di manutenzione ed allo scopo
di ridurre la possibilità dell’insorgere di funzionamenti anomali di
attrezzature quali: pompe, valvole, o rottura e cedimenti di componenti,
vengono svolti continui interventi manutentivi ed ispettivi programmati e
non in particolare tutti gli addetti del Deposito sono tenuti, durante lo
svolgimento delle proprie attività mediante l’osservazione
della strumentazione presente e l’esame visivo, a controllare che tutte le
apparecchiature e impianti funzionino
correttamente e non presentino anomalie, difetti o guasti.
Qualsiasi deviazione dalle corrette condizioni di esercizio viene segnalata
dal personale ai Coordinatori di esercizio e
manutenzione che prendono i necessari provvedimenti per rimuovere
l’anomalia.
Vengono svolti degli
interventi di manutenzione preventiva veri e propri, tali interventi
riguardano essenzialmente i seguenti
componenti e/o impianti:
•
serbatoi di stoccaggio prodotti e sistema di controllo di livello;
•
pompe di movimentazione prodotti e contatori di trasferimento
volumetrici;
•
impianto elettrico e rete di terra;
•
Impianto recupero vapori.
In particolare, per i
serbatoi di stoccaggio prodotti, in occasione della messa fuori Servizio
temporanea di ogni serbatoio, si provvede alla ispezione generale tanto del
serbatoio che dei suoi accessori. In questa occasione vengono eseguite
verifiche spessimetriche dei fasciame, tetto, fondo e tronchetti. Vengono
altresì effettuati dei controlli dello stato di corrosione dei fondi dei
serbatoi mediante. Un sistema denominato flow-scanner (di tipo magnetico)
con il quale è possibile verificare lo stato del metallo per circa il 90%
della superficie del tondo del serbatoio.
Il corretto funzionamento
dei telelivelli installati sui serbatoi a tetto fisso e galleggiante e dei
relativi allarmi viene controllato settimanalmente dal personale del
deposito.
La manutenzione delle
pompe di trasferimento prodotti viene effettuata con frequenza annuale e
comunque in conseguenza delle ispezioni sul buon funzionamento e della
esperienza degli operatori. La manutenzione periodica delle tubazioni
consiste nel ripristino della verniciatura esterna quando occorra, con
verniciatura anticorrosiva; vengono inoltre effettuati controlli mediante
pig intelligenti su linee oleodotti. Le tubazioni degli oleodotti sono
protette mediante impianto di protezione catodica, costituito da due punti
di rilevamento della differenza di potenziale (lato mare e lato Deposito,
fino all’ingresso dello stesso). Il controllo del buon funzionamento di
questo sistema viene effettuato mensilmente dal personale del Deposito ed
ogni quattro mesi da una ditta specializzata esterna. Ulteriormente è in
programma l’installazione di sistema di monitoraggio in continuo di
rilevazione perdite.
Su tali tubazioni ogni
mese vengono effettuate prove di pressatura con acqua. Anche per te
manichette, utilizzate per la discarica nave, vengono effettuate prove di
pressatura con acqua ogni 6 mesi da parte di ditta specializzata.
Naturalmente ispezioni più frequenti a
vista, sia sui serbatoi di stoccaggio, bacini di contenimento, sia su pompe
e tubazioni, fanno parte delle mansioni usuali di esercizio.
Le precauzioni intraprese dal punto di vista rnanutentivo riguardano, oltre
alla programmazione della manutenzione, anche le modalità di esecuzione dei
lavori di manutenzione svolti nel deposito. In particolare la Società
AgipPetroli ha predisposto la procedura per l’emissione dei Permessi di
Lavoro (ed. Aprile ‘96) che individua le misure di sicurezza da adottare
nei depositi carburanti per l’esecuzione di lavori di modifica,
potenziamento e manutenzione.
Tale procedura identifica
la tipologia di lavori per i quali è prevista l’emissione di un Permesso
di Lavoro e precisamente.
-lavori a caldo o freddo;
-lavori di scavo;
-sezionamento apparecchiature elettriche.
IMPIANTO ANTINCENDIO
Il Deposito di Palermo è
dotato di un impianto antincendio costituito dai seguenti sistemi:
Deposito - Area Fiscale e
Nazionale
L’Impianto antincendio
del Deposito di Palermo è costituito da:
-riserva di stoccaggio
acqua antincendio costituito da un serbatoio cilindrico verticale (n.42)
della capacità di 1500 m3 e da un serbatoio piezometrico da 50 m3
(indicato in planimetria K) sito a 30 m di altezza.
E’ presente una
ulteriore integrazione della riserva di acqua antincendio costItuita dal
serbatoio n,10 della capacità dl 500 m3 e dal serbatoi n.16 da
1240 m3.
I serbatoi sono
alimentati da acqua di pzzo mediante due pompe ognuna di portata.complessiva
pari a 30 rn3/h e prevalenza 120 m.
Stazione di pompaggio acqua antincendio costituita da:
-n.1 elettropompe di
portata pari a 250 m3/h prevalenza 120 m;
-n 2 motopompe ognuna di portata pari a 250 m3 /h e prevalenza
120 m..
-Rete idrica di adduzione acqua formata da una serie di anelli chiusi
attorno ai bacini dei serbatoi di grande capacità e attorno ai gruppi di
bacini dei serbatoi di capacità minori, con tubazioni aventi diametri di
8” e diramazioni da 2’’ a 4”. Su questa rete sono installati 45
idranti con attacco tipo UNI 70;
-Rete idrica di adduzione schiuma, separata dalla prima e strutturata in
modo totalmente analogo. Su questa rete sono installati, come per la rete
acqua, 26 idranti a colonna con attacco tipo UNI 70.
In condizioni normali di esercizio la rete è pressurizzata (a 3 bar) dalla
torre piezometrica da 50 m3.
Nelle differenti aree del
Deposito sono installate n.68 cassette portamanichette da 20 m di lunghezza
e raccordi UNI 70 in campo per l’intervento ad acqua od a schiuma.
-Impianti fissi ad acqua
-impianti fissi a schiuma
-Impianto di alimentazione aria compressa per attuazione valvole pneumatiche
di intercettazione impianto antincendio
-Estintori portatili e carrellati Monitori
-Sistema di comando ed allarme incendio.
PIANO DI EMERGENZA
Il DeposIto Agip Petroli di Palermo è dotato di un Piano di Emergenza
Interno.
Tale piano di emergenza ha lo scopo di illustrare l’organizzazione
predisposta per fronteggiare le situazioni di emergenza che dovessero
verificarsi nell’ambito del Deposito e nell’area campo BOE di ormeggio
navi.
Obiettivo quindi del
Piano di Emergenza Interno del Deposito è quello di stabilire una procedura
di utilizzo delle
risorse dei Deposito al fine di ottenere, in caso di incidente:
•la protezione delle
persone presenti nell’impianto;
•il contenimento immediato dell’incidente;
•la minimizzazione dei possibili danni ai beni aziendali ed
all’ambiente:
•la bonifica e la messa in sicurezza della zona coinvolta:
•fornire agli Enti preposti
informazioni per l’attuazione e la gestione dei piani di emergenza
territoriali.
Il Piano di Emergenza
Interno del Deposita è basato sull’esistenza dei sistemi di prevenzione
adottati nel Deposito, dal punto di vista progettuale, impiantistico ed
operativo:
•strumentazione
automatica di controllo e registrazione dei parametri di processo;
•sistemi strumentali di blocco ed allarme automatici, progettati e
realizzati per mantenere il processo nel corretto campo di esercizio;
•sistemi automatici e manuali di protezione antincendio e di mitigazione;
•sorveglianza continua da parte del personale;
•manutenzioni ed ispezioni periodiche programmate;
•dettagliate procedure operative:
•squadra di intervento Antincendio.
Nel Piano di Emergenza
Interno sono riportate le seguenti informazioni:
a)Caratteristiche delle
emergenze;
b)Attrezzature e risorse per fronteggiare le emergenze e gestione delle
emergenze con definizione di:
•azioni di allarme;
•azioni di primo
intervento;
•azioni di coordinamento;
•azioni di tipo logistico;
•azioni di controllo diretto dell’emergenza.
c)Organizzazione dell’emergenza con definizione delle funzioni e dei
gruppi operativi che devono svolgere tali azioni:
C)Organizzazione
dell’emergenza con definizione delle funzioni e dei gruppi operativi che
devono svolgere tali azioni.
•responsabile emergenza;
•responsabile azioni logistiche e di pronto soccorso;
•responsabile della squadra di emergenza;
•squadra di emergenza.
d)Comportamento dei personale non compreso nella squadra di emergenza
e)Documentazione ed aggiornamento dal piano di emergenza
f)Attività di addestramento e delle esercitazioni di emergenza
Il segnale di emergenza
generale nel Deposito viene dato a mezzo sirena con 3 suoni intermittenti di
15 secondi intervallati da pause di 5 secondi.
La segnalazione di fine emergenza, autorizzata dal Responsabile del
Deposito, viene comunicata con un 2 suoni di sirena della durata di 30
secondi intervallati da pause di 5 secondi.
Il segnale di evacuazione viene dato a mezzo sirena con suono unico di
durata 60 secondi.
Nel Piano di Emergenza Interno del Deposito sono individuate per le varie
aree specifiche, emergenze e relativi interventi di controllo che potranno
essere adattati dal responsabile delle emergenze ai casi reali.
Sezione
7
7.1 MEZZI DI SEGNALAZIONE
INCIDENTI
In caso di allarme per
emergenza nel Deposito la persona che rileva l’emergenza durante il
normale orario di lavoro deve contattare immediatamente il Responsabile del
Deposito ed in sua assenza il Responsabile Tecnico Operativo segnalando:
•natura dell’evento;
•ubicazione e reparto:
•Presenza di eventuali infortunati;
•nome e cognome
All’interno della
portineria deposito è installato un pulsante di allarme che attiva la
sirena di allarme dei deposito il Segnale di emergenza generale nel Deposito
viene dato a meno sirena con a suoni intermittenti di 15 secondi
intervallati da pause di 5 secondi.
La segnalazione di fine emergenza, autorizzata dal Responsabile del
Deposito, viene comunicata con un 2 suoni di sirena della durata di 30
secondi intervallati da pause di 5 secondi.
Per quanto riguarda i mezzi di segnalazione incidenti all’esterno del
Deposito si farà riferimento al “Piano di emergenza esterno”,
predisposto dall’Autorità.
7.2 COMPORTAMENTO DA
SEGUIRE
All’interno del
deposito tutti gli operatori sono addestrati all’emergenza ed a conoscenza
delle disposizioni definite nel Piano d’Emergenza Interno.
Premesso che, gli effetti degli incidenti, indicati nella Sezione 6 del
presente documento, non comportano danni a persone o cose nell’abitato di
Palermo, si riportano, per completezza di informazione, i comportamenti che
in ogni caso è opportuno adottare, in via precauzionale, per evitare
qualsiasi possibile coinvolgimento di persone o cose.
Tali comportamenti sono desunti dal documento “L’informazione preventiva
alla popolazione sul rischio industriale, Linee Guida” predisposto dal
Ministero dell’Interno, Dipartimento di Protezione Civile;
• non portarsi
assolutamente a ridosso dello stabilimento;
• evitare di creare ingorghi per facilitare l’accesso alla stabilimento
da parte del mezzi dl soccorso;
• rifugiarsi al chiuso;
• evitare l’uso degli ascensori;
• chiudere tutte le finestre e le porte esterne;
• mantenersi
sintonizzati mediante radio o TV sulle stazioni emittenti indicate dalle
Autorità, ovvero prestare attenzione
al messaggi inviati mediante rete telefonica o altoparlanti;
• fermare i sistemi di ventilazione o condizionamento siano essi
centralizzati o locali;
• spegnere i sistemi di
riscaldamento e le fiamme libere;
• non andare a prendere i bambini a scuola; sono protetti e curati
dalla struttura scolastica:
• non arrestare l’auto per osservare quanto accade.
Per quanto riguarda
l’area esterna al deposito si farà riferimento al “Piana di emergenza
esterno”, predisposto dall’Autorità.
7.3 MEZZI DI
COMUNICAZIONE PREVISTI
I mezzi di comunicazione
del Deposito, previsti in caso di emergenza sono quelli indicati nel Piano
di Emergenza Interno dei Deposito.
Per i mezzi di comunicazione all’esterno del Deposito si farà riferimento
al “Piano di Emergenza Esterno”, predisposto dall’Autorità.
7.4 PRESIDI DI
PRONTO SOCCORSO
E’ Presente
all’interno del deposito un locale infermeria.
Nel Deposito dl Palermo sono presenti delle cassette di pronto soccorso che
consentono primo intervento. In attesa che l‘infortunato possa essere
soccorso da personale medico qualificato.
A tutto il personale del Deposito è stato consegnato un Piccolo Manuale di
Pronto Soccorso” redatto dalla Società.
Per i presidi di pronto soccorso all’esterno del Deposito si farà
riferimento al “Piano di Emergenza Esterno”, predisposto dall’Autorità. |