ALLOGGI
Recupero edilizia residenziale al Capo, comparti E-F-G, unità 28-31 B Gli immobili, notevolmente degradati a causa della poca manutenzione fatta dai privati che ne erano proprietari, si trovano accanto all’antico mercato del Capo, inseriti in un tessuto urbano di matrice medioevale. Sono stati acquisiti dall’Amministrazione in seguito a espropriazione per pubblica utilità. L’intervento prevede il recupero strutturale e architettonico degli edifici e la realizzazione di sette alloggi di edilizia residenziale pubblica, due locali per botteghe e uno per servizi di quartiere. L’isolato risulta delimitato da via Sant’Agostino, via Beati Paoli, piazza Beati Paoli e vicolo degli Orfani. Le unità edilizie che lo compongono possono essere distinte in due differenti sistemi: il primo, lungo le vie Sant’Agostino e Beati Paoli, è costituito da edifici residenziali dove i prospetti presentano i caratteri propri dell’architettura ottocentesca, con 3 e 4 piani; il secondo, nella parte più interna, si sviluppa lungo vicolo degli Orfani, è costituito da edilizia minore (catoi). Importo complessivo: 2 milioni e 324 mila euro ![]() Complesso residenziale di via Ammiraglio RizzoSono in costruzione 204 alloggi di edilizia residenziale pubblica per fronteggiare l’emergenza casa. Questo cantiere punta a creare un complesso di sette edifici con la realizzazione di arredi a verde e servizi (asilo nido, scuola materna, centro sociale, biblioteca di quartiere e uffici comunali). Previsti anche l’allargamento della via Cimbali e la sistemazione della via Fileti, con una nuova piazza pedonale. La struttura degli edifici è stata completata. Importo complessivo: 26 milioni e 339 mila euro
![]() Edifici residenziali di via AliaÈ in corso il recupero di tre edifici residenziali a Borgo Nuovo, per complessivi 126 alloggi, e di due strutture destinate ad asilo e scuola materna. L’area esterna avrà uno spazio centrale simile a una piazza, con una zona a gradoni, sedili, una vasca d’acqua e uno spazio con una copertura simile a un gazebo. Previsti anche percorsi pedonali, illuminazione, un campo giochi multiuso e un campo da bocce. Importo complessivo: 5 milioni e 770 mila euro ![]() La riqualificazione dell’Insula 3E I lavori puntano alla completa riqualificazione dell’Insula 3E, disastrato “suovenir” dell’espansione edilizia che sul finire degli anni Settanta diede vita al quartiere Z.E.N. (ora San Filippo Neri). L’inizio di una nuova vita per l’edificio residenziale che per quasi due decenni era stato un simbolo dell’incuria e dell’abbandono, diventando ora discarica abusiva, ora “facile” ritrovo per malviventi.
L’intervento
consentirà di realizzare 122 case popolari, aree verdi, servizi di
quartiere e commerciali, sedi scolastiche e anche di una postazione
dei Carabinieri. Il progetto, varato dall’Amministrazione comunale
in base a un’intesa con lo Iacp, rivisita profondamente la filosofia
del vecchio piano di cui l’Insula 3E faceva parte (erano gli anni
Settanta). L’obiettivo non è soltanto incrementare la disponibilità
di alloggi in città, ma anche e soprattutto riqualificare, rendere
questo luogo parte integrante del tessuto urbano. Si ribalta,
quindi, il vecchio concetto di isola esclusivamente residenziale e
“chiusa”, e si punta a creare uno spazio aperto che sia il nuovo
punto di riferimento nella vita del quartiere. Gli stretti cortili tra un fabbricato e l’altro, tipici della disposizione a doppia schiera, scompariranno. Il ripristino delle “stecche” edilizie laterali e la quasi totale demolizione di quelle centrali porterà alla creazione di una grande agorà con un ampio giardino alberato, percorsi pedonali, punti di sosta e, lungo i margini, uffici, una quindicina di negozi e locali condominiali. La pavimentazione delle aree esterne sarà in pietrine di cemento a superficie rigata e orlata. Su un piano rialzato, davanti a via Primo Carnera, troverà posto un asilo nido, con accesso dalla corte interna: sono previsti ambienti con funzioni diversificate (sale per lattanti, culle, alimentazione, infermeria) e un’ampia terrazza arredata a verde.
E poi ci saranno le sedi istituzionali, connotato emblematico del piano di riqualificazione: una delegazione municipale nella testata principale, con sala pubblica, uffici e servizi; e una caserma dei Carabinieri, con hall di ingresso, uffici, camere di sicurezza e alloggi per 12 componenti dell’Arma e 4 nuclei familiari. Negli edifici saranno rifatte tutte le opere di finitura ormai vandalizzate e irrecuperabili. I materiali saranno gli stessi normalmente utilizzati per l’edilizia economica e popolare: pavimentazioni con piastrelle in monocottura all’interno degli immobili; gres per le superfici esterne (balconi e terrazze); rivestimenti con piastrelle in ceramica maiolicata; legno per gli infissi interni e alluminio per i profili esterni. L’impianto idrico sarà suddiviso in quattro blocchi: alloggi; asilo nido; biblioteca e poliambulatorio; delegazione comunale e caserma. L’impianto fognario sarà del tipo a sistema separato: reflui domestici e acque meteoriche scorreranno in condutture diverse. Previsto anche un impianto-luci interno con lampade a tubi fluorescenti in grado di autoricaricarsi automaticamente, per supplire a eventuali deficit di energia elettrica. Importo complessivo: 23 milioni di euro
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