INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA'
Parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele OrlandoIl parcheggio di piazza Vittorio Emanuele Orlando è tra le infrastrutture strategiche sulle quali l’Amministrazione punta per decongestionare il traffico nella zona antica e commerciale della città. L’intervento, finanziato interamente con un investimento di privati attraverso il sistema del project financing, prevede la realizzazione di 711 nuovi posti distribuiti su quattro piani sotterranei per un totale di 20 mila metri quadrati. Ingressi e uscite per i veicoli saranno costituiti da rampe carrabili. Gli accessi pedonali al parcheggio saranno sei: tre scale e tre ascensori. La struttura si svilupperà in senso verticale fino a una profondità di 14 metri. L’impianto di illuminazione sarà composto da 120 lampade al neon di formato grande (30 per ogni piano), montate sul soffitto. Il circuito di ventilazione comprenderà 80 bocchettoni (20 per piano) collegati a un grande aspiratore centralizzato, che assicurerà il ricambio d’aria all’interno. Molto articolati i sistemi di sicurezza. Le uscite d’emergenza saranno in tutto 16. Distribuiti nei quattro livelli del parcheggio ci saranno anche 48 pulsanti per lanciare l’allarme in caso di incendio, 16 avvisatori ottico-acustici, 72 estintori e 28 idranti. In più, sarà in funzione un apparato tecnologico del tipo “Splinker”, composto da speciali sensori che, rilevando la presenza di fumo oltre una certa soglia di densità, faranno attivare automaticamente una serie di getti d’acqua a pioggia per lo spegnimento delle fiamme. Per quanto riguarda la sistemazione degli spazi in superficie, la piazza Vittorio Emanuele Orlando sarà interamente pedonalizzata con nuove pavimentazioni e arredi a verde. L’allestimento prevede anche una zona leggermente rialzata, come richiamo al cinquecentesco bastione d’Aragona (detto anche “della Concezione”) che si trovava dove ora sorge il Palazzo di Giustizia.
Importo complessivo: 15 milioni di euro.
![]() Il raddoppio del passante ferroviario Palermo-Punta Raisi
Il raddoppio della strada ferrata farà del passante ferroviario Palermo-Punta Raisi una sorta di metropolitana “tangenziale” al centro città, su un asse parallelo ma più a monte di quello della futura metropolitana leggera automatica sotterranea. Con 18 fermate, il passante attraverserà la città da una periferia all’altra, prima di ricongiungersi al tratto Carini-Punta Raisi (che è già a doppio binario). I lavori per il raddoppio riguardano un tratto di 30 chilometri, 18 dei quali all’interno del perimetro urbano. Per l’attraversamento del territorio cittadino, il progetto appaltato prevede nove fermate di nuova realizzazione (Roccella, Brancaccio residenziale, Guadagna, Palazzo di Giustizia, Lolli, Lazio, Belgio, La Malfa e Sferracavallo) in aggiunta a quelle già esistenti, che saranno comunque adeguate (Brancaccio industriale, Palermo Centrale, Policlinico-Vespri, Orléans - Palazzo Reale, Notarbartolo, Francia, San Lorenzo Colli, Cardillo-Zen e Tommaso Natale). Nell’ambito dei lavori ci sarà spazio anche per opere accessorie di notevole importanza, tra cui nuovi tratti stradali, gallerie e sistemazioni viarie. A regime, i treni in servizio saranno non più 91 ma 270 al giorno, e viaggeranno a una velocità compresa tra 80 e 120 chilometri orari. I tempi di percorrenza risulteranno dimezzati: la frequenza sarà di un treno ogni 10 minuti e non più, quindi, di un passaggio ogni 25 minuti. La capacità di trasporto arriverà fino a 36 mila passeggeri l’ora nell’area urbana e fino a 20 mila passeggeri l’ora nei tratti extraurbani della linea. A lavori ultimati, il nuovo passante ferroviario faciliterà enormemente gli spostamenti nel perimetro urbano, ma non solo: Palermo sarà più “vicina” all’aeroporto “Falcone – Borsellino” (il treno impiegherà 35 minuti e non più 60) e all’area metropolitana, nel cui comprensorio ricadono 27 comuni, tra cui località balneari di interesse turistico, e risiede circa un milione di abitanti. I lavori per il raddoppio del passante da Palermo a Carini sono stati appaltati dalla Italferr spa, per conto di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a un “general contractor” (contraente generale) responsabile unico di tutti i servizi collegati all’intervento: la progettazione esecutiva, partendo dal progetto definitivo già disponibile; la realizzazione delle opere; la direzione dei lavori; l’acquisizione delle aree private interessate dal cantiere (soltanto per il tratto Palermo Centrale-Orleans le espropriazioni sono a carico di RFI).
Importo complessivo: 748 milioni di euro
![]() Il sistema tranviarioIn corso i lavori per la realizzazione delle tre linee di tram che collegheranno le zone periferiche al centro città, con oltre 15 chilometri di strada ferrata. Le tre linee andranno dalla zona industriale Roccella alla Stazione centrale (5,6 chilometri), da Borgo Nuovo alla stazione Notarbartolo (4,8 chilometri) e dal rione San Giovanni Apostolo (ex Cep) alla stazione Notarbartolo (4,9 chilometri). Previste in totale 40 stazioni (in media, una ogni 400 metri): quattro di queste saranno in comune tra la seconda e la terza linea. Ciascuno dei tre percorsi si svilupperà su corsie “protette”, cioè del tutto separate da quelle stradali.
La velocità
commerciale sarà, in media, di circa 20 chilometri orari. I convogli
in servizio, ciascuno lungo 32 metri e mezzo e largo 2 metri e 35,
saranno in tutto 17, otto dei quali in condivisione tra seconda e
terza linea. Si tratterà di veicoli bi-direzionali con una capienza
di 250 posti (62 dei quali a sedere), in grado di trasportare da 750
a 3.000 passeggeri l’ora.
Fra le opere accessorie inserite nel progetto spiccano tre soprapassi pedonali lungo la circonvallazione cittadina (viale Regione Siciliana, tratto fra piazza Einstein e corso Calatafimi), particolarmente importanti nel quadro delle strategie per trasformare la circonvallazione stessa in un’autentica strada di scorrimento. Previsti, inoltre, due depositi per il materiale rotabile con annesse officine: uno nella zona industriale di Roccella, l’altro nei pressi di via Castellana. Importo complessivo: 234,9 milioni di euro ![]() Svincolo autostradale di BrancaccioSi sta completando il raccordo viario che collegherà direttamente l’area di Brancaccio all’asse circonvallazione-autostrada. Da qui sarà molto più facile raggiungere corso dei Mille e, soprattutto, la zona industriale. Si eviterà, così, il passaggio dei mezzi pesanti nelle strade interne della borgata. Saranno più vicine tra loro la zona costiera e quella pedemontana della periferia est. E' stato già aperto al transito un primo tratto dello svincolo. Per il completamento dell'opera con la realizzazione delle rampe autostradali d'accesso e d'uscita, si attende che si completi l'iter di una variante progettuale elaborata su richiesta dell'Anas. Importo complessivo: 8 milioni e 934 mila euro ![]() Raddoppio del ponte CorleoneQuesto intervento risolverà uno tra i nodi più critici della circolazione lungo il viale Regione siciliana, eliminando la “strozzatura” dovuta alla mancanza delle corsie laterali sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. Obiettivo dell’intervento è far “ricongiungere” le due carreggiate secondarie della circonvallazione, realizzato un prolungamento di 130 metri per ciascun lato. I nuovi ponti laterali avranno, ciascuno, una larghezza di 10 metri e mezzo. Per costruirli, ci vorranno 10 mila metri cubi di calcestruzzo e 11 mila quintali di acciaio. Inclusa nel progetto una bonifica delle scarpate, dove si sono accumulati, nel tempo, rifiuti e detriti di vario genere. L’area di cantiere è divisa tra le zone ai lati del viadotto centrale, fino in fondo alle scarpate, e un campo di prefabbricazione nel quale vengono costruiti i grandi blocchi da assemblare, poi, per il montaggio e l’installazione dei nuovi ponti laterali. Per realizzare le fondamenta delle campate si è previsto l’uso di un’idropresa, particolare macchinario in grado di “tagliare” il terreno fino a 30 metri di profondità attraverso un potente getto d’acqua. Necessarie, in alcune fasi, parziali e temporanee chiusure al transito delle carreggiate centrali. Importo complessivo: 14 milioni e 500 mila euro
Il progetto prevede un tracciato di circa 6 mila metri da percorrere in bicicletta, da via Archirafi all’ingresso della Favorita. Questo il percorso: via Archirafi, via Lincoln, Foro Italico, corso Vittorio Emanuele, Cala, via Crispi, via dei Cantieri, via Ammiraglio Rizzo e via della Favorita, fino all’ingresso del Parco. Per la pavimentazione, che sarà di colore rosso, si utilizzerà uno speciale composto ecologico. Ai lati è prevista una doppia bordura protettiva costituita da cordoli color antracite. In alcuni punti verranno installate barriere per potenziare la separazione dalla strada. Tutta la pista ciclabile sarà bi-direzionale, con due corsie larghe in media più di 1 metro che per lunghi tratti saranno adiacenti ma che in alcune zone si separeranno per seguire i due versanti opposti della carreggiata stradale, secondo il senso di circolazione. Prevista anche la segnaletica, sia orizzontale che verticale.
Importo complessivo: 1 milione e 137 mila euro
Parcheggio di via degli
Emiri
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