HomePage

Comune-Archivio-Servizi Sociali-Guida alla Città-Urp-Immagini-Ricerca-Links-Webmaster-Meteo    

Città di Palermo - Home Page

 

 

 

                    

IL RECUPERO EDILIZIO

 

          Nell’ambito del piano per il risanamento della città storica, ampio spazio è dedicato al recupero dell’edilizia di pregio. Gli interventi riguardano numerosi immobili di interesse monumentale e, in questa cornice, spicca il progetto che punta a ridare pieno splendore ai prospetti degli edifici che si affacciano su via Maqueda e corso Vittorio Emanuele.

 

         In questo capitolo rientrano anche le opere finalizzate al recupero di edifici a uso residenziale e quelle portate avanti attraverso contributi ai privati che intendano investire sulla ristrutturazione di immobili degradati nel centro storico.

 

 

 

RECUPERO DEI PROSPETTI DEGLI ASSI MONUMENTALI

            Il recupero dei prospetti monumentali di corso Vittorio Emanuele e di via Maqueda costituisce una delle parti più significative del piano di recupero del centro storico di Palermo. Attraverso il restauro dei fronti che si affacciano lungo i due assi, deteriorati da decenni inquinamento e incuria, l’Amministrazione intende ridare dignità all’importanza storica delle vie “scenografiche” della città.

Sono previsti il restauro delle facciate e la rimozione, dai prospetti, degli impianti dei servizi a rete (linee telefoniche ed elettriche, condutture del gas ecc…), con il conseguente interramento di cavi e tubi come prescritto dal piano particolareggiato esecutivo (PPE) del centro storico.

         A gennaio del 2006 la Giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo per classificare l’opera come prioritaria, in base alla legge regionale 19 del 2005 che ha definito d’interesse regionale gli interventi per il decoro e la pulizia delle parti degli edifici che prospettano sugli spazi pubblici dei centri storici. La progettazione esecutiva è in stato molto avanzato.

I CONTRIBUTI AI PRIVATI

La strada degli incentivi ai privati è tra gli strumenti rivelatisi utili per il recupero del centro storico. La storia dei contributi ai privati per il recupero di edifici nella città antica inizia con la legge regionale n. 25 del ’93. Si resero disponibili 96 miliardi delle vecchie lire e in base a questa legge furono emanati quattro bandi.

Nel 2002 è stato pubblicato un quinto bando, stavolta con una copertura finanziaria interamente a carico del Comune per un totale di 15 milioni di euro. Proprio in considerazione delle buone prospettive offerte da questa tipologia di interventi nell’ottica del risanamento edilizio, l’Amministrazione comunale ha successivamente deciso di integrare i fondi del quinto bando con altri 16 milioni di euro, con l’obiettivo di finanziare tutti i progetti presentati, ritenuti ammissibili e che non avevano trovato la copertura finanziaria.

Nel 2006, poi, è stato emanato anche un sesto bando con un budget complessivo superiore ai 23 milioni di euro.

I primi quattro bandi. I primi quattro bandi. Per quanto riguarda i primi quattro bandi emanati tra il ’95 e il ’99, al mese di ottobre 2008 risultano completati 171 cantieri su 199 interventi ammessi a finanziamento. Altri 26 cantieri sono in corso e 2 devono essere attivati, mentre le concessioni decadute o sospese sono in tutto 7.

Il quinto bando. Nell’ambito del quinto bando sono state presentate 222 istanze per la richiesta di contributi, di cui 165 ammesse a finanziamento. Questo avviso, sulla scorta delle esperienze precedenti, ha puntato principalmente sul contributo come incentivo al recupero edilizio, sulla base di regole più snelle ed efficaci, rivolte non più al proprietario dell’immobile bensì all’immobile nel suo insieme, con riguardo soprattutto all’ammodernamento delle parti strutturali comuni.

Dall’aggiornamento al 31 luglio 2008, tenendo conto sia degli interventi sull’edilizia storica che della cosiddetta edilizia del Piano Giarrusso, risultano 141 le concessioni o le autorizzazioni rilasciate, di cui 53 per lavori già finiti, 72 per lavori in corso e 16 per cantieri da attivare. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari, sono stati concessi 25,1 milioni di euro sui 31,3 disponibili nel budget totale.

Il sesto bando. Pubblicato a maggio del 2006, il sesto bando ha reso disponibili circa 23,3 milioni di euro: 19,1 acquisiti a mutuo attraverso la Cassa depositi e prestiti e 4,2 provenienti dalle economie realizzate nell’ambito del quinto bando. Sono state ammesse a finanziamento istanze relative a 221 unità edilizie su 295 complessivamente collocate in graduatoria; 79, invece, quelle escluse dalla graduatoria perché prive dei requisiti necessari.

I contributi, comunque non cumulabili con altri finanziamenti pubblici, sono destinati a opere di restauro o ristrutturazione per il consolidamento delle parti in muratura o per il rifacimento dei prospetti interni ed esterni, delle coperture e degli impianti condominiali. Ammissibili anche il completamento di opere di recupero parzialmente eseguite in precedenza senza altri contributi pubblici e la ricostruzione parziale di volumi dell’edificio non più esistenti, purché la parte da ricostruire non sia superiore al 50 per cento dell’intera unità edilizia.

Non ammissibili, invece, progetti difformi dalle previsioni urbanistiche, interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e lavori di ricostruzione riguardanti oltre il 50 per cento del volume complessivo dell’edificio. Esclusi dal contributo anche i progetti relativi a edifici con opere abusive non sanate.

 Al 31 agosto 2008, risultano 27 gli interventi con concessione rilasciata, di cui 12 per lavori in corso e 15 per cantieri da attivare. Nessuno dei privati che portano avanti questi  interventi ha ancora ottenuto la formale concessione della prima quota di contributo.

 

EDILIZIA MONUMENTALE

 

- Recupero del complesso monumentale di Sant’Anna ai Lattarini, nuova sede della Civica galleria d’arte moderna “Empedocle Restivo”. Superficie interessata: 4 mila e 700 metri quadrati. Importo complessivo: 7 milioni e 500 mila euro.

Stato d’attuazione: opera realizzata.

 

- Lavori di recupero del complesso monumentale di San Michele Arcangelo e della chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, sede della Biblioteca comunale. Superficie interessata: 3 mila metri quadrati. Importo complessivo: 5 milioni e 600 mila euro.

Stato d’attuazione: opera realizzata.

 

- Lavori di recupero dell’ex convento di San Francesco d’Assisi, sul lato sinistro della chiesa nella piazza omonima, da destinare a sede dell’archivio storico multimediale della città. Superficie interessata: 2 mila metri quadrati. Importo complessivo: 2 milioni e 546 mila euro.

Stato d’attuazione: lavori eseguiti, ma è necessario un appalto di completamento perché l’immobile possa essere utilizzato.
 

- Restauro di palazzo Galletti, a piazza Marina. Futura sede di uffici comunali. Superficie interessata: 2.500 metri quadrati. Importo complessivo: 5 milioni e 650 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Restauro dell’Archivio storico comunale. Importo complessivo: 4 milioni e 300 mila euro euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Ristrutturazione e recupero di Palazzo Rostagno a piazza Marina, sede di uffici comunali. Superficie interessata: 928 metri quadrati. Importo complessivo: 3 milioni e 479 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Restauro di palazzo Palagonia alla Gancia, sede di uffici comunali. Superficie interessata: 3.283 metri quadrati. Importo complessivo: 3 milioni e 615 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Manutenzione straordinaria di palazzo Caffarelli-Gambacorta, tra piazza Marina e via Lungarni: realizzati 14 alloggi e tre botteghe. Superficie interessata: 1.649 metri quadrati. Importo complessivo: 1 milione e 885 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Completamento del restauro della chiesa di San Mattia ai Crociferi, in via Torremuzza. Superficie interessata: 200 metri quadrati. Importo complessivo: 234 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero dell’ex complesso monumentale di Santa Maria di Montevergini, destinato a spazio per la cultura. Importo complessivo: 3 milioni e 300 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero dell’ex convento di San Biagio. Futura sede di uffici comunali. Superficie interessata: 950 metri quadrati. Importo complessivo: 2 milioni e 243 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Restauro di palazzo La Rosa, in via Alloro. Futura sede di uffici comunali. Importo complessivo: 692 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Stralcio del progetto di recupero di Palazzo Bonagia in via Alloro (sistemazione dell’atrio e risanamento conservativo di alcune murature). Importo complessivo: 225 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Restauro della casa del custode del Giardino Inglese. Importo complessivo: 326 mila euro (fondi Onu).

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Restauro di porta Carini. Importo complessivo: 768 mila euro (fondi Onu).

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di palazzo Tommaso Natale di Monterosato, in via Garibaldi. Futura sede di uffici comunali. Superficie interessata: 3.700 metri quadrati. Importo complessivo: 4 milioni e 497 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.

 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico dei padiglioni 1 e 2 del Cantieri culturali alla Zisa. Importo complessivo: 1 milione e 100 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico dei padiglioni 3 e 12 dei Cantieri culturali alla Zisa. Importo complessivo: 850 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: opera realizzata.

 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico dei padiglioni 10, 11 e 13 del Cantieri culturali alla Zisa. Importo complessivo: 1 milione e 100 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: opera realizzata 

 

 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico del padiglione 18 dei Cantieri culturali alla Zisa. Importo complessivo: 600 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: opera realizzata. 

 

- Recupero architettonico e funzionale di palazzo Gulì, in corso Vittorio Emanuele, futura sede di uffici comunali. Superficie interessata: 1.800 metri quadrati. Importo complessivo: 2 milioni e 478 mila euro.

Stato di attuazione: lavori in corso.
 

- Restauro della chiesa dei Santi Euno e Giuliano, in piazza Magione, e della cripta sottostante. Superficie interessata: 220 metri quadrati. Importo complessivo: 1 milione di euro.

Stato di attuazione: lavori in corso.
 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico del complesso monumentale di Sant’Agata alla Guilla. Importo complessivo: 1 milione e 60 mila euro.

Stato di attuazione: lavori in corso.
 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico del baglio Scorzadenaro. Importo complessivo: 1 milione e 100 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: lavori in corso.

 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico del complesso monumentale di San Basilio. Importo complessivo: 1 milione e 100 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: lavori in corso.

 

- Messa in sicurezza e consolidamento statico della chiesa di Santa Maria La Nova. Importo complessivo: 1 milione e 100 mila euro (fondi per l’emergenza sismica).

Stato di attuazione: lavori in corso.

 


     -
Completamento  del recupero della chiesa dei santi Crispino e Crispiniano e restauro delle antiche librerie all'interno del complesso di San Michele Arcangelo, sede della Biblioteca comunale. Il progetto prevede anche le opere necessarie per valorizzare le strutture adiacenti al complesso monumentale.

Stato di attuazione: appalto aggiudicato.

 

- Recupero di palazzo Fiumetorto Giallongo, in piazza San Nicolò all’Albergheria, futura sede di uffici comunali. Superficie interessata: 1.579 metri quadrati. Importo complessivo 3 milioni e 446 mila euro.

 

Stato di attuazione: dopo una gara d’appalto avviata nell’estate 2006 ma non aggiudicata a causa di un contenzioso, è in corso l’aggiornamento del progetto.

 

 

EDILIZIA PUBBLICA ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

 

In questa tipologia rientrano strutture destinate ad ospitare uffici o scuole pubbliche o alloggi popolari.

- Recupero di edilizia residenziale al Capo per il comparto E, F, G, unità edilizie 16-17 per complessivi nove alloggi, cinque botteghe e un locale per uffici. Importo complessivo: 2 milioni e 263 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, isolato H, unità edilizie 4-5-6, per complessivi cinque alloggi e sei botteghe. Importo complessivo: 3 milioni di euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, comparto E, F, G, unità edilizie 24-25 per complessivi nove alloggi e sei botteghe e un locale per servizi di quartiere. Importo complessivo: 2 milioni e 500 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale all’Albergheria, isolato 5°, per complessivi sei alloggi e due botteghe. Importo complessivo: 1 milione e 247 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, comparto E, F, G, unità edilizie 21-22 bis-26-27, per complessivi otto alloggi, cinque botteghe, un locale destinato a servizi di quartiere e un locale tecnico. Importo complessivo: 1 milione e 673 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, comparto E, F, G, unità edilizie 29-30, per complessivi otto alloggi e sei botteghe. Importo complessivo: 2 milione e 758 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.

 

- Recupero di edilizia residenziale all’Albergheria, isolato 5 B-C, per complessivi otto alloggi e cinque botteghe. Importo complessivo: 2 milioni e 441 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.
 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, isolato L, per complessivi 10 alloggi e sette botteghe. Importo complessivo: 1 milione e 518 mila euro.

Stato di attuazione: opera realizzata.

 

- Recupero di edilizia residenziale al Capo, isolato E-F-G (unità edilizie 28-31 B), per complessivi sette alloggi, due botteghe e un locale da adibire a servizi di quartiere. Importo complessivo: 2 milioni e 324 mila euro.

Stato di attuazione: lavori in corso.

 

 HomePage  

 

  Comune di Palermo © 1997 - Ultima modifica: mercoledì 12 novembre 2008 17.32.10