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TEATRI E ALTRI SPAZI CULTURALI
Il progetto del Comune prevede anche diversi interventi per le principali strutture culturali della città e per dare vita a nuove iniziative.
Complesso monumentale di Sant’Anna (Galleria d’Arte Moderna)
Dal Ridotto del Teatro Politeama Garibaldi, dove si trovava “provvisoriamente” fin dalla sua fondazione (1910), al complesso monumentale di Sant’Anna la Misericordia, in piazza Sant’Anna ai Lattarini. Dal 2 dicembre 2006 la Civica galleria d’arte moderna “Empedocle Restivo” ha la sua nuova sede nell’antico edificio composto dalla seicentesca residenza conventuale e dal quattrocentesco palazzo Bonet: una straordinaria vetrina, con un più corretto ordine cronologico e tematico, per la ricca collezione di dipinti e sculture che ripercorre gli sviluppi delle arti figurative in Sicilia fra il tardo Settecento e i primi del Novecento. Spazio anche per alcune opere provenienti dai depositi e non esibite in precedenza per mancanza di spazio. Il recupero della struttura è stato portato a termine negli ultimi mesi del 2005 (7 milioni e mezzo di euro l’impegno finanziario). Tre i piani e circa 4.700 i metri quadrati di superficie complessiva, mettendo insieme ambienti interni ed esterni (fra questi, lo splendido chiostro del convento rimesso a nuovo). Ma, quel che più conta, 759 metri lineari di pareti utilizzabili nei 29 saloni espositivi, cioè più del triplo rispetto a quelli disponibili nei saloni del ridotto del Politeama. Il restauro architettonico – il più imponente nel centro storico di Palermo dal dopoguerra in poi – è durato tre anni e mezzo e ha permesso di realizzare, fra l’altro, sale per mostre temporanee e per attività didattiche, una biblioteca, un bookshop e un locale-caffetteria. In altre parole, tutto ciò che rende efficiente una struttura museale. Nel corso dei lavori, sono stati restaurati lo scalone monumentale, i solai in legno, le superfici affrescate e le murature. Recuperato anche il corpo di fabbrica destinato a caffetteria. Sono stati realizzati, inoltre, gli impianti indispensabili per il funzionamento del museo e per la buona conservazione delle opere (tutte apparecchiature “nascoste” in apposite nicchie o sottotraccia, per non pregiudicare l’impatto estetico). Fra gli elementi-chiave, l’apparato di illuminotecnica, formato, in ogni sala, da faretti montati su binari elettrificati, che potranno essere mossi per proiettare la luce su dipinti e sculture in base alle esigenze espositive. Installati anche gli impianti idrico e antincendio, con relative centraline, quello elettrico per la produzione, trasformazione e distribuzione di energia, e quelli di climatizzazione, antintrusione, di videocontrollo e di diffusione sonora, oltre a due nuovi ascensori e ad una scala di collegamento con il secondo ed il terzo piano. A ciò si aggiungono i servizi e le opere di finitura, tra cui intonaci, infissi interni ed esterni, pavimentazioni interne e negli spazi esterni, tra cui il chiostro. Un primo intervento di restauro (circa 6 milioni di euro l’importo complessivo) si era concluso nel gennaio del 2000 ed aveva riguardato soprattutto palazzo Bonet, con l’eliminazione di tutte le sovrastrutture che avvolgevano il complesso monumentale. Furono eseguite opere di consolidamento e di restauro, si ripristinarono le coperture, tranne che nel corpo di fabbrica destinato a caffetteria, e furono recuperati i fronti esterni e il colonnato del chiostro.
Teatro Massimo Tre gli interventi per il Massimo: riguardano, rispettivamente, l’innovazione funzionale, la ristrutturazione dell’ottavo livello del teatro e il Museo Basile. Il primo prevede la realizzazione di una grande centrale tecnologica, con le infrastrutture e i servizi necessari che consentiranno l’attività teatrale anche nei mesi estivi. Importo complessivo: 12 milioni e 500 mila euro (fondi provenienti dal Por Sicilia). Il secondo intervento prevede la ristrutturazione dell’ottavo livello. Esso consiste, sostanzialmente, nella creazione della sala prova regia e della sala prova ballo, con annessi camerini. Importo dei lavori: circa 800 mila euro. Il terzo intervento vedrà la nascita di un museo dedicato agli architetti del Massimo, una struttura che incrementerà l’offerta dei servizi culturali della città. Importo dei lavori: 4 milioni e 500 mila euro (finanziamento Por Sicilia). Tutti e tre i progetti sono in itinere.Teatro Politeama GaribaldiAl Teatro Politeama, dopo il sisma del settembre 2002 che aveva provocato il distacco di alcune porzioni d'intonaco dalle pareti esterne, l'Amministrazione comunale ha effettuato gli interventi per mettere in sicurezza le superfici danneggiate. In particolare, sono state eliminate le fessure che potevano causare infiltrazioni d'acqua e sono stati ripristinati gli intonaci. Inoltre, è in fase d’approvazione tecnica il progetto esecutivo del primo intervento, che riguarda il restauro della facciata principale e del prospetto su via La Lumia. Gara d’appalto dopo il completamento della progettazione esecutiva. L'importo complessivo sarà di circa 400 mila euro, e si tratta della prima tranche disponibile del finanziamento statale di 1,2 milioni di euro assegnato nell'ambito della legge finanziaria 2005 (l'erogazione, infatti, è prevista in quattro fasi). Per quanto riguarda gli altri tre prospetti, si stanno definendo i relativi progetti esecutivi (l'elaborazione è già in fase avanzata per le facciate di piazza Ruggiero Settimo e via Turati) ed è in corso l'individuazione delle fonti di finanziamento per acquisire le somme da aggiungere ai fondi statali. Teatro GaribaldiSono previsti il recupero dell’edificio di via Castrofilippo ed il ripristino delle sue funzioni teatrali, con l’allestimento di una particolare tribuna mobile e retrattile e di numerosi spazi al servizio degli artisti. Importo complessivo: 4 milioni e 597 mila euro (finanziamento Por Sicilia). I lavori sono stati avviati nell’ottobre 2007.Museo PitrèIl restauro riguarda l’edificio ottocentesco (adiacente alla Palazzina Cinese) che è sede di uno dei più interessanti musei etnografici d’Europa. Importo complessivo: 2 milioni e 576 mila euro, finanziati dall’assessorato regionale ai Beni culturali e ambientali. I lavori, iniziati nel 2005, sono in corso. Museo euromediterraneo delle arti contemporaneeSorgerà in un capannone dei Cantieri culturali alla Zisa. La sua istituzione colmerà una lacuna da tempo avvertita dalla città, ed in particolare da tutti coloro che si occupano di arti visive. L’ubicazione all’interno delle ex Officine Ducrot si pone in perfetta sintonia con la vocazione di questo straordinario complesso di archeologia industriale e costituirà uno dei poli di un sistema di iniziative, sinergiche fra loro, pensato dall’Amministrazione per l’intera area dei Cantieri. I lavori per il recupero e l’allestimento del capannone, iniziati nel maggio 2006, sono in corso. Scuola nazionale di cinemaSorgerà in altri tre padiglioni dei Cantieri culturali alla Zisa. Previsti, fra l’altro, un teatro di posa per riprese cinematografiche, una sala visione con 480 posti, aule per la didattica e per proiezione di pellicole 16 e 35 millimetri, un laboratorio fotografico e locali per otto botteghe artigiane, oltre agli impianti e ai servizi. I lavori, partiti nell’ottobre 2005, sono in corso. |