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Conferenza stampa di lunedì 11 luglio 2005

 

CIRCONVALLAZIONE, AVVIATO IL MAXI-CANTIERE DA 14 MILIONI
PER “RADDOPPIARE” LE CARREGGIATE DEL PONTE CORLEONE

 

Al via i lavori per il “raddoppio” del ponte Corleone, che risolveranno un altro nodo critico della circolazione lungo il viale Regione siciliana. Un colpo di spugna alla “strozzatura” dovuta alla mancanza delle corsie laterali sul viadotto e, con essa, a oltre 20 anni di rallentamenti, disagi e inconvenienti legati alla sicurezza.

 I lavori sono stati consegnati stamattina dall’Amministrazione comunale all’impresa che dovrà eseguirli. Erano presenti alla cerimonia il sindaco Diego Cammarata, l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Ceraulo ed il presidente del Consiglio comunale Toto Cordaro. Ed inoltre l’architetto Benedetto Versaci l’impresa Carboni Strade e Gallerie spa, il capo area tecnica del Comune Concetto Di Mauro, i direttori dei Lavori gli ingegneri Marcello Arici e Vincenzo Costantino.

Obiettivo dell’intervento è quello di realizzare le carreggiate secondarie, che attualmente si interrompono alle estremità del ponte, con un’inevitabile conseguenza: i veicoli in transito sulla tangenziale sono costretti ad “affollare” il passaggio centrale.

Si realizzerà, quindi, un prolungamento di 130 metri per ciascun lato. I nuovi ponti laterali avranno, ciascuno, una larghezza di 10 metri e mezzo. Per costruirli, ci vorranno 10 mila metri cubi di calcestruzzo e 11 mila quintali di acciaio. Sarà fatta anche una bonifica delle scarpate, dove si sono accumulati, nel tempo, rifiuti e detriti di vario genere.

“Il raddoppio del ponte Corleone – spiega il sindaco Diego Cammarata – è fra le grandi opere infrastrutturali che stiamo realizzando per riqualificare la circonvallazione e farne una vera e propria strada di scorrimento, più adeguata alle esigenze della città che vuole mettersi al passo con le altre metropoli italiane ed europee. Dopo l’apertura del nuovo sottopasso all’incrocio con la via Leonardo da Vinci, avvenuta un anno fa, il nostro programma prosegue con questo nuovo fondamentale intervento e anche con il sottopasso di via Perpignano, che sta per andare in gara d’appalto e che consentirà di eliminare l’ultimo “tappo” rimasto sul viale Regione siciliana”.

“Quando saranno pronte le due corsie laterali – aggiunge Lorenzo Ceraulo, assessore alle Infrastrutture – potremo avviare le opere di manutenzione straordinaria su quelle centrali. Un intervento di cui la struttura, dopo tanti anni, ha sicuramente bisogno”.

A eseguire le opere, che dureranno 730 giorni, è la ditta “Cariboni strade e gallerie spa” di Caprileone (Messina), che si è aggiudicata la gara con un ribasso del 23,46 per cento sulla base d’asta iniziale, pari a 9 milioni e 166 mila euro (alla gara hanno partecipato, in tutto, nove ditte). L’importo complessivo lordo dell’appalto, includendo le altre somme per spese e oneri vari, è di 14 milioni e mezzo di euro. Il finanziamento proviene da fondi statali ex Agensud.

Il progetto per il “raddoppio” del ponte Corleone è stato curato dall’ufficio Opere pubbliche del Comune. La necessaria variante urbanistica (autorizzata dalla Regione) è stata deliberata dal sindaco Diego Cammarata con i poteri di commissario delegato dal Governo per l’emergenza traffico. Attraverso gli organi regionali, inoltre, è stato rimosso un vincolo di inedificabilità in un’area adiacente al ponte.

 

 

 

 

 

LA NUOVA CIRCONVALLAZIONE DI PALERMO

 

Realizzata, nel suo primissimo segmento, agli inizi degli anni Sessanta, e ampliata, poi, fino all’attuale estensione, la circonvallazione di Palermo (il viale Regione Siciliana) non ha più, ormai, i classici connotati di una strada tangenziale. Proprio a partire dagli anni Sessanta, infatti, l’espansione edilizia ha fatto sì che essa venisse via via “riassorbita” dal tessuto urbano, sviluppatosi progressivamente fino alle pendici dei monti.

 

Tuttavia, questo fondamentale asse viario, che unisce l’autostrada Palermo-Catania alla Palermo-Trapani/Mazara del Vallo, mantiene tuttora il ruolo di unica circonvallazione cittadina. E nei punti di intersezione con la viabilità interna, sono inevitabili gli inconvenienti per la normale mobilità privata come per quella legata ai trasporti commerciali.

 

Questa situazione ha spinto l’Amministrazione comunale ad avviare imponenti progetti per riqualificare tutto il viale Regione Siciliana e farne un’autentica strada di scorrimento, più funzionale, sicura e soprattutto adeguata a una città che finalmente vuole colmare il divario infrastrutturale rispetto alle altre metropoli europee.

 

Negli ultimi tre anni e mezzo ci si è concentrati soprattutto sui nodi più critici, con la progettazione e la realizzazione di nuovi svincoli per eliminare quegli incroci che maggiormente hanno penalizzato la circolazione sull’intero asse tangenziale. E i risultati raggiunti finora sono di eccezionale importanza.

 

Il “tappo” stradale più temuto dagli automobilisti palermitani, infatti, è già un ricordo: un nuovo sottopasso, costruito per interrare le carreggiate centrali e inaugurato a maggio del 2004, ha cancellato per sempre l’incrocio con la via Leonardo da Vinci, che per oltre venti anni aveva causato enormi disagi. Ci sono voluti oltre 17 milioni di euro e poco più di due anni di lavori, ma quella portata a termine è, per la città, un’opera fondamentale: basti pensare che questo snodo, secondo le stime, nella fascia oraria dalle 8 alle 9 di un normale giorno feriale ha un volume di traffico di quasi seimila veicoli.

 

Adesso si avviano i lavori per eliminare l’imbuto del ponte Corleone, un punto in cui le corsie secondarie della circonvallazione si interrompono obbligando i veicoli a convergere in quelle centrali.

 

E per far saltare l’ultima strozzatura, cioè l’incrocio con la via Perpignano, è quasi pronto per la gara d’appalto un progetto che prevede la realizzazione di un nuovo sottopasso, con una rotatoria soprastante. Il costo sarà di circa 22 milioni di euro.

 

A tutto ciò bisogna aggiungere i nuovi svincoli per migliorare gli accessi al centro urbano: quello già in gran parte aperto al transito in corrispondenza dell’area industriale di Brancaccio, nella periferia est (9 milioni di euro); quello inaugurato nel marzo 2002 a Tommaso Natale, all’estremità ovest, che assicura un efficace collegamento con le borgate marinare di Mondello e Sferracavallo, frequentatissime località balneari (13 milioni di euro); e infine, quello di viale Francia, che sarà costruito nell’ambito dei lavori per il raddoppio del passante ferroviario Palermo-Punta Raisi.

 

Da sottolineare, poi, che il tratto della circonvallazione compreso fra via Lazio e corso Calatafimi sarà servito dalle nuove linee di tram, da realizzare nell’ambito del progetto attualmente in gara d’appalto.

 

Gli interventi pianificati per la circonvallazione puntano anche a migliorare la sicurezza dei pedoni. L’Amministrazione ha previsto la costruzione di numerosi soprapassi pedonali, tra cui quelli che il celebre architetto francese Dominique Perrault sta progettando per l’attraversamento della circonvallazione nel tratto fra piazza John Lennon e piazza Einstein. Altri tre ponti pedonali sono previsti nel del progetto per i tram, mentre uno sarà costruito nell’ambito dei lavori per lo svincolo di via Perpignano.

 

È importante ricordare, infine, lo studio tecnico che l’Università di Palermo sta elaborando per conto del Comune per rimodellare in chiave urbana alcuni tratti estetici e funzionali della circonvallazione (guardrail, segnaletica etc…).

 

 

LE OPERE PER RIQUALIFICARE L’ASSE TANGENZIALE

 

 

Ponte Corleone (cantiere avviato)                                                        14 milioni di euro
Via Perpignano (gara d’appalto nell’estate 2005)                            
22 milioni di euro

Svincolo piazza Einstein    (inaugurato nel maggio 2004)                17 milioni di euro

Ponti pedonali di Perrault (progettazione esecutiva)                       10 milioni di euro

“Bretella” di Brancaccio   (inaugurata nel maggio 2005)                9 milioni di euro

Tommaso Natale (inaugurato nel marzo 2002)                                 13 milioni di euro

                               Totale:   85 milioni di euro                                                                          
 

PROSSIMO CANTIERE: VIA PERPIGNANO

 

L’interramento delle carreggiate centrali del viale Regione Siciliana all’incrocio con la via Perpignano consentirà di eliminare l’ultimo “tappo”, causa di rallentamenti che si ripercuotono su un lungo tratto della circonvallazione: attualmente, infatti, il crocevia è regolato da un impianto semaforico.

Oltre al sottopasso, si realizzerà un cavalcavia-rotatoria nella parte a raso, per unire i due segmenti di via Perpignano e collegare quest’ultima al viale Regione Siciliana. Fa parte dell’opera anche un attraversamento pedonale sopraelevato.

Dal momento dell’acquisizione della prima tranche di finanziamento, avvenuta nel 2002, e malgrado la sua notevole complessità, il progetto ha davvero bruciato le tappe. Ciò, grazie alla ferma volontà dell’Amministrazione guidata dal sindaco Diego Cammarata di condurre in porto questo intervento.

Con tenacia e caparbietà, anche attraverso l’intervento del Sindaco in prima persona, è stata portata avanti l’attività di progettazione, ormai quasi conclusa, e sono stati affrontati tutti i passaggi tecnici e burocratici in modo da accelerare la procedura.

L’elaborato definitivo è già stato approvato dalla commissione regionale per i Lavori pubblici ed è munito di tutti i pareri tecnici prescritti dalla legge. I tecnici comunali stanno per completare la stesura del piano esecutivo (cioè quello in cui vanno inseriti i dettagli necessari per l’apertura del cantiere). A giorni inizierà, fra l’altro, uno speciale test nella galleria del vento per il soprapasso pedonale, con un modello in scala ridotta (l’incarico è affidato all’Università di Genova). Una volta approvato il progetto esecutivo, si potranno appaltare i lavori. Si prevede di bandire la gara entro l’estate.

Il progetto per il nuovo svincolo all’incrocio tra viale Regione Siciliana e via Perpignano è interamente finanziato. Agli 8,2 milioni di euro per i quali, quasi tre anni fa, l’Amministrazione aveva già ottenuto l’ok dal Provveditorato regionale alle opere pubbliche, si sono aggiunti, nell’aprile scorso, altri 14 milioni di euro messi a disposizione dallo Stato (si tratta, in entrambi i casi, di fondi ex Agensud).

 

 

 

SOTTOPASSO DI VIA LEONARDO DA VINCI

 

Il sottopasso e lo svincolo di piazza Einstein (incrocio fra via Leonardo da Vinci e viale Regione siciliana), inaugurati a maggio del 2004, hanno consentito di eliminare quello che per oltre 20 anni è stato, in assoluto, il nodo più critico della viabilità sull’intero l’asse tangenziale. I lavori sono durati circa due anni, per una spesa di circa 13 milioni di euro (17 milioni l’importo complessivo lordo).

Il nuovo sottovia, se si misura la distanza fra le estremità opposte delle due discenderie, si sviluppa complessivamente per circa 460 metri lineari. I due viadotti sovrastanti hanno, ciascuno, un’estensione di 30 metri in lunghezza. Le rispettive carreggiate hanno una larghezza media di 20 metri, marciapiedi inclusi. Il dislivello fra il sottopasso e i ponti è di oltre 6 metri.

Accanto alla costruzione dello svincolo e alla sistemazione della sovrastante piazza Einstein, l’appalto ha previsto anche il rifacimento di asfalto, marciapiedi e impianti di illuminazione in tutto il tratto di circonvallazione compreso tra via Altofonte e via Belgio (300 nuovi punti luce complessivi).

Nell’ambito dei lavori realizzati in piazza Einstein e lungo la circonvallazione, impiegando una media di 50 operai al giorno, l’impresa appaltatrice ha: rimosso circa 70 mila metri cubi di terra; posizionato oltre 10 mila metri quadrati di pali per fondazioni e paratie; utilizzato 2 milioni di chili di ferro; riasfaltato 200 mila metri quadrati di strada. Inoltre, sono stati rifatti 3 mila metri quadrati di marciapiedi e sono stati sistemati 10 mila metri quadrati di cavi per l’illuminazione pubblica.

L’opera rientra nel più ampio progetto per il raddoppio di tutta la circonvallazione, commissionato dalla Cassa per il Mezzogiorno a metà degli anni ’80. Successivamente, con la nuova normativa nazionale varata nell’86, la competenza passò all’Agenzia per il Mezzogiorno. Infine, nel ’93, in seguito alla soppressione dell’Agenzia, il Ministero dei Lavori pubblici nominò un commissario ad acta, che trasferì le opere già realizzate al Comune di Palermo.

Dopo il provvedimento del commissario ad acta, il settore Lavori pubblici del Comune chiese che venisse previsto il finanziamento delle opere ancora da completare. Tra queste, appunto, lo snodo di via Leonardo da Vinci. Con delibera di Giunta comunale del dicembre ’96, poi, fu affidato il relativo incarico di progettazione, e nel marzo 2001 il progetto ottenne l’approvazione tecnica del Genio civile.

Al 26 giugno 2001 risale invece l’approvazione amministrativa, con delibera del Commissario straordinario. I fondi, provenienti dalla ex Agensud, erano stati svincolati dal Provveditorato regionale alle Opere pubbliche su richiesta dello stesso Commissario straordinario. Quindi la gara e la successiva aggiudicazione.


 

 

I PONTI PEDONALI FRA LA “ROTONDA” E PIAZZA JOHN LENNON

        

Lunghi corridoi stesi a mezz’aria per “ricucire” i due lembi della città divisi dalla circonvallazione, fra piazza Einstein e piazzale John Lennon. Passerelle in acciaio colorato a scavalcare il viale Regione Siciliana come veri e propri attraversamenti-passeggiata, con traiettorie ellittiche e morbidi saliscendi.

In senso lato, un’espressione di land art, ma col beneficio della funzionalità, per rendere sicuro e piacevole il passaggio a piedi da un versante all’altro della più grande arteria stradale cittadina.

È il sistema dei ponti pedonali progettato, per conto del Comune, dal celebre architetto francese Dominique Perrault: una grande firma dell’architettura contemporanea, che va a impreziosire il programma degli interventi portati avanti dall’Amministrazione per riqualificare l’intero asse tangenziale di Palermo.

L’intera opera avrà un costo di circa 10 milioni di euro. Per la copertura finanziaria, alle risorse messe a disposizione dal Comune si aggiungeranno fondi provenienti dalla Regione Siciliana.

L’elaborato preliminare è stato presentato a febbraio e attualmente si sta definendo il progetto esecutivo di un primo stralcio da 3 milioni e mezzo di euro. In una prima fase, infatti, si realizzeranno due soprapassi da 300 metri ciascuno per collegare il parcheggio e il terminal dei bus nell’ex piazzale Giotto con l’area a verde (di proprietà regionale) sul lato-monte della circonvallazione, in due diversi punti: accanto alla rotatoria di via Leonardo da Vinci-piazza Einstein e a fianco della via Giorgione.

Successivamente, l’intervento verrà completato col prolungamento di uno dei due ponti fino alla zona dell’ex motel Agip (inizio di via Leonardo da Vinci lato-monte) e con altre due passerelle che, dall’ex motel Agip, si distenderanno fino al versante opposto di piazza Einstein, in corrispondenza della via Carnevale, e verso monte, fino ai margini della via Uditore.

Complessivamente, il sistema si compone di quattro passerelle, la cui lunghezza varia dai 150 ai 500 metri. L’estensione complessiva sarà di 1.250 metri, la superficie di 6.000 metri quadrati. Tempo di attraversamento: da 4 a 15 minuti, a seconda della distanza.

Il disegno dei percorsi si basa su una geometria di archi di circonferenze di differente raggio, che si intersecano generando piccoli snodi e piazze di sosta dove poter osservare in quota l’ambiente circostante prima di intraprendere il percorso successivo.

I by-pass pedonali, comunque percorribili anche in bicicletta, avranno una larghezza massima di 4 metri e raggiungeranno, rispetto al piano stradale, un’altezza di oltre 6 metri. La pendenza media delle rampe sarà del 6-8 per cento.


 

 

“BRETELLA” DI BRANCACCIO

 

Un ponte per “coprire” in pochi secondi la distanza tra Brancaccio e Ciaculli, scavalcando l’autostrada. E per i mezzi pesanti, un comodo e rapido accesso all’agglomerato industriale, alternativo all’intasata via Giafar.

È diventata realtà lo scorso maggio un’opera che Palermo attendeva da molti anni: il raccordo sopraelevato che unisce la via Pecoraino alla “bretella” lato monte che costeggia la A19 Palermo-Catania.

Risultato: la via Emiro Giafar può finalmente respirare, non essendo più un percorso obbligato per i Tir diretti all’area industriale. Il sovrappasso, inoltre, crea un importante sbocco per il traffico perpendicolare all’asse autostradale, utile ai residenti per il passaggio dalla zona pedemontana a quella a valle, e viceversa, ma pure a chi, uscendo dalla A19 a Villabate, vuole raggiungere direttamente la via Messina Marine.

Il nuovo cavalcavia, incluse le rampe di entrata e uscita, misura 450 metri. La carreggiata è larga più di 20 metri e i punti luce sono 66 in tutto, con lampade da 400 watt a luce gialla. Le opere sono state realizzate nell’ambito di un appalto da circa sei milioni di euro netti, aggiudicato nel 2002 (9 milioni l’importo complessivo).

Nel gennaio del 2003 era stata aperta al transito un’altra parte dell’opera, cioè il bivio su Corso dei Mille, ed era stato realizzato l’impianto-luci nella via Pecoraino (circa mille metri lineari), con venticinque pali disposti lungo lo spartitraffico centrale.

Restano da realizzare i varchi autostradali. Attualmente, infatti, è in fase di approvazione al Genio civile una variante per uniformare il progetto a una prescrizione data dall’Anas dopo l’entrata in vigore delle nuove norme sulla sicurezza stradale.

Quella della “bretella” di Brancaccio è una lunga storia. Il conferimento dell’incarico di progettazione risale al 1980. Due anni dopo, il progetto venne completato e finanziato con fondi della ex Cassa del Mezzogiorno, ma la prima gara d’appalto andò deserta.

Nel 1989 una seconda gara, col consorzio Asi in veste di stazione appaltante: la ditta incaricata lavorò fino al ’93, ma poi fallì. Mancavano ancora varie parti dello svincolo. Sempre nel ’93 si fece il progetto di completamento. La Commissione Tecnico Amministrativa Regionale (C.T.A.R.), però, lo restituì al Comune per mancanza del visto di conformità agli strumenti urbanistici, che venne prodotto solo tre anni dopo.

Nel ’98 furono predisposti due stralci di completamento. Quello a carico del Comune comprendeva rampe e varchi autostradali, impianto di illuminazione e segnaletica per la sistemazione degli incroci. Nel 2001 l’aggiudicazione dell’appalto, poi un ricorso di una ditta esclusa, e infine, nel 2002 l’aggiudicazione definitiva e l’avvio dei lavori.

 


 

 

SVINCOLO DI TOMMASO NATALE

 

L’apertura del nuovo raccordo di Tommaso Natale, avvenuta a febbraio del 2002,  ha alleggerito in maniera consistente il carico di traffico che gravava solitamente sulla via Belgio. Ha consentito, inoltro, un migliore collegamento tra la periferia nord-ovest e il centro urbano, decongestionando di riflesso tutta la circonvallazione.

Per i veicoli provenienti sia da Trapani-Punta Raisi sia da Palermo si è aperto uno sbocco diretto sulle vie Sferracavallo, dell’Olimpo e Lanza di Scalea, con la possibilità di dirigersi verso le borgate marinare (Mondello e Sferracavallo) o in direzione del centro urbano e del porto. In più, dalla zona nord-ovest è più facile dirigersi verso Trapani, Punta Raisi, Messina e Catania.

Il raccordo si compone di 2 rami principali e 5 secondari, per uno sviluppo complessivo di 3.088 metri, dei quali 1.460 su viadotto. L’altezza media della sopraelevata rispetto al suolo è di circa 10 metri.

L’illuminazione in tutto il raccordo è assicurata da 602 punti luce. Di questi, 132 sono installati nelle parti a raso e barino struttura verticale su stelo, con lampade a vapori di sodio. Lungo i viadotti si trovano invece 407 apparecchi illuminanti a luce radente a vapori di mercurio, fissati alle barriere di contenimento laterali ad un’altezza di quasi due metri dal piano della carreggiata.

L’intervento era stato affidato con un secondo appalto nel gennaio ‘97, dopo un primo contratto rescisso nel ‘90. Nell’opera è compreso anche il tratto della via Nicoletti lungo circa un chilometro che conduce dalla prosecuzione di via Lanza di Scalea verso la via Sferracavallo.

La spesa complessiva di circa 25 miliardi di vecchie lire fu finanziata con fondi della ex Agensud (convenzione del settembre ‘87), con una delibera Cipe dell’ottobre ’93, attraverso la legge regionale 1/79 e con somme del Comune provenienti dal condono edilizio del ‘94.

Nel 2001, aprile e novembre, i lavori avevano subito una sospensione a causa di problemi insorti con le Ferrovie dello Stato e con l’Anas, con conseguenti adeguamenti del progetto. Un’ulteriore sospensione si era poi verificata dal 4 al 15 gennaio deI 2002.

Grazie alle conferenze di servizi e ai tavoli tecnici promossi dall’Amministrazione comunale appena insediata, nel febbraio 2002 si è arrivarti al completamento dei lavori e, quindi, all’apertura dello svincolo.

 

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