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RICORDATA LA FIGURA DI JOE PETROSINO

A NOVANTASEI ANNI DALLA MORTE

 Lo scorso 12 marzo, in piazza Marina, nel 96° anniversario dell'assassinio, per mano mafiosa, del tenente della Polizia di New York, Joe Petrosino, il presidente del Consiglio comunale, Toto Cordaro, ha deposto una corona di fiori davanti alla targa che ricorda il sacrificio del poliziotto.

Alla commemorazione organizzata dalla Presidenza del Consiglio comunale e dall'Istituto superiore per la difesa delle tradizioni, erano presenti anche Roberto Trapani Della Petina, presidente dell’Istituto, Nino Melito, pronipote di Joe Petrosino, l'assessore alla cultura del comune di Padula (in provincia di Salerno) Francesco Vitale e cinquanta cittadini di Padula, località dove l'agente nacque nel 1860 e dove esiste una casa-museo a lui dedicata.

 "In questo luogo il 12 marzo 1909, alle ore 20.45, per proditoria mano mafiosa tacque la vita di Joe Petrosino, luogotenente della Polizia di New York". Queste le parole della targa commemorativa con cui Amministrazione comunale ha voluto ricordare Joe Petrosino, uno dei primi poliziotti a indagare sulle relazioni tra la mafia siciliana e quella italo-americana. Petrosino nacque nel 1860 a Padula, in provincia di Salerno, prima che il padre, un sarto, si trasferisse negli Stati Uniti. Era cittadino americano ma amava fortemente l'Italia. Quello di Joe Petrosino fu il primo "delitto eccellente" rimasto impunito. Il poliziotto americano fu il primo a capire che per sconfiggere la mafia era necessario arrivare alla testa dell'organizzazione criminale, che era indispensabile tagliare i collegamenti delittuosi con i boss che risiedevano ancora in Sicilia. Per decapitare la "cupola" bisognava creare un pool, di detective con l'unico obiettivo di indagare sui boss e questo Petrosino l'aveva capito già alla fine dell'Ottocento.

"La cerimonia di oggi ha detto il Presidente del Consiglio comunale Toto Cordaro - serve a ribadire un messaggio forte e concreto della città di Palermo, il no a quella che è la criminalità mafiosa, e nel contempo a rafforzare il rapporto di amicizia tra il popolo italiano e quello degli Stati Uniti. Abbiamo voluto che questa cerimonia si svolgesse in parte a Sala delle Lapidi per riaffermare i principi di legalità che questo luogo rappresenta, per onorare e dare giusto prestigio ad un uomo che ha fatto della legalità il suo principale stile di vita".

A seguire, nell'Aula consiliare di Palazzo delle Aquile, la figura del tenente della polizia è stata ricordata con la "Ballata di Joe Petrosino" declamata dall'attrice Giuditta Perriera e scritta da Roberto Trapani Della Petina, presidente dell'Istituto per la difesa delle tradizioni.

L’Indomani, gli appuntamenti in memoria di Joe Petrosino sono proseguiti al Giardino della Concordia (in via PV 26 n 14, traversa via Castelforte) dove, alle 11, è stata piantata una sterlizia dedicata all'agente di polizia, in un'aiuola realizzata appositamente con la terra di Padula.

 

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  Comune di Palermo © 1997 - Ultima modifica: mercoledì 02 aprile 2008 16.34.25