
Il Giardino della Concordia
Il 24 giugno presso il Giardino della Concordia, si è
svolta la celebrazione della "Giornata della Concordia" che ha voluto
onorare e ricordare nel nome della Pace e della Solidarietà, tutti coloro
i quali hanno versato il Loro sangue per affermare i principi della
legalità e della Democrazia
Inaugurato nel
2001,
il Giardino della Concordia sorge a Pallavicino su un terreno
confiscato alla mafia e bonificato dalle maestranze dell’ex Dl.
24.
Lo spazio, interamente restituito alla
città, è adornato da alberi, piante, panchine, aiuole e cestini, forniti
dal Comune di Palermo. L’idea di far nascere questa oasi è stata
dell’Istituto Superiore Difesa delle Tradizioni, diretto da Roberto
Trapani ed è retto da un gruppo di volontari, sulla base di un protocollo
d’intesa con l’assessorato alla Cultura del Comune. Fin dalla sua
fondazione, all’interno del Giardino sono state realizzate le
cosiddette “aiuole pensate”, ognuna delle quali è dedicata a un tema a
sfondo sociale.
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Tra queste, c’è l’Aiuola della Pace, dedicata ai
“martiri per la civiltà”, cioè alle vittime di tutte le violenze, ed è
stata inaugurata il
5
luglio del
2001
dall’allora commissario straordinario del Comune, Guglielmo Serio.
L’aiuola è composta da tre lettere che si sovrappongono e si intersecano
le une alle altre: la T di tradizione, la P di pace e la R di rinascita, a
significare la stretta connessione tra le tradizioni culturali della
Sicilia, e i valori di pace e concordia tra culture diverse e per un reale
rinnovamento sociale.
All’interno del Giardino vi sono, inoltre, le
cosiddette Aiuole Gemelle, che hanno la forma di due triangoli
equilateri. Inaugurate l’11
ottobre del
2001,
alla presenza degli studenti del circolo didattico “Pallavicino”, per
commemorare le vittime delle Twin Towers di Manhattan, a un mese dal vile
attentato terroristico dell’11
settembre.
C’è poi l’Aiuola dell’Umanità, che ha forma di poligono irregolare.
Realizzata per commemorare i caduti della Croce Rossa Italiana, è stata
inaugurata il
22 marzo del
2002 dal vicesindaco e
assessore alla Cultura di Palermo, Bartolo Sammartino, che ha anche
scoperto una lapide in memoria dei martiri della Cri. Con i suoi cinque
vertici, il poligono rappresenta i cinque continenti, scenari naturali
dell’impegno e dell’abnegazione di questo Corpo volontario, impegnato nel
mondo per portare solidarietà ai popoli sia in tempo di pace, che in tempo
di guerra. Al centro dell’aiuola è stato, inoltre, piantato un cipresso
toscano, come simbolo di perenne riconoscenza al sacrificio di quanti
hanno perso la vita per soccorrere il prossimo.
In fase
di allestimento sono, invece, l’Aiuola della Cultura e l’Aiuola
della Solidarietà: quest’ultima ha la forma di una rosa dei venti,
orientata verso i quattro punti cardinali. In essa, dove sono piantati
alcuni alberi che simboleggiano le cinque zone climatiche del globo,
saranno mescolate le terre provenienti da vari Paesi, come simbolo di
perenne riconoscenza al sacrificio di chi ha perso la vita per aiutare gli
altri.
“Questo giardino ideologico – spiega Roberto
Trapani – vuole rappresentare i valori della concordia e della
solidarietà, non solo tra i nostri concittadini, ma anche tra popoli di
culture e tradizioni diverse. Attraverso le “aiuole pensate”, veri e
propri monumenti arborei, si vuole sottolineare l’esigenza di questi
stessi valori per una giusta crescita civile, morale e materiale di
tutti”.
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