Opere realizzate o completate dal 2002

Centro storico e beni monumentali

Archivio Storico comunale

I lavori per il restauro dell’Archivio storico, avviati nel 1997 e completati nel 2002, hanno restituito alla città una preziosa collezione documentaria che va dalla fine del Duecento al Novecento. Il complesso di San Nicolò da Tolentino, nel cuore di quello che un tempo era il quartiere ebraico, cominciò nel 1866 ad accogliere gli atti che riguardavano la città, fino ad allora conservati presso il municipio. La vastità della documentazione indusse il governo municipale a conferire all’architetto Giuseppe Damiani Almeyda, nel 1881, l’incarico di progettare l’ampliamento della struttura. Ne nacque un complesso monumentale di grande interesse, nel quale spicca l’Aula Grande, il cui perimetro è attraversato da grandi scaffalature in legno e da ballatoi ai quali si accede attraverso una scala a chiocciola.

La collezione, aperta al pubblico, comprende bandi, privilegi, pareri, atti amministrativi, finanziari e contabili. Tra i documenti più preziosi c’è il cosiddetto Tabulario, che comprende decine di pergamene sfuggite al saccheggio del palazzo pretorio durante i moti rivoluzionari del 1866. Nell’Archivio storico è custodita anche la serie completa degli Atti del Senato, quella dei Consigli civici, i Cerimoniali (resoconti di feste, funzioni solenni e sedute accademiche) e i bandi, paragonabili alle attuali ordinanze.

Il restauro ha riguardato l’intero complesso monumentale, inclusi i corpi di fabbrica aggiunti a inizio Novecento. Sono stati rimessi a nuovo gli intonaci, in parte rifatti secondo le stesse tecniche di Almeyda. Restaurate con cura, seguendo le antiche tecniche artigianali, anche le parti in legno, gravemente danneggiate dall’umidità. Nelle sale Almeyda, Rettangolare e dei Lucernali sono state anche ripristinate le originarie forme di climatizzazione, attraverso appositi impianti che controllano l’umidità e regolano la temperatura.

I restauri, inoltre, hanno permesso di fare alcune scoperte: tra queste, una scala del convento dei frati agostiniani e alcune colonne che erano state inglobate nella struttura muraria dell’edificio.

Importo complessivo: 4 milioni e 300 mila euro