Opere realizzate o completate dal 2002

Centro storico e beni monumentali

Recupero del complesso monumentale Montevergini

Un luogo magnifico uscito dal dimenticatoio, recuperato e trasformato in un nuovo spazio per la cultura (il 10 luglio 2005 l’inaugurazione). È il complesso monumentale di Montevergini, che comprende un’ampia parte conventuale d’origine quattrocentesca, completamente ristrutturata e rinnovata, e la chiesa vera e propria, edificata nel 1687, oggetto di un recupero conservativo (il restauro delle opere d’arte rientrerà in un progetto successivo).

L’appalto, assegnato nel ’97, ha riguardato principalmente il consolidamento dell’intero immobile, col ripristino degli elementi costitutivi e di finitura, oltre all’adeguamento impiantistico e tecnologico. Un edificio a due piani, ricco di ambienti e variamente articolato, con cortili e spazi esterni.

In base al progetto, “ritoccato” nel tempo con alcune varianti in corso d’opera, sono stati ridefiniti i locali col rifacimento o il ripristino delle opere in muratura (pavimenti, tetti, tramezzi), degli intonaci, e anche di porte, finestre e vetrate. Realizzati anche i sistemi elettrico, idrico, fognario, quello di climatizzazione e le finiture necessarie.

Nella chiesa, oggetto di un restauro puramente conservativo che non ha coinvolto il corredo artistico, e così pure nell’ampia aula annessa, sono stati “ripresi” i rivestimenti in ceramica e le parti in marmo giallo e rosso (tra cui i gradini in marmo di Carrara).

È stato ripristinato anche il soffitto ligneo della loggia ed è stata messa in luce la suggestiva cripta. Nel periodo di cantiere sono stati eseguiti anche piccoli lavori accessori, tra cui la pulitura dei materiali lapidei di importanza storica ritrovati e la sistemazione delle grate in ferro esistenti nelle finestre.

L’interno della chiesa è costituito da un’unica navata, alta e luminosa, preceduta da un vestibolo colonnato, le cui vele mantengono gli ariosi affreschi di Guglielmo Borremans, raffiguranti le Allegorie della Virtù. Nel soffitto si sono mantenuti rilevanti brani di altri splendidi affreschi di Borremans, con la Gloria dell’Ordine francescano, entro le riquadrature architettoniche eseguite da Vito Amico e Giovan Battista Cascione.

Le vicende edilizie della chiesa e del monastero di Santa Maria delle Grazie di Montevergini ebbero inizio con la fondazione, voluta dalla nobildonna Luisa Settimo alla fine del ’400, di una piccola chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie di Montevergini, con corpi annessi destinati al convento di suore dell’ordine francescano di Santa Chiara.

Con la soppressione degli ordini religiosi, nel luglio 1866, il complesso venne incamerato tra i beni del Demanio statale. Fu prima trasformato in istituto scolastico di arti e mestieri, detto “degli Artigianelli”; poi, la chiesa divenne aula di Corte d’Assise, sede della Camera del Lavoro e, più recentemente, sede di un’organizzazione sindacale, subendo pesanti riadattamenti in ragione delle diverse esigenze d’uso che di volta in volta si presentavano. Per decenni l’insieme delle fabbriche, di proprietà comunale, non sono state più utilizzate, rimanendo nel totale abbandono che ha favorito degrado e furti.

Importo complessivo: 3 milioni e 300 mila euro