Opere realizzate o completate dal 2002

Centro storico, beni monumentali e spazi per la cultura

L’ex convento di San Biagio

Un’importante testimonianza architettonica della Palermo medievale che è tornata a vivere dopo un restauro durato quasi quattro anni. È l’ex convento di San Biagio, in piazzetta della Canna (alle spalle del Cassaro), complesso edilizio monumentale inaugurato il 31 ottobre 2006.

L’ex convento di San Biagio, il cui primo nucleo fu edificato alla fine del Quattrocento, faceva parte, un tempo, del monastero di Santa Maria di Montevergini. Dopo la soppressione delle corporazioni religiose, rientrò fra i beni statali e fu destinato ad altri usi: ospitò, infatti, uffici della pretura urbana, istituzioni scolastiche e anche una tipografia.

Il totale delle superfici interne è di circa 1.000 metri quadrati, distribuiti in 41 ambienti (compresi i locali di servizio) e in tre piani (uno a raso e due sopraelevati). Il recupero, iniziato nell’ottobre 2002, ha riguardato il completo ripristino della struttura originaria, che è stata rimessa a nuovo e liberata da alcune murature sovrapposte. Realizzati anche tutti gli impianti tecnologici.

In particolare, i prospetti esterni sono stati riportati alla luce con le loro antiche trame architettoniche. Inoltre, sono stati rifatti gli intonaci con impasti tradizionali lisciati e messe a punto le coloriture mediante tinteggiatura a calce con uso di terre naturali.

Nella parte superstite del chiostro si è provveduto innanzitutto ad eliminare le componenti murarie che avvolgevano il colonnato, con la demolizione dei telai in cemento armato e il ripristino della funzione portante delle colonne. È stato anche dismessa una tettoia di recente costruzione ed è stata realizzata una pavimentazione in basole di pietra di Billiemi. La parte rimanente del chiostro è stata pavimentata con bordure in mattoni di cotto posti di taglio e campiture interne in acciottolato. Il muro di recinzione è stato sostituito con un’inferriata.

Al piano terra, nella grande sala del parlatorio, è stato abbattuto un soppalco ed è stata così ricreata la volumetria originaria. Ai piani superiori gli interventi più importanti hanno riguardato il rifacimento dei setti murari deteriorati tra la via San Biagio e la scuola Filippo Parlatore, il consolidamento e il restauro della scala tra il primo ed il secondo piano e, infine, la creazione di una zona centrale, adiacente alla scala, che include servizi igienici e tecnologici.

Gli infissi, sia interni che esterni, sono stati sostituiti e realizzati, sulla base dei modelli storici, in legno di abete con applicazione di ferramenta tradizionale.

Nell’ex convento di San Biagio si sono insediati uffici comunali, ma sarà valutata un’altra possibile destinazione d’uso dell’immobile.

Importo complessivo: 2 milioni e 243 mila euro