
Museo
euromediterraneo delle arti contemporanee
Nel periodo maggio 2006 – luglio 2008 il padiglione 19 dei
Cantieri culturali alla Zisa è stato ristrutturato in funzione dell’allestimento
del primo Museo euromediterraneo delle arti contemporanee della città di
Palermo. L’obiettivo è creare una nuova vetrina per le tendenze artistiche del
nostro tempo.
Il capannone 19 occupa una superficie di quasi 2.000 metri
quadrati. L’intervento ha tenuto conto, innanzitutto, dell’esigenza di mantenere
l’involucro esterno dell’edificio senza modificarne il profilo estetico, secondo
un criterio di rigore filologico.
Per quanto riguarda gli interni, sono stati ridefiniti gli
spazi con l’inserimento delle tecnologie e dei materiali necessari sia per le
mostre che per altri eventi legati alle arti visive. Il padiglione potrà anche
essere suddiviso in più ambienti per articolare i percorsi espositivi.
L’allestimento del salone per le esposizioni è stato
improntato a una massima flessibilità degli spazi, con attrezzature mobili per
la sistemazione di quadri, sculture o installazioni e per lo svolgimento di
mostre multimediali. Possibile anche la delimitazione di uno spazio per
proiezioni e conferenze.
Importante l’impiego della tecnologia.
L’impianto elettrico e il circuito per la canalizzazione dei flussi d’aria si
sviluppano sottotraccia nella pavimentazione e nelle pareti, in modo da
salvaguardare l’estetica dei locali. Le pareti, inoltre, hanno uno speciale
rivestimento per l’isolamento termico e, all’interno, un sistema di camere
d’aria come terminale dell’impianto di climatizzazione, collegato a tre unità di
controllo. L’edificio è dotato di servizi igienici.
Importo complessivo: 4 milioni e
648 mila euro

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