Opere realizzate o
completate dal
2002
Centro storico e beni monumentali
Palazzo Galletti
I lavori hanno riguardato
il restauro e l’adeguamento funzionale dell’immobile, destinato a uffici
dell’Amministrazione. In particolare, sono state recuperate superfici lapidee di
rilevanza storico-artistica, ringhiere in ferro, solai in legno lamellare,
infissi, sono stati rifatti gli intonaci e, parzialmente, anche l’impianto per
la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane. Inoltre, sono state
consolidate le fondazioni, demolite e ricostruite alcune piccole parti di
muratura, riparate le lesioni e si è provveduto alla sostituzione di alcuni
architravi lignei. Sono state anche ripristinate le scale esistenti e altre sono
state realizzate ex novo. Installati anche due ascensori. Adeguati tutti gli
impianti tecnologici. Durante i lavori, sono state elaborate due varianti progettuali per fattori non prevedibili in fase progettuale e per alcuni ritrovamenti (decorazioni pittoriche in alcune volte del piano nobile, portali in pietra con architravi, da restaurare con un appalto a parte). Sono state eseguite, fra l’altro, opere finalizzate al restauro conservativo degli apparati lapidei. Gli archi in conci sono stati riproposti nel rispetto delle geometrie delle volte. Lavori di consolidamento strutturale sono stati effettuati anche in conseguenza del sisma del settembre 2002. Palazzo Galletti, nella sua configurazione attuale, nacque dall’aggregazione di quattro unità edilizie preesistenti. Pochi e scarni i documenti al riguardo, così come l’iconografia: il più antico riferimento si trova in una pianta del 1766 pubblicata da Giachery. Alla fine dell’Ottocento, un architetto incaricato dalla famiglia Galletti ricreò la facciata principale del palazzo sul lato di piazza Marina (prima era rivolta verso i vicoli), aggiungendo anche la caratteristica torre merlata, che soppiantò l’analogo elemento architettonico visibile fino ad allora sul vicolo Palagonia. Nell’ambito di questa ristrutturazione fu anche creato un nuovo scalone posto esclusivamente al servizio del piano nobile. Importo complessivo: 5 milioni e 650 mila euro |