Il
sottopasso di via Leonardo da Vinci
Nel
maggio del 2004 ha spazzato via il “tappo” stradale più temuto dagli
automobilisti palermitani. È il sottopasso realizzato, con due anni di lavori,
per interrare le carreggiate centrali del viale Regione siciliana in
corrispondenza della rotonda di via Leonardo da Vinci – piazza Einstein. È stato
definitivamente eliminato, così, l’incrocio-imbuto che per oltre un ventennio
aveva causato enormi disagi alla circolazione lungo l’asse tangenziale,
penalizzando anche la vivibilità della zona circostante.
Lo
snodo di piazza Einstein è sempre stato caratterizzato da flussi di mobilità di
notevoli dimensioni: in base alle stime dei tecnici, nella fascia oraria dalle 8
alle 9 di un normale giorno feriale il volume di traffico nelle corsie centrali
e laterali è, in media, di quasi seimila veicoli.
Questo
dato spiega da solo i benefici che il nuovo sottopasso ha assicurato alla
circolazione.
Complessivamente, misurando la distanza fra le estremità opposte delle due
discenderie, il nuovo sottopasso si sviluppa per circa 460 metri lineari. I due
viadotti sovrastanti hanno, ciascuno, un’estensione di 30 metri in lunghezza. Le
rispettive carreggiate hanno una larghezza media di 20 metri, marciapiedi
inclusi. Il dislivello fra il sottopasso e i ponti è di oltre 6 metri.
Durante
i lavori, con l’impiego in media di 50 operai al giorno, sono stati rimossi
circa 70 mila metri cubi di terra, posizionati oltre 10 mila metri quadrati di
pali per fondazioni e paratie, utilizzati 2 milioni di chili di ferro e
riasfaltati 200 mila metri quadrati di strada. Inoltre, sono stati rifatti 3
mila metri quadrati di marciapiedi e sono stati sistemati 10 mila metri quadrati
di cavi per l’illuminazione pubblica.
Va ricordato che è rientrato
nell’appalto anche il rifacimento di asfalto, marciapiedi e impianti di
illuminazione in tutto il tratto di circonvallazione compreso tra via Altofonte
e via Belgio. Quasi 300, in tutto, i nuovi punti-luce installati.
Lo
svincolo di piazza Einstein faceva parte del più ampio progetto per il raddoppio
di tutta la circonvallazione, commissionato dalla Cassa per il Mezzogiorno a
metà degli anni ’80. Successivamente, con la nuova normativa nazionale varata
nell’86, la competenza passò all’Agenzia per il Mezzogiorno. Infine, nel ’93, in
seguito alla soppressione dell’Agenzia, il Ministero dei Lavori pubblici nominò
un commissario ad acta, che trasferì le opere già realizzate al Comune di
Palermo.
Dopo il
provvedimento del commissario ad acta, il settore Lavori pubblici del Comune
chiese che venisse previsto il finanziamento delle opere ancora da completare.
Tra queste, appunto, lo snodo di via Leonardo da Vinci. Con delibera di Giunta
comunale del dicembre ’96, poi, fu affidato il relativo incarico di
progettazione, e nel marzo 2001 il progetto ottenne l’approvazione tecnica del
Genio civile. Al 26 giugno 2001 risale invece l’approvazione amministrativa, con
delibera del Commissario straordinario. I fondi, provenienti dalla ex Agensud,
erano stati svincolati dal Provveditorato regionale alle Opere pubbliche su
richiesta dello stesso Commissario straordinario. Quindi la gara (ottobre 2001)
e, dopo l’aggiudicazione, l’apertura del cantiere nel maggio 2002.
Importo complessivo: 17 milioni e 200 mila euro |