Omaggio a Oscar Wilde Wilde Days Palermo, 18/30 dicembre 1998 Cent'anni dopo la prima pubblicazione di C.3.3. Ballata dal carcere di Reading - Londra, 1898, - ultima opera di Oscar Wilde, l'Assessorato alla Cultura della Città di Palermo, attento ai valori civili e ai diritti delle minoranze, su iniziativa della casa editrice Novecento di Domitilla Alessi e con il sostegno della Telecom Italia, celebrerà Oscar Wilde con un Convegno ed una Mostra Bibliografica delle prime edizioni italiane, alla quale partecipano le maggiori biblioteche italiane.Il Convegno, Oscar Wilde, le arti e l'Italia, si terrà il 18 e il 19 dicembre presso il Teatro Biondo di Palermo. L'apertura dei lavori verrà affidata al Sindaco di Palermo, Prof. Leoluca Orlando e all'Assessore alla cultura, Dott. Francesco Giambrone . Fra i convegnisti spiccano i nomi degli studiosi Masolino D'Amico, Rita Severi, Mariua Teresa Marabini Moeves, Giovanna Franci, Alex Falzon, Piero Craveri, Maria Carla Martino, Aurelio Pes. Durante il convegno Rita Severi presenterà l'ultima edizione di "C.3.3. La ballata del carcere di Reading" edito da Novecento nel 1998. Sabato mattina, 19 dicembre, da sottolineare l'intervento del nipote di Oscar Wilde, Merlin Holland, sul tema "Lo scandalo e la critica", filmato recentemente a Palermo. La Mostra Bibliografica, L'anima dell'uomo: Oscar Wilde e l'Italia, verrà inaugurata venerdì 18 dicembre presso la Fondazione Whitaker dfi Palermo a Villa Malfitano, nel padiglione Ornitologico e resterà aperta fino al 30 dicembre 1998. Per dieci giorni rimarranno esposti 100 preziosi volumi delle prime edizioni italiane di Wilde ed una mostra iconografica su Oscar Wilde. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il Lunedì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00. Ingresso gratuito. Il catalogo della mostra dal titolo "L'anima dell'uomo: Oscar Wilde e l'Italia", 64 pagine, è edito da Novecento. Per ogni informazione: ufficio stampa Sonia Fasino, Dina Lauricella 091/323513 Segreteria organizzativa: Francesca Colosi 091/323513 - fax 091/585702.
WILDE E L'ITALIA Cent'anni dopo la pubblicazione della Ballata dal Carcere di Reading, la città di Palermo, attenta ai valori civili e ai diritti delle minoranze, con la partecipazione della casa editrice Novecento di Domitilla Alessi e della Telecom Italia, celebrerà Oscar Wilde con un convegno ed una mostraq bibliografica di prime edizioni italiane. Il convegno, intitolato Oscar Wilde, le arti e l'Italia si terrà il 18 e 19 dicembre presso il Teatro Biondo di Palermo, mentre la mostra bibliografica: L'anima dell'uomo: Oscar Wilde e l'Italia verrà allestita a Villa Whitaker e sarà inaugurata il 18 dicembre. Nel 1875 Oscar Wilde, allora giovane studente di Oxford di ventun anni, compì il suo Gran Tour in compagnia del professor Mahaffy e di un altro studente di nome William Goulding. Il trio giunse in Italia in giugno e quasi immediatamente, com'era consuetudine presso i viaggiatori inglesi nel secolo scorso, si recò a Firenze. La città piacque immensamente a Wilde che l'ammirò dall'alto di San Miniato il 15 giugno. Al momento di partire Wilde era molto dispiaciuto. La comitiva poi proseguì per Bologna e poi per l'altra grande città d'arte, Venezia. Come i turisti attuali, gli inglesi trascorsero alcune giornate a passeggiare per le calli e a visitare i luoghi canonici. Andarono al Lido, si fermarono nei mercatini e si divertirono ad ammirare i palazzi che si affacciano sul Canal Grande all'interno di una gondola. Il 22, comunque, erano già a Padova per visitare la cappella degli Scrovegni, che aveva deliziato John Ruskin, uno dei maestri del giovane Wilde e, nel pomeriggio, bruciando le tappe, si trovarono a Verona. Wilde rimarrà estasiato dalla città scaligera alla quale dedica un sonetto, dove ricorda la grama sorte di Dante in esilio presso gli Scaligeri. Il profeta fiorentino, con licenza poetica, è immaginato "dietro le sbarre", e pure libero perchè nessuno può privarlo del suo amore e di "tutte le stelle". Forse Wilde si ricorderà di questa poesia, quando anche lui sarà un poeta dietro le sbarre che però vuole mantenere l'amore nel cuore e intatta la bellezza dell'infinito che ispirava i suoi vezzi. A Verona si recò all'anfiteatro romano, all'Arena, per assistere ad una rappresentazione di Amleto. Ma questo primo viaggio in Italia terminò bruscamente perchè Wilde era rimasto al verde. Le ultime tappe furono Milano e Arona, patria di San Carlo Borromeo. Due anni dopo Wilde ritornò in Italia con il professor Mahaffy, diretto, però in Grecia. Durante il viaggio di andata ebbe modo di visitare Genova, città che apprezzò moltissimo e Ravenna, della quale rimase tanto affascinato da dedicarle una lunga poesia. Al ritorno dalla Grecia, finalmente, si fermò prima a Napoli, poi a Roma, dove compose il sonetto "Urbs sacra aeterna". Per vent'anni si occupò intensamente della sua arte tanto da diventare uno dei letterati più famosi tra Londra e Parigi, letto in tutto il continente europeo e in America, dove era stato acclamato nel suo tour americano del 1882. Nel settembre 1897, dopo lo scandalo che lo aveva travolto e la punizione del carcere che lo aveva minato intellettualmente e fisicamente, Wilde raggiunse il suo amante, Alfred Douglas, "Bosie", per gli amici a Napoli. Fu in quella città, infatti, a lui molto congeniale, che trovò la serenità per completare il suo ultimo capolavoro poetico, La Ballata dal carcere di Reading, pubblicata nel febbraio 1898. Uno dei suoi primi biografi dichiarò che se Oscar Wilde fosse rimasto in Italia, non sarebbe morto prematuramente, perchè a Napoli, a Roma, a Palermo, nelle città che lo accolsero in Italia, egli non era sottoposto al confronto col mondo letterario che un tempo lo aveva osannato durante le stagioni del suo grande successo, come, in effetti, avvenne a Parigi, dove Wilde finì i suoi giorni barattando apologhi poetici in cambio di velenosi bicchieri d' assenzio. Non è comunque da sottovalutare la parentesi italiana che si protrae dal 1897 fino al maggio del 1900. In questo periodo egli abitò a Napoli e si spostò da lì per viaggi sia a Roma che a Palermo. Fin dal primo viaggio in Italia avvertì il richiamo sacro di Roma e, in questi ultimi anni, maturò una predilezione per la religione cattolica alla quale si convertì sul letto di morte. Palermo lo attrae come città pagana, ellenica. E' la città, secondo Wilde, con la posizione geografica più bella del mondo, la Conca D'oro. Durante la sua visita, dal 2 al 10 aprile 1900, egli si entusiasmò sia per i monumenti (rimase estasiato da Monreale) che per le persone. Anche il clima era dolce e certamente avrebbe desiderato tornare, ma non vi fu il tempo. Il 30 novembre di quell'anno Oscar Wilde morì a Parigi. Wilde non solo amava l'Italia, ma fece del nostro paese l'ambientazione di alcune sue opere, come la tragedia di matrice shakespeariana, La duchessa di Padova, il dramma simbolista, Una tragedia fiorentina, e moltissime poesie. Inoltre, i personaggi delle sue brillanti commedie, come lui, ogni tanto ricordano i loro viaggi italiani, così come l'indimenticabile Dorian Gray del suo unico romanzo, rievoca, con spirito decadente, i fasti di Venezia. In Italia, Oscar Wilde divenne quasi immediatamente un autore popolare, sia per il suo pensiero politico, affidato al saggio, L'anima umana sotto il socialismo, sia per il dramma, Salomè, originariamente composto in francese, sia per i saggi estetici della raccolta Intenzioni, sia per i racconti e le favole e, Last but not Least, per il romanzo tradotto nel 1905 col titolo Doriano Gray dipinto. Perciò Oscar Wilde ormai fa parte della nostra cultura e anche per l'italiano medio è un continuo piacere confrontarsi con le divertenti verità dei suoi aforismi.
PROGRAMMA WILDE DAYS Teatro Biondo Stabile di Palermo
Venerdì 18 dicembre 1998 Ore 9,30 - Apertura dei lavori: Ore 10,00 - Masolino D'Amico - L'Italia nelle poesie di Wilde Coffee Break Ore 11,00 - Rita Severi - Le traduzioni italiane della Ballad of
Reading Gaol Dibattito Pomeriggio Coordina: Maria Teresa Marabini Moevs Ore 15,30 - Giovanna Franci - Wilde e il Rinascimento italiano Dibattito Sabato 19 dicembre 1998 Ore 9,30 - Apertura dei lavori Ore 9,30 - Barbara Nativi - Rappresentare Wilde in Italia Coffee break Ore 11,30 - Maria Carla Martino - Spigolature siciliane su Oscar Wilde Venerdì 18 dicembre 1998 Villa Malfitano - fondazione Whitaker |