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DUE SCULTURE DI GIORGIO DE CHIRICO DONATE ALLA CITTÀ
ENTRANOA FAR PARTE DELLA COLLEZIONE
DELLA CIVICA GALLERIA D’ARTE MODERNA.
E DAL 28 FEBBRAIO AL 30 MARZO UNA MOSTRA DEDICATA AL MAESTRO
DELLA METAFISICA NEGLI SPAZI ESPOSITIVI DEL COMPLESSO DI SANT’ANNA
Due opere di Giorgio de Chirico, provenienti dalla
collezione Bilotti e donate alla città, sono in esposizione
permanente nella Civica Galleria d’arte moderna nel complesso di
Sant’Anna. Si tratta delle sculture Ettore e Andromaca (in
gesso) e Oreste e Pilade (in bronzo), che sono state
“scoperte” dal sindaco Diego Cammarata il 21 dicembre 2007. Alla
cerimonia erano presenti, fra gli altri, il presidente della Regione
siciliana, Salvatore Cuffaro; l’assessore comunale alla Cultura,
Mario Milone; l’assessore regionale al Turismo, Dore Misuraca; e
Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, donatore delle opere e componente
del comitato scientifico del Museo Bilotti di Roma.
Nell’occasione, è stato presentato il progetto della mostra
Giorgio de Chirico: la Metafisica continua, curata dal
critico e storico dell’arte Maurizio Calvesi, che verrà inaugurata
negli spazi espositivi del Sant’Anna il 28 febbraio 2008 e che
resterà aperta fino al 30 marzo, nell’ambito delle celebrazioni
organizzate per il trentennale della scomparsa dell’artista
(1888-1987). Saranno esposte importanti opere provenienti dalla
Fondazione Isa e Giorgio de Chirico (Roma) e dalla Galleria
nazionale d’arte moderna di Roma, oltre che da collezioni private.
«La futura mostra su Giorgio de Chirico e la donazione di
due sculture del maestro della Metafisica – ha detto il Sindaco –
testimoniano l’autorevolezza raggiunta dal museo palermitano».
«La mostra di Palermo – ha detto Calvesi – è un doppio e
gradito ritorno per me, sia perché ritrovo una città che amo e dove
ho insegnato in passato, sia per la mostra su de Chirico, uno degli
artisti che ho seguito con maggiore passione. L’esposizione sarà
anche l’occasione per ricostruire alcuni passaggi dell’opera di de
Chirico e per approfondire la stagione della Metafisica, che rimane
uno dei momenti più alti della cultura del Novecento. A questo
proposito, debbo fare i miei complimenti al sindaco Diego Cammarata
per questo nuovo, splendido spazio del Museo di Sant’Anna, che
adesso valorizza appieno le collezioni della Civica Galleria d’arte
moderna».
Le schede delle opere donate
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Ettore e Andromaca
Questa
monumentale scultura in gesso alta 2,30 metri, recante
sulla base la firma incisa “G. De Chirico”, è la
realizzazione del 1986 di un modello in terracotta
eseguito vent’anni prima. Successivamente, ci fu una
tiratura di dieci copie in bronzo, mentre l’opera in
gesso rimase unica, di proprietà di Claudio Bruni,
massimo conoscitore dell’opera del maestro e fondatore
della Fondazione de Chirico di Roma. Dopo la sua morte,
l’opera passò al suo erede universale J. T. Allen, che
in seguito lo cedette a Roberto Bigotti.
Le due figure
avvolte in un abbraccio e segnate da un movimento di
slancio, raffigurano i protagonisti di un mito che
raccontano anche la loro umanità. Lo storico dell’arte
Maurizio Calvesi la definisce “un’opera di indubbio
interesse e fascino, testimonianza di una delle più
belle invenzioni plastiche del maestro”.
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Oreste e Pilade
Nota anche come
“Gli archeologi” o “Amici antichi”, è un bronzo alto 28
cm, realizzato con una fusione su un modello in
terracotta, eseguito da de Chirico nel 1940. La fusione
avvenne nel 1965 a New York, ed era la prima volta che
l’artista si cimentava nella produzione di bronzi tratti
da un medesimo calco, fatto che successivamente gli sarà
abituale. L’idea della fusione si lega alla storia del
mecenate Carlo Bilotti, che gliela suggerì incontrandolo
a Roma. L’avvicinamento di de Chirico alla scultura,
infatti, avvenne relativamente tardi, durante gli anni
della seconda guerra mondiale, quando, più che
cinquantenne, era ospite a Firenze dall’antiquario Luigi
Bellini. Il maestro scrisse allora (1940) anche un
importante testo sull’arte plastica ed espose i primi
risultati della sua ricerca presso la Galleria Barbaroux
di Milano. Molte di queste sculture sono ispirate ai
soggetti pittorici più noti, come archeologi, cavalli e
cavalieri.
Oreste e
Pilade è un omaggio al tema dell’amicizia,
rappresentata dai due mitici personaggi che furono
inseparabili anche nell’impresa disperata di Oreste. I
soggetti, raffigurati abbracciati, sono manichini dalle
teste ad uovo e con il ventre ricoperto da edifici
antichi, come un fardello di luoghi visti e condivisi.
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LA CIVICA GALLERIA D’ARTE
MODERNA
NEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT’ANNA
Nel complesso
monumentale di Sant’Anna alla Misericordia è aperta al pubblico la nuova,
prestigiosa sede della Civica Galleria d’arte moderna di Palermo. La
Galleria si è trasferita, così, definitivamente dalla sede del Ridotto del
Teatro Politeama, dov’era rimasta per quasi cento anni.
La nuova sede è stata
inaugurata con un grande evento sabato 2 dicembre, alla presenza di numerosi
testimonial e con la partecipazione di migliaia visitatori.
Le opere della Civica
Galleria – dipinti e sculture dal gusto neoclassico, romantico, realistico –
forniscono un ampio ed articolato spaccato dello sviluppo delle arti
figurative in Sicilia, nel periodo compreso tra la fine del Settecento ed i
primi anni del Novecento.
Sono 216 le opere
in mostra, 178 dipinti e 38 sculture, che ricostruiscono i percorsi
affascinanti di un gusto che portò il fondatore e primo direttore della
Galleria, Empedocle Restivo e i suoi illustri consulenti, come l’architetto
Ernesto Basile (il maggiore interprete del Liberty in Italia) e
l’industriale Vittorio Ducrot, ma anche influenti mecenati come Ignazio
Florio, ad acquisire pezzi che rappresentassero al meglio l’arte moderna in
Italia, soprattutto alle Biennali di Venezia e in altre importanti rassegne
o presso prestigiose gallerie private.

Esposti capolavori di
Giuseppe Sciuti, Francesco Lojacono, Antonino Leto, Ettore De Maria Bergler,
Antonio Mancini, Franz von Stuck, Giovanni Boldini, Ettore Tito, Domenico
Trentacoste, Pietro Canonica, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Plinio
Nomellini, Aleardo Terzi, Gino Severini, Carlo Carrà, Arturo Tosi, Mario
Sironi, Fausto Pirandello, Felice Casorati, Massimo Campigli, Pietro
Consagra, Emilio Greco, Renato Guttuso, ma anche di tanti altri artisti
d’origine siciliana e non, con opere significative letteralmente riscoperte.
Un insieme il cui fascino viene esaltato dalla bellezza dello spazio
espositivo, dalle soluzioni scenografiche progettate dall’architetto Corrado
Anselmi, e dall’allestimento curato dall'Architetto Alessandra Raso; il
gruppo di lavoro era composto anche da Stefano Testa e Matteo
Raso-Cliostraat.

I tre
piani dell’ex
convento di Sant’Anna (3 mila mq circa) ospitano anche molte opere finora
custodite nei depositi della Galleria, che per mancanza di spazio non era
stato possibile esporre nella vecchia sede.
Sono stati anche
allestiti appositi ambienti per le mostre temporanee, mentre alcuni locali
sono destinati ad attività didattiche; ci sono una biblioteca, un
bookshop, dove è possibile acquistare pubblicazioni e gadget, ed
una caffetteria, come si conviene alle moderne strutture museali.

INFORMAZIONI UTILI
LA STORIA DELLA CIVICA
GALLERIA D'ARTE MODERNA
IL COMPLESSO DI SANT'ANNA
I TESTIMONIAL DELL'EVENTO
IL NUOVO ORDINAMENTO
SCIENTIFICO DELLA CIVICA GALLERIA AL SANT'ANNA
CIVICA GALLERIA D'ARTE MODERNA
elenco delle opere
FOTO DELL'INAUGURAZIONE
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