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KALS’ART 2006

50 SERATE FRA MUSICA, TEATRO E MOSTRE NELL’IMPAREGGIABILE  PALCOSCENICO

DEL CENTRO STORICO

 

KALS’ART MUSICA

 

 

“Kals’art Musica 2006” torna alla Kalsa, nei luoghi simbolo del quartiere, per creare un percorso artistico trasversale che, in piena tradizione Kals’art, vede commistioni tra generi molto diversi tra loro, dal folk al jazz, dall’elettronica al rock.

La manifestazione è, ancora una volta, l’occasione per scoprire artisti che, in vario modo, si sono fatti notare nel panorama musicale: un’occasione per frequentare spettacoli ed attività artistiche diffuse nel resto d’Italia e d’Europa, ma anche un palcoscenico per alcuni tra i più qualificati musicisti della città.

Cuore dell’edizione 2006 è il “progetto Alavò”, un concerto dedicato alle ninne nanne della tradizione siciliana, che vede coinvolte alcune tra le più belle voci dialettali dell’isola in un percorso che unisce artiste ormai consolidate e nuove promesse. Questa esperienza rappresenta, più di altre, l’anima di “Kals’art Musica” e il lavoro di ricerca che in questi anni ci ha portato alla scoperta di progetti, spettacoli, tendenze da tutto il mondo, anticipando in molti casi i tempi e proponendo in anteprima artisti che poi avrebbero avuto attenzioni della critica e successo anche commerciale in tutta Italia.

Nella proposta di quest’anno, abbiamo riversato tutto il nostro entusiasmo e l’esperienza maturata in tre anni di simbolici viaggi per il mondo, che ci hanno aiutato a comprendere ed apprezzare il cuore antico della cultura che ci appartiene, dei luoghi in cui affondano le nostre radici, la nostra terra, la Sicilia, Palermo.

Giovanni Callea

 

21 luglio

Sud Sound System

Piazza Magione

I Sud Sound System esordiscono discograficamente nel giugno del 1991 con il 12 pollici Fuecu/T’a sciuta bona, provocando un notevole impatto nel mondo musicale italiano, sia per l’uso del dialetto salentino nel reggae, sia per la freschezza delle trovate musicali e per l’impegno senza retorica dei testi. I Sud Sound System si legano con grande naturalezza al reggae giamaicano ed al patrimonio popolare tradizionale, esprimendo tematiche musicali e liriche tipiche del Sud del mondo. L’uso del dialetto, pur non essendo l’unica espressione linguistica della band, è comunque la dimensione più naturale del gruppo, quella con cui i Sud Sound System comunicano con maggiore efficacia e che è ormai diventata parte integrante del loro mondo. Oggi i Sud Sound System sono una band nel pieno della maturità artistica e del riconoscimento da parte del pubblico di tutta Italia.

 

26 luglio

Z-Star

Santa Maria dello Spasimo

Z-Star è una di quelle artiste che esprimono il meglio di sé nei concerti dal vivo. La sua presenza carismatica, il talento, la spontaneità e la sintonia che stabilisce con il pubblico sono una rarità, l’energia che sprigiona sul palco è travolgente. Nata a Londra da genitori originari di Trinidad, Z-Star ha collaborato, tra gli altri, con Terry Callier, Natacha Atlas, Nigel Kennedy e Puddu Varano. Cantante difficile da classificare, è stata paragonata a Me’Shell NdegéOcello, Sade, Shirley Bassey, Nina Simone e Joan Armatrading. La voce profonda, suadente, capace di grandi variazioni dinamiche, fa da perfetto complemento alla musica che scrive: canzoni appassionate che parlano di libertà e d’amore.  Il suo album di debutto, su etichetta Virgin, è stato Who Loves Lives, preceduto dal singolo Lost Highway. Who Loves Lives riesce a far convivere l’energia del rock con l’emozione del blues, le sfumature jazz con quelle del funk e della musica latina, proponendo un suono che suggerisce tutti questi elementi, ma che risulta assolutamente unico.

 

 

27 luglio

Cuarteto Palermo

Santa Maria dello Spasimo

Nasce nel 2003 per iniziativa di Maurizio Maiorana, attore e musicista professionista dal 1981. Il gruppo argentino prende il nome dalla città di provenienza e dal più grande quartiere di Buenos Aires. La componente musicale che più rende accattivante il lavoro del Cuarteto Palermo è la riscoperta del tango cancion, attraverso le radici italiane e siciliane del tango, ma anche il rispetto dei percorsi personali dei singoli musicisti, che intrecciano il tango al bel canto, al jazz, alla musica classica, dando vita a un interessante prodotto artistico, ballabile e ascoltabile. Nel febbraio 2006 il gruppo ha effettuato una tournée in Svizzera presso alcune tra le più importanti sale da concerto, tra cui Moods, Muhle Hunziken, intervenendo anche in radio e televisione a Biel. Sempre quest’anno esce il primo cd intitolato Volver.

 

 

28 luglio

Soupsongs

Santa Maria dello Spasimo

Annie Whitehead inizia la sua carriera legandosi a Robert Wyatt. Successivamente, forma il gruppo Soupsongs, coinvolgendo il trombettista e flicornista Harry Beckett – storico esponente del british jazz –, la chitarrista Jennifer Maidman, il tastierista Steve Lodder ed il batterista Liam Genockey. Le parti liriche sono affidate a Sarah-Jane Morris, cantante dai potenti mezzi vocali e dalle sfumature soul, e, in qualità di special guest, a Cristina Donà, una delle più belle realtà del rock d’autore italiano. “Soupongs” è un excursus appassionato tra alcune delle pagine più intense che hanno scandito il singolare tragitto sonoro di Wyatt. Brani tratti da dischi come Rock Bottom e Ruth is Stranger than Richard, ma anche da lavori più recenti. E benché Annie Whitehead e gli altri musicisti si muovano soprattutto nell’ambito del jazz, “Soupsongs” non è una semplice rilettura della musica di uno dei più coraggiosi artisti inglesi, ma il riuscito incontro fra musicalità differenti, nel segno della grande sensibilità di Robert Wyatt.

 

29 luglio

Stacey Kent

Santa Maria dello Spasimo

Cantante d’origine americana, Stacey Kent è una delle più famose interpreti jazz del mondo. Vanta un numero significativo di premi e riconoscimenti, tra i quali il 2001 British Jazz Award, il 2002 Bbc Jazz Award for Best Vocalist ed il 2004 Backstage Bistro Award. Sin dalla realizzazione del suo primo album, Close Your Eyes, del 1997, ha ottenuto uno strepitoso successo grazie alla freschezza della sua voce e ad una toccante interpretazione delle più belle canzoni d’amore del XX secolo. Il romanticismo è il tema centrale della musica di Stacey Kent: le sue canzoni raccontano storie in grado di raggiungere i cuori di tutte le età, canzoni d’amore sofisticate, molto lontane dal pop commerciale e di facile ascolto in voga oggi.

 

 

30 luglio

Stefano D’Anna e Nico Morelli

Santa Maria dello Spasimo

Espressività, sfida continua con se stesso, voglia di divertirsi e di mettersi in gioco, ricerca di nuovi orizzonti sonori e padronanza delle forme e dei linguaggi musicali sono solo alcuni dei tratti distintivi della coppia D’Anna - Morelli, che vede riuniti due tra i migliori jazzisti italiani.

Stefano D'Anna, musicista di marcata sensibilità jazzistica, è da diversi anni uno dei più considerati sassofonisti italiani. Strumentista in possesso di eccellenti sonorità e capacità espressive, ha collaborato con musicisti di fama internazionale, tra i quali Joanne Brackeen, Emmanuel Bex, Harvie e David Berkman. Nel 1991 ha realizzato, con Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, il cd Leapin’ in, riscuotendo unanimi consensi tra la critica italiana ed ottenendo recensioni favorevoli anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti. Nel 2005 il suo cd Runa è stato incluso nella settima edizione del libro The Penguin Guide to cd’s con un altissima valutazione.

Nico Morelli, pianista tarantino, è residente da diversi anni in Francia, dove si è messo in luce come uno dei migliori jazzisti della nuova generazione. È un musicista nel cui stile risuonano echi di formazione classica, influenze compositive tradizionali e slanci nel mondo dell’improvvisazione, che convivono con un equilibrio ed una particolarità di timbro sonoro di rara intensità. La sua ricerca musicale è centrata sulla fusione del jazz, miscelato con le sonorità e le melodie classiche dell'inizio del XX secolo.

 

 

31 luglio

Gianni Gebbia - Salvatore Bonafede

Santa Maria dello Spasimo

Gianni Gebbia, sassofonista nato a Palermo nel 1961, è attivo sin dal 1979 nel campo del jazz e della musica d’improvvisazione. Ha collaborato con artisti del valore di Fred Frith, Lindsay Cooper, Peter Kowald, Dominique Regef, Jean Marc Montera, Noel Akchote, Lee Ranaldo, Lukas Ligeti, Gunther Sommer, Raul Ruiz, Guido Chiesa, Wu Ming 1, Zu e molti altri. Al suo attivo conta più di 35 incisioni discografiche ed è considerato uno dei maestri della respirazione circolare, una particolare tecnica che permette di ottenere straordinarie sonorità. Ha partecipato ai più importanti festival musicali internazionali ed il suo nome figura nelle principali enciclopedie del jazz.

Salvatore Bonafede, pianista e compositore, è nato a Palermo nel 1962 ed ha iniziato a suonare il piano a 4 anni. Nel 1989 si trasferisce a New York, dove inizia l’attività di capogruppo nei vari jazz-club della metropoli; continua a lavorare anche come accompagnatore con la Vanguard Jazz Orchestra e si esibisce alla Town Hall. Nel 1991 viene riconosciuto quale miglior nuovo talento nell’ambito del referendum Top Jazz, indetto annualmente dalla rivista specializzata “Musica Jazz” e nel 2001 viene premiato per il migliore disco dell’anno dal quotidiano “Il Foglio” e dalla stessa rivista “Musica Jazz”. Docente al Conservatorio di Trapani, ha composto oltre 400 brani, dei quali almeno 100 sono stati incisi; ha, inoltre, pubblicato circa 40 registrazioni, di cui 10 a proprio nome.

 

1 agosto

Serena Rispoli

Santa Maria dello Spasimo

Serena Rispoli, attrice palermitana, vive e lavora a Parigi dal 1993. Segue da anni una ricerca sulla voce ed il canto tradizionale di diversi Paesi. Il viaggio e la scoperta sono i temi conduttori del suo lavoro teatrale, di cui la musica è un elemento essenziale. Ha collaborato con vari gruppi di teatro di ricerca, italiani e stranieri, quali Fiat Teatro Settimo e Osmego Dna. Con la compagnia Mondo Théâtre ha creato Many Moons - Viaggio intorno alle Mille e una Notte: uno spettacolo diretto da Sotigui Kouyaté che ha partecipato a numerosi festival, tra i quali quelli di Avignone, Aurillac, Palermo, Sozopol.  Ha lavorato anche in vari teatri dell’Europa dell’Est: al Drak Teatr, nella Repubblica Ceca e al Teatro Nazionale di Varna, in Bulgaria.

 

2 agosto

Etta Scollo

Santa Maria dello Spasimo

Nell’infanzia e nella giovinezza di Etta Scollo si sono impresse le influenze musicali più diversificate, dalla passione del padre per il jazz, alla continua frequentazione con la cultura popolare siciliana. La registrazione, quasi per scherzo, del brano Oh darling di Paul Mc Cartney, rielaborato dall’artista in lingua italiana, la porta al primo posto nella hit parade austriaca. Da allora, sviluppa un lungo percorso artistico, prevalentemente acustico, accompagnata dal pianista Robert Gutdeutsch e dal batterista francese Patrice Heral. Successivamente incontra Robert Kaiser, compositore di musica per film, con cui realizza il cd Blu, impreziosito dagli arrangiamenti di Wil Malone. Il successo della sua attività concertistica è alla base di un lavoro di ricerca che la porta nel 2004 alla collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e alla registrazione di Canra Rò, un appassionato tributo a Rosa Balistreri.

 

3 agosto

Alavò - La Sicilia nei canti della “naca”

Santa Maria dello Spasimo

Alavò è il suono che la madre canta al figlio per addormentarlo. Sotto questo segno, s’incontrano alcune tra le più autorevoli artiste del panorama siciliano che, con il loro impegno, hanno mantenuto viva la tradizione musicale dialettale. Il progetto presenta alcune straordinarie ninne nanne della tradizione popolare, scoperte nel corso di importanti ricerche storiche, come quelle curate dal Favara, raccolte sul campo dal sapiente lavoro di Gigi Garofano, docente di Etnomusicologia dell’Università di Palermo, oppure selezionate dalle stesse musiciste nel corso della loro attività artistica. L’intervento ha previsto un recupero filologico dei testi con arrangiamenti che hanno valorizzato le melodie, nel rispetto della trama musicale originale. Il risultato è un progetto di straordinaria intensità, che esalta gli aspetti più intimi della nostra cultura popolare. Il cast vede coinvolte Rita Botto, Sara Cappello, Ada Gianlongo, Egle Mazzamuto, Miriam Palma, Cecilia Pitino, Matilde Politi, Clara Salvo, Etta Scollo. Le rielaborazioni sono state curate da Etta Scollo, con la collaborazione di Peter Hinderthür, Jan-Peter Klöpfel e Sebastiano Scollo. Del progetto è stata realizzata una preziosa edizione discografica curata da Francesco Giunta, fondatore dell’etichetta Teatrodelsole.

 

4 agosto

Montefiori Cocktail

Santa Maria dello Spasimo

La carriera dei gemelli Montefiori inizia ufficialmente nel 1997, ma le radici di Francesco (tastiere e computer) e di Federico (sassofoni, flauto e voce) derivano dalle influenze del padre, grande sassofonista, famoso nelle balere degli anni ’60 e ’70.  Con il progetto “Montefiori Cocktail”, il duo riporta alla luce le atmosfere ed i colori musicali degli anni ’60, con l’ausilio delle tecnologie più d’avanguardia. Il loro curriculum è denso di tour all’estero e di numerosi concerti dal vivo: il tutto arricchito da session in America, esibizioni a Londra e partecipazioni ai principali festival musicali europei.

 

5 agosto

Multietny-City

Santa Maria dello Spasimo

Un percorso musicale attraverso Palermo e gruppi di Palermo a forte componente etnica. Un omaggio ad una delle tante ricchezze della città, famosa per la sua capacità di accogliere ed integrare. Si esibiranno i “Cafè do Brazil”, una formazione che fonde talenti musicali palermitani sotto la guida di Zoi Nascimento, brasiliano di Bhaia, ed i “Jolie d’Afrique”, gruppo africano dai ritmi frenetici ed accattivanti. Per una serata dedicata a Palermo, alla danza ed al divertimento.

 

6 agosto

Lila Downs

Santa Maria dello Spasimo

Cantante messicana nata a Tlaxlaco, Lila Downs è un’artista dotata di una magnifica voce caratterizzata da un’ampia estensione sonora. Figlia di un cineasta e pittore nordamericano e di una cantante mixteca, è cresciuta fra due mondi, dei quali ha appreso cultura, tradizioni, lingua. Dalla terra natale, dall’origine zapoteca e mixteca, ha ereditato lo spirito indigeno ed i tratti scuri. Il suo primo disco è Tree of life, scritto con Paul Cohen. L’album è un magico intreccio di nomi e storie antiche, di nueve ventos, di terra e tradizioni, ma anche di lingue primitive e sempre vive. Il prodotto finale non è solo musica da ascoltare e danzare, ma un canto di ringraziamento alla terra e ai suoi elementi.

 

7 agosto

Afterhours

Santa Maria dello Spasimo

L’album d’esordio, During Christine’s Sleep, del 1990, rivela immediatamente le capacità artistiche e le grandi potenzialità del gruppo milanese. Nel 2006 gli Afterhours festeggiano i quindici anni di attività di una band che, insieme a Marlene Kuntz e a pochi altri, ha segnato in maniera indelebile il rock in Italia. Un percorso lungo e denso di avvenimenti, che ha portato la formazione di Manuel Agnelli ad essere una delle principali realtà del panorama alternativo italiano. Gli Afterhours, con il loro stile, hanno permesso al rock metropolitano emergente, spesso sottovalutato nel nostro Paese, di uscire allo scoperto e di affermarsi come un’importante realtà, non solo per quanto riguarda il numero di dischi venduti, ma anche, e soprattutto, per il grandissimo successo live riscosso.

 

7 agosto

Pivirama

Piazza Magione

I palermitani Pivirama esordiscono nel 2005 con l’album Cosa sembra, guidati da Raffaella Daino (voce, chitarra, autrice di testi e musiche). Nove brani che potrebbero sembrare semplicemente pop, ma che assumono un sapore particolare grazie al contrasto tra i suoni delle chitarre elettriche e le dissonanze del violino acustico. Suoni limpidi, “sporcati” da rumori che si fondono con atmosfere vagamente psichedeliche. La voce femminile, a volte sussurrata, a volte acida e tagliente, presenta un timbro inconsueto e una linea melodica sorprendente. Oggi il gruppo è impegnato nella realizzazione del secondo album, un progetto electro-pop nato dall’ingresso nella band del violinista-tastierista Bjm, maestro di elettronica al Conservatorio. L’incontro tra rock ed elettronica sarà la caratteristica dei nuovi brani, in cui la furia delle chitarre distorte si placherà per lasciare il posto ad atmosfere più rarefatte e oniriche.

 

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