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KALS’ART 2006
50 SERATE FRA
MUSICA, TEATRO E MOSTRE NELL’IMPAREGGIABILE PALCOSCENICO
DEL CENTRO
STORICO
KALS’ART TEATRO
Il
grande romanzo dell’800 e l’alba del ’900 - Cinema, cinema, cinema!
L’affascinante rapporto tra letteratura e cinema è il filo conduttore della
sezione teatrale di Kals’art 2006, in programma dal 22 luglio al 6 agosto
nell’atrio barocco di palazzo Bonagia. La rassegna, curata da Federico Alessi,
costituisce il completamento di quella dell’anno scorso, sul filone del
Teatro narrato, e s’intitola Il grande romanzo dall’800 e l’alba del ’900
- Cinema, cinema, cinema!.
In
scena ci saranno sedici capolavori della letteratura ottocentesca –
opportunamente adattati da esperti scrittori italiani e interpretati da attori
di primo piano del panorama nazionale – che hanno conosciuto versioni
cinematografiche di tale spessore, da entrare di diritto nella storia del
cinema.
Sul
fronte letterario si rincorrono i nomi di Zola, Tolstoj, Gorkij, Casanova,
Conrad, Henry James, Allan Poe, Boito, Stendhal, Kleist, Shelley, Stoker,
Melville, Victor Hugo, Alexandre Dumas, Trail. Ed i titoli scelti sono fra i più
celebri tra quelli che hanno accompagnato la formazione culturale, le emozioni
ed i ricordi di tante generazioni, ogni volta che il sentimento ha avvertito
l’esigenza di spingersi oltre l’immagine del quotidiano: Anna Karenina,
La marchesa von O., Moby Dick, La vita di Casanova,
Frankenstein, Dracula, Notre-Dame de Paris, La Certosa di
Parma, La signora delle camelie, Cuore di tenebra, Giro di vite,
La madre, Il gatto nero, Senso, La belva umana, fino
a Scarface, che Armitage Trail, morto nel 1930 a soli 28 anni, riuscì ad
ultimare, lasciandoci uno dei più bei romanzi noir sul mondo criminale
dell’America di quel periodo.
I volti del grande schermo.
Dall’altro lato, ci troviamo di fronte ad una schiera di volti e di firme del
grande schermo che resistono nell’immaginario collettivo. Sono i miti del nostro
tempo: dal genio di Federico Fellini allo sguardo crepuscolare di Alida Valli,
dal magnetismo di Gregory Peck allo stile decadente di Luchino Visconti,
dall’enfasi diabolica di Lon Chaney al sorriso enigmatico di Greta Garbo, dalla
forza magnetica di Al Pacino alla dolcezza romantica di Gérard Philipe,
dall’orgogliosa malinconia di Jean Gabin alla maschera mostruosa di Boris
Karloff, fino al sontuoso Marlon Brando.
Il connubio tra
letteratura e cinema è antico: quante volte, leggendo un romanzo, ci siamo
ritrovati assorti ad immaginarne una trasposizione cinematografica. E quante
altre volte, dopo aver assistito alla proiezione di un film, abbiamo sentito
quasi il bisogno di confrontarci con la fonte letteraria che aveva ispirato il
regista e lo sceneggiatore.
Agli albori,
appena il cinema si rese conto di essere in grado di entrare nel cuore della
gente, guardò alla letteratura come ad un serbatoio inesauribile di storie e di
personaggi, e forse anche per raggiungere una sorta di legittimazione culturale;
lo scrittore, infatti, era garanzia di un valore artistico aggiunto. Ma nel
tempo la situazione si è rovesciata: oggi qualunque scrittore si sente attratto
dal linguaggio cinematografico e nella stesura di un’opera difficilmente riesce
a sottrarsi, anche se solo a livello virtuale, al fascino della creazione
filmica.
I protagonisti.
Fra gli attori che vedremo sul palcoscenico dell’atrio di palazzo Bonagia, sono
presenti tutte le generazioni, dai “grandi” Arnoldo Foà e Valeria Valeri, che
quest’anno riceverà la Targa Kals’Art Festival (l’anno scorso assegnata a Foà)
e che pochi mesi fa è stata premiata dal presidente Carlo Azeglio Ciampi con l’onoreficenza
di Grand’Ufficiale della Repubblica per meriti artistici, ad uno dei volti più
amati del nostro palcoscenico, Milena Vukotic, passando per altri interpreti
eccellenti del teatro italiano: Manuela Mandracchia, Paola Mannoni, Maria Paiato,
Antonio Salines, Stefano Santospago, Edoardo Siravo, Giancarlo Zanetti,
Piergiorgio Fasolo; senza dimenticare giovani d’alto profilo, come Giorgio
Lupano, Giovanni Moschella, Laura Nardi ed il palermitano Roberto Burgio.
Gli autori impegnati
nelle riduzioni-adattamenti dei romanzi sono fra le migliori firme del panorama
nazionale: Giuseppe Manfridi, Paolo Puppa, Rocco D’Onghia, Luigi Lunari, Valeria
Moretti, Gianni Guardigli, Luca De Bei, Giuseppe Rocca, Sergio Pierattini, ed è
arricchita con alcuni giovani di indubbio talento, come Massimo Vincenzi,
Barbara Baroni, Letizia Russo, Gianfranco Perriera e Marco Amato.
Le regie degli
spettacoli sono di Giuseppe Venetucci, nome di spicco della prosa radiofonica,
con oltre sessanta radiodrammi al suo attivo.
Le colonne
sonore. Le serate si avvarranno di colonne sonore simili alle atmosfere
cinematografiche, con l’inserimento di suoni, commenti musicali ed effetti che
in qualche modo costituiscono un omaggio più diretto alla Settima arte. Saranno
realizzate da Arturo Villone, autore di grande esperienza nel mondo della
creazione dei suoni legati allo spettacolo, che quest’anno festeggia i suoi
trent’anni di radiofonia. Regista, autore, produttore, consulente di format
radiofonici, docente di radiofonia per la Comunità Europea, ha vinto nel 1992 il
Premio Radio Festival Sipra con lo spot “Rasoio Bic” e nel 2001 il Prix Italia
per la serie radiofonica Diabolik, su Radio 2.
Come nelle due
edizioni precedenti, anche questa volta verrà realizzata una pubblicazione,
distribuita nel corso della manifestazione, che raccoglie tutti i testi messi in
scena, con un’ampia prefazione curata dal celebre storico, critico, regista e
sceneggiatore Ernesto G. Laura.
“Kals’art - Il
teatro narrato” diventa modello di un corso universitario
La formula
“Kals’art - Il teatro narrato - Il grande romanzo dell’800 e l’alba del
’900” è stata presa come modello per un corso universitario di scrittura
creativa. Edoardo Erba, docente del corso di Scritture per la scena e per lo
schermo della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Pavia, d’accordo
con il professor Fiaschini, titolare della cattedra di Storia del teatro, ha
scelto questa soluzione drammaturgica come filo conduttore dell’intero
corso.
Ne è nato un
interessante adattamento-riduzione de Il fantasma del palcoscenico di
Gaston Leroux, che porta la firma degli otto studenti del corso: Francesca
Barbieri, Lucia Brigati, Mauro Buzzi, Luca Franzoni, Anna Giordano, Ilaria
Lista, Elisa Lupo, Giacomo Pedini. |