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Alfonso Amorelli

Pittore, nato nel 1898 e
morto nel 1969.
Trascorse gran parte della
sua infanzia a Sambuca di Sicilia, paese d'origine della sua
famiglia; tornato a Palermo nel 1920, dopo l'esperienza
della guerra, prese parte a tutte le pi?importanti mostre
del periodo.
Fu un valente decoratore,
sono suoi gli affreschi realizzati negli anni ?30 nella
Galleria delle Vittorie in via Maqueda a Palermo, oggi molto
compromessi, e quelli dell'aula magna e della sala del
Rettore all'Universita' di Palermo, oggi sede di
Giurisprudenza.
Affresc?chiese e delegazioni
comunali dei borghi rurali, fra questi da ricordare il Borgo
Fazio nel trapanese, progettato da Luigi Epifanio.
Sono di sua mano i manifesti
dell'Istituto del dramma antico di Siracusa dal 1954 al
1968, le decorazioni dell'Extrabar Olimpia in via Ruggero
Settimo (recentemente distrutte), del bar dell'Albergo
Mediterraneo e di tanti altri edifici per abitazione.
Ha scritto
di lui Gemma Salvo Barcellona: ?L'arte
fu per lui evasione, soluzione di problemi di luce, di
ritmi, di forme e di colori, per?questi erano accompagnati
da una singolare osservazione ironica che denunziava i
limiti della condizione umana, irridente del concetto del
superuomo?.
Prese parte ad importanti
mostre in Italia e in Germania. Anche la moglie, Hertha
Schaeffer, fu pittrice. |