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Alfredo Cucco -
Medico
Alfredo Cucco nasce a
Castelbuono il 26 gennaio 1893 da una famiglia di tradizione
risorgimentale, da Giovanni, un medico che
avrebbe potuto sfruttare notorieta' accademica e scientifica
e che, invece, per fedelta' alla terra, per amore del suo
paese, si era fermato a Castelbuono per svolgervi la
missione di medico condotto al servizio del popolo, e da
Rosalia Turrisi.
Cresce imbevuto di valori
risorgimentali e nell'adolescenza rimane fortemente
influenzato dalla presenza e dalle parole degli altri
protagonisti del risorgimento, sopravvissuti nella sua
Castelbuono.
Frequenta il liceo "
Mandralisca" di Cefal? dove consegue la maturita' classica
nel 1910. Nel 1916 si laurea in medicina a Palermo, dopo si
trasferisce a Roma, dove, con la guida dell'illustre
oftalmologo Giuseppe Cirincione, inizia gli studi e le
ricerche nel campo dell'oculistica, pubblicando numerosi
contributi scientifici che gli consentiranno, nel 1922, a
soli 29 anni, il conseguimento della libera docenza in
oculistica presso l'Universita' di Roma.
Sposa Bianca Stradiot,
italiana di Trieste, una donna forte, nello stesso tempo
sensibile, di grande spessore culturale che gli dar?due
figli: Giovanni e Lilli. Nel 1947, ritornato a Palermo,
riprende la propria attivita' professionale, ed ?nominato,
oltre che docente di clinica oculistica, professore di
demografia presso l'Universita' di Palermo, incarico che
manterr?fino a 70 anni.
I suoi studi
sull'argomento sono compendiati nel volume " Uomini e
popoli". Altre pubblicazioni sui " Nuovi orientamenti
biodemografici" , sul " Panorama biologico" etc..
Si ?particolarmente
distinto nel campo scientifico: come oculista di
fama nazionale e come autore di numerose pubblicazioni
specialistiche, come docente universitario e come presidente
della Lega Nazionale contro il fumo fu chiamato a
partecipare e a presentare relazioni in numerosi congressi.
Nel campo culturale e giornalistico: gi?da studente
collabora con il giornale "L'ora" ed il mensile "Sicilia
Giovane", si rivela un valente giornalista ed un elegante
scrittore.
Dopo la guerra torna a
Palermo; nel 1921 pubblica il "Libro d'oro" dei caduti di
Castelbuono, fonda l'organo di stampa "La Fiamma Nazionale"
che, che mutando il titolo in " La Fiamma" durer?fino al
1927 ed il quotidiano " Sicilia Nuova".
Nel 1949 fonda il
settimanale " I Vespri d'Italia" che uscir?fino al 1963. Si
susseguono pubblicazioni a sfondo storico - commemorativo e
nel 1950 la casa editrice Cappelli di Rocca di San Casciano
pubblica " Non volevamo perdere" memorie dei periodo di
guerra.
? Oper?nel campo
assistenziale: come commissario del comitato nazionale per
la Sicilia che assicur?durante l'ultima guerra l'assistenza
a circa 200 mila profughi siciliani a Roma e poi come
presidente dell'ente per l'assistenza ai profughi delle
terre invase.I problemi della sanita' e dell'igiene, della
scuola ed in particolar modo dell'universita'
dell'assistenza ai vecchi e agli invalidi, dei lavoratori in
genere e di alcune categorie in particolare, come i
marittimi, i pescatori, gli ospedalieri, furono al vertice
della sua appassionata attivita' politica.
? Infine nel campo
politico si ?dimostrato un forbito oratore ed ?stato
eletto deputato al parlamento nazionale, con grandi
suffraggi, per ben quattro legislature ( 1924,1953,1958,
1963) e vi resta fino alla morte. Come deputato fece parte
delle commissioni del lavoro e previdenza sociale,
dell'igiene e sanita' pubblica. Soprattutto si occupa di
problemi sanitari: combatte per l'istituzione del ministero
della sanita' si esprime contro la nefasta legge Merlin che,
impedendo il controllo sulla prostituzione, porter?
all'aumento delle malattie veneree; si impegna nella lotta
contro il fumo.
Alfredo Cucco muore il 21
gennaio 1968 mentre nella sua Sicilia infuriava la sciagura
del terremoto. |