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Antonio Ugo
Scultore, nato nel 1870 e
morto nel 1950.
Ebbe una brillante carriera
iniziata nel 1891 con la partecipazione all'Esposizione
nazionale di Palermo. In quel periodo l'artista viveva a
Roma, dove spos?Teresa De Lisi, figlia di Benedetto.
Partito da un'adesione ai canoni del verismo meridionale,
Ugo approd?rapidamente a un simbolismo che lo condusse ad
opere di gusto preraffellita e liberty.
Decisiva per la sua svolta
modernista appare poi la collaborazione con Ernesto Basile e
con la ditta Ducrot. I due artisti lavorano insieme in varie
occasioni.
Una delle
pi?significative ?quella offerta dal Monumento
commemorativo del cinquantenario della Liberazione
che comprende due altorilievi dello scultore con le
Allegorie dell'Italia e della Sicilia che
si ricongiungono.
Ancora di sua mano ?la
Santa Rosalia sulla facciata dell'omonima Chiesa in via
marchese Ugo, opera tarda del Basile.
L'architetto progetta' anche
il villino Ugo in via Sammartino, oggi demolito.
Ugo partecip?con successo a
numerose Biennali veneziane ed ebbe una produzione copiosa.
Fu autore di monumenti
celebrativi come quelli al Conte Marco Trigona, di
Piazza Armerina nel 1900, ai Ferrovieri caduti
nell'atrio del palazzo delle Ferrovie in via Roma a Palermo,
al Genio della Vittoria per l'Altare della Patria a
Roma.
Un lascito consistente di
opere si trova alla Galleria d'arte moderna di Palermo.
Alla fine della sua vita egli
rifiuta' l'esperienza modernista, riallacciandosi a un gusto
accademizzante. |